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di Pina Cincotta in Mandarano

In tanti, clienti compresi, mi riferiscono che molte barche da diporto padroni più o meno consenzienti, si disfano dei rifiuti a mare. Di giorno e di notte. Non si ha rispetto per nessuno e neanche per l'ambiente. Questo succede perché purtroppo i controlli sono costosi e quasi impossibili. Allora bisogna far creare un registro di bordo con il carico e scarico dei beni in ingresso e dei rifiuti in uscita. Non ci sono altre soluzioni. La natura da conservare ha un costo ma lo merita se non vogliamo partecipare alla sua fine. Da Panarea queste cose le capiamo prima che negli altri posti belli o brutti non fa differenza e differenziata come dicono al nostro amato Notiziario delle Eolie.

LE RICETTE DI PINA CHE FANNO LECCARE I BAFFI

=== secondi piatti ===
TACCHINO ALLO CHAMPAGNE
Ingredienti per 8 persone: un tacchino (3 kg.), 150 gr. di salsiccia, 2 tartufi, 2 bicchieri di champagne, rosmarino, salvia sale, pepe, olio,.
preparazione: sventrare e fiammeggiare il tacchino, poi lavarlo e asciugarlo. Con un coltello staccare la polpa dall'osso alle estremità della coscia, per evitare che i tendini stringano la carne ritirandosi durante la cottura. Mettere nell'interno una presa di sale, un'abbondante pizzicata di pepe, la salsiccia senza pelle, il rosmarino e la salvia. Cucinare l'apertura, adagiare il tacchino in una teglia larga, salarlo, mettere un po' di olio e circondarlo con fiocchetti di burro. Porre la teglia in forno e far cuocere prima a fiamma vivace poi più bassa per circa un'ora. Irrorarlo con lo champagne ed unire i tartufi tagliati a fettine e continuare la cottura per circa un'ora e trenta minuti bagnando spesso il tacchino con il sugo di cottura. Al momento di servirlo eliminare la salsiccia e gli aromi.

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Che bella gente a Panarea. Ci voleva il nascente governo per dare una spolverata al popolo e farlo comparire per pagare con tutti i lustrini del mondo. Non ho mai visto tanti turisti lustrati come in questi giorni. Una gioia. Dai vestiti alla voce, dall'educazione all'alta signorilità. Dai loro gesti si capiva subito che la classe non è acqua. Tutta gente che non ha mai fatto pesare la forza della propria potenza economica che vive Panarea con una naturalezza bella a vedersi e bella a sentirsi. Per noi dell'isola bella è uno stimolo a continuare e vivere la nostra scelta di vita.

=== pesce ===
INSALATA DI PESCE STOCCO
Ingredienti: 500 g. di pesce stocco, 100 g. di capperi, due tazzine da caffè di olio, succo di due limoni, un pizzico di origano, una costa di sedano a pezzettini, sale.
Preparazione: scottare alla griglia il pesce già ammollato, tagliare a pezzettini e servire dopo aver ben mescolato tutto insieme con l'olio, il sale, il succo di limone, i capperi, l'origano e il sedano.

A Panarea quando il sole spacca le pietre, le nostre schiene sono gia spaccate da un bel pezzo. Anche questo appartiene a Panarea che resta sempre un bene di tutti e per tutti. Molti di noi, semplici isolani cresciuti a pane e sudore, ci facciamo in 4 per il bene di Panarea mentre ci sono altri che si fanno in 4 per il male di Panarea. Più passa il tempo e più ci rendiamo conto che se smettiamo, la lotta democratica in difesa di Panarea si fa impari.

=== contorni ===
Nbroglio indo o' lenzuolo
Ingredienti per 4 persone: 4 peperoni gialli, 4 melanzane, 4 patate, 4 pomodori, basilico, sale, aglio e olio.

Preparazione: in una padella friggete i peperoni che avrete tagliato a fette e poi, se troppo lunghi, dimezzati. Friggete anche le patate tagliate a dadini e le melanzane tagliate a fette. In un tegame unite tutte le fritture con un po' di olio, uno spicchio d'aglio, sale, basilico e pomodoro. Fate cuocere poco, circa 5 minuti.

