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Lipari - Raccolte oltre 2 tonnellate di reti disperse nei fondali. Recuperata anche una gigantesca rete persa oltre 10 anni fa durante una tempesta

Un team di subacquei volontari della no profit Healty Seas ha recuperato in mare nelle Eolie oltre 2 tonnellate di reti da pesca disperse nei fondali. Una missione organizzata in cooperazione con Aeolian Islands Preservation Fund, Blue Marine Foundation e Ghost Fishing Foundation, i diving locali (Lipari Diving e la Gorgonia Diving Center), pescatori eoliani e Guardia Costiera. È stata anche recuperata una gigantesca rete da pesca persa oltre 10 anni fa durante una tempesta. Le reti saranno ripulite e trasformate e rigenerate in nylon. Al porto l’iniziativa è stata anche seguita da una scolaresca.(ANSA)

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Un team di subacquei volontari della no profit Healty Seas ha raccolto oltre 2 tonnellate di reti da pesca abbandonate nel mare al largo delle isole Eolie. In particolare, l’operazione ha permesso di recuperare una gigantesca rete da pesca, di oltre 2 tonnellate, persa oltre 10 anni fa durante una tempesta,

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Le reti da pesca saranno ripulite e combinate con altri materiali di scarto in nylon e così trasformate e rigenerate in nylon ECONYL®, filo infinitamente rigenerabile e utilizzato nelle collezioni di Gucci, Richard Malone e Adidas.

Healthy Seas, l'iniziativa al centro della missione di recupero di reti da pesca “fantasma”, organizzata in cooperazione con Aeolian Islands Preservation Fund, Blue Marine Foundation e Ghost Fishing Foundation, ha riunito i diving locali (Lipari Diving e la Gorgonia Diving Center), pescatori eoliani e Guardia Costiera. I pescatori che hanno messo a disposizione le loro barche, si augurano che la comunità dei pescatori si sensibilizzi rispetto al problema delle reti da pesca abbandonate nei mari.

Al porto, gli studenti della scuola primaria IC Lipari 1 e della scuola media IC Santa Lucia, hanno avuto l'opportunità di incontrare i subacquei e di approfondire il problema dei rifiuti marini e i principi dell'economia circolare.

Secondo i rapporti UNEP e FAO, ogni anno 640.000 tonnellate di reti da pesca sono abbandonate nei mari di tutto il mondo e rappresentano circa il 10% dei rifiuti plastici presenti negli oceani. Diverse specie marine protette come delfini, tartarughe marine e capodogli sono seriamente minacciate da questi rifiuti e sono state trovate intrappolate nel Mar Tirreno, vicino alle Isole Eolie.

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Giulio Bonazzi, Presidente e CEO di Aquafil ha commentato: "L'iniziativa Healthy Seas promuove il rispetto dell’ecosistema marino e oceanico, organizzando campagne di recupero di rifiuti solidi adagiati sui fondali e principalmente di reti da pesca abbandonate. Per noi proprio questi rifiuti sono ricchezza e materia prima che trasformiamo in ECONYL®, dando vita a un filo sostenibile apprezzato da grandi marchi di moda, e produttori di tappeti e di moquette. Eppure dobbiamo guardare oltre il semplice schema del recupero e riciclo dei prodotti a fine vita, pensando a design sostenibili che permettano la circolarità compiuta delle diverse fasi di vita dei prodotti e a un sistema industriale più sostenibile”.

La missione di rimozione delle reti da pesca “fantasma”, organizzata da Healthy Seas in cooperazione con Aeolian Islands Preservation Fund, Blue Marine Foundation e Ghost Fishing Foundation, vuole sensibilizzare e responsabilizzare la comunità locale verso la protezione dell'ambiente marino.

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Veronika Mikos, coordinatrice del progetto di Healthy Seas, spiega: "Il nostro team con passione, duro lavoro e il supporto dei nostri partner ha portato a termine diverse missioni di recupero nei mari europei. Con l’obiettivo di impedire alle reti da pesca di danneggiare questi delicati sistemi ecologici. Collaborando con le comunità costiere e le organizzazioni del settore della pesca, speriamo di prevenire l’abbandono nei mari delle reti e di aumentare la conoscenza che questo è un grave problema globale”.

