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di Ennio Fiocco

L'isola del naufragio

Filicudi è qualcosa di indescrivibile, soprattutto in tarda primavera, con i sui colori, profumi e l'odore del mare che manifesta. Mi recai per la prima volta sull'isola per la proclamazione degli eletti nel 2008 e da allora restò per sempre nel mio cuore. Li ho conosciuto anche donna Eugenia, vedova Patti, ed era mia consuetudine andarla a trovare almeno una volta l'anno. L'ultima volta che parlai con lei era il 16 agosto del 2014 proprio sotto il pergolato eoliano e l'anziana donna aveva compiuto 100 anni il giorno prima. Non ero a conoscenza della storia che mi accingo a trattare e non ho mai chiesto, pertanto, alla Signora riferimenti o altro sulla vicenda.

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Cosa avrà immaginato sin da piccolissima donna Eugenia (che all'epoca aveva quasi cinque anni) dai racconti di Filicudi a seguito del disastro avvenuto il 16 giugno del 1919 dove il piroscafo “Citta di Milano” affondò? Il giorno della tragedia il mare era limpido ed era necessario riparare il cavo di Alicudi, corroso dagli scogli. Il piroscafo era stato fatto costruire nel 1887 in un cantiere di Sunderdand in Scozia, dall'industriale Giovan Battista Pirelli e il mezzo veniva impiegato per la posa e riparazione di cavi elettrici sottomarini in ben 73 campagne nel mediterraneo, dal terremoto di Messina del 1908 con i cavi spezzati via dalle onde del maremoto, alla guerra italo-turca del 1911 ai Dardanelli per tagliare cavi sotto il fuoco dei nemici, dalla Grande Guerra ad atri interventi. Il piroscafo aveva lasciato Milazzo di buon mattino e poi aveva raggiunto Filicudi.

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Quel 16 giugno del 1919 partì in direzione di Alicudi e invece che a nord fece rotta a sud-est, verso Capo Graziano. Un urto improvviso, due o tre scossoni e l'ordine in macchina di fermare: lo scoglio di Serravecchia a tre metri d'acqua! La tragedia a mezzo miglio da terra. L'urto della nave con lo scoglio e lo scafo squarciato causò l'affondamento di prora. “A mare a mare” si sentì gridare. La nave si alzò... e la tragedia ebbe corso. La secca di Capo Graziano, con un fondale di due-tre metri, con contiguo strapiombo di circa 75 metri di profondità, è insidiosa e custodisce ben undici relitti, di cui nove navi di epoca greco-romana inabissatesi.

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L'imbarcazione era soprannominata “la nave dei miracoli”. In due accurati resoconti del 18 giugno e 9 luglio 1919 diretti alla Pirelli, Ernesto Del Grande, il geometra esperto dei cavi, salvatosi dal disastro, così descrisse i fatti: “…Stavo scrivendo nel rapporto gli appunti circa la visita all’approdo, quando sentii la nave urtare due volte a breve distanza (ore 13,40). La prua incominciava già ad abbassare, mi precipitai a poppa dove ho il camerino per provvedermi di salvagente seguito dal comm. Brunelli…Il bastimento era già per metà sommerso intravidi la poppa che si alzava, vidi che qualcuno dei nostri vedendo che non si riusciva a scostare l’imbarcazione si buttarono in acqua e ne seguii l’esempio nuotando disperatamente per allargarmi. Intanto sopraggiungevano pescatori ed abitanti di Filicudi che avevano visto il disastro e si diedero a prestare soccorso…

I soccorsi giunsero dopo il tramonto; la Regia torpediniera 24 che prese a bordo le due salme ritrovate, il comandante e parte dell’equipaggio militare. Più tardi giunse un vaporetto da Lipari sul quale imbarcammo noi della ditta ed il rimanente dell’equipaggio. Più tardi ancora essendo arrivato anche il vaporetto di Milazzo vi fummo trasbordati. Si partì dopo le ore 23 noi diretti a Milazzo, la torpediniera a Messina. A Milazzo arrivammo alle 3 del mattino ma non trovando la torpediniera “Cigno” che, secondo gli accordi, avrebbe dovuto portarci subito a Messina. Verso le ore 7 ottenemmo dalla Capitaneria di Porto di farci proseguire per ferrovia e giungemmo a Messina verso le ore 9,30. Ci portarono alla Difesa Marittima, ove finalmente potemmo avere un po’ di ristoro. Ieri sera poi, per cura delle autorità civili e militari, venne fatto il trasporto funebre, su camion, dal viale S. Martino al Cimitero, per una tumulazione provvisoria delle salme dell’Ing. Pinelli e del Comm. Brunelli.

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Al ponte Americano il corteo sostò e si ebbero discorsi del Prefetto, del Direttore Ufficio Telegrafi, del Generale Vagliasindi edel Comandante Casabona...”. Sui 101 imbarcati vi furono 75 superstiti e 26 vittime. I pescatori filicudari nell'immediatezza misero in salvo i naufraghi sopravvissuti stesi sugli scogli di Capo Graziano. Vanno tutti ricordati. Fra i superstiti, il geometra cavista Ernesto Del Grande, il capitano marittimo Stefano De Ferrari, il caposquadra giuntista Primiero Lagomarsini, 22 operai della ditta Pirelli, il comandante capitano di corvetta Cornigliani, il tenente medico Francesco Stola, l’ufficiale di rotta sottotenente di vascello Bolla, il direttore di macchina sottotenente Marcello Milio, il marinaio Saioni.

Tra le 26 vittime, gli ingegneri Emanuele Jona, Ettore Pinelli, Ettore Vitali, gli operai Libero Galantini, Giacomo Porrini, Umberto Tonelli, tutti della ditta Pirelli, Italo Brunelli, Direttore Generale dei Telegrafi, l’ufficiale in seconda tenente di vascello Carlo Marchetti, il primo nocchiere Rizzo, il capo meccanico Mantori, il capomeccanico Violante, il sottocapo meccanico Mombelli, il sottocapo torpediniere elettricista Travaglio, i marinai De Michetti, Lauro, Maulo, Arrigò, Spina, l’operaio carpentiere Conti, i fuochisti Crispino, Manganaro, Bolcese e infine il cuoco Maselli.

