michele sequenzia

 

di Michele Sequenza

Ai cittadini italiani interessa la loro pelle e la loro sicurezza. Tutti i cittadini italiani e non, vogliono sapere se sull'intero territorio nazionale esistono severi, costanti controlli sui flussi migratori. A noi tutti, come ai milioni di turisti, interessa non essere presi di mira dai terroristi. Nessun cittadino deve essere oggetto di attacchi terroristi. Si chiama prevenzione. Questo è compito dello Stato e di nessun altro. A noi italiani interessa sapere se tutti i varchi di confine sono sicuri , 24 ore su 24. Interessa sapere se l'intero territorio, mari e monti, laghi e fiumi, isole e isolotti, porti, aeroporti siano attentamente controllati con ogni mezzo dalle forze di polizia. Senza di loro siamo esposti ad ogni rischio. Chi non è in regola non deve poter attraversare nessun confine. Quello che è successo a Bardonechia, dimostra che ci sono molte cose tutte da chiarire. Noi tutti vogliamo essere informati.
Affidereste la vostra famiglia, i vostri beni, il vostro futuro ad un Capo del Governo che oggi aizza all'espulsione dell'Ambasciatore francese, minacciando un grave conflitto diplomatico tra Francia ed Italia ?
Ovunque noi cittadini siamo a rischio. L'intera Europa, e non solo, è sotto costante attacco terroristico . «Pieno sostegno» dell'Ue a Parigi è stato espresso dal presidente della Commissione, Jean-Claud Juncker, mentre per il presidente del Consiglio italiano Paolo Gentiloni, gli attacchi di oggi «ripropongono la minaccia del radicalismo jihadista in Francia e richiedono nuovo, una mobilitazione e una solidarietà di tutti i paesi europei
Dalle bombe a Madrid nel 2004 all'ultimo attentato terroristico nel sud della Francia, la lista degli attacchi avvenuti in Europa negli ultimi anni 14 anni è lunga. Ecco i fatti principali.
11 marzo 2004, Madrid (Spagna): una serie di bombe posizionate sui binari e sui treni regionali della capitale spagnola nelle stazioni metro di Atocha, El Pozo e Santa Eugenia uccidono 192 persone. L'attacco è rivendicato da Al Qaeda.
7 luglio 2005, Londra (Regno Unito): sono 52 i pendolari uccisi in 4 attentati suicidi che colpiscono tre diverse stazioni della metropolitana della capitale britannica sulle linee Circle e Piccadilly e un autobus che, partito da Marble Arch, si trovava a Tavistock Square. 700 i feriti. Gli attacchi sono rivendicati da un gruppo legato ad Al Qaeda.
11-19 marzo 2012, Tolosa e Montauban (Francia): 7 morti, tra cui 3 militari e 3 bambini, e 6 feriti. Il terrorista franco-algerino Mohamed Merah uccide a tre riprese: prima un militare, poi altri due, e infine attacca una scuola ebraica. Viene ucciso dalle teste di cuoio francesi del Raid, asserragliato nel suo appartamento. Gli attacchi vengono rivendicati da un gruppo affiliato ad Al Qaeda.
22 maggio 2013, Londra (Regno Unito): due estremisti di Al Qaeda uccidono a colpi di machete un soldato di 24 anni reduce dell'Afghanistan nella capitale inglese.
24 maggio 2014, Bruxelles (Belgio): alla vigilia delle elezioni europee e legislative belghe, 4 persone sono uccise al Museo ebraico di Bruxelles per mano di un uomo armato di kalashnikov. L'accusato è Mehdi Nemmouche, un 32enne francese di origini algerine legato all'Isis.
7 gennaio 2015, Parigi (Francia): due uomini armati, i fratelli Kouachi, francesi di orgine algerina, attaccano la redazione del settimanale satirico francese 'Charlie Hebdo' a Parigi, uccidendo 12 persone e ferendone altrettante. Una poliziotta è uccisa appena fuori Parigi il giorno dopo da un altro uomo legato ai Kouachi, il francese di origine maliana Amédy Coulibaly, che successivamente prende alcuni ostaggi all'interno di un supermercato kosher, 4 dei quali moriranno prima del blitz delle forze di sicurezza. Il bilancio finale delle vittime è di 17 morti e 22 feriti.