L'iniziativa Healthy Seas opera da cinque anni nel Regno Unito, in Italia, in Grecia, nei Paesi Bassi e in Belgio. Durante questo periodo, in collaborazione con volontari subacquei e pescatori, ha recuperato oltre 375 tonnellate di reti da pesca dai mari.

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Lipari - Alcuni studenti della scuola elementare IC Lipari I e della scuola media di Lipari IC Santa Lucia, grazie alla collaborazione con la Preside Mirella Fanti, con il Preside Renato Candia e gli insegnanti coinvolti, stamane hanno avuto l'opportunità di incontrare i subacquei e toccare con mano il problema dei rifiuti marini, approfondendo il tema dell'economia circolare.

Healthy Seas, in collaborazione con l’Aeolian Islands Preservation Fund (AIPF), Blue Marine Foundation (BLUE) e la Ghost Fishing Foundation, si è fatto promotore di una missione di recupero delle reti da pesca perse o abbandonate nei fondali marini al largo delle isole Eolie. La missione è stata interamente sponsorizzata da Aquafil, con un contributo di AIPF e BLUE.

L'iniziativa ha avuto l’obiettivo di contribuire alla sensibilizzazione e responsabilizzazione della comunità locale verso la salvaguardia dell’ambiente marino (es. aree marine protette).

Le aree di recupero interessate sono state concentrate in particolare fra Lipari, Vulcano e Salina cominciando da una grossa rete che si trovava a Punta Castagna a Lipari, nella zona di Porticello.

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L'INTERVENTO

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di Domenica Iannello

Scuola e Ambiente

Gli alunni delle Scuola Media di Canneto hanno partecipato all’attività finale di un progetto che li ha visti impegnati prima in attività formative didattiche in aula e poi ha permesso loro di partecipare in prima persona alla conclusione del percorso di recupero di reti fantasma nei fondali marini eoliani. Con la collaborazione di Aeolian Preservation Fund e Blue marine Fondation, Healthy Seas e Ghosts Fishing Foundation hanno organizzato una campagna di ricerca e recupero di reti fantasma abbandonate nei fondali eoliani ormai da anni e che hanno continuato a creare enormi danni all’ecosistema marino.
Il Preside Candia, Dirigente dell’IC Santa Lucia, sempre attento alle esigenze e problematiche dell’ambiente eoliano, ha accolto con entusiasmo la proposta di far partecipare gli alunni della scuola secondaria di Canneto alle varie attività formative e fasi del progetto. 
Gli alunni coinvolti hanno mostrato interesse verso le tematiche ed attività proposte, si è parlato di riciclo, riuso, dell’esigenza di differenziare i rifiuti e del valore che possono ancora avere nell’ambito di un’economia circolare che dà anche a quello che buttiamo via una “seconda vita”.
Tale percorso ha avuto una grande valenza formativa ed educativa per i ragazzi coinvolti.
Si auspica di ripetere l’esperienza in futuro cercando di coinvolgere l’intera comunità studentesca eoliana.
Un grazie speciale al preside Candia ed ai docenti Giovenco, De Dominici, La Macchia per la disponibilità e la collaborazione dimostrate.

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Healthy Seas opera nel Regno Unito, in Italia, in Grecia, nei Paesi Bassi e in Belgio. In cinque anni, con la collaborazione di subacquei volontari e pescatori, ha raccolto oltre 375 tonnellate di reti da pesca, l'equivalente del peso di 2 balenottere azzurre.

Secondo i report dell'UNEP e della FAO, ogni anno 640.000 tonnellate di attrezzi da pesca vengono persi in mare e negli oceani, danneggiando l’ecosistema marino. Nello specifico le reti da pesca, chiamate anche “reti fantasma” perché invisibili sott’acqua, non solo diventano vere e proprie trappole per molte specie marine, vulnerabili (come delfini e tartarughe) e d’interesse commerciale (come cernie e aragoste), che una volta incastrate muoiono, ma permangono nei mari centinaia di anni senza biodegradarsi.