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NOTIZIARIOEOLIE.IT

I DOCUMENTI STORICI IN ESCLUSIVA DEL DOTTOR ENNIO FIOCCO

31 OTTOBRE 2019

Andreas Achenbach e la visione dello Stromboli del 1844

16 NOVEMBRE 2019

Filicudi, Don Giovannino Lopes e la storia delle murene

28 DICEMBRE 2019

Cesarina Gualino e il soggiorno a Lipari nel 1931

12 MARZO 2020

Vulcano, Elisée Reclus il geografo anarchico

14 MARZO 2020

 Lipari, Elisée Reclus nel 1865

27 MARZO 2020

I Liparoti ritrovati. Il Punto e Virgola

2 APRILE 2020

Gli Eoliani di Ustica

6 APRILE 2020

Pellegro, il pittore genovese del primo seicento barocco e la tavola della Conversione di San Paolo

14 APRILE 2020

Per non dimenticare Irene Kowaliska

18 aprile 2020

La regina Eleonora D'Arborea e il suo falco

22 APRILE 2020

Robert Mertens e la lucertola delle Eolie in estinzione

6 MAGGIO 2020

Marcello Aliprandi e le bellezze di Vulcano

13 MAGGIO 2020

Gli angeli buoni tra cielo e immaginazione

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di Francesco Corradino

Fondatore di Imperatore Travel, da decenni punto di riferimento nel mondo dei tour operators italiani, Luigi Polito guarda a una stagione 2020 indubbiamente difficile, ma che potrebbe anche essere vista come una grande opportunità.

«Dobbiamo riorganizzarci per valorizzare le risorse del sistema-Ischia. L’asticella tra i competitors del turismo si alzerà notevolmente. Ma non si tratterà di una corsa ad abbassare i prezzi, bensì ad elevare la competitività attraverso maggiore qualità. Non più soltanto accontentare il cliente, ma sorprenderlo»

«Siamo in una crisi di dimensioni mondiali. Per il momento mancano ancora i protocolli per affrontare in concreto questa fase 2 – afferma Polito – e il settore turistico è forse il più esposto alle conseguenze dell’emergenza: la filiera del turismo comprende numerosi operatori, diversi interlocutori. Certo, la voglia di ripartire c’è da parte di tutti: dagli addetti ai lavori ai clienti. Ma c’è da considerare la complessità delle varie fasi, a partire dall’aeroporto ai trasporti fino all’Hotel, e poi dei servizi annessi che il cliente acquista, in primis la ristorazione, la spa, e tutti gli altri servizi dove c’è potenzialmente contatto sociale. Di qui l’importanza dei protocolli che vanno ripensati». Ed è anche su questo punto che non c’è ancora una linea direttiva chiara per il settore: «Gli stessi esperti non sono concordi circa le modalità di convivenza col covid19 fino a quando sarà trovata una cura o un vaccino, e ovviamente al momento non abbiamo test sicuri per rendere l’isola d’Ischia un posto Covid-free. Sono esigenze molto sentite: i nostri addetti hanno contatto diretto coi clienti, c’è bisogno di un minimo di serenità e sicurezza, da garantire con dei controlli preventivi che almeno riducano il rischio. Quest’ultimo ovviamente ci sarà sempre, fin quando il virus circolerà, ma almeno l’intero sistema del turismo potrà ripartire. C’è poco altro che si possa fare».

Polito non è drastico nel definire come ormai persa la stagione 2020, cosa che già altri hanno invece ritenuto: «La verità è che navighiamo a vista. Certo, come si suol dire, la speranza è l’ultima a morire. Dobbiamo senza dubbio prepararci, perché se al momento non ci sono le condizioni, esse potrebbero esserci tra qualche settimana. Dobbiamo essere fiduciosi per una possibile riapertura. Poi c’è quello che possiamo chiamare un piano B: non dobbiamo sprecare tempo ed energie, ma costruiamo insieme il futuro dell’isola».

«È il momento di mettere in campo una progettualità a largo raggio per l’isola d’Ischia, a livello di infrastrutture, di mobilità, di depurazione e abbattimento dell’inquinamento marino, di rinnovamento delle strutture alberghiere, di rilancio del termalismo, che potrà mutare radicalmente anche le prospettive dei giovani»

L’imprenditore specifica: «Dobbiamo far sì che Ischia diventi un cantiere, lavorando a un progetto di sostenibilità per l’isola. Questa disgrazia rappresentata dall’emergenza sanitaria si è abbattuta sull’industria turistica, ma non ha distrutto le nostre bellezze: anzi, con questo blocco forzato, il nostro mare è diventato ancora più bello, e così anche le altre bellezze naturali. Dobbiamo riorganizzarci per valorizzare tutto questo. L’asticella tra i competitors del turismo si alzerà notevolmente: la concorrenza sarà spietata. Ma attenzione: non si tratterà di una corsa ad abbassare i prezzi, bensì ad elevare la competitività attraverso maggiore qualità. Non più soltanto accontentare il cliente, ma sorprendere il cliente». Questo innalzamento della qualità, secondo Polito, non deve limitarsi alle sterili dichiarazioni, ma a un tavolo operativo da convocare il prima possibile». L’obiettivo è un ripensamento radicale del turismo locale: «È il momento di mettere in campo una progettualità a largo raggio per l’isola d’Ischia, a livello di infrastrutture, di mobilità, di depurazione e abbattimento dell’inquinamento marino.

Ma parlo anche del rinnovamento delle strutture alberghiere, del rilancio del termalismo. Di qui l’importanza della formazione del personale, sulla quale investire». Come verranno finanziati questi cambiamenti, lo spiega lo stesso Polito: «È fondamentale avere chiaro cosa si vuole fare, avere dei progetti. Tra qualche mese saranno a disposizione grandi finanziamenti europei: è un occasione irripetibile, unica, in grado di cambiare realmente le prospettive dei giovani. Non più mero assistenzialismo, ma autentico sviluppo». In sostanza, un 2020 che nonostante la crisi potrebbe segnare davvero un cambio di passo, un’occasione per mutare il volto del turismo isolano come lo abbiamo fin qui concepito. «Sarà comunque necessario un duro lavoro, fatto di molta umiltà, curiosità – aggiunge Polito – e dei valori delle persone che intendono scendere in campo mettendo in gioco le proprie competenze e capacità, senza pensare al proprio esclusivo interesse».(ilgolfo24.it)

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di Pina Cincotta Mandarano

Si avvicina a passi svelti l'estate ed ancora i giovani imprenditori non sanno a quale santo votarsi. Tutta gente che non ha alle spalle un risparmio per affrontare il periodo di chiusura delle attività che sembrava solo un brutto sogno.

C'é fretta di aprire le attività ma a chi? I turisti non sono degli eroi e neanche delle vittime da sacrificare al portafoglio. Oggi nessuno é in grado di dare le garanzie. Solo vaghe idee completate con alcuni se e alcuni ma.

 

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Il Notiziario si legge e si ascolta

Le ricette di Pina che fanno leccare i baffi

   images.jpg Peperoni al forno

Ingredianti:peroni kg.1, olive nere gr. 100, 2 spicchi di aglio, capperi, olio, pane grattugiato.


