Lipari - Negli ultimi mesi i finanzieri della Tenenza hanno intensificato l’attività di contrasto all’economia sommersa su tutto il territorio dell’arcipelago, rivolgendo particolare attenzione alle locazioni “in nero” di seconde e terze case adibite ad alloggio per i vacanzieri.

Nel corso delle attività ispettive, tra i numerosi soggetti monitorati, sono stati scoperti 6 proprietari di immobili situati a Lipari, Salina e Stromboli. A seguito dei puntuali approfondimenti effettuati è stato possibile contestare agli stessi un’evasione in materia di imposte dirette e imposta di registro per un importo complessivo pari a 100 mila euro, più le sanzioni previste dalla legge.

Quattro dei sei soggetti individuati dalle Fiamme Gialle sono di origine eoliana, uno è residente in Campania e un altro è residente a Roma. Quest’ultimo aveva affittato più immobili di sua proprietà, a partire dal 2011. Le violazioni riscontrate sono state debitamente segnalate alla competente Agenzia delle Entrate.

Il consistente flusso turistico che ha caratterizzato la scorsa estate ha generato, infatti, un aumento dei fenomeni di irregolarità fiscale in chi offre in affitto abitazioni private ai clienti stagionali.

L’attività svolta dai finanzieri è stata indirizzata proprio nei confronti dei proprietari degli immobili destinati a tale uso, grazie alla capillare attività di controllo economico del territorio e di ricerca informativa. Il contrasto a tali fenomeni di economia sommersa costituisce una linea d’azione fondamentale nell’ambito delle funzioni di polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza, non solo per ciò che concerne il recupero dei tributi sottratti ai bilanci dello Stato e degli Enti locali, ma anche perché consente di arginare la diffusione dell’illegalità e dell’abusivismo nel sistema economico, a tutela di chi opera nella piena e completa osservanza della legge e vede le prospettive di sviluppo sul mercato compromesse da chi svolge attività non dichiarate al fisco.

---(ANSA) - LIPARI - La Guardia di finanza ha avviato controlli nelle Eolie per accertare se i proprietari di immobili nel periodo estivo affittano in nero villette e camere ai turisti. La Regione ha già fatto uno studio sui pernottamenti segnalati dalle strutture ricettive, sui rifiuti prodotti e sui consumi, ed è venuto fuori che i dati ufficiali sono quattro volte inferiore a quelli reali.
Secondo Saverio Panzica, ex dirigente regionale che ha coordinato il lavoro, nella finanziaria nazionale del 2007 è stata eliminata la sanzione amministrativa per le strutture che non consegnano i dati all'Osservatorio e all'Istat, e questo ha disincentivato una raccolta che era puntuale, contribuendo alla creazione del nero.

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----Panarea - Sul "turismo sommerso" indagine della "Guardia di Finanza". Le fiamme gialle di Lipari soprattutto nelle isole di Panarea e Stromboli hanno avviato dei controlli a setaccio per accertare se i proprietari di villette affittano in nero ai turisti. L'indagine proseguirà in tutte le isole eoliane.

IL COMMENTO.

Apprendiamo con soddisfazione – ha dichiarato Christian Del Bono, presidente di Federalberghi Isole Eolie e isole minori Sicilia - che anche nell’arcipelago eoliano le fiamme gialle stiano procedendo a verificare gli affitti in nero o abusivi ai turisti. Da anni denunciamo, in linea con quanto sollevato a livello regionale da URAS Federalberghi Sicilia e nazionale da Federalberghi, quella che rappresenta una vera e propria piaga per la ricettività alberghiera ed extralberghiera. Federalberghi, si è inoltre di recente attrezzata per poter fornire, alle autorità, l'elenco completo delle inserzioni pubblicate su Airbnb.

Il fenomeno, in alcune zone di Italia e tra queste vi sono sicuramente le isole minori, assume connotati a dir poco inquietanti considerato che, molto spesso, le presenze ufficiali, vanno moltiplicate per 4-7 volte se si intendono stimare quelle reali. Da qui, le enormi difficoltà per le pubbliche amministrazioni locali di introitare quanto necessario per garantire i servizi essenziali e per spalmare in modo equo sui contribuenti tasse e tributi.

Riteniamo, ha concluso Del Bono, che al processo di repressione avviato dalla Guardia di Finanza e al quale non possiamo che plaudire, debba essere integrata da un’azione coordinata da parte delle altre forze dell’ordine presenti sul territorio: carabinieri, vigili urbani e capitaneria di porto. Queste azioni, andrebbero infine precedute e accompagnate da vere e proprie azioni di sensibilizzazione da parte delle pubbliche amministrazioni locali per una vera e propria strategia di emersione delle attività irregolari. Diversamente, le strutture alberghiere ed extralberghiere in regola continueranno ad essere pesantemente penalizzate, rischiando in alcuni casi addirittura la chiusura dell’attività.

----di Antonio Fraschilla

In Sicilia i turisti realmente presenti potrebbero essere quatto volte di più rispetto a quelli registrati ufficialmente: tre viaggiatori su 4 sfuggono ai censimenti. Per la prima volta la Regione ha fatto uno studio sulle reali presenze confrontando i dati di residenti, pernottamenti segnalati dalle strutture ricettive, dati sui rifiuti e sui consumi. In particolare lo studio si è concentrato sulle isole minori, Egadi, Pelagie ed Eolie, e il risultato è stato sorprendente. "Le analisi e gli studi che abbiamo fatto inducono a stimare che la rilevazione dei flussi turistici "ufficiali" è circa quattro volte inferiore al dato reale", si legge nel dossier di cui si dà conto oggi su "Repubblica Palermo" in edicola.

Il risultato è chiaro: "Le presenze turistiche desunte dalle statistiche ufficiali sono largamente sottostimate — riporta ancora il dossier, molto dettagliato e lungo 180 pagine fitte di schede e di analisi. — e confrontando tutti i dati delle isole minori analizzate, gli studi stimano la rilevazione turistica ufficiale quattro volte inferiore al dato reale". Cosa significa tutto questo? "Per prima cosa che il sistema di rilevamento dei dati non funziona — dice Saverio Panzica, ex dirigente regionale appena andato in pensione che ha coordinato il lavoro —
dal 2007, dopo il varo di una legge finanziaria nazionale, è stata eliminata la sanzione amministrativa per le strutture che non consegnano i dati all'Osservatorio e all'Istat. E questo ha disincentivato una raccolta puntuale dei dati ufficiali. Ma chiaramente c'è anche dell'altro: un diffuso nero delle case vacanza e di altre strutture turistiche che sfuggono ai controlli non solo statistici ma anche sull'evasione fiscale".(Repubblica.it)

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