Una volta recuperate, le reti da pesca saranno ripulite ed inviate all’azienda Aquafil che si occuperà di trasformarle in nylon rigenerato ECONYL®, il nylon riciclabile all’infinito.

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Il progetto, realizzato inoltre in collaborazione con la Capitaneria e il Comune di Lipari, interesserà i diving e pescatori locali che saranno direttamente coinvolti nel recupero delle reti.

Healthy Seas

La missione della missione "Healthy Seas, a Journey to Waste to Wear" è quella di ripulire i mari dai rifiuti, in particolare dalle reti da pesca, con l’obiettivo di avere mari in salute e riciclare i rifiuti marini, trasformandoli in prodotti tessili. Le reti da pesca in nylon recuperate sono trasformate e rigenerate da Aquafil in filato ECONYL®, una materia prima di alta qualità utilizzata per creare nuovi prodotti, come calze, costumi da bagno o tappeti.
www.healthyseas.org

Ghost Fishing Foundation

Ghost Fishing è una missione internazionale senza scopo di lucro, gestita da subacquei tecnici volontari, che avviano, supportano e promuovono iniziative per la rimozione di attrezzi da pesca persi negli oceani e nei mari. Dal 2012 hanno portato avanti progetti di rilevamento e rimozione di attrezzi da pesca persi nel Mare del Nord, Mare Adriatico, Mar Egeo, Mar Mediterraneo e Oceano Pacifico, in collaborazione con varie organizzazioni ambientaliste e con il supporto di un gruppo in costante crescita di subacquei tecnici volontari.
www.ghostfishing.org

Aeolian Islands Preservation Fund

L’Aeolian Islands Preservation Fund è una fondazione dedita alla tutela della bellezza naturalistica delle Isole Eolie e alla promozione di un turismo sostenibile. Il fondo finanzia e supporta progetti per preservare l'ambiente e il mare delle isole.
https://www.aeolianpreservationfund.org/

Blue Marine Foundation

Blue Marine Foundation è una ONG inglese impegnata nella tutela degli oceani, che favorisce la pesca responsabile e promuove la creazione di riserve marine in tutto il mondo.
https://www.bluemarinefoundation.com/

Aquafil

Fondata nel 1965, Aquafil è uno dei principali produttori di nylon 6 in Italia e nel mondo. Il Gruppo Aquafil è presente in otto nazioni e in tre diversi continenti, dando impiego a più di 2,800 dipendenti in 16 impianti di produzione situati in Italia, Germania, Scozia, Slovenia, Croazia, Stati Uniti, Tailandia e Cina. Aquafil nel 2011 ha implementato l’ECONYL® Regeneration System, un sistema innovativo in cui il nylon 6 viene prodotto partendo dai rifiuti.
Per approfondire: www.aquafil.com

ECONYL®

ECONYL® un filo di nylon rigenerato partendo da dai rifiuti che altrimenti finirebbero nelle discariche, come vecchi tappeti, e quelli abbandonati in mare, come le reti da pesca. ECONYL® è nylon riciclato, che ha le stesse identiche caratteristiche di quello da fonte vergine, ma può essere rigenerato, ricreato e rimodellato all’infinito.
www.econyl.com

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LIPARI - Recupero delle reti da pesca disperse nei fondali del mare delle isole Eolie. E' questo l'obiettivo dell'operazione organizzata dall'associazione "Healthy Seas", in collaborazione con l'"Aeolian Islands Preservation Fund", "Blue Marine Foundation" e la "Ghost Fishing Foundation" che prenderà il via lunedì prossimo. Le aree di recupero interessate saranno concentrate in particolare fra Lipari, Vulcano e Salina cominciando da una grossa rete che si trova a Punta Castagna a Lipari, nella zona di Porticello.(ANSA)

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