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di Lina Paola Costa

Al Rotary Club "Lipari – Arcipelago eoliano" si è svolta la serata dedicata al cambio della campana, con il passaggio di consegna fra il Presidente uscente Felice Mirabito e il nuovo Presidente per l'anno rotariano 2018-2019, Francesco Bruno.
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Oltre ai saluti di rito e alle interessanti relazioni dei suddetti Presidenti, la serata ha previsto anche l'ingresso di tre nuovi soci ed ha avuto luogo nei locali dell'Hotel Tritone.
Erano presenti in qualità di Assistente del Governatore del distretto 2110 Sicilia-Malta per i club dell'area peloritana, Gennaro D'Uva, Assistente uscente, e Pippo Rao Assistente per il 2018-2019.
La data annuale di cambio della campana di solito si svolge in luglio, ma quest'anno è stata anticipata in modo da farla coincidere con l'anniversario di fondazione del Rotary Club Lipari, avvenuta appunto il 26 giugno 1978.
 
Per tale circostanza, per questo significativo evento, sono intervenuti anche alcuni ospiti membri dei club di Milazzo (già "club padrino" di Lipari, nel 1978) e di altri comuni, in segno di lunga amicizia e scambio ospitale fra i vari club dell'area del nostro comprensorio provinciale: Taormina, Patti e S. Agata Militello, rappresentati dai rispettivi Presidenti in carica.
Una serata briosa, dalle mille voci, dai tanti ricordi e vari programmi, che ha fatto registrare un considerevole numero di partecipanti nel segno della progettualità futura e della memoria della storia di questo club, da sempre fervido di iniziative e di contributi che hanno animato la vita delle Eolie negli ultimi quarant'anni.
Si sono avvicendati gli interventi ufficiali del Past President, del nuovo Presidente, dei Presidenti ospiti, alle voci dei più anziani o antichi membri di questo club, come di chi lo ha presieduto negli ultimi anni.
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Sono state varie le iniziative intraprese:
• dal convegno sulla tossicodipendenza degli anni Ottanta, menzionato da Nino Costa,
• alle conferenze su vari temi tenutesi del corso di interi anni rotariani, una fra tante quella dell'allora onorevole Campione su "Giovani e società".
• Dalla borsa di studio intitolata a Checchino Vitale (con bando nazionale, destinato a ricercatori scientifici), come ricordato da Beppe Malfitano,
• alla realizzazione delle nuove targhe in ceramica collocate per tutte le vie di Lipari e Canneto, che riportano il nome della strada e l'antica denominazione in dialetto (affiancate da una pubblicazione sulla toponomastica eoliana scritta dal prof. Giuseppe Iacolino), con la collaborazione dell'indimenticabile Nando Corrado.
• Dagli scambi culturali fra giovani con frequenza di corsi scolastici riconosciuti validi al rientro in Italia, fortemente sostenuti dal Antonio Di Marca,
• all'idea di creare un'università delle Eolie sostenuta da Mariano Bruno, in raccordo con il prestigioso ateneo pubblico come l'Alma Mater di Bologna.
• Dalla recente fondazione del Rotaract di Lipari, promosso da Emanuele Carnevale e Felice Mirabito,
• alla donazione di barchette "Optimist" alla scuola secondaria di primo grado di Canneto per promuovere una scuola di vela, con la collaborazione dei soci di Salina, allora numerosi, come ricordato da Alberto Ainis.
• Fino all'affiliazione al raduno del gruppo mondiale "Club 78" dove il Rotary di Lipari rappresenta ogni anno tutta la Sicilia (per essere l'unico club fondato nel 1978), come ricordato da Patrizia Girone, già prima iscritta femminile al club e prima Past President donna.
 
E ancora varie altre iniziative, di promozione sociale e di scambio di relazioni all'insegna di un tema che Pippo Rao ha voluto più volte sottolineare, riferendosi soprattutto al Rotary di Lipari: l'amicizia.
L'amicizia in nome della quale tante circostanze si sono articolate, tanti sodalizi, attraverso viaggi, gite alle isole minori, scambi e ospitalità di club diversi - da Malta al territorio di Asiago – con la loro costellazione di opportunità di conoscenza, crescita e scambio.
Il neo Presidente Francesco Bruno è stato salutato a sua volta come volto giovane ma anche volto della continuità, perché proprio suo nonno Francesco Bruno fu tra i fondatori del Club il 26 giugno del 1978 e primo Presidente.
 
Un club service alla terza generazione, dunque, che ha voluto fare festa, che nel Rotaract rilancia le premesse di continuità futura, e vuole radicarsi nel tessuto eoliano, interagendo sia con le isole dell'Arcipelago sia con il territorio peloritano, attraverso i temi condivisi selezionati per l'anno appena iniziato: la legalità e le cure delle malattie renali.
Buon anno rotariano a tutti.
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Eolie, va tutelata la correttezza della traduzione di un nome che profuma di storia ed è un brand culturale e turistico

Gentile Direttore,
inoltro questa comunicazione inviata alle Autorità competenti affinché si possa chiarire una volta per tutte come si scrive in inglese il nome "isole Eolie" e il correlato aggettivo "eoliano": Aeolian.