Ultimamente la Calabria si sta avvicinando sempre di più a Panarea. A breve potrebbe anche battere la Sicilia. Anche sotto l'aspetto dei collegamenti privati con gommoni di notevole dimensione che collegano gli aeroporti calabresi. Un bene o un male è presto per dirlo. Anche quelli sono posti di lavoro ed economia che gira nel rispetto sempre della legalità.

=== pesce ===
COTOLETTE DI PESCE SPADA
Ingredienti: 6 fette di pesce spada, 2 uova, 400 gr. di pangrattato, prezzemolo, un limone, olio, sale. Preparazione:: passate le fette di pesce spada nell'uovo battuto a cui avrete aggiunto il prezzemolo sminuzzato e il sale, quindi nel pangrattato e friggete in olio bollente. Ponete in un piatto e spruzzate con succo di limone.

A caso ho voluto ficcare il naso in uno dei tanti programmi preparati per i pendolari destinati a Panarea. Da Milazzo a Panarea. Due ore di viaggio, sbarco al porto San Pietro e libertà di 2 ore per visitare l'isola e fare il bagno a mare. Poi visita negli isolotti compresa Lisca Bianca o meglio le sue rimanenze. Descrizione di Panarea: "l'isola nel periodo invernale conta poco più di 300 abitanti, ma durante l'estate Panarea si trasforma nell'Isola dei VIP. Sono presenti tutti i servizi, dalla guardia Medica al Bancomat, negozi, bar, ristoranti, una discoteca che è fra le più famose del Mediterraneo. Panarea è diventata ormai l'isola dei singles, moltissimi ragazzi e ragazze d'estate vanno a Panarea per conoscere nuovi amici ed a quanto sembra ci riescono. L'isola ha poche spiagge raggiungibili a piedi, fra cui una delle poche spiagge di sabbia di tutte le Eolie, la Spiaggetta di Zimmari. Per chi lo desiderasse, sarà possibile raggiungere a piedi il piccolo villaggio preistorico di Capo Milazzese, risalente al 1400 a.C., 45 minuti circa, oppure con i taxi elettrici tipici di Panarea." Rientro a Milazzo intorno alle 23. Il tutto a circa 50 euro. Nel prezzo non è compreso il consumo dell'isola.

=== primi piatti ===

BADDUZZI DI RISU CCU BRUDU O GANEFFE DI RISU (PALLINE DI RISO IN BRODO)

preparate un classico risotto alla milanese, compreso lo zafferano. Lasciate freddare e ricavarne delle pallottoline della grandezza di una nocciola, che si friggeranno dopo averle passate all'uovo e farina. Si servono con dell'ottimo brodo di carne e parmigiano grattugiato. 

Si apre una nuova stagione turistica dopo un lungo inverno che ha colorato di grigio la nostra isola di Panarea. I colori sono la ripartenza indipendentemente se belli e vivaci, l'importante è che trasmettono emozioni e sentimenti. Sul colore del mare ci immergiamo nel straordinario mondo di Panarea, mitica isola che ci regala sempre nuovi tesori. Anche la terra, con i colori verdi ci spiega come l'isola sia nell'isola. Circondata da un'altra isola anche sotto l'aspetto umanistico.
Ma l'isola è anche fuori dall'arcipelago e rappresenta la vita dei suoi personaggi locali umili e illustri che danno vita a Panarea, dove i muri andrebbero eliminati e non speculati.

altro ===
SANGRIA RICCA
Ingredienti: Champagne 1 litro, ribes gr 200, uva spina gr 200, fragoline di bosco gr 200, licci gr 200, uva fragola gr 200, pompelmo rosa 1, zucchero semolato gr 100, gin 1 bicchierino, cannella, chiodi di garofano.
Preparazione: Pulite bene tutta la frutta e asciugatela con cura. Mettetela in una grande caraffa, copritela con lo zucchero e irroratela con il succo di limone e il gin. Aggiungete poca cannella, qualche chiodo di garofano e versate lo champagne. Tenete in frigorifero per alcune ore e, prima di servire, aggiungete una dose media di cubetti di ghiaccio.

Finalmente con la grande tempesta sono sbarcati anche i Carabinieri alle 4 del pomeriggio vigilia di Pasqua. Che bella sorpresa. In una casa fredda sotto Piazza Lauricella e priva di riscaldamento e senza le loro famiglie. Si sono rimboccati subito le maniche perché la piccola isola li stava aspettando per avere la loro presenza sperando che duri tutto l'anno e non solo una presenza stagionale. Panarea si deve attrezzare meglio anche per gli eventuali pericoli naturali. Perché senza l'Arma dei Carabinieri non ci sarà mai democrazia e sicurezza.

