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Il fisco non può sanzionare il contribuente in buona fede.E ciò perchè la sovratassa scatta soltanto quando la parte privata viola la norma tributaria in modo consapevole,a titolo di dolo o colpa;deve invece essere esonorata dal pagamento quando dimostra la propria ignoranza incolpevolecioè che non sapeva di commettere un illecito. Sentenza n.82 della Commissione tributaria del Friuli Venezia Giulia, Sezione seconda.

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La Corte di Cassazione con sentenza 21/09/2017, n. 43160 ha precisato che nel reato di abuso di ufficio il dolo intenzionale va desunto da una serie di indici fattuali, tra i quali assumono rilievo l'evidenza, la reiterazione e gravità delle violazioni, la competenza dell'agente, i rapporti tra agente e soggetto favorito, l'intento di sanare le illegittimità con successive violazioni di legge. Pertanto, il responsabile di un ufficio tecnico comunale è colpevole del reato di abuso d’ufficio per aver rilasciato titoli abilitativi illegittimi per l'esecuzione di lavori di ristrutturazione non consentiti, anche in assenza di accordi collusivi con il privato interessato ed in compresenza di un interesse pubblico

LA BOLLETTA O LA FATTURA NON PROVA IL SERVIZIO DI EROGAZIONE DELL'ACQUA E SOPRATUTTO LE QUANTITà UTILIZZATE DALL'UTENTE.
Corte di Cassazione ordinanza n.17659 del 2luglio 2019

Gli indumenti degli operatori ecologici rientrano tra i dispositivi di protezione individuale e il relativo lavaggio spetta all'impresa.La rimozione legale,infatti, deve essere riferita a qualsiasi attrezzatura o accessorio che possa costituire una barriera protettiva rispetto al rischio per la salute. Cassazione n.16749,ordinanza del 21 giugno 2019

Cass. Sez. III n. 15228 del 28 marzo 2017 (Ud 31 gen 2017) Presidente: Savani Estensore: Aceto Imputato: Cucino. Urbanistica.Falso e domanda per il rilascio del permesso di costruire

Commettono il delitto di falsità ideologica in certificati (previsto dall'art. 481 cod. pen.), e non quello più grave di falsità ideologica in atto pubblico (previsto dall'art. 483 cod. pen.), il professionista che redige planimetrie finalizzate alla domanda per il rilascio del permesso di costruire non corrispondenti alla realtà, ed il committente che le allega alla domanda stessa, giacché dette planimetrie non sono destinate a provare la verità di quanto rappresentatovi, ma svolgono la funzione di dare alla P.A. - la quale resta pur sempre titolare del potere di procedere ad accertamenti autonomi - un'esatta informazione sullo stato dei luoghi. Se dette planimetrie vengono avallate dai dirigenti, ne rispondono in concorso,

La banca risarcisce l'investitore per la perdita del capitale se non lo rende edotto sulle caratteristiche del titolo negoziato anche se al cliente piace andare giù pesante quando compra in borsa : la proprensione al rischio dell'acquirente non esonera l'intermediario dalla prova di avere adempiuto agli obblighi informativisulle caratteristiche del prodotto perchè solo una conoscenza adeguata può determinare l'accettazione consapevole dell'operazione .Inutile altrimenti per l'istitutofarsi confermare per iscritto l'ordine di acquisto. Ordinanza n. 15708 dell'11 giugno 2019 della prima sezione civile della Cassazione.

La vendita sottocosto di un immobile da parte della società desunta anche dai valori Omi giustifica l'accertamento induttivo. Una volta che il fisco ha contestato l'antieconomicità dell'operazione spetta al contribuente fornire le necessarie spiegazioni, in mancanza delle quali scatta la verifica. Cassazione n-15321 del 6 giugno 2019

Nell'ambito di un procedimento per sottrazione internazionale di minori il bambino sradicato unilateralmente dal contesto sociale ove è cresciuto dev'essere sentito dal giudice nonostante i servizi sociali lo abbiano ascoltato. Ordinanza n. 15254 del 4 giugno 2019 ore 18,55 Corte Suprema di cassazione.