Preparazione:Tagliare i peperoni a fettine e metterli in una teglia, disponendoli a strati. Alternare uno strato di peperoni con uno di olive, capperi e spicchi d'aglio. Condire con olio e sale e, in ultimo, mettete uno strato di pane grattugiato. Cuocete a fuoco lento.


di Pina Cincotta Mandarano

Guardare avanti restando immobili. Questo é il momento del non fare niente. Restare puliti, disinfettati e...mangiati. Accontentiamoci. L'importante é vivere senza strafare, mettere da parte l'odio e seminare amore. Non bisogna esagerare con le paure, le minacce. Impariamo ad ascoltare ed a pregare anche a voce alta. Giusto per fare un coro con chi ci sente ancora.

 

Notiziario russo.jpgIl Notiziario si legge e si ascolta

 

LE RICETTE DI PINA CHE FANNO LECCARE I BAFFI

Salsa tonnata

          Ingredienti:: 250 gr. di tonno, 5 acciughe sotto sale, 2 cucchiai di capperi sotto sale, un ciuffo di primages.jpgezzemolo, 3 tuorli d’uova sode, 2 bicchieri d’olio extravergine d’oliva.

Preparazione:: pulite le acciuge dal sale (evitate di lavarle) e da lische, frullatele o tritatele finemente insieme con il tonno sgocciolato, le uova, i capperi sciacquati dal sale e il prezzemolo finemente tritato. Quando gli ingredienti saranno ridotti in crema e ben amalgamati tra di loro diluite tutto con l’olio. Una seconda versione di questa salsa prevede l’esclusione delle uova e una riduzione di olio extravergine d’oliva compensando con una salsa maionese.

Coronavirus, il viaggio di Don Gaetano Sardella nella Cattedrale di San Bartolomeo.  

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IL PUNTO E VIRGOLA

Caro Don Gaetano,

il Suo pensiero è sempre per tutti, quando anche l'altro ieri si è chiuso da solo nella Chiesa di San Pietro e ieri nella Cattedrale, dimostra ancora una volta una verità religiosa che riesce a penetrare nel cuore di tutti. Tutti noi, in questo momento di “casa e famiglia” avremmo desiderato una processione con il nostro San Bartolomeo Protettore che alle Eolie ha sempre costruito miracoli. Oggi è troppo se La invochiamo a pregare da solo sul Corso deserto con uno dei Suoi San Bartolo benedetti? Noi come Notiziario la seguiremmo a distanza per la diretta e per la registrazione. La gente delle Eolie l’accompagnerà virtualmente sperando sempre in bene. Un grazie per tutto don Gaetano Sardella.

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IL CORSO DI LIPARI E IL CORONAVIRUS

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Emergenza Coronavirus l'A.S.P. di Messina adotta lo "smart working", i dipendenti lavorano da casa

Preso atto delle normative vigenti, la Direttiva n. 1/2020 avente ad oggetto: “Prime indicazioni in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-2019 del D.L. n. 6/2020” che invita i datori di lavoro a potenziare il ricorso al lavoro agile, il DPCM 1 Marzo 2020 contenente disposizioni urgenti finalizzate al contenimento dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 che prevede la possibilità di attuare forme di lavoro agile per la durata dello stato di emergenza, il D.L. n. 9/2020 avente ad oggetto “Misure urgenti di sostegno per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19”, la Circolaren. 1/2020 del Dipartimento della Funzione pubblica –

Presidenza del Consiglio dei Ministri recante “Misure incentivanti per il ricorso e modalità flessibili di svolgimento della prestazione lavorativa”la Direzione Generale dell'A.S.P. di Messina considerata la gravissima situazione di emergenza nazionale determinata dalla diffusione del COVID-19 e c onsiderata la necessità di decongestionare gli uffici, laddove possibile, nel rispetto delle vigenti normative ha autorizzato il lavoro da casa (smart working), affidando a ciascun Direttore di Dipartimento e a ciascun Dirigente Responsabile il previsto controllo sulle prestazioni da eseguire. 

Il personale dipendente autorizzato allo svolgimento di smart working dovrà impegnarsi ad attenersi alle disposizioni impartite dall’ASP di Messina e dovrà svolgere il lavoro assegnatogli nel rispetto dei criteri di idoneità, sicurezza e riservatezza, garantendo la costante reperibilità telefonica negli orari di servizio.

Per esigenze aziendali sopravvenute e su richiesta dell’amministrazione il personale già autorizzato allo smart working dovrà garantire comunque la propria presenza nella sede di lavoro.


di Pina Cincotta Mandarano

Ci siamo. A Panarea, aspettiamo i clienti di Pasqua con il cuore che batte. Sia per il momento religioso, sia per questo momento sanitario che si sparpaglia negativamente nel mondo e sia anche per la situazione del nostro amato Comune di Lipari per il quale i numeri non quadrano e i conti non tornano.

Ricordiamoci tutti che è un anno bisestile. Questo febbraio 29, che ci porta l’anno a 366 giorni, non ha mai portato bene a nessuno.

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Il Notiziario si legge e si ascolta

LE RICETTE DI PINA CHE FANNO LECCARE I BAFFI

Salsa per arrosti

Ingredienti: due foglie di menta, una tazzina da caffè di aceto di vino, due tazzine di olio, un pizzico di sale e pepe.


Preparazione: sbattete tutto insieme e versate sul cibo già cotto.

 

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PRIMA PAGINA: "AVVOCANDO”

La Comunicazione, approvata dal Consiglio Direttivo dell’Unione Nazionale degli Avvocati Amministrativisti il 9.1.2020, individua un decalogo di regole che le amministrazioni dovrebbero seguire quando affidano un incarico legale all’esterno.

Tali regole, in definitiva, partono dal presupposto che “il rapporto con un avvocato per esserne difesi o consigliati in vista di un possibile contenzioso non è un rapporto contrattuale come gli altri”.

Si sollecita, a questo proposito, una distinzione tra incarico legale e servizi legali veri e propri: il primo è a un singolo incarico di patrocinio o di assistenza, mentre il secondo è un appalto di servizi, che ha ad oggetto un servizio legale prestato per un determinato arco temporale e per un determinato corrispettivo.

Per quanto riguarda l’incarico, l’UNAA sottolinea lo spazio di discrezionalità delle amministrazioni nel decidere se realizzare oppure no una “gara”, per poi identificare i caratteri che tale procedura competitiva dovrebbe avere.Lo stesso comunicato approfondisce le questioni della gestione degli elenchi e dell’equo compenso.

 

ISOLA POLTRONA


iuo.pngGioia del mare

come un padre

con le sorelle onde

e i fratelli schiuma

che crea l'immagine

di una madre con i bianchi

capelli e tanti sorrisi belli.

Un cane abbaia sulla sabbia

ed astuti bambini lanciano palle.

L'isola riparte o riarriva

sfogliando il sapere che ascolta

fra le risonanze magnetiche

che fuggono per nascondersi

dietro una poltrona di pietra.

 

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CONTROCORRENTEOLIANA: BILANCI

 

aaaaaaaaSi può tranquillamente dire che nel più grande Comune delle Eolie é sempre tempo di bilanci. Con rischi e pericoli ma anche con sorrisi e tranquillità.

