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di Giovanni Finocchiaro

Caro Bartolino,

oggi sono molto addolorato e rattristato da questa terribile notizia, così difficile da accettare per tutti noi Eoliani di Sydney.

Il Dottor Felice Merlino nato a Lipari, ci ha lasciato.

Josie, Graziella, John-Paul & Tania siete presenti nei miei pensieri e nella preghiera, così come il vostro caro è presente nei miei ricordi.

Ai familiari del dottor Felice Merlino che ricopriva anche l'incarico di Presidente dell'Associazione Eoliani d'Australia, le condoglianze del Notiziario 

IL CORDOGLIO

Con profondo dolore apprendiamo la notizia della scomparsa del Dottor Felice Merlino, uomo di indiscusso valore che con orgoglio, impegno, passione e attaccamento ha portato in alto il nome delle Eolie in Australia e nel mondo.

Giungano alla famiglia il cordoglio e la vicinanza del Sindaco Marco Giorgianni, dell’Amministrazione Comunale e della cittadinanza liparese tutta.

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NOTIZIARIOEOLIE.IT

20 AGOSTO 2010

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25 MARZO 2020 Felice Merlino, il dottore pioniere degli italiani ... Il dottor Merlino con la famiglia ... Il 13 marzo scorso il dottor Felice Merlino ha festeggiato 80 anni 
 
IL RISALTO SUI GIORNALI IN LINGUA ITALIANA D'AUSTRALIA
 

Carissimo Direttore,
forse non sono stato attento ma credo di non aver visto molti titoli sui giornali italiani la scorsa settimana per l’anniversario di piazza Tiananmen.

Le candele tremolanti che hanno illuminato il Victoria Park di Hong Kong giovedì sera sono state un piccolo atto di sfida da decine di migliaia di residenti della città.

Per la prima volta in tre decenni, la polizia ha vietato la veglia annuale per commemorare il massacro dei manifestanti studenteschi in Piazza Tiananmen a Pechino nel 1989.

Sono arrivati comunque, ignorando gli avvertimenti che stavano violando il divieto di grandi raduni pubblici a causa del coronavirus. Nonostante la forte presenza della polizia, le autorità non hanno allontanato le persone e la serata si e’ conclusa serenamente.

Potrebbe essere l'ultima volta che Pechino tollera il pubblico riconoscimento del suo anniversario più sensibile sul suolo cinese, mentre il Partito Comunista si prepara a introdurre leggi sulla sicurezza nazionale per imprimere la sua autorità sulla città.

Quel momento cruciale nella storia moderna della Cina, quando le truppe furono chiamate a reprimere le proteste studentesche in Piazza Tiananmen, è stato cancellato dai libri di storia come parte di un'amnesia collettiva globale che colpisce ogni anno il 4 giugno.

Una ripetizione di quelle proteste studentesche di 31 anni fa, chiedendo riforme politiche è praticamente impossibile oggi nella Cina di Xi Jinping.

Dopo essere salito al potere nel 2012, diventando il quinto leader del paese dalla rivoluzione comunista, Xi ha eliminato tutte le forme di dissenso politico. La sua vasta campagna anticorruzione e il controllo diretto dell'esercito hanno eliminato i suoi oppositori politici.

Nel frattempo, un esercito di “censori governativi” che controllano i contenuti online e una sofisticata sorveglianza elettronica, incluso il riconoscimento facciale, rendono impossibile qualsiasi movimento oppositore di Pechino a raccogliere consensi.

A mio parere solo pochi osservatori Italiani seri della Cina credono che questo sia lo scenario reale.

Tutti i suoi avversari sono ancora lì. Resta vero che non c'è alcuna possibilità per loro di organizzarsi o fondersi su possibili alternative, in particolare adesso in cui gli Stati Uniti e la Cina si stanno confrontando, ed aggiungo:

Ci sono quelli all'interno dell'élite Cinese che riconoscono apertamente gli errori della Cina nella gestione di COVID-19, ma è difficile farlo diventare oggetto di dibattito pubblico a pieno titolo in un momento in cui c'è una indagine internazionale sul tavolo.

Solo quattro mesi fa, Xi ha affrontato la più grande crisi politica della sua carriera. C'è stata un'ondata di critiche pubbliche sul modo in cui il suo governo ha gestito le prime settimane dell'epidemia di coronavirus. Ma nessuno sapeva al momento che la pandemia si sarebbe diffusa a livello globale e avrebbe costretto il resto del mondo a seguire il leader cinese e a chiudere le loro economie.