A Lipari sono comparse negli anni storpiature, insegne con errori di grammatica che non dobbiamo assolutamente esportare, riguardo all'uso del termine Eolie ed eoliano.

E se due o tre soggetti si ostinano a scrivere nel modo sbagliato Isole Eolie in inglese, infestando le isole con insegne bislacche, si deve invece tutelare la correttezza della traduzione di un nome che profuma di storia e da lunghissimo tempo è di per sé un brand culturale e turistico.

LA NOTA INVIATA

Buon giorno, ho appena preso visione del bel video, lanciato sui so cial, che l 'Auto rità Portuale di Messina ha destinato alla visione sulle navi da crociera.

Il video è avvincente, ovviamente, e abbraccia riprese panoramiche di un territorio vasto, dalle mille peculiarità naturali e antropiche.

Tuttavia devo segnalare un grossolano duplice errore nel tag che indica le Isole Eolie in lingua inglese.

L'arcipelago infatti si denomina Aeolian Islands (e non come avete scritto Eolian Island): ci vuole la A maiuscola con il dittongo AE per scrivere eoliano, la maiuscola anche per scrivere isole e la S finale del plurale perché le isole sono sette e non una.

Correggete il tag perché gli stranieri noteranno di certo i refusi e le Eolie non meritano questo sfregio linguistico. Aeolian Islands Grazie per l'attenzione.

----Non la semplice ricerca storica ma un testamento di storia ed emozioni, ​(...) , l'alba di professionalità illustri e le storie uniche di ragazzi ed insegnanti, amicizie, fatti e promesse mantenute.

​... c ​osì l'incipit dell'articolo pubblicato sul blog 24live​.it a proposito del libro che ricostruisce la storia del Liceo Scientifico di Barcellona P.G. del quale fu sede staccata anche la sezione di Lipari, istituita nel 1973.

Dieci pagine di questo volume - presentato lo scorso venerdì 15 all'IIS Medi di Barcellona - sono dedicate a Lipari, ai luoghi, ai ricordi, ai primi studenti che con molta tenacia e poche risorse costituirono il nucleo di una istituzione scolastica oggi radicata nel territorio, quasi data per scontata, ma che in questi ultimi 44 anni è largamente cresciuta ed ha rappresentato una alternativa possibile per quanti alle isole Eolie hanno voluto proseguire gli studi oltre il grado dell'obbligo scolastico.

L'autore di "Sognando Itaca" è il Professor Francesco Lanzellotti, docente emerito di greco e latino, che da anni si dedica alla ricerca e ricostruzione della storia dei Licei del territorio barcellonese.

Per Lipari, una pagina di storia che forse meriterebbe di essere conosciuta meglio per apprezzare l'esistenza di questo indirizzo di studi, qual è il Liceo Scientifico, preziosa risorsa del territorio eoliano in sinergia con l'ambito 15 della fascia costiera tirrenica.

Ex studentessa del Liceo Scientifico 1974/1979

 

di Antonino Pino

Nell'Aula Magna del Liceo "Valli" di Barcellona sarà presentato, venerdì 15 dicembre alle ore 17,30, il libro di Francesco Lanzellotti 

SOGNANDO ITACA breve storia del Liceo 

Scientifico di Barcellona Pozzo di Gotto.

L'autore, paragonando l'istituto all'imbarcazione di Ulisse alla disperata ricerca di Itaca, documenta le tappe essenziali del travagliato viaggio del Liceo Scientifico alla ricerca di una sede unica e stabile (che ancora oggi risulta solamente una chimera), e distribuisce la materia in quattro immaginari "itinerari di navigazione": ……………………………………………………….

1) il Liceo Scientifico "Valli", dal 1959 al 1968; 2) l'autonomia, dal 1969 al 1983; 3) la sede "storica" di via San Vito, dal 1984 al 1996; 4) la metamorfosi, dal 1997 al 2016.

A livello storico molto significativo risulta il capitolo dedicato al Liceo Scientifico di Lipari, che ha visto la luce nel 1973/74 come "sede staccata" di Barcellona; altra "sede staccata" di Barcellona nei primi anni Settanta è stato pure il Liceo Scientifico di Milazzo.

Lanzellotti si sofferma, in particolare, sui travagliati anni del XXI° secolo, durante i quali il "Medi" è stato smembrato in succursali, ubicate in palazzi privati, con notevole sperpero di denaro pubblico.

Come contraltare a tanta precarietà, la popolazione scolastica è andata costantemente a crescere, toccando il tetto delle 39 classi nell'anno scolastico 2011/12.

Allievo dello Scientifico è stato, tra gli altri, il Maggiore La Rosa al quale la città ha intitolato il Parco Urbano; ma l'elenco delle eccellenze, che si sono formate al "Medi" e che si sono affermate nei vari ambiti professionali sia in Italia che all'estero, sarebbe davvero lungo...

Il testo, ricco di documenti e di fotografie, alcune delle quali inedite, è impreziosito dai "ricordi", lieti o tristi, di tanti testimoni diretti di ieri e di oggi.

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