La Suprema corte restituisce la patente al condannato per guida in stato d'ebrezza.E senza passare per il giudizio di rinvio.Questo se il condannato ottiene la sostituzione della pena con i lavori di pubblica utilità. Cass 31 maggio 2019 n.24385.

Il fisco non può negare all'azienda la detrazione dei costi che etichetta semplicemente come "sproporzionati". L'Ufficio è infatti tenuto a dimostrare l'antieconomicità effettiva delle spese.Corte cassazione,sentenza n.14941 del 31 maggio2019.

 Il lavoratore ha diritto ai permessi retribuiti per assistere il familiare malato anche se produce la sola relazione di ricovero in ospedale: se il datore contesta la sussistenza della grave infermità,infatti ,il dipendente ben può dimostrarla con altri certificati medici nel corso del giudizio. Ordinanza 14794 del 30 maggio2019 sezione lavoro della Cassazione-

L'improvviso bisogno fisiologico è un malessere che giustifica la sosta in corsia d'emergenza.

L’improvviso bisogno fisiologico - anche se non dovuto a malfunzionamento organico - giustifica la sosta in corsia d’'emergenza, per il tempo strettamente necessario a superare l'emergenza stessa, poiché non consente di guidare con la dovuta attenzione in quanto esclude quella condizione di benessere fisico indispensabile per una guida corretta che non ponga in pericolo sia lo stesso conducente ed i terzi trasportati sia gli altri utenti della strada. In tal caso, infatti, il bisogno di minzione integra quel “malessere” al ricorrere del quale il Codice della Strada consente la sosta d’emergenza.

È questo, in sintesi, l'orientamento giurisprudenziale che ha fatto evitare il carcere ad un tassista romano che, per un bisogno impellente - a suo dire legato a problemi di prostata e, quindi, ad un’incontinenza cronica - si era fermato nella corsia d’emergenza del Grande Roccordo Anulare venendo coinvolto in un tragico incidente stradale.

Più precisamente la bizzarra, quanto triste vicenda giunta innanzi alla Quarta Sezione della Suprema Corte di Cassazione vede come protagonista un tassista processato per il reato di omicidio colposo perchè, mentre percorreva il Grande Raccordo Anulare in orario mattutino, decideva di fermarsi, arrestando la marcia del suo taxi in corsia d'emergenza: motivo della fermata era un impellente bisogno fisiologico. Finita l’operazione di “liberazione”, mentre stava risalendo sulla sua autovettura, veniva violentemente tamponato da un motociclo il cui conducente, in esito all'urto, purtroppo, decedeva.

Gli eredi di quest’ultimo hanno impugnato in Cassazione la sentenza emessa dalla Corte d'appello di Roma, che confermava la sentenza con la quale il Giudice per l'udienza preliminare del Tribunale di Roma aveva assolto il tassista con la formula "perché il fatto non costituisce reato". Nel rigettare i motivi d'appello degli eredi della vittima, la Corte capitolina aveva attenzionato l'età del tassista (nato nel 1936) e il fatto che egli era affetto da problemi prostatici, per ravvisare nella specie la condizione di "malessere" che legittimava l'imputato a fermarsi in corsia d'emergenza.

La Corte di Cassazione con sentenza del 26 marzo 2019 (Presidente: Izzo Fausto Relatore: Pavich Giuseppe Data Udienza: 19.2.2019) ha rigettato il ricorso proposto dagli eredi precisando il concetto di “malessere” che giustifica la sosta ai fini di quanto stabilito dall'art. 176, comma 5, Codice della Strada secondo cui “Sulle carreggiate, sulle rampe e sugli svincoli è vietato sostare o solo fermarsi, fuorché in situazioni d'emergenza dovute a malessere degli occupanti del veicolo o ad inefficienza del veicolo medesimo (…)”.