Invece, Xi ha trasformato una crisi sanitaria in una vittoria politica interna. Nonostante la crescente retorica anti-cinese in Europa, Xi ha supervisionato una serie di assertive mosse di politica estera nel Mar Cinese Meridionale e al confine indiano. L'Australia è stata anche un bersaglio per l'ira di Pechino dopo aver tentato di ottenere il supporto per un'indagine internazionale sulle origini del coronavirus.

Le priorità della Cina in un documento pubblicato a febbraio includevano: il mantenimento del potere del Partito Comunista, il mantenimento dell'unità nazionale, l'espansione dell'economia, la sostenibilità ambientale, l'espansione delle forze armate, la garanzia di relazioni conformi con i 14 Stati confinanti della Cina, l'indebolimento delle alleanze di sicurezza statunitensi nella regione, la spinta nel mondo in via di sviluppo e il rimodellamento dell'ordine globale .

L'unica cosa che è cambiata è che la Cina sarà, se non altro, più sicura della sua capacità di eseguire il suo grande piano.

Se deducono che gli Stati Uniti sono in un declino irrecuperabile, possono dedicare tutto il loro tempo a Taiwan perché alla fine diventerà molto più facile per loro.

L'economia cinese, che si è contratta del 6,8 per cento nel primo trimestre, è la più grande sfida immediata anche se Xi non è il solo, poiché il mondo intero tende alla recessione o peggio.
La situazione tra Cina e Stati Uniti è persino peggiore rispetto a quella di Tiananmen, poiché all'epoca l'Unione Sovietica era un problema ancora più grande.
È una tendenza preoccupante vedere uno scontro a tutto tondo tra Cina e Stati Uniti. Se continua così, il risultato sarà serio.........

Prepararsi al peggio, sperare per il meglio.

 

Caro Direttore,

“Crisi o Benedizione?”

La crisi è la più grande benedizione per le persone e le nazioni, perché la crisi porta progressi. La creatività nasce dall’angoscia come il giorno nasce dalla notte oscura. E’ nella crisi che sorge l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi supera se’ stesso senza essere “superato”. Chi attribuisce alla crisi i suoi fallimenti e difficoltà, violenta il suo stesso talento e dà più valore ai problemi che alle soluzioni. La vera crisi, e’ la crisi dell’incompetenza. L’inconveniente delle persone e delle nazioni e’ la pigrizia nel cercare soluzioni e vie di uscita. Senza crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita è una routine, una lenta agonia. Senza crisi non c’è merito. È nella crisi che emerge il meglio di ognuno, perché senza crisi tutti i venti sono solo lievi brezze. Parlare di crisi significa incrementarla, e tacere nella crisi è esaltare il conformismo. Invece, lavoriamo duro. Finiamola una volta per tutte con l’unica crisi pericolosa, che è la tragedia di non voler lottare per superarla”.

L’ha detto Albert Einstein (“Il mondo come io lo vedo”, 1931).

Non direi proprio di “benedizione” (sono troppi i morti in Italia per l’emergenza sanitaria, Covid-19), ma di nuove opportunità per le imprese più estrose e feconde queste sicuramente. Con l’aiuto finanziario di Bruxelles le piccole e medie imprese Italiane possono modificare routine raffermate e cominciare a relazionarsi meglio con il mondo.

Certo questo dipende anche dal modo in cui rispondiamo alla crisi in termini di riforme e molto dalla leadership del Paese.

Secondo il mio punto di vista, dovremmo raddoppiare i nostri sforzi su quei cambiamenti politici che massimizzeranno le nostre possibilità di prosperità.
Penso che la chiave di lettura sia di ricavare le giuste conclusioni dalla nostra esperienza Covid-19. Una grande lezione da trarre potrebbe essere la capacità di adattamento quando necessaria.
Il Governo e le aziende hanno apportato cambiamenti in giorni che altrimenti avrebbero richiesto anni.
Potremmo desiderare che tale adattabilità possa funzionare più spesso. Forse qualcosa di più potrebbe accadere in "tempo di pace"?

Prepararsi al peggio, sperare per il meglio

 

TOMATO REPUBLIC

Caro Bartolino,

con l’economia in rovina per la pandemia da coronavirus, ci stiamo rivolgendo a un improbabile “salvatore” per salvare i raccolti agricoli: “immigrato illegale”

Nonostante l'aumento del sentimento “anti-immigrati” degli Italiani negli ultimi anni, il ministro dell'Agricoltura Teresa Bellanova ha gestito con successo un controverso piano: concedere permessi di lavoro semestrali a centinaia di migliaia di immigrati clandestini.

E’ reale che stiamo affrontando una grave carenza stagionale di manodopera in un momento in cui la commissione europea prevede che la nostra economia si restringerà del 9,5% quest'anno, ma non riesco a vedere alcuna logica a una tale misura.