14 febbraio 2015, Copenhagen (Danimarca): 2 vittime e 5 feriti, nel corso di tre diverse sparatorie. In un centro culturale dove si teneva un dibattito su Islam e libertà di espressione, viene prima ucciso il regista Finn Norgaard, poi l'attentatore, un 22enne palestinese-giordano nato in Danimarca e simpatizzante dell'Isis, si dà alla fuga per uccidere, nei pressi della Sinagoga grande nel centro della capitale danese, un giovane della comunità ebraica che festeggia una bar mitzvah. La polizia danese lo uccide in uno scontro a fuoco all'alba nei pressi della stazione Norrebro.
13 novembre 2015, Parigi (Francia): 130 morti (tra cui l'italiana Valeria Solesin) in attentati multipli in contemporanea, presso la sala concerti Bataclan, in diversi bar e ristoranti nel X e XI 'arrondissement' parigini e allo Stade de France. La serie di attacchi terroristici sono sferrati da una cellula belgo-francese dell'Isis. All'alba del 18 novembre, le forze speciali assaltano a Saint-Denis un appartamento occupato da alcuni dei terroristi coinvolti nell'organizzazione degli attentati e in procinto di organizzare un nuovo attacco alla Défense. Cinque persone vengono arrestate, altri due restano uccise tra cui Abdelhamid Abaaoud, il presunto organizzatore. Il 18 marzo 2017, nel corso di un'operazione della polizia belga a Bruxelles, viene arrestato l'unico sopravvissuto della cellula di Parigi, Salah Abdeslam, francese di origine tunisina ma cresciuto a Molenbeek, uno dei presunti coordinatori operativi degli attacchi di Parigi e di Bruxelles.
22 marzo 2016, Bruxelles (Belgio): 32 morti (tra cui la belgo-italiana Patricia Rizzo) e 340 feriti a seguito dell'esplosione di due bombe all'aeroporto di Zaventem e una alla stazione della metropolitana di Maelbeek, nel cuore del quartiere europeo. Gli attentati sono rivendicati dall'Isis. A compiere la strage, una cellula legata a quella di Parigi, composta dai fratelli belgi di origine marocchina Ibrahim e Khalid El Bakhraoui, e da Najim Laachraoui, 'l'artificiere' già intervenuto per gli attacchi di Parigi, anche lui giovane belga di origini marocchine. L'8 aprile viene arrestata la 'mente' del gruppo, il cosiddetto 'uomo col cappello', Mohamed Abrini, ugualmente belga di origini marocchine e secondo uomo più ricercato, dopo Salah Abdeslam, per gli attentati di Parigi.
14 luglio 2016, Nizza (Francia): durante i festeggiamenti per la festa nazionale francese un camion si getta sulla folla lungo la Promenade des Anglais e provoca la morte di 86 persone (tra cui 6 italiani) ferendone altre 434. L'autista, il tunisino residente in Francia Mohamed Lahouaiej Bouhalel, viene bloccato e ucciso dalla polizia. Il 16 luglio l'Isis rivendica l'attentato.
26 luglio 2016, Rouen (Francia): presso la chiesa di Saint-Etienne-du-Rouvray, due uomini fanno irruzione durante la messa del mattino e prendono 5 ostaggi (tra cui 2 suore). Il sacerdote Jacques Hamel, 84 anni, muore sgozzato. Gli aggressori, entrambi cittadini francesi, vengono poi uccisi dalla polizia. L'Isis ha rivendicato l'attacco.
19 dicembre 2016, Berlino (Germania): un tir va a schiantarsi volontariamente contro la folla in un mercatino di Natale nel quartiere di Charlottenburg, vicino alla Chiesa del Ricordo, causando 12 morti (tra cui l'italiana Fabrizia Di Lorenzo) e 56 feriti. Nella serata di martedì 20 dicembre arriva la rivendicazione dell'Isis.
22 marzo 2017, Londra (Regno Unito): 4 morti e circa 40 feriti davanti al Parlamento di Westminster, nel cuore politico del Regno Unito. L'attentatore Khalid Masood, 52 anni nato in Inghilterra e abitante a Birmingham, falcia con un Suv diverse persone sul ponte di Westminster che attraversa il Tamigi davanti al Big Ben. Poi si dirige a piedi verso il Parlamento, dove aggredisce a morte con un coltello un poliziotto di guardia, prima di essere ucciso a colpi di pistola da due agenti in borghese.