Ciascuno ha la sua arma in serbo e la usa politicamente nel migliore dei modi mentre tecnicamente potrebbero comparire le due soluzioni. Maggioranza e minoranza si guardano e si parlano sia all'orecchio che urlando. La fortuna per tutti é che i numeri sono solo un accessorio per far quadrare o inquadrare i conti come al solito.

  

VERO&FALSO

 

pitvf-Politico eoliano si disseta senza acqua.

-Elettore eoliano veve vino.

-Panarea aspetta l'estate tutto l'anno.

-Le Eolie disegnano il futuro.

-La pomice di Lipari sarà dipinta di giallo.

-Dopo il ballo della scopa e la scopa in equilibrio, l'eoliano Scecchitano pensa alla scopa che vola.

-A Vulcano si legge il libro “Tutte le opere”.

 

 PARTNER DEL NOTIZIARIO. INFORMAZIONEXINFORMAZIONE

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l Notiziario si legge e si ascolta

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di Rossella e Gianni Amato

Caro direttore,

un caro saluto da Padova a tutti i parenti e gli amici di Milazzo ove siamo nati.

Qui in Veneto abbiamo avuto il piacere di avere nostro ospite in albergo e soprattutto al ristorante un famoso avvocato eoliano: Salvatore Leone. E anche Lui saluta tutti...

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di Gaetano Sardella

In quel tempo, [i pastori] andarono, senza indugio, e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, adagiato nella mangiatoia. E dopo averlo visto, riferirono ciò che del bambino era stato detto loro. 

Tutti quelli che udivano si stupirono delle cose dette loro dai pastori. Maria, da parte sua, custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore.
I pastori se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com’era stato detto loro.
Quando furono compiuti gli otto giorni prescritti per la circoncisione, gli fu messo nome Gesù, come era stato chiamato dall’angelo prima che fosse concepito nel seno materno.

È un dono, è un regalo entrare in un nuovo anno. Un regalo immeritato il tempo che ci è offerto da vivere. Siamo qui per dire per l’anno trascorso ‘grazie’; per l’anno che si apre ‘sì, come tu vorrai’.

Signore, nell’anno trascorso abbiamo incontrato persone, per ogni relazione sbagliata o fallita, perdono, ma per ogni amicizia che è iniziata ti diciamo grazie
-ti ringraziamo Signore.
Ogni giorno sono nati in noi pensieri, per quelli negativi e ostili, perdono, per quelli invece luminosi e affettuosi, ti diciamo grazie, Signore abbiamo detto un mucchio di parole, per quelle cattive, che hanno fato soffrire, perdono, per quelle che forse hanno fatto bene a
qualcuno, grazie.
All’inizio dell’anno, la prima parola che Dio ci rivolge è un augurio, bello come pochi: Il Signore parlò a Mosè, ad Aronne, ai suoi figli e disse: Voi benedirete i vostri fratelli.
Voi benedirete… è un ordine, è per tutti: in principio, per prima cosa, tu benedirai. Che lo meritino o no, quelli buoni e anche i meno buoni, prima di ogni altra cosa ‘tu benedirai i tuoi fratelli’. Lo farai subito, come primo gesto. Se non impariamo a benedire non saremo mai felici.
Cosa vuol dire benedire? Per capirlo dobbiamo risalire alla prima, alla madre di tutte le benedizioni, nella Genesi: “Dio benedisse l’uomo e la donna dicendo: crescete e moltiplicatevi!” La benedizione è una energia che scende da Dio, una forza che proviene dall’alto, entra in me e si esprime in due azioni: crescete e moltiplicatevi – perché io cresca in umanità, sia sempre più umano e sensibile e sognatore, accrescimento di umanità, incremento d’umano; – per una forza di nascite, l’uomo e la donna non sono esseri mortali, ma esseri natali, che non finiscono mai di nascere del tutto e di far nascere cose belle; siamo moltiplicatori di vita E come si fa a benedire? Dio stesso insegna le parole, e sono quelle e non altre, e sono bellissime. Le seguiamo ad una ad una, dalla prima lettura:

Ti benedica il Signore e ti custodisca.

Ti benedica, venga in te, su di te portando energia di vita e di nascite.
Ti custodisca, sia con te in ogni passo che farai. In ogni strada che prenderai. Dio per te, come canta il salmo, sarà roccia e nido, castello sicuro e strada nel cuore. Non sarai mai solo.
Faccia risplendere per te il suo volto E ti faccia grazia.
Un Dio che ha il volto luminoso. Non il Dio degli effetti speciali, non il Signore che dà le leggi e ed emana sentenze, ma colui che regala luce.
Luce interiore, per vedere dove andare, per non cadere;
luce che non fa violenza mai alle cose, si posa come una carezza, risveglia i colori e fa godere la bellezza; luce per conoscere, per incontrare gli altri senza più paura.
Dio ha un volto di luce, perché ha un cuore di luce.
Il Signore ti faccia grazia. Vuol dire: si rivolgerà verso di me, si chinerà su di me, mi farà grazia di tutti gli sbagli, di tutti gli abbandoni, mi farà ripartire da ogni stanchezza. Non
pretende che io non cada mai,ma che mi rialzi sempre. Buon Anno

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IL bollettino del Laboratorio di geofisica sperimentale dell'Università di Firenze

Il numero di eventi sismici VLP (valori standard 5-12) è elevato, 17,8 eventi / ora (18,2 ieri).

L'ampiezza del tremore sismico è media.

L'attività infrasonica è elevata. La pressione acustica delle esplosioni è molto alta, 3,79 bar (valori standard <1 bar). L'ampiezza del soffio è media, ~ 60 mbar.

L'analisi dei Tiltmeters non mostra alcuna deformazione significativa dell'edificio del vulcano.

L'attività termica degli eventi esplosivi è bassa. Il numero di transitori termici nel settore NE del cratere (standard = 100) è basso, 22. L'ampiezza dei transitori termici è bassa, <10 ºF. La velocità di uscita dei piroclasti, stimata attraverso l'analisi della termocamera, è media , 27 m / s.

Anomalie termiche MODIS: nessuna anomalia termica.

Attività di caduta massi: nessuna caduta rilevata.

Il flusso di SO 2 nel settore NE della terrazza del cratere è medio, 74 t / d Il flusso di

CO 2 basato sulla C / S di 9,96 misurata alle 12:20 UTC il 2019/12/04 è basso , 317 t / d

Note: Nelle ultime 24 ore, il vulcano Stromboli ha mostrato un'attività di degasaggio MEDIA (sbuffando con valori di circa 60 mbar) dal settore del cratere SW / C. L'attività esplosiva del settore del cratere NE è BASSA e del settore del cratere SW è MOLTO ALTA (pressione acustica massima 3,74 bar). Il numero di esplosioni (transitori termici) è BASSO, con BASSA ampiezza termica e MEDIA velocità di uscita dei piroclasti (l'attività termica è influenzata da condizioni meteorologiche avverse: copertura nuvolosa). Il tremore vulcanico mostra valori MEDIUM. Il numero di eventi VLP è ALTO (17.8). Le immagini MODIS non hanno mostrato anomalie termiche. L'acquisizione del flusso di SO2 mostra valori MEDIUM (74 t / d). L'attività di caduta massi è BASSA (0 eventi rilevati). L'attività vulcanica è ALTA.