In particolare, sul presupposto che la sosta d'emergenza è giustificata, a norma dell'art. 176 comma 6 del Codice della Strada, per «il tempo strettamente necessario per superare l'emergenza stessa», la Corte di Cassazione ha richiamato l’indirizzo giurisprudenziale della Corte regolatrice (Sez. 4, Sentenza n. 7679 del 14.01.2010, Del Vesco e altri, n.m.) secondo il quale il concetto di malessere che legittima la sosta nella corsia d‘emergenza prescinde da un eventuale malfunzionamento organico, essendo sufficiente l’improvviso bisogno fisiologico che notoriamente fa venir meno quel benessere fisico che consente una corretta guida.

In tal senso nella sentenza si richiama espressamente il principio in base al quale dev'essere «inquadrato il bisogno fisiologico nel concetto di "malessere" che giustifica la sosta sulla corsia di emergenza ai sensi dell'art. 157 C.d.S., comma 1, lett. d) *. Invero, il termine "malessere" non può esaurirsi nella nozione di infermità incidente sulla capacità intellettiva e volitiva del soggetto come prevista dall'art. 88 c.p. o nell'ipotesi di caso fortuito di cui all'art. 45 c.p., bensì nel lato concetto di disagio e finanche di incoercibile necessità fisica anche transitoria che non consente di proseguire la guida con il dovuto livello di attenzione e quindi in esso deve necessariamente ricomprendersi l'improvviso bisogno fisiologico (dipendente o meno da malfunzionamento organico) che notoriamente esclude quella condizione di benessere fisico indispensabile per una guida corretta che non ponga in pericolo sia lo stesso conducente ed i terzi trasportati sia gli altri utenti della strada».

Aggiunge la Corte che non sussistevano neppure le condizioni nelle quali é prescritto come obbligatorio l'uso delle segnalazioni luminose (c.d. quattro frecce) in base agli artt. 153, 162 e 176 comma 7 Cod. Strada, né quelle nelle quali é prescritto l'uso dei dispositivi retroriflettenti di protezione individuale (c.d. giubbotti catarifrangenti, di cui al comma 4-bis dell'art. 162 Cod. Strada): dalla lettura della sentenza impugnata risulta infatti che il sinistro si verificò in una mattinata di pieno sole, poco dopo le ore 09.00, in un tratto del G.R.A. pressoché rettilineo e quindi con visibilità più che buona.

 Abuso d'ufficio al dipendente comunale che non si astiene in presenza di un interesse proprio. Suprema Corte di Cassazione sentenza del 4 aprile 2019.

Rischia una condanna per evasione fiscale l'imprenditore che non versa le imposte anche se è già intervenuta la sentenza dichiarativa di fallimento. Cassazione 27 maggio 2019 n. 23138

L'imputato non può dolersi con ricorso in cassazione perchè non gli è stata applicata la condizionale se non l ha chiesta nel procedimento d 'appello. Sezioni unite penali della Cassazione, sentenza n.22533 del 22 maggio 2019.

Il cliente ha sempre dirittoad ottenere dal suo istituto di credito i documenti e il rendiconto delle sue operazioni relative agli ultimi dieci anni, anche in corso di causa. GRANDE VITTORIA PER I CONSUMATORI. Corte di Cassazione,ordinanza n.14231 del 24 maggio 2019

E' reintegrato il lavoratore che pure ha scagliatoun oggetto contro il collega.E ciò perchè le due postazioni sonolontane e il dipendente incolpato non aveva davvero intenzione di fargli del male.Scatta dunque la tutela reale ex articolo 18,comma quarto, dello statuto dei lavoratoriche copre anche il fatto sussistente ma privo di carattere di illecità. Sentenza n.14054 del 23 maddio 2019 della Corte Suprema di Cassazione.