E’ anche vero che la scarsità di operai ha lasciato la porta aperta alle mafie Italiane e straniere e che molti immigrati clandestini sono costretti a lavorare nel mercato nero sotto il controllo di entrambi, noti come "caporalati", ma sarebbe a mio parere più opportuno anziché legalizzare temporaneamente i clandestini, invece incentivare con procedure legali e più snelle l’arrivo dei 350,000 lavoratori che normalmente vengono dall'estero per la stagione e rimandare al paese d’origine gli immigrati clandestini che non hanno diritto a rimanere e lavorare in Italia! 
Ed aggiungo, perché non usare pure i detenuti (NON quelli per pedofilia, stupro, omicidio, per terrorismo o mafia) nelle carceri Italiani che sono vicini alla libertà (ultimi sei mesi di detenzione) per fare il raccolto estivo nei campi? Non sarebbe più LEGALE? E i giovani disoccupati Italiani? Quelli no?

Purtroppo L'immigrazione è diventata un tema emotivo in Italia. I quindici mesi di Matteo Salvini come ministro degli interni sono stati caratterizzati da un forte aumento dell’anti-immigrazione e anti-islam ottenendo grandi consensi.

La profondità di quelle passioni è stata messa in mostra la scorsa domenica, quando Silvia Romano, è scesa da un aereo con un hijab musulmano. La sua conversione all'Islam ha spinto messaggi di odio sui social media.

A parte la politica, le nuove misure guidate dalla Bellanova sono nate per necessità ma allo stesso tempo danno un segnale ed un messaggio che in Italia nulla e’ cambiato! 
La NON certezza della pena e i CONDONI sono sempre di moda. Spero che questo Decreto non sia un’altra SANATORIA Made in Italy per gli irregolari ne per i datori di lavoro condannati per caporalato.

Prepararsi al peggio, sperare per il meglio

 

Spettabile Direttore,

C'è ancora molta acqua che deve scorrere sotto il ponte COVID-19, ma dato che l’Italia e l’Australia hanno iniziato a combattere il flagello di questa emergenza sanitaria nello stesso periodo, (31 Gennaio 2020) vorrei far emergere il lavoro che hanno fatto i leader Australiano e Italiano per salvare vite umane (economia e mezzi di sussistenza).

Secondo i miei calcoli, sulla base di dati disponibili al pubblico sui decessi per ogni milione di abitanti a causa del coronavirus in tutto il mondo (prendendo come base il tasso Australiano di 3,8/milione), l’Australia ha evitato tra i 2100 decessi in eccesso (al tasso tedesco), e fino a 14000 morti (al tasso Italiano) con dati aggiornati al 7 maggio.

Inoltre il PM Scott Morrison ha gettato con l’elicottero (come dice Gennaro) $194 miliardi di dollari (€120 miliardi di euro) su 25 milioni di Australiani, soldi già ricevuti, mentre il PM Giuseppe Conte con il DL Cura Italia ha stanziato con il contagocce Angela Merkel, solo €25 miliardi di euro per 60 milioni di Italiani, soldi mandati a destinazione con posta a “piedi”.

Se fossi il loro manager, darei ai miei leaders un punteggio "superato le aspettative" finora, al Primo ministro Australiano Scott Morrison & Chief Medical Officer Brendan Murphy, mentre al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte & Silvio Brusaferro un punteggio “non pervenuti”.

Fatta questa premessa, prepariamoci al grande ritorno delle Eolie!!

Accanto a compagnie aeree, e l’industria manifatturiera una delle aziende più colpite dalle restrizioni di COVID-19 è stato il Turismo e i suoi imitatori.

Apparentemente c’è stata una flessione dell'95% nel mondo degli affari, buttando giù il valore stimato miliardi di Euro.

Le ragioni del crollo sono ovvie e semplici: quando le persone non possono viaggiare, non hanno bisogno di posti dove stare, dove mangiare o visitare.
Secondo un recente rapporto, il crollo delle prenotazioni, come sappiamo, è stato devastante.

Ma ha sempre più senso che quando le persone ritorneranno a viaggiare, lo faranno con una vendetta. Già, perché secondo la mia opinione, le prenotazioni anticipate aumenteranno in paesi molto più colpiti da COVID-19 come l’Italia e quindi Sicilia e le Eolie.

Non c'è dubbio che il turista tornerà alle Eolie!!!

Presidente Conte volevo suggerirle, da adesso in poi anziché Lockdown per i cittadini, Lockup per i mafiosi. Grazie

Prepararsi al peggio sperare per il meglio

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