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di Cristina Marra

Il cinema, i libri, i documentari, i premi, ritornano a Lipari con la XXXVII edizione di Un mare di cinema Festival organizzato dal Centro Studi Eoliano, presieduto da Antonino Saltalamacchia, che si svolgerà nei mesi di agosto e settembre. Incontri in presenza, proiezioni di film e documentari, presentazioni di libri si svolgeranno in piena sicurezza e nel rispetto delle norme anti-covid in suggestivi luoghi dell’isola all’aperto che offriranno anche splendidi panorami e un’occasione per conoscere e apprezzare la versatilità del territorio di Lipari.

“Abbiamo fatto un grande sforzo economico e organizzativo per non rendere vani 37 anni di festival e mantenere viva una manifestazione di forte impatto culturale come è Un mare di cinema festival”- “ ha dichiarato Antonino Saltalamacchia- “l’affetto e il seguito del pubblico dell’isola e dei tanti turisti che si sono affezionati al festival ci hanno spinti a non mollare nonostante le difficoltà create dalla pandemìa e speriamo di non deludere le aspettative e di offrire un calendario di proposte che garantiscano la qualità e soprattutto la sicurezza”.

Saltalamacchia continua ci tiene a ricordare “che è stato un impegno che ha messo insieme diverse sinergie amministrative e private per rendere possibile un evento di questa portata e valorizzare il nostro territorio che fa della promozione culturale, della tutela dell’ambiente e del turismo la sua forza”. Il programma di Un mare di cinema Festival ingloba al suo interno diverse manifestazioni come evidenzia la splendida locandina opera dell’artista Loredana Salzano che racconta con la pittura lo spirito e l’anima delle isole Eolie che il festival vuole celebrare.
Si parte con Lipari Noie Festival giunto alla sesta edizione, un evento che fa sbarcare a Lipari i più noti e apprezzati nomi della narrativa di genere poliziesco e punta alla promozione del territorio dando ampio spazio a pubblicazioni ambientate in Sicilia. Con la direzione artistica e la conduzione della giornalista Cristina Marra, il festival si concentrerà in un’unica serata- evento “Crimini sotto il sole delle Eolie , thriller storico, giallo umoristico e noir” il 3 agosto alle ore 19,00 a bordo piscina del Residence La Giara con gli scrittori Barbara Bellomo (“Il libro dei sette sigilli” Salani), Fausto Vitaliano (“La mezzaluna di sabbia” Bompiani) e Francesco Bozzi (“l’assassino scrive 800 A) accompagnati da momenti musicali eseguiti da Marcello Cinà e Valerio Buscetta e che si concluderà con un rinfresco e degustazione di prodotti tipici eoliani.

La sezione cinema e fotografia sarà dedicata alla presentazione del volume fotografico di pregio “The Eolian Dream”edito da ZeroTre di Fernando Zanetti che si svolgerà il 4 agosto alle 19,00alla Villa S. Lucia con interventi dell’autore , di Cristina Marra, di Pietro Lo Cascio e di Christian del Bono.
E ancora per la sezione cinema “Storie eoliane” il 5 agosto sempre alla Villa Santa Lucia si presenteranno “Il cane Poldo” di Francesca Fonti e “La mietitura del grano a Pianoconte” a cura di Antonello Cincotta e seguirà proiezione. Il 7 agosto alle 19,00 al Residence La Giara sarà protagonista il mare con la presentazione della “Guida nautica delle Isole Eolie “ di Carolyn Berger .

Due ricordi importi di due figure indimenticabili del cinema e della narrativa come Federico Fellini e Gesualdo Bufalino saranno celebrati al Museo del cinema e del bello con la proiezione di” La dolce vita” ( 10 agosto)“8 e mezzo”(11 agosto) e del documentario di Franco Battiato “Auguri Don Gesualdo”(14 agosto).

Lo spelndido terrazzo sul mare dell’albergo Carasco a partire dal 20 agosto sarà la sede di proiezioni dei film (alle 21,30) “Pinocchio” di Matteo Garrone, “Parasite” di Bong Joon-ho il 25, “Martin Eden” di Pietro Marcello il 26, “Tutto il mio folle amore” di Gabriele Salvatores il 27 e si concluderà il 31 agosto con la proiezione di “Hammamet” di Gianni Amelio.
I concorsi “Eolie in video” e “CineEolie Ambiente” insieme al premio Efesto si svolgeranno nel mese di settembre.

