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L'ambasciatore italiano in Austria Sergio Barbanti, mercoledì 21 novembre ha nuovamente invitato il giovane chef eoliano del ristorante "Le Macine" di Pianoconte Emiliano Cipicchia a Vienna per una cena di gala in Ambasciata. 

E dopo la pizzata per lo squadrone del Notiziario, i profumi dei cibi eoliani invaderanno le grandi sale dell'ambasciata autriaca. Mamma Tina e Papà Giovanni battezzato il "Nonno Ortolano" di Pianoconte, già gongolano...

---di Emiliano Cipicchia

Ancora non ci credo con mio fratello Duiglio siamo stati a cucinare presso l'Osce di VIenna

L'adrenalina è ancora tanta...l'emozione fortissima.
Abbiamo cucinato per 51 Ambasciatori e rispettive delegazioni. Hanno apprezzato e abbiamo ricevuto i complimenti ufficiali dell'ambasciatore italiano in Austria, Sergio Brambanti.
E noi siamo felici...stanchi...ma felici di aver portato un pò di Sicilia in Europa!

Con 57 Stati partecipanti del Nord America, dell’Europa e dell’Asia, l’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (OSCE) è la più grande organizzazione di sicurezza regionale al mondo. L’OSCE si adopera per assicurare stabilità, pace e democrazia a oltre un miliardo di persone attraverso il dialogo politico su valori condivisi e attività pratiche che mirano ad avere effetti duraturi.

L’OSCE è un foro di dialogo politico su un ampio ventaglio di questioni riguardanti la sicurezza e una piattaforma di azione comune per migliorare la vita degli individui e delle comunità. L’Organizzazione adotta un approccio globale alla sicurezza, che comprende le dimensioni politico-militare, economica e ambientale, e umana. Grazie a tale approccio e alla sua composizione inclusiva, l’OSCE aiuta a superare le divergenze e a rafforzare la fiducia tra gli Stati attraverso la cooperazione nel campo della prevenzione dei conflitti, della gestione delle crisi e della ricostruzione post-conflittuale.

Con le sue istituzioni, gruppi di esperti e una rete di operazioni sul terreno, l’OSCE affronta questioni che hanno un impatto sulla nostra sicurezza comune e che riguardano, tra l’altro, il controllo degli armamenti, il terrorismo, il buongoverno, la sicurezza energetica, la tratta di esseri umani, i processi di democratizzazione, la libertà dei mezzi d’informazione e le minoranze nazionali.

NOTIZIARIOEOLIE.IT

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Quattro cuochi siciliani cucineranno giovedì, in occasione della riunione del Consiglio permanente dell’Osce, l’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa.
Si tratta di Giuseppe Patti, Patron della Pizzeria Sardasalata di Licata, di Gesualdo Faulisi, executive chef del ristorante Alter Ego di Caltavuturo, e di Duillio ed Emiliano Cipicchia, del ristorante “Le Macine” di Lipari.

I quattro proporranno un lunch tutto siculo ai rappresentanti dei 57 Paesi dell’Europa, dell’Asia centrale e del Nord America facenti parte dell’OSCE e agli 11 Paesi partner. Si tratta di una iniziativa della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome di collaborare per promuovere il patrimonio artistico, paesaggistico ed enogastronomico dell’Italia, anche alla luce del fatto che il 2018 è stato dichiarato dal ministero delle politiche agricole e al ministero dei beni culturali “Anno del cibo italiano”.

La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha aderito all’iniziativa presso l’OSCE di “pranzi tematici” offerti alle Delegazioni degli Stati partecipanti in occasione delle riunioni del Consiglio permanente OSCE. Un’occasione per far conoscere e promuovere i nostri prodotti agroalimentari – anche attraverso questi eventi – Il patrimonio enogastronomico – in quanto aspetto peculiare della cultura italiana – sarà lo strumento ideale per valorizzare la ricchezza e il pluralismo territoriale che caratterizzano il nostro Paese. Il pranzo si terrà presso la sede dell’Osce a Vienna nel complesso di Hofburg.

I quattro prepareranno, ai 150 delegati, tre tipi di “Pani cunzatu” preparato con Grani antichi siciliani macinati a pietra, quattro varietà di formaggi abbinati a miele di ape sicula e mosto cotto, tre specialità regionali, tra cui la caponata di melanzane, la focaccia messinese e pane e panelle, due primi, e tre secondi di carne. Per completare il pranzo, verranno serviti, cioccolato di Modica, piparelle, zulle e cannoli siciliani. Ad accompagnare il tutto, l’immancabile vino siciliano, sia bianco che rosso.(licatanet.it)

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