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STROMBOLI - Alle Eolie cielo estivo e il vulcano Stromboli si fa anche ammirare per le sue esplosioni. Secondo il Laboratorio di Geofisica Sperimentale dell'Università di Firenze che con l'Ingv e la Protezione Civile, controlla il cratere eoliano, "nelle ultime 24 ore ha mostrato un'attività esplosiva da cratere di sud-ovest molto alta. Il tremore vulcanico mostra valori medi". Per gli escursionisti permane il divieto di scalare la montagna fino a quota 290 metri, mentre a mare il divieto di avvicinarsi alla Sciara del Fuoco da 2 miglia è stato riportato nuovamente a uno. Gli isolani, visto che si avvicinano le feste di fine anno hanno richiesto di autorizzare la scalata almeno fino a quota 400 metri d'altezza. Sull'isola come al solito sono attesi molti turisti. Il sindaco di Lipari Marco Giorgianni intanto ha stabilito che il ticket di 5 euro per scalare i crateri di Stromboli e Vulcano sarà incassato dalle guide autorizzate.[ANSA]

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VIDEO

Bartolino Leone era in diretta

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Gentile direttore,

questa è la situazione in località Calandra: eppure ci sono persone anziane che vi abitano. I miei genitori vivono in questa strada.

E dopo l'intervento della ruspa del Comune rischiano di non poter piu' uscire da casa. Non mi sembra normale.

Cordialmente

Lettera firmata

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CALANDRA

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PORTICELLO

foto di Nino Berinati

NOTIZIARIOEOLIE.IT

15 NOVEMBRE 2019

LE NOTIZIE DEL NOSTRO GIORNALE ONLINE FANNO IL GIRO D'ITALIA. Lipari, la strada di Bagnamare sempre piu' a rischio crollo. Lesionata in piu' punti chiusa al traffico. Da e per Canneto via Serra. Le reazioni nel web ed il Punto e Virgola VIDEO

18 NOVEMBRE 2019

LE INTERVISTE DE "IL NOTIZIARIO". Lipari, a Serra esplodono le proteste degli abitanti "sosta delle auto vietata e prime multe...". La rabbia di Gino Spadaro, Felicino Monte e... I commenti

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Con una giornata ricca di incontri ieri mattina c/o l’I.I.S.” Isa Conti Eller Vainicher” di Lipari, i giovani dell’Associazione dei “Cantori Popolari delle Isole Eolie” hanno portato a scuola il mondo del folklore, raffrontandosi in maniera scaglionata con gli studenti delle classi 1°,2° e 3° dei rispettivi corsi di studio, all’interno dell’Aula Magna nell’arco dell’intera giornata.

Il tutto trova spunto dalla celebrazione della giornata del Folklore e delle Tradizioni Popolari, indetta per il 26 ottobre dal Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte.
I ragazzi dei “Cantori Popolari” hanno parlato, anche attraverso la proiezione di un filmato, di quella che è la loro storia, i loro usi, costumi, canti, balli, di quelle che sono le loro tradizioni, la loro cultura.

Lo hanno fatto con la semplicità, la spontaneità, la naturalezza, la chiarezza che li contraddistingue e proprio per questo, sono stati attentamente seguiti ed apprezzati all’unisono, nel corso delle varie esposizioni.
Importanti anche i raffronti, il dibattito, le domande e le risposte, l’interagire emerso tra studenti e rappresentanti l’Associazione.

Un ringraziamento è doveroso da parte del Presidente, del Direttore Artistico dei ragazzi dei “Cantori Popolari delle Isole Eolie” alla scuola tutta, con particolare menzione per la D.S. Prof.ssa Tommasa Basile che ha accolto con grande entusiasmo quanto proposto e per la Prof.sa M.R. Lazzarini che ha curato i minimi particolari nella giornata odierna.

Un modo diverso all’interno della scuola di fare “lezione”, di parlare di quella che è la storia della propria terra, di valorizzare sempre più quanto realizzato e curato nei decenni dai propri avi, ricordando sempre che: ”Abbiamo bisogno di sentire il profumo del passato per dare il giusto valore al presente”. (Dumitru Nova)

I RINGRAZIAMENTI DEL PROF SUBBA

Desidero esprimere un sentito ringraziamento a tutti coloro che, in occasione del mio ottantesimo compleanno, con innumerevoli auguri unitamente ad attestati di grande stima e affetto, mi hanno profondamento commosso.

Prof. Giuseppe Subba

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CENTRO MONDIALE BAHA???I, 24 ottobre 2019, (BWNS) ??? Luned?? al tramonto, nelle Isole Line di Kiribati, una comunit?? globale incomincer?? un periodo di celebrazioni per il 200o anniversario della nascita del Bab, il Profeta-Araldo della Fede baha???i.

Dalle piccole nazioni insulari del Pacifico, mentre il tramonto si sposter?? verso occidente con la rotazione della terra, le celebrazioni si propagheranno in Australasia, in Asia, in Africa, in Europa e nelle Americhe. Con il tramonto del giorno successivo, il mondo dar?? inizio alle celebrazioni della nascita di Baha???u???llah, Che ?? nato 202 anni fa nel 1817.

Nel calendario baha???i le nativit?? del Bab e di Baha???u???llah sono contigue e vengono chiamate ???Nativit?? gemelle???. Gli scritti baha???i affermano che ??Agli occhi di Dio questi due giorni sono considerati come uno solo??.

72 ore di celebrazioni
I Giorni santi baha???i vanno dal tramonto a quello successivo. Quest???anno, la nativit?? del Bab ha inizio al tramonto del 28 ottobre e termina al tramonto del 29, quando incomincia la nativit?? di Baha???u???llah.

Nelle varie citt??, le celebrazioni durano in tutto 48 ore, o due giorni interi (dal tramonto del 28 ottobre a quello del 30). Ma a livello globale, il periodo totale dei due giorni santi dura 72 ore. Questo perch??, se si considera tutto il mondo, il primo tramonto di ogni giorno sulla terra scende sulle Isole Line, appena ad occidente della linea internazionale del cambiamento della data nell???Oceano Pacifico, mentre l???ultimo tramonto cala sull???isola hawaiana di Kauai, che si trova subito ad oriente di quella linea.