=== dolci-dessert ===
DOLCE AL CIOCCOLATO FONDENTE
Preparazione: tagliare 300 gr. di cioccolata in piccoli pezzi. Fondere dolcemente con 125 gr. di burro e poi mescolare con 4 tuorli di uovo, 2 c.d.m. di zucchero, 1 c.d.m. di farina. Montare i 4 bianchi di uovo ed incorporare al miscuglio.
Cottura: 18 minuti al forno a 180 gradi (th.7). Lo stecchino deve essere ancora appiccicoso alla prova).

Ho appena saputo che nei paesi scandinavi infilano sotto la pelle della mano delle persone un cip piccolissimo per collegare direttamente l'uomo al mondo elettronico. Una vita senza portafoglio sarà il nostro futuro. Anche per noi di Panarea. Così tutte le volte che ci stringeremo le mani per salutare gli arrivati e i partenti avremo anche un incrocio di cip e se sono clienti mi salderanno il conto con una stretta di mano. Voglio vedere se i clienti diranno anche il resto mancia o mancia allungando la mano. Dove arriveremo dicevano i miei genitori 50 anni fa. Io, adesso che siamo arrivati, cosa devo dire per i miei figli che fra 50 anni dovranno dire quello che dirò fra qualche giorno.

=== pesce ===
BACCALA' CON I CAPPERI
Ingredienti: 800 gr. di baccalà (già ammollato), 1 cucchiaio di capperi, 1 carota tritata fina, 1 spicchio d'aglio tritato, 1 cucchiaio di prezzemolo tritato, 1 bicchiere di vino bianco secco, 2 cucchiai di olio, pepe.
Preparazione: fare soffriggere in una pentola l'olio con l'aglio, il prezzemolo e la carota. Aggiungere i capperi e il baccalà. Fare insaporire, poi versare il vino e lasciare cuocere per circa 10 minuti. Disporre i pezzi di baccalà in un piatto di portata e versare sopra il fondo di cottura.

Risulta a tutti che da oltre mezzo secolo si parla e si fanno convegni sulla insularità da riconoscere alle grandi e piccole isole italiane. Secondo molti, spesso nessuno si ricorda che esistono le piccolissime come Panarea e Alicudi. Vogliono preparare una nuova rivoluzione a base di referendum e vertenze. Noi residenti nelle isole, da una vita chiediamo di avere qualche svantaggio in meno. Quando ci danno i collegamenti certi, la salute certa, l'acqua certa, la pulizia certa e la tassazione in funzione del periodo di lavoro, possiamo dire che è tutto risolto. Ma l'impressione è che si continuerà a parlare per prendere tempo. Chi deve fare non sa fare. Questo è il vero problema.

=== primi piatti ===
LINGUINE ALLA PANARELLESE
Ingredienti: 400 gr. di linguine, 200 gr. di sotto sott'olio, 100 gr. di olive nere, 50 gr. di capperi, due spicchi d'aglio, prezzemolo, olio, sale e peperoncino.
Preparazione: in una capiente padella soffriggete con l'olio l'aglio, a cui aggiungete i capperi dissalati, le olive tagliate a pezzettini ed il tonno sminuzzato. Aggiustate con sale e peperoncino. A parte lessate la pasta, scolatela al dente e versatela nel tegame del sughetto, padellate e prima di servire aggiungete del prezzemolo fresco.

Le televisioni nazionali, con i suoi infiniti canaloni, ci stanno affogando di notizie senza senso e senza allegria. Tranne la volgarità che si sta impadronendo di questi programmi a puntate che per certi versi ci allontanano dalla realtà. La realtà italiana passa dalle isole come dalle grandi città coperte di immondizia e di affari che vengono fatti con l'urgenza dell'urgenza. Più urgenza c'è e più affari ci sono. Tutti fanno affari eccetto i cittadini fuori dalla politica e dal sistema.