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Libri e musica, arte e profumi hanno caratterizzato la sesta edizione del Lipari Noir Festival che si è svolta a bordo piscina del residence La Giara. Ideato e condotto da Cristina Marra che cura anche la direzione artistica, il festival nato in seno a Un mare di Cinema è organizzato col Centro studi eoliano e si concentra sulla promozione della lettura di genere poliziesco proponendo nel corso degli anni autori tra i più apprezzati e creando contaminazioni tra Narrativa, Arte, Musica e Territorio. In apertura della serata evento che ha visto la presenza degli scrittori Francesco Bozzi e Fausto Vitaliano, i saluti dell’assessore alla Cultura del comune di Lipari, Tiziana De Luca hanno ricordato l’impegno delle istituzioni per la promozione culturale e il sostegno a iniziative volte a rendere il libro e la lettura al centro di attività di interesse locale e respiro nazionale. Cristina Marra ha lanciato le nuove iniziative di promozione alla lettura del Centro Studi Eoliano, interrotte per l’emergenza del Covid e che riprenderanno in autunno quando saranno coinvolte le scuole e gli studenti ai quali è dedicata una nuova collana edita dal centro studi eoliano che si è aperta con il racconto illustrato di Gaia Marra “Il vulcano gatto” con la prefazione del geologo Mario Tozzi. La storia di amicizia e solidarietà tra un vulcano solitario e un gatto marinaio ha svelato la piccola autrice, è l’occasione per raccontare il territorio, la sua peculiarità e il rispetto per i suoi cicli. La musica Jazz di Marcello Cinà e Valerio Buscetta hanno introdotto i due autori accomunati dalla loro prima esperienza di scrittura gialla e dal fatto di essere già esperti di scrittura. Bozzi è l’autore storico di Fiorello e col suo “L’assassino scrive 800 A” (Solferino) propone un commissario sui generis che detesta tante cose, modi di essere e di fare e va pazzo per la Gazzetta dello Sport e racconta il territorio di Cinisi e Terrasini con ironia e umorismo. Fausto Vitaliano, sceneggiatore di Topolino con “La mezza luna di sabbia” (Bompiani) scrive di un luogo inventato della Calabria e lo racconta con gli occhi e le emozioni di un maresciallo prossimo alla fine della sua carriera che si pone molti perché della vita e tenta di salvare i ricordi custoditi da una spiaggia a mezzaluna. Entrambi gli autori hanno svelato curiosità e peculiarità della loro scrittura che unisce humour e realtà, finzione e indagine .

Libri e musica, arte e profumi hanno caratterizzato la sesta edizione del Lipari Noir Festival che si è svolta a bordo piscina del residence La Giara. Ideato e condotto da Cristina Marra che cura anche la direzione artistica, il festival nato in seno a Un mare di Cinema è organizzato col Centro studi eoliano e si concentra sulla promozione della lettura di genere poliziesco proponendo nel corso degli anni autori tra i più apprezzati e creando contaminazioni tra Narrativa, Arte, Musica e Territorio. In apertura della serata evento che ha visto la presenza degli scrittori Francesco Bozzi e Fausto Vitaliano, i saluti dell’assessore alla Cultura del comune di Lipari, Tiziana De Luca hanno ricordato l’impegno delle istituzioni per la promozione culturale e il sostegno a iniziative volte a rendere il libro e la lettura al centro di attività di interesse locale e respiro nazionale. Cristina Marra ha lanciato le nuove iniziative di promozione alla lettura del Centro Studi Eoliano, interrotte per l’emergenza del Covid e che riprenderanno in autunno quando saranno coinvolte le scuole e gli studenti ai quali è dedicata una nuova collana edita dal centro studi eoliano che si è aperta con il racconto illustrato di Gaia Marra “Il vulcano gatto” con la prefazione del geologo Mario Tozzi. La storia di amicizia e solidarietà tra un vulcano solitario e un gatto marinaio ha svelato la piccola autrice, è l’occasione per raccontare il territorio, la sua peculiarità e il rispetto per i suoi cicli. La musica Jazz di Marcello Cinà e Valerio Buscetta hanno introdotto i due autori accomunati dalla loro prima esperienza di scrittura gialla e dal fatto di essere già esperti di scrittura. Bozzi è l’autore storico di Fiorello e col suo “L’assassino scrive 800 A” (Solferino) propone un commissario sui generis che detesta tante cose, modi di essere e di fare e va pazzo per la Gazzetta dello Sport e racconta il territorio di Cinisi e Terrasini con ironia e umorismo. Fausto Vitaliano, sceneggiatore di Topolino con “La mezza luna di sabbia” (Bompiani) scrive di un luogo inventato della Calabria e lo racconta con gli occhi e le emozioni di un maresciallo prossimo alla fine della sua carriera che si pone molti perché della vita e tenta di salvare i ricordi custoditi da una spiaggia a mezzaluna. Entrambi gli autori hanno svelato curiosità e peculiarità della loro scrittura che unisce humour e realtà, finzione e indagine .

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