La linea internazionale del cambiamento della data, una linea artificiale che delimita il cambiamento di un giorno del calendario in quello successivo, si estende da nord a sud. Ci vogliono tre rotazioni della terra, 72 ore, per coprire due tramonti nell???intero pianeta (vedi grafico).

Per seguire le celebrazioni in tutto il mondo
Le celebrazioni del bicentenario in tutto il pianeta aprono una finestra sulla diversit?? della famiglia umana e sulla sua essenziale unit??.

Mentre la terra gira sul proprio asse e le celebrazioni hanno inizio nelle varie terre, il mondo pu?? venire aggiornato con notizie sui festeggiamenti celebrati in alcuni luoghi specifici.

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Via libera da parte del consiglio comunale di Santa Marina Salina alla lottizzazione per la costruzione di 6 unità abitative da parte della cooperativa locale Oasi Verde, alla modifica del regolamento T.O.S.A.P. e all’adesione al PAESC.Il civico consesso ,infatti nella seduta del 15 febbraio 2019 ha approvato all’unanimità tutti i punti previsti all’ordine del giorno.

“Siamo soddisfatti del lavoro finora svolto per approvare questa lottizzazione attesa da troppi anni” dichiara il Sindaco Domenico Arabia “e finalmente alcune famiglie del luogo avranno la possibilità di costruire la propria casa”.

Per quanto riguarda le modifiche al regolamento T.O.S.A.P.,il consiglio comunale ha approvato una bozza che di fatto riduce il costo del suolo pubblico e prevede meccanismi che consentiranno ai richiedenti di risparmiare anche fino al 60%. “Era un’esigenza proveniente dal territorio quella di ridurre i costi per ottenere in concessione aree e spazi pubblici” continua il Sindaco “e grazie al lavoro della 2^ commissione permanente - semplificazione amministrativa - in pochi mesi è stata elaborata una proposta che già dall’imminente stagione estiva produrrà risparmi per tutte quelle aziende che intendono utilizzare aree e luoghi pubblici per la propria attività”. Nelle prossime settimane sarà organizzato un incontro con le attività produttive del territorio al fine di illustrare le novità introdotte dal nuovo regolamento.

Il consiglio comunale infine ha aderito al Patto dei Sindaci per l’Energia Sostenibile e il Clima (PAESC) prevedendo anche per il piccolo comune eoliano la riduzione del 40% delle emissioni di CO2 entro il 2030, mediante  un apposito piano che dovrà essere redatto. “L’adesione al PAESC conferma la strada della sostenibilità intrapresa già da tempo dal Comune di Santa Marina Salina” conclude il Sindaco “ e la redazione del PAESC,oltre ad essere uno strumento necessario per accedere a bandi e misure europee in materia energetica , dovrà contenere tutte quelle soluzioni utili a rendere energeticamente efficiente la nostra Comunità e promuovere la mobilità sostenibile”. Adesione che anticipa solo di qualche giorno la presentazione del progetto pilota “Clean Energy for UE Islands” promosso dalla Commissione Europea e fortemente sostenuta dall’Amministrazione Comunale, nel quale Salina, in rappresentanza per l’Italia partecipa insieme ad altre cinque realtà insulari europee, per sviluppare sistemi e modelli di produzione energetica e mobilità sostenibile da estendere in seguito alle altre realtà insulari europee.

 

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Il Centro Studi Eoliano ha il piacere di comunicare che sul Corriere della Sera di oggi, a pagina 44, in un articolo a doppia pagina a firma di Paolo Mieli, viene citato il volume edito dal Centro studi nel 2012, “Curzio Malaparte alle Isole Eolie” di Giuseppe La Greca. Vogliamo ringraziare Paolo Mieli, lo storico più famoso del Paese, per il lusinghiero giudizio di “affiscinante” dato al lavoro di Pino La Greca.

Vogliamo manifestare la nostra soddisfazione e lo stimolo che ci viene dato a proseguire in una difficile ricerca alla scoperta del passato delle Isole Eolie, nell'attivare quel progetto del “Il Percorso del Confino” che vede tra i suoi protagonisti proprio Curzio Malaparte.

Attraverso la predisposizione del percorso vogliamo ricostruire e ricordare, a quasi un secolo dagli eventi, questa pagina fondamentale della storia italiana. Un percorso d’esperienza umana, dal forte impatto emotivo, spazio mentale prima che fisico; il percorso faciliterà la conoscenza dei luoghi dell’esilio in grado di far rivivere le case, le strade, i luoghi che hanno visto la presenza di centinaia di antifascisti. Il principale risultato che si attende da questo progetto è porre le premesse per la costituzione di una vera e propria rete di tracciati, fruibili dal viaggiatore/turista come percorsi turistici strutturati che, attraverso la partecipazione dei cittadini e degli operatori del territorio, siano in continua evoluzione e si migliorino con ricerche, attività di promozione e interventi di tutela, per la valorizzazione storico culturale del nostro Eoliano.

Lipari, 19 febbraio 2019

Ufficio Stampa Centro Studi

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di Vincenzo Chierchia

Il circo bianco scalda i motori per la stagione turistica invernale. Appuntamento a ModenaFiere con Skipass; nel corso della manifestazione verrà presentato il tradizionale Osservatorio curato dalla Jfc di Massimo Feruzzi. Il primo dato che emerge dall’indagine è quello che indica come il 66,8% degli italiani abbia – oggi – il desiderio di andare in montagna, e di come questi italiani siano propensi a scegliere una località montana italiana nel 93,7% dei casi, contro il restante 6,3% dei nostri connazionali che predilige località estere. Per la stagione invernale 2018/2019 le previsioni e gli indicatori di Skipass Panorama Turismo permettono di identificare in maniera chiara il fatturato del sistema nazionale della montagna bianca, nonché i dati relativi ad arrivi e presenze degli ospiti – italiani e stranieri – nel loro complesso:
• 5 miliardi il fatturato del sistema ricettivo nella sua complessità di strutture ricettive alberghiere ed extraalberghiere (alberghi, villaggi, B&B, residence, baite, agriturismi, case vacanza, alloggi in affitto, etc.): +3,3%;
• 5 miliardi il fatturato dei servizi quali noleggio attrezzature, maestri di sci, skipass ed impianti di risalita vari, etc., vale a dire i servizi collegati alla pratica delle discipline sportive sulla neve: +5,2%;
• 1,3 miliardi è l'ulteriore fatturato generato da altri servizi quali ristorazione, commercio, attività ricreative e di divertimento, etc.: +4,7 %.
Il fatturato complessivo del sistema toccherà quota 11,4 miliardi, comprensivi anche dei costi di viaggio per raggiungere le destinazioni di montagna, con un incremento complessivo di 4,3 punti percentuali. È la prima volta nell'ultimo
decennio – dalla crisi che ha colpito tutta l'economia, anche quella turistica, dal 2008 in poi – che il comparto della Montagna bianca italiana supera quota 11 miliardi di fatturato. Per quanto riguarda gli arrivi, si prevede un incremento pari al +3,6%, mentre per quanto riguarda le presenze gli indicatori
segnano un +4,1%. Skipass Panorama Turismo manifesta, pertanto, come la stagione invernale 2018/2019 sarà il terzo anno consecutivo a segnare indicatori positivi, sia in termini di fatturato sia per quanto riguarda arrivi e presenze.