7 aprile 2017, Stoccolma (Svezia): 5 morti e 15 feriti in pieno centro città, nella zona commerciale di Drottninggatan, dove un camion si è gettato sulla folla in una strada pedonale per schiantarsi contro la vetrina di una catena di supermercati. Alla guida del camion, rubato, un richiedente asilo uzbeko simpatizzante dell'Isis, il 39enne Rakhmat Akilov, la cui domanda era stata respinta ed era ricercato per essere espulso.
20 aprile 2017, Parigi (Francia): in tarda serata, sugli Champs-Élysées vicino all'Arco di Trionfo, un uomo armato di kalashnikov apre il fuoco contro degli agenti di polizia colpendo mortalmente uno di loro e ferendone altri 2. La sparatoria cade a pochi giorni dal primo turno delle elezioni presidenziali, mentre è in onda l'ultimo confronto fra i candidati in vista del voto della domenica successiva. L'autore dell'attacco terroristico, Karim Cheurfi, 39 anni, tenta di darsi alla fuga a piedi ma viene ucciso dalle forze dell'ordine. L'Isis rivendica l'attacco poche ore dopo. Il poliziotto ucciso è la 239esima vittima di attentati terroristici in Francia dal 2015.
22 maggio 2017, Manchester (Gran Bretagna): almeno 22 morti e 120 feriti, tra cui molti bambini e giovanissimi. Una bomba esplode al termine del concerto della pop star amata dai teenager Ariana Grande all'interno della sala concerti Manchester Arena. L'Isis rivendica l'attentato.
3 giugno 2017, Londra (Gran Bretagna): intorno alle 22 locali, tre uomini a bordo di un furgoncino prima investono i pedoni sul marciapiede del London Bridge, uno dei ponti più celebri della capitale britannica, in pieno centro, per poi schiantarsi contro il pub Barrowboy and Banker. I tre uomini, armati di coltelli, proseguono quindi a piedi verso Borough Market, a ridosso del London Bridge sulla riva meridionale del Tamigi, area affollata di bar e locali frequentata anche da molti turisti, accoltellando i passanti. I tre, che indossano cinture esplosive false, vengono poi uccisi dalla polizia. In totale si contano 8 morti, mentre i feriti sono 48. L'Isis ha rivendicato l'attentato tramite la sua agenzia di stampa, Amaq. Gli attentatori sono stati identificati: Khuram Butt, 27 anni, cittadino britannico di origine pachistana, residente nel quartiere londinese periferico di Barking, poi Rachid Redouane, marocchino-libico anch'egli residente a Barking, e il 22enne italo-marocchino Youssef Zaghba, già sotto osservazione dell'intelligence.
19 giugno, Londra (Gran Bretagna): poco dopo la mezzanotte un grosso furgone piomba su un gruppo di fedeli musulmani a Finsbury Park a nord di Londra, vicino a una moschea dalla quale escono le persone radunate per le preghiere del Ramadan. Una vittima e almeno 10 feriti, tutti di fede islamica. Nella zona, Seven Sisters Road, ci sono almeno quattro moschee. L'attentatore, Darren Osborne, viene arrestato. Originario del Galles, dove viveva con la moglie e quattro figli in un sobborgo di Cardiff, era animato da odio per i musulmani.
19 giugno, Parigi (Francia): Adam Loft Djaziri, trentenne francese conosciuto dai servizi segreti per sospetta radicalizzazione, si schianta con la macchina contro un furgone della polizia posteggiato sugli Champs Elysées di Parigi. Gli agenti hanno estratto l'assalitore privo di sensi dall'abitacolo prima che questo prendesse fuoco. Il terrorista è morto pochi minuti dopo.
17-18 agosto, Barcellona e Cambrils (Spagna): nel pomeriggio un camion investe la folla sulle Ramblas, nel cuore della capitale catalana, mentre la sera verso mezzanotte un'Audi A3 si schianta contro i pedoni sul lungomare di Cambrils, prima che la polizia intervenga e uccida i terroristi in una sparatoria. In totale, si contanto 15 morti e un centinaio di feriti. Tra le vittime anche 3 italiani, i giovani Luca Russo e Bruno Gulotta, e l'80enne Carmen Lopardo residente in Argentina. La cellula della strage, che preparava un attacco più grande contro la Sagrada Familia con 120 bombole di gas, è stata smantellata: uccisi dalla polizia l'autore della strage sulle Ramblas, Younes Abouyaaqoub, e i terroristi di Cambrils. Morti in un'esplosione accidentale mentre preparavano bombe la mente del gruppo, l'imam di Ripoll Abdelbaki Es Satty, e altre due persone, mentre sono finite dietro le sbarre ulteriori 4 membri del gruppo terroristico.