=== altro ===
PASTA CON LE ACCIUGHE E LA MOLLICA
b>Ingredienti: 400 gr. di linguine, 100 gr. di acciughe sott'olio, una cipolla fresca, uno spicchio d'aglio, 200 gr. di pangrattato, olio, sale, peperoncino, buccia di arancia grattugiata.
Preparazione: affettate e soffriggete la cipolla e l'aglio, poi aggiungete le acciughe a pezzetti e riducetele in crema. A parte, in una padella preparate la mollica facendo abbrustolire buccia d'arancia e pangrattato con un po' di olio e sale. Lessate la pasta al dente, scolatela e conditela con la salsetta di acciughe, mollica e peperoncino macinato.

Quando a Panarea arriva il freddo ci riscaldiamo in due modi. Cucinando minestre a tutta birra e soprattutto alzando il volume del televisore. Quest'ultima trovata riscalda anche l'anima di chi assiste ai vergognosi insulti fra politici di razza diversa che non dicono bugie ma solo fesserie. Semplicemente l'uno accusa l'altro di come sono bravi a rubare. Ci fanno scoprire i trucchi e i mestieri di come la politica con i suoi ambasciatori si arrangia. Praticamente tutto porta sempre alla cucina dove si assaggia e si mangia di tutto e di più.

=== contorni ===
PIPIRUNATA
Ingredienti: Peperoni gialli kg. 1, cipolle gr. 500, pomidoro gr. 500, olio ½ bicchiere, sale q.b..
Preparazione: In una padella abbastanza larga friggete a fuoco vivo le cipolle tagliate fini ed i peperoni tagliati a liste. Salare ed aggiungere la salsa preparata precedenemente con i pomodori pelati. Fare cuocere ancora 5 minuti

Io che vivo di ristorazione ed il mangiare è il mio pane quotidiano, spesso e volentieri alcune signore pienotte e di bello aspetto, mi chiedono di abbuffarsi senza prendere chili. Alla bontà non si rinuncia e modestamente " Da Pina" il buon mangiare è di casa. Allora consiglio sempre la dieta a base dei legumi che serve a bruciare il grasso addominale ma sempre sentendo gli specialisti. Non fidarsi mai dei bravi chiacchieroni. Quelli fanno la politica della dieta del popolo. La dieta è una cosa serie e si può fare anche mangiando.

LE RICETTE DI PINA CHE FANNO LECCARE I BAFFI

=== dolci-dessert ===
TORRONE DI MANDORLE
Ingredienti: kg. 1 di mandorle, g. 800 di zucchero, mezzo bicchiere d'acqua, la scorza grattugiata di un limone, cannella in polvere, sugna.
Preparazione: far cuocere insieme lo zucchero, l'acqua e le mandorle tritate, mescolando fino a che lo zucchero diventa caramello. Fuori dal fuoco, unire la buccia di un limone e la cannella. Mescolare e versare su un marmo unto di sugna, livellando il composto fino allo spesso di un centimetro. Far raffreddare e tagliare con un coltello come si vuole.

Il giro dei sistemi di trasporto per le isole Eolie dovrà partire dal concetto della equa distribuzione. Non si può eternamente giocare a "futti cumpagni". Non ci devono essere isole sacrificate per creare vantaggi ad altre. Il trasporto per le isole è un servizio pubblico sovvenzionato dove non comanda la legge del mercato fatta di domanda e offerta ma semplicemente sono corse da fare indipendentemente dal numero dei passeggeri che possono restare "a terra" solo per impedimenti tecnici o meteomarini. Buon viaggio a tutta la gente di buona volontà.