Per trascorrere una settimana di vacanza in montagna, l'Italiano spenderà: 1.080 euro a persona la spesa media, per trascorrere una settimana bianca in Italia; spesa che diventa pari a 2.663 euro per un nucleo familiare composto dai genitori e da un figlio di età inferiore agli 8 anni;
388 euro, invece, la spesa media a persona per trascorrere un fine settimana sulla neve in Italia; spesa che diventa pari a 908 euro per un nucleo familiare composto dai genitori e da un figlio di età inferiore agli 8 anni.
Rispetto alla passata stagione invernale i costi della settimana bianca subiscono un incremento del +2,8%, con un incremento di 30 euro a persona, che diventa per il nucleo pari a 130 euro (in relazione a sconti ed agevolazioni varie).

Nell'elenco delle prime 10 destinazioni, la località più desiderata dal 31,1% degli italiani risulta essere Cortina d'Ampezzo, seguita da Courmayeur (10,2%) e da Livigno (8,4%). Seguono poi Cervinia (4,8%), Sestriere (4,2%), Madonna di Campiglio (3,6%), Chamonix (2,4%), Canazei e Merano (entrambe con l'1,8%) e Bormio (1,2%). Tutte le altre località hanno indici inferiori all'1%. Se invece prendiamo in analisi gli ambiti territoriali in prima posizione assoluta si colloca il Trentino con il 52,7% dei desideri degli italiani, seguito dall'Alto Adige con il 23,4%.

L'insieme delle valutazioni relative ai singoli elementi (servizi, ricettività, piste etc.) portano alla classifica generale. Una classifica che, in visione dell'inverno 2018/2019 vede la vittoria di Madonna di Campiglio con un punteggio complessivo di 1.590 voti. Al secondo posto si colloca Cortina d'Ampezzo con 1.420 voti. A seguire, si trovano Corvara con 843 voti, Ortisei con 813 voti e Livigno con 779 voti. Vi sono poi tutta una serie di altre località: Folgarida e Marilleva con 458 voti, Cervinia con 325 voti, Courmayeur con 292 voti, Sestriere con 221 voti, Bormio con 201 voti, San Candido (190 voti) e Ponte di Legno/Passo del Tonale (123 voti). Interessante l'inserimento di Andalo nella classifica generale al 13° posto con 122 voti (new entry), seguito da Bardonecchia con 100 voti. Vi sono poi ulteriori quattro new entry: si tratta di Obereggen/Nova Ponente con 56 voti, Canazei con 38 voti, Folgaria e Selva di Val Gardena, entrambe con 30 voti. Infine Tarvisio con 27 voti e, a seguire, altre due new entry: La Villa/Badia con 21 voti e Moena con 16 voti.

Nell'inverno 2018/2019 il demanio sciabile che, secondo gli italiani, si posiziona in vetta alla classifica generale è Plan de Corones con 1.336 voti, distaccando di appena 3 voti l'Alta Badia con 1.333 voti. Vicinissima anche la terza posizione della Val Gardena con 1.218 voti, come pure la quarta posizione, occupata dal comprensorio di Madonna di Campiglio-Pinzolo con 1.184 voti. A seguire: la Val di Fassa (919 voti), il demanio sciabile di Livigno (646 voti), quello di Cervinia (557 voti), il comprensorio dell'Adamello Ski (404 voti), la Via Lattea con 342 voti, Monterosa Ski con 211,
Mondolè Ski con 186 voti, il comprensorio di Bardonecchia con 158 voti, quello di La Thuile (155 voti) e di Cortina d'Ampezzo (54 voti).

Rispetto alla passata stagione invernale, Skipass Panorama Turismo segnala alcuni indicatori tendenziali per quanto riguarda le discipline sportive che si praticano in montagna, durante l'inverno. Tra quelli più significativi che si manifesteranno nella stagione invernale 2018/2019, si segnala:
• sci gourmet: si tratta di percorsi sugli sci per piccoli gruppi, attraverso i quali si raggiungono luoghi – spesso baite in alta quota – dove uno chef è a disposizione per la preparazione di una cena “stellata”, dedicata in esclusiva al gruppo;
• esplosione per lo skitour: questa formula è sempre più richiesta, in quanto permette – agli sciatori più appassionati e
competenti – di vivere anche in una giornata l'esperienza di un vero e proprio tour, attraverso vari passi;
• splende lo sci alpino: nuova ondata di sciatori, verrebbe da dire. In effetti, mentre l'età media degli sciatori tende sempre di più ad innalzarsi, nell'imminente inverno vi sarà l'immissione di sciatori first time come mai era capitato dal 2010 ad oggi, ma vi sarà anche la maggior quota di abbandono dell'ultimo quinquennio;
• in calo le ciaspole: dopo aver conosciuto anni di crescita esponenziale, nell'imminente inverno si segnala una drastica
riduzione degli utilizzatori di ciaspole, che si ridurranno di oltre il 10%;
• passeggiate in natura: esplode la moda delle passeggiate in natura, sulla neve. Questa formula risponde all'esigenza di vivere la natura, di praticare movimento ed, al tempo stesso, di dosare tempi e limiti fisici senza la competizione (che oggi si riscontra anche nei tour guidati con le ciaspole).

Pertanto, nell'inverno 2018/2019, nonostante una drastica riduzione degli utilizzatori delle ciaspole – attività che perde 57.000 praticanti – il numero complessivo degli Italiani che pratica almeno una disciplina sportiva sulla neve rimarrà superiore alla quota dei 4 milioni.  

Altre discipline acquisiscono nuovi fruitori, ed in particolare:

• lo sci alpino: continua a crescere il numero dei praticanti dello sci alpino, con un incremento di 50.000 nuovi praticanti ed un incremento percentuale, rispetto allo scorso anno, del +2,2%;
• lo sci di fondo: anche in questo caso vi è una leggera crescita sia in numero assoluto (3.600 nuovi praticanti) come pure in dato percentuale (+1,2%);
• lo snowboard: dopo la crescita dei praticanti manifestatasi lo scorso inverno, sarà l'inverno 2018/2019 a segnare indici in forte crescita, segnando 39.500 nuovi praticanti ed un incrementonpercentuale del +7,6%; • lo sci alpinismo: sostanzialmente stabile il numero dei praticanti;
• il freestyle: continua, anche per quest'anno, l'incremento dei praticanti di questa disciplina con un +3,4%, che significano ulteriori 4.500 nuovi freestyler italiani;
• le ciaspole: la decrescita di coloro che passeggiano con le ciaspole è evidente e segna un – 11,3%, perdendo pertanto 57.000 praticanti;
• le altre discipline: anche in questo caso, dopo la fase di sperimentazione, gli Italiani tornano a praticare le discipline tradizionali. Vi è quindi una perdita di 6.000 partecipanti (-3,7%).