Il comune paga all'avvocato l'intero onorario anche se l'impegno di spesa assunto non ha la copertura finanziaria. La nullità di diritto dei contratti degli enti pubblici riguarda, infatti , solo le delibere che implicano un esborso di somme certe e definitive ma non si applica alle controversie giudiziarie. Cassazione prima sezione civile,ordinanza n. 13913 del 22 maggio 2019.

Il Tribunale di Firenze ha ricevuto un doppio premio nell'ambito dell'evento Forum PA 2019. Forum PA è la più importante manifestazione nazionale dedicata alla modernizzazione della Pubblica Amministrazione da 30 anni, è dal 1990 infatti che sostiene e favorisce l’incontro e la collaborazione tra pubblica amministrazione, imprese, mondo della ricerca e società civile, sostenendo tutti i processi di innovazione che impattano sul sistema pubblico, sullo sviluppo del Paese, sulla vita quotidiana di cittadini e imprese. Il Tribunale di Firenze è stato premiato 2 volte all'interno della categoria "Giustizia, trasparenza, partecipazione e partenariati", per il progetto "Giustizia semplice 4.0" e per il progetto "Tribunale di Firenze Web Tv"

Per quattro giorni Napoli è stata la capitale della trasformazione digitale in Italia. Esperti, politici, giovani sviluppatori si sono alternati tra la sala conferenza dell'Apple Developer Academy di San Giovanni a Teduccio e il palco del Teatro San Carlo per raccontare le buone pratiche della PA italiana. A riunirli in una maratona di creatività è stata Agi Agenzia Italia in collaborazione con la Regione Campania e l’Università di Napoli Federico II.  Di particolare rilievo la giornata "Transformers" dedicata ai 16 campioni della trasformazione digitale della Pubblica Amministrazione, presente il Ministro Giulia Bongiorno. L'unico progetto selezionato nel mondo della giustizia è stato quello del Tribunale di Firenze"Giustizia semplice 4.0", presentato durante l'evento dalla Presidente del Tribunale Marilena Rizzo

Il notaio è tenuto al risarcimento dei danni per avere indicato un valore errato del bene nella denunzia di successione anche se il cliente è un esperto. In presenza di un inadempimento specifico ai propri obblighi professionali non è infatti configurabile il concorso colposo del danneggiato. Terza sezione civile Corte di Cassazione, ordinanza 13592 del 21 maggio 2019.

 La colpa della banca che paga un assegno circolare a persona diversa non è oggettiva. Secondo la Cassazione l’Istituto che ha negoziato il titolo può essere ammesso a provare di aver agito con diligenza e che l’inadempimento non gli è imputabile. Ordinanza n. 12984 del 15 Maggio 2019 della Suprema Corte di Cassazione.

L’accertamento induttivo all’impresa in crisi è in conflitto con il principio di eguaglianza. Il fisco si mette contro l’articolo 3 della costituzione se pretende di applicare la reddittività di un impresa in piena efficienza alla società che è ormai alla canna del gas, al punto che il fallimento viene dichiarato nello stesso anno d’imposta. Cassazione ordinanza n.13161 del 16 maggio 2019. Sezione Tributaria.

Stop della revisione massiva dei classamenti degli immobili di proprietà. Dopo la Sentenza della Corte Costituzionale n. 249 del 2017, il provvedimento del fisco dev'essere specifico e puntuale e non può fare riferimento solo al rapporto fra il valore di mercato e quello catastale. Devono essereelencati gli elementi che hanno inciso sulla microzona. Corte di Cassazione orinanza n. 12604 del 10 maggio 2019

 La Corte di Cassazione ha ritenuto essere un atteggiamento immaturo ed infantile quello del prof. che non evidenzia l'intento di appagare gli istinti sessuali con l'alunna minorenne. E stato assolto con tale motivazione dal reato di tentativo di atti sessuali col minore nonostante lo scambio di messaggi amorosi. La Suprema Corte,ha respinto i ricorsi dei genitori di una ragazzina di tredici anni che si costituivano parte civile nel procedimento a carico di un professore assolto dalla Corte d'Appello dal reato previsto e punito dagli articoli 56 e 609 quater del Codice penale.L'imputato aveva inviato all'alunna alcuni messaggi amorosi e l'aveva abbracciata in un'occasione, comportamento interrotto per il tempestivo intervento dei genitori. Cassazione penale del 16 aprile 2019 sentenza n.16484.

