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Lipari - Questa notte i Carabinieri della Compagnia di Milazzo (ME) hanno svolto un servizio di controllo del territorio nell’Isola di Lipari, anche nella zona della c.d. “movida”.

I Carabinieri della Stazione di Lipari hanno controllato un locale al fine di verificare l’osservanza delle normative in materia di Covid-19, sensibilizzando gli avventori sul rispetto delle distanze interpersonali. Durante il controllo, i militari dell’Arma hanno accertato l’assembramento di oltre cento persone, prive della prevista mascherina, in violazione delle regole sul distanziamento sociale e pertanto hanno comminato le previste sanzioni pecuniarie nei confronti del titolare del locale.
A seguito di diversi posti di controllo alla circolazione stradale, i Carabinieri della Sezione Radiomobile hanno deferito due persone per guida sotto l’influenza dell’alcool: si tratta di un 32enne, sanzionato amministrativamente, e di una 41enne, denunciata in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria, poiché, controllata alla guida della propria autovettura e sottoposta all’accertamento tramite etilometro, è risultata positiva con tassi alcolemici superiori ai limiti previsti.
Inoltre due persone, di 18 e 30 anni, sono state segnalate alla Prefettura di Messina quali assuntori di sostanze stupefacenti, poiché trovate in possesso di modiche quantità di marijuana, detenute per uso personale, che sono state sequestrate.

Infine, nel corso del servizio sono stati controllati complessivamente 72 automezzi e 135 persone e sono state contestate 11 infrazioni al Codice della Strada, sono stati eseguiti tre sequestri amministrativi per la successiva confisca e sequestrati 3 veicoli perché i conducenti circolavano privi di copertura assicurativa, inoltre, è stato eseguito un fermo amministrativo di un veicolo privo di revisione e ritirate 2 patenti di guida, in vista della successiva sospensione.

CORONAVIRUS, PIU' RIGORE NELL'ORDINANZA DI MUSUMECI

Controlli e ingressi limitati nei locali e negli esercizi pubblici,  con sanzioni fino al massimo previsto per i trasgressori, ma anche misure sanitarie speciali per contrastare il diffondersi del virus tra i migranti sbarcati in Sicilia. Sono alcune delle disposizioni contenute nell’ordinanza firmata poco fa dal presidente della Regione, Nello Musumeci,  a seguito della pubblicazione dell’ultimo decreto del presidente del Consiglio dei ministri.
 
In Sicilia, nelle  discoteche e negli esercizi pubblici similari, sono vietati gli eventi al chiuso, mentre per quelli all’aperto si fa riferimento alle linee guida recepite dal Dpcm e predisposte dalla Conferenza delle Regioni, individuando i principi di distanziamento, obbligo della mascherina e riduzione della capienza massima per garantire il distanziamento previsto nelle aree destinate al ballo.
 
La nuova ordinanza invita le Prefetture ed i sindaci a predisporre controlli nell’ambito delle rispettive competenze e prevede inoltre il massimo delle sanzioni amministrative per i trasgressori delle disposizioni. In particolare, per le serate di Ferragosto, per agevolare l’organizzazione di controlli adeguati da parte delle autorità di pubblica sicurezza competenti, il governatore ha disposto l’obbligo di comunicazione entro le 48 ore antecedenti all’evento per gli esercenti delle attività destinate al ballo e con afflusso di pubblico numeroso.
 
Un articolo dell’ordinanza del presidente Musumeci è dedicato all’emergenza migranti. Niente tendopoli per ospitare i migranti e in caso di altre strutture individuate dal governo centrale serve la preventiva idoneità della locale Asp. La dura misura tiene conto dell’elevata incidenza dei soggetti positivi al Coronavirus tra le persone sbarcate nel territorio siciliano che è determinata, in larga parte, dalla promiscuità dei luoghi di partenza e di accoglienza, con l’effetto di un rapporto proporzionale assai superiore alla media regionale tra il numero complessivo dei soggetti interessati e quelli risultati positivi. Nelle more dell’eventuale sottoscrizione di un protocollo di sicurezza sanitaria tra il Ministero dell’Interno e la presidenza della Regione Siciliana,  chiesto più volte dallo stesso governatore, nell’ordinanza appena emanata viene disposto obbligo del tampone su ogni migrante sbarcato.
 
E’ prevista inoltre un’ adeguata profilassi sanitaria con visita medica di tutti i soggetti interessati. Il divieto di allestire o utilizzare tensostrutture è determinato dai  frequenti e deprecabili episodi quotidiani di fuga dei migranti e dalla pericolosa promiscuità che si determina fra gli stessi ospiti, con gli assembramenti.  I luoghi destinati alla quarantena dei migranti, invece, saranno definiti solo dopo il parere dell’autorità sanitaria che dovrà verificare la conformità dei siti alle regole di prevenzione del contagio e distanziamento interpersonale .

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