LE RICETTE DI PINA CHE FANNO LECCARE I BAFFI

=== primi piatti ===
ARANCINI DI RISU ALL'ENNISI (ARANCINE DI RISO ALL'ENNESE)
Ingredienti: 500 gr. di riso, 5 uova, 4 cucchiai di pecorino grattugiato, 100 gr. di ventrigli di pollo, 100 gr. di fegatini di pollo, 200 gr. di carne magra di vitello tritata, 2 cucchiai di salsa di pomodoro, 1 cipolla piccola, noce moscata q.b., 4 cucchiai di strutto, ½ bicchiere di vino bianco secco, ½ litro di latte, 1 cucchiaio di farina 00, mollica grattugiata q.b.
Preparazione: portare ad ebollizione ½ litro di acqua e ½ litro di latte, versarvi il riso, condire con sale e portare a cottura lasciandolo piuttosto al dente. Togliere il tegame dal fuoco ed incorporare al riso 2 uova precedentemente sbattute, il formaggio ed una grattugiata di noce moscata. Versare il riso su un piatto piuttosto largo e lasciare raffreddare.
Per il ripieno:
Porre sul tegame lo strutto con la cipolla tagliata finemente. Quando questa comincerà a prendere colore, aggiungere i ventrigli di pollo tagliati finemente, i fegatini e la carne tritata. Fare rosolare e quindi bagnare con mezzo bicchiere di vino bianco. Quando il vino sarà evaporato, salare, pepare ed aggiungere ½ bicchiere di acqua nella quale sono stati sciolti un cucchiaio di farina bianca e la salsa di pomodoro. Lascia cuocere a fuoco lento per circa 45 minuti. Con il riso già freddo formare delle pallottole più grosse di un uovo, mettervi al centro un cucchiaio del ripieno, formare la palla, aggiungendo, se necessario dell'altro riso. Passare gli arancini nell'uovo battuto, nella mollica e friggere in abbondante olio bollente.

 Il fatto che tutti i problemi devono ricadere sui cittadini perché la politica non riesce a trovare la soluzione migliore per risolvere cose da vita quotidiana, dimostra l'impreparazione di questa gente a tutti i livelli. La Valle del Mela non dovrebbe ricevere questo nuovo mostro per il trattamento dei rifiuti. Perché fa male alle persone, rovina l'ambiente ed il vento può trasportarlo ovunque. Ma se queste cose si sanno perché le fanno? Dal mostro di qua al mostro di la, questo si mostra.

Per chi non è abituato, svegliarsi a Panarea è come il bel sogno della notte. Ma a Panarea cosa si vuol sognare? Il paradiso c'è già. E' arrivato quando si creò l'isola. Questa è l'isola che sorride ci disse il vescovo Bernardino Re che tanto si affezionò a questo particolare scoglio. Mi raccontano che quando sbarcò la prima volta con la barca del rollo provò il mal di mare che poi trasformò in mal d'amore e quando veniva a pregare donava un gesto in più delle altre isole perché diceva sempre: "a Panarea la vita si allunga oltre ad essere più bella".

Più lavora la gente di casa meglio é. E' la legge elementare che regola l'economia locale. Questo deve essere il mondo del lavoro in tutte le isole Eolie. I 4 comuni eoliani devono appaltare i lavori e gli incarichi professionale alle aziende del posto e ai professionisti delle isole. Perché solo loro possono metterci la faccia e dare le garanzie di eolianità. In caso di sbagli sappiamo dove andarli a prendere. Chi non fa questo é uno che lavora contro gli interessi delle isole. Salvo che gatta ci cova. Più lavoro agli eoliani e meno ai forestieri. L'economia eoliana l'impone.

I recenti furti miliardari, avvenuti nei più famosi posti turistici del mondo che sono Venezia e Parigi, dimostrano come la malavita ormai fa quello che vuole e dove vuole. Dove c'è ricchezza arrivano i ladri. A Panarea la vera ricchezza è Panarea. Qui dovrebbero rubarsi l'intera isola a prima vista e primo pensiero. Invece bisogna stare attenti perché possono rubarsi il contenuto di Panarea, la sua gestione turistica con il modo di rispettare i parametri della malavita e la stessa vita di chi ha seminato e lavorato umanamente e legalmente.

 

Ho una grande fortuna. Prima di costruire la mia casa ho sempre pensato a costruire la mia libertà costruendo le cisterne dell’acqua. Nell’isola bella e difficile come Panarea, l’acqua è democrazia ma spesso dittatura. Così io non dipendo da nessuno e sono autosufficente, libera dai lacciuoli politici e non. Posso dire che non ho bisogno di nessuno. Sono padrona delle mie idee e del mio vivere democratico. Ecco perché posso vivere a Panarea, libera e gioconda. Ma questo non vuol dire che io non debba difendere la libertà degli altri. Lo faccio come sempre senza fini economici e soprattutto politici. Devo ringraziare i miei genitori quando chini davanti alle immense piante di capperi mi dicevano: Pina meno dipendi più sarai indipendente e buttavano il sale sui capperi. Tutti i ricordi sono così a lunga conservazione. La vita è anche un cappero bello e salato.

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