L'agenzia delle entrate può iscrivere ipoteca sui beni del fondo patrimoniale per un debito tributario. Secondo il Supremo Collegio spetta al contribuente provare che i tributi inadempiuti fossero da attribuirsi a scopi estranei ai bisogni della famiglia. Corte di Cassazione ordinanza n.7497 del 15 marzo 2019

La volontà del testatore non può essere desunta da una successiva sua lettera dattiloscrittà. Il ricorso a elementi estrinseci al documento, è consentito soltanto per roslvere parole o espressioni dubbiose al fine di ricostruire la volontà del suo autore. Pertanto il giudice attraverso il predetto documento non può giungere al risultato di attribuire alla disposizione testamentaria un contenuto nuovo non espresso nel testamento.
Cassazione sezione civile n.7025 del 12 marzo2019

La Corte Costituzionale con sentenza n.34del 6 marzo 2019 ha dichiarato incostituzionali le norme che escludono l 'equa riparazione della legge Pinto per la causa lumaca se nel giudizio amministrativo è mancata l'istanza di prelievo. E ciò perchè l'istituto, prima della rimodulazione come rimedio preventivo,non costituiva un adempimento necessario ma una mera facoltà del ricorrente; in quanto, un adempimento formale di prenotazione della decisione che non può essere snzionato con l 'improponibilità della domanda di indennizzo.

IMU.La residenza nell'abitazione non sempre dà diritto all'esenzione dell'IMU. La perde la moglie se il marito usufruisce del bonus per un'altra casa. Infatti, secondo gli Ermellini solo uno dei due beni può essere deputato a dimora reale della famiglia.La Corte di Cassazione con ordinanza n.5314 del 22 febbraio 2019, ha accolto il ricorso di un Comune toscano presentato contro una coppia che usufruiva dell'agevolazione, ciascuno nel proprio appartamento. Secondo i giudici di legittimità che hanno cassato la sentenza emessa dai giudici di merito, la casa principale e della famiglia è l'unica ad usufruire del bonus, in quanto la residenza è un parametro che passa in secondo piano.Detta ordinanza in ogni caso è destinata a far discutere-

Annullata la multa e il taglio dei punti dalla patente per eccesso di velocità rilevato dallo scout speed, l'autovelox portatile sulla pattuglia dei vigili che misura l'andatura dei veicoli provenienti in senso contrario, in quanto il Comune non ha dimostrato di avere segnalato la misurazione elettronica sulla strada con visibilità e anticipo adeguati. in questi casi va disapplicato l'art.3 del decreto ministeriale 15 agosto 2007. A tali conseguenze non si sottrae neanche il radar con telecamera installato sull'auto, in quanto rientra fra le postazioni mobili soggetti all'obbligo di segnalazione. Sentenza 119/19,sezione civile tribunale di Paola (Cosenza) giudice dott. Franco Caroleo.

La Corte di Cassazione Sez.III penale con sentenza del 15 febbraio 2019 n 7166,ha statuito che con le nuove disposizioni della legge 242/16 chi coltiva canapa potrà anche non accedere ai finanziamenti europei ma in compenso non commetterà reato se il Thc contenuto nelle piantine, tra lo 0,2 e lo 0,6 ha un effetto drogante. Nel caso, poi di superamento di tale soglia, l'autorità giudiziaria può disporre il sequestro o decidere di distruggere la coltivazione ma, anche in tale ipotesi, non c'è responsabilità penale dell'agricoltore.

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