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di Alfio Ziino

PIETRO GRASSO, MA CHI E' ? UN IMPIEGATO DELLO STATO DALLA VITA GRASSA, PIENO ZEPPO DI PRIVILEGI PRIMO TRA I QUALI L'ESSERE UN COMPLETO IRRESPONSABILE, UNO CHE MAI HA PAGATO UN PROPRIO ERRORE E CHE OVVIAMENTE NON SI CURA DI COMMETTERNE. EPPURE UN PUBBLICIO IMPIEGATO CUI NESSUNO HA MAI RICONOSCIUTO GENIALITA' O ALTRO PARTICOLARE MERITO, E' DIVENUTO PRESIDENTE DEL SENATO DELLA REPUBBLICA, LA SECONDA CARICA DELLO STATO. PERCHE ? PER LA SEMPLICE RAGIONE CHE PSEUDO POLITICI HANNO RITENUTO VENDERE SE STESSI AL MEGLIO OFFRENDO LA POPOLO BUE "un personaggio". CHE AFFARE !. ANCHE IL GRASSO, AL PARI DELLA BOLDRACCHIA E DI TANTI LORO SIMILI, CON UN NULLA DI ESPERIENZA POLITICA O AMMINISTRATIVA (MA CHI LI AVEVA VISTI SE NON ESIBENDOSI IMPROPRIAMENTE NELLE CARICHE PER LE QUALI ERANO - E SONO - PAGATI ?), SENZA DIR GRAZIE MA RIFILANDO UN PODEROSO CALCIO NEL POSTERIORE DI CHI LI HA SEMPLICEMENTE INVENTATI DAL NULLA , OGGI TENTANO DI PROSPERARE IN PROPRIO.

IL PARTITO COMUNISTA ITALIANO ERA SOLITO ELARGIRE QUALCHE SEGGIO PARLAMENTARE AI COSI' DETTI ESPONENTI DELLA SOCIETA' CIVILE, DETTI, ANCHE ALL'INTERNO DEL PARTITO E SIA PURE BISBIGLIANDO, "UTILI IDIOTI". MA QUESTI, PERO', NON MOLLAVANO IN MEZZO AL GUADO IL BENEFATTORE.

OGGI SI CREANO SOLO IDIOTI. INUTILI E VOLTAGABBANA. SCHIFOSI INSOMMA.

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 Fine anno e' tradizionalmente tempo di bilanci. Poco mi importano i consuntivi, per solito sotto gli occhi di tutti. Mi premono le aspettative per il futuro, alla cui gestione e' deputato il Sindaco non per nulla la carica pubblica più' fascinosa specie in comunità', quali la nostra, a dimensione umana. Marco Giorgianni, che a livello umano conosco poco o nulla ma non per questo nulla ne so, non è' persona da poco e confidare che molto possa fare non è' aspettativa peregrina.
È' questo l'augurio che faccio a tutti noi. Ad entrar nel merito, a valutare, vi sarà' agio e tempo. 

Il tema dei migranti è divenuto una sorta di palestra ideologica nella quale il "dentro tutti" conferisce la patente di illuminato dal Signore o da Marx. Chi non si accoda è un bieco reazionario.
Affermo che la stragrande maggioranza dei nostri concittadini ritenga, praticandolo, che il soccorso non si nega a nessuno.Se stati affondando, ti traggo a riva. Parimenti l'assistenza. Se mostri sofferenza, provvedo alle cure necessarie.

Per l' accoglienza è tutto un altro sentire, ove per accoglienza si intenda una ospitalità a tempo indeterminato, a spese della collettività comunque e sempre, posto che di lavoro disponibile non ve ne è neanche per i nostrani. Nessuno dubita che il perseguitato politico, come sancisce la nostra costituzione abbia diritto all'asilo, ma tale beneficio è a questo, e solo a questo limitato. Chi fugge da carestie, epidemie, guerre, ne avrà ben donde.

Ma di carestie, epidemie, dittature, querre civili e non, gli europei ne hanno avuto, e fino a non molto tempo addietro, a bizzeffe. Non sono fuggiti. Hanno lottato, hanno sofferto, han dato la vita, conquistandosi libertà e benessere. Da dividere con chi neanche ci prova?.

P.S. Non mi si parli dell 'emigrante italiano, polacco, irlandese etc di fine 800 primi 900. Non invadeva territori altrui e non cercava gratuita assistenza. E non mi si parli di carità cristiana. Date a Cesare que che è di Cesare ed a Dio quel che è di Dio. La gestione di un popolo, del proprio popolo, spetta a Cesare. E se Austria, Ungheria, Romania ed altri blindano le loro frontiere lo fanno nell'interesse della propria gente.

Regno di cafoni. L'intervento

Giorni addietro il TG5 delle 13 ha dedicato.ampio spazio ai cafoni che infestano il bel paese, cafoni nostrani e d' importazione. Le immagini mostrate erano ben più' che eloquenti, ma in fondo superflue visto che è' sufficiente girar per Lipari e godere di una foto teca in perenne aggiornamento. Il cafone e' ovunque, nel magnate russo a cena da Filippino così' come nel metalmeccanico in ferie in barcone da Tropea, nel tassista di paese come nell ' esercente sul corso con tabelloni, sedie e vasi al seguito, nell' avventore a cena in improbabili trattorie con tavolini sulla pubblica e sporca via o, senza differenza alcuna rispetto ai primi, a mangiar panini sui gradini di una chiesa. Il cafone e' arrogante, maleducato, incurante del prossimo, in perenne spregio a leggi, regolamenti e semplici buone maniere. Il cafone e' brutto e dove vi e' il brutto non può' esservi il bello. E le Eolie non son più' belle da parecchio tempo, Regno di cafoni per come son divenute.

L'INTERVENTO

di Maurizio Pagliaro

Sono stati creati piu' posti letto di quanti ne servivano, per occuparli bisogna prendere tutto a qualunque prezzo ed il risultato si vede e si sente. Abbiamo 20% di turisti veri assediati dall'80 % di vandali travestiti da turisti, era meglio quando c'erano i " pani e furmaggiu", almeno quelli non pernottavano. La "cacca" turistica attuale, la subiamo soprattutto di notte. Povere Isole Eolie, che pagano le scelte sbagliate e globalizzate di una politica nazionale e regionale cieca e sottomessa alle potenze economiche straniere. Politici vergognatevi e non vi prostituite. DIGNITA' DIGNITA' DIGNITA', ma non sapete neanche cosa significa! P.S. Rare volte sono stato d'accordo con l'avv Ziino, ma questa volta ha ragione, cafoni, cafoni e cafoni, anche chi ha permesso tutto questo.

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