Lo sci alpino detiene ben il 58,1% dell'intero sistema sportivo sulla neve, mentre la quota degli Italiani snowboarders è
pari al 13,8%. Coloro che utilizzano le ciaspole rappresentano una percentuale dell'11%, mentre lo sci di fondo conquista una quota del 7,6%, freestyle e scialpinismo rappresentano rispettivamente il 3,4% ed il 2,3%, sul totale degli Italiani che praticano sport sulla neve.(ilsole24ore.com)

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 sidot.jpg  di Angelo Sidoti

Dopo aver accertato, facendolo già presente nelle puntate precedenti, la situazione disastrosa in cui versa la gestione del servizio idrico integrato derivante dai mancati incassi per circa 7milioni di euro al 31.12.2017 (si veda relazione del Ragioniere Generale) oltre la presumibile mancata fatturazione dei consumi 2016 e 2017 (ad eccezione per le prestazioni inerenti al servizio autobotti) ritengo appropriato analizzare in questa sede le entrate derivanti dalla riscossione della tassa smaltimento rifiuti.

Prima però, una breve premessa sullo stato di fatto delle entrate derivanti dalla gestione rifiuti:

-        Entrate previste 2013-2017 Euro 14,5milioni circa

-        Incassato Euro 7 milioni circa

-        Da incassare Euro 7,5 milioni circa

Si evince come la percentuale media dell’incasso risulta essere, al 31.12.2017, pari al 49%.

In sintesi, per i seguenti servizi:

  • Idrico integrato: al 31.12.2017 è stato rilevato un mancato incasso di circa 7,2mln; a tale importo tuttavia occorre aggiungere le entrate di competenza 2018, stimate in 2mln. TOTALE CREDITI 9,2MLN
  • Smaltimento Rifiuti: al 31.12.2017 è stato rilevato un mancato incasso di circa 7,5mln; a tale importo tuttavia occorre aggiungere le entrate di competenza 2018, stimate in 3mln. TOTALE CREDITI 10,5MLN

VI RENDETE CONTO pertanto che NEL CORSO 2018, ESCLUSIVAMENTE PER QUESTI DUE TRIBUTI, SONO IN SOSPESO POTENZIALMENTE PIU’ DI 20MLN AL LORDO DEGLI INCASSI INTROITATI DAL COMUNE DA GENNAIO AD OGGI.

Di conseguenza ne discende che anche le entrate derivanti dalla gestione dei rifiuti determinano uno sforamento di alcuni parametri di strutturale deficitarietà (nr.2 e nr.3) vedi relazione sul controllo degli equilibri finanziari del II Trimestre 2018.

Così facendo si deve ricorrere, in maniera sempre più notevole rispetto al passato, alle anticipazioni di cassa del Tesoriere; condotta questa che è stata oggetto di rilievo da parte dell’organo di controllo il quale l’ha definita un indicatore di criticità degli equilibri di bilancio e della gestione”.

Chissà quindi quale somma il nostro Ragioniere Generale dovrà accantonare nel rendiconto in fase di stesura del fondo crediti di dubbia esigibilità con riferimento alla gestione del servizio idrico e della tassa di smaltimento rifiuti. Quanti milioni di Euro???

A noi cittadini non ci resta che pagare non solo il costo del servizio di raccolta, ma anche gli oneri di gestione delle società SRR e della liquidazione della EX ATO.

LA REAZIONE 

Cari Angelo e Bartolino,

visti gli importi incassati (pochi) e visti gli importi non incassati (tantissimi) é più facile far pubblicare i nomi di quelli che pagano che di quelli che non pagano. Se giustizia si vuole.

Complimenti e buon lavoro.

Lettera firmata

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foto di Rachele Sciacchitano

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La grande squadra del Notiziario e tutti gli Amici del nostro giornale online che ringraziamo di cuore per aver collaborato con entusiamo, passione e amore...

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foto di Mario Marturano battezzato "Il Paparazzo del Notiziario"

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foto di Lina Paola Costa

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foto di Gaetano Agrip

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prima_pagina.jpgPRIMA PAGINA:  “MISSANDO”

Dal 2019, le modelle tedesche in corsa per il titolo di Miss Germania non dovranno più indossare il bikini. Servono altre caratteristiche delle partecipanti, oltre il fisico.  Si punterà su un abbigliamento estivo, Non ci sarà bisogno di bikini per giudicare. Anche l’ America da quest’anno abbandonerà il due pezzi. L’Italia, già  dal 2012 è passata al costume intero. La Germania anche per Mister Deutschland sostituirà i bermuda con jeans e magliette a maniche corte. Oltre la silouhette anche interviste per misurare il cervello. 

 

 

ISOLA  BARBA

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Bagnata e asciugata sotto il ponte

dove si nasconde anche la fronte

con l’innocenza sulle labbra

prima di arrivare alla barba.

Cercate formiche astute

sull’isola sudata e raffreddata

mentre un fiume arido cerca altro sole

da fornire alla nuova energia

per trasformarla come spia.

Così vegeta l’ambiente

fra cassonetti e  baci perfetti.

 

 

CONTROCORRENTEOLIANA: PRECAUZIONI

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Anche alle Eolie l’estate é la stagione per eccellenza dello svago e del divertimento, è anche il periodo in cui si è più propensi a lasciarsi andare a rapporti occasionali. Avventure di una notte che, senza le giuste precauzioni, contribuiscono alla diffusione delle infezioni sessuali. Contraccettivi per ogni età. 

Le infezioni sessualmente trasmesse sono in aumento e in estate, la situazione diventa ancora più allarmante. Infezioni molto diffuse, provocate da microbi di diversa natura, quali batteri, nel caso della sifilide o la gonorrea, funghi nel caso della candida, virus come il papilloma virus, l’HIV o le epatiti. Attualmente, l’infezione più diffusa è quella da papilloma virus, per la quale è fondamentale la vaccinazione che causa il cancro alla cervice uterina, dell’ano e delle condilomatosi genitali ed anali. La poca informazione e assenza di un’educazione alla sessualità contribuiscono alla diffusione di comportamenti sessuali disfunzionali.

 

 

VERO&FALSO

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-Politico eoliano esce in coppia.

-Elettore eoliano scoppia.

-“Lo stupore della notte” è il libro del giorno alle Eolie.

-Naomi Campbell voleva fare effettuare ecografia a Lipari.

-A Canneto Dentro si produrrà acqua fresca.

-Il turismo eoliano punta alle lune di mele e di pere.

-Inizierà a Lipari corso di bellezze da distruggere.

 

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