18 agosto, Turku (Finlandia): un uomo armato di coltello, marocchino di 18 anni, colpisce alla cieca i passanti nella zona centrale del mercato, facendo 2 morti e 8 feriti tra cui un'italiana. La polizia riesce a fermarlo sparandogli alle gambe, e nella notte arresta altre 5 persone.
2018- 24 gennaio. Libia- Attacco a Bengasi, oltre 30 morti. Duplice attentato nella notte a Bengasi,. Il bilancio è di oltre 30 morti e 50 feriti. Secondo le autorità, l'attacco è firmato dagli integralisti islamici in guerra con il generale Haftar.
23 marzo 2018, Trèbes (Francia): A Carcassonne, nella regione della Linguadoca, un terrorista, blocca un automobile, dopo aver ucciso un passeggero e ferito il conducente, ha colpito un agente di polizia Riprende l'auto e percorre 8 km per giungere a Trebes: entra nel supermercato, spara, e uccide un dipendente e un cliente. A decine fuggono dall'edificio, nelle mani del sequestratore resta una donna. Un agente si offre per lo scambio con l'ultimo ostaggio: Il colonnello Arnaud Beltrame, si è sostituito all'ostaggio nel Super U, permettendo l'irruzione risolutoria delle squadre speciali. Ma viene ucciso dal terrorista.
Oltre ai morti, sono sedici i feriti confermati alla fine della giornata. Il Presidente della Repubblica, Macron, il Ministro dell'Interno e il procuratore generale hanno elogiato l'eroismo del colonnello Arnaud Beltrame, sacrificatosi per la Francia, esempio di alto senso dello Stato, cui è stata conferita a Les Invalides la Légion d'Honneur.

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Alla scuola serve un'anima nuova?
Di quale "sistema educativo" hanno urgente bisogno i giovani studenti del 2019? La nostra scuola italiana è continuamente sotto attacco. E chi la difende?
Cina, USA, Russia come si muovono? Noi europei che cosa abbiamo in testa? Vogliamo rimanere dipendenti ideologicamente anche nella scuola?
L'insegnamento, sempre piu' impoverito da governi oppresso dalle ideologie, sta male, vacilla perché i suoi modelli di riferimento, ieri tanto di moda, non sono assolutamente sufficienti a formare persone pronte ad assumere responsabilità, alla velocità dei cambiamenti attuali.
E come fare ? E come spendere bene i quattrini per ottenere una decente classe di buoni professionisti, di cui abbiamo immenso bisogno ? Sempre piu' si richiedono nuove competenze , ottima formazione, per un mondo del lavoro sempre piu competitivo,basato sulle competenze. E chi paga ?
Cosa intendono fare gli attori tradizionali del cambiamento: i partiti, le Università, i centri culturali, le Accademie, le organizzazioni sindacali, le associazioni professionali , il mondo della cultura, del sapere ? Stare alla finestra ? Da quanto si legge, non abbiamo nessuno « Leonardo »...al timone della « Cultura ». Solo tanti uomini di « partito », sempre al servizio del potere.
Ed il risultato è negativo per tutti. E dove vogliamo andare ? Assistiamo alla disentegrazione di quella che era la vecchia classe dirigente. Nessun rispetto. Gli insegnati non hanno titolo sempre piu' bistrattati, insultati, attaccati, rischiano la vita.
Sempre piu'i giovani abbandonano.. « emigrano ». E la « scuola »..che cosa fa' ?
Governi dopo governi, permangono le difficoltà di accesso al mondo del lavoro, il progressivo invecchiamento della popolazione attiva. Cosa insegna oggi la scuola ? E chi lavora, chi ha un salario ? Tanti vecchi, anziani, ammalati e sempre piu' poveri, e pochissimi giovani. Tutto si traduce nella perdita di capacità di rinnovamento generazionale, nella difficoltà di offrire prospettive di degna rappresentanza in un mondo del lavoro in trasformazione.
L'era digitale, sempre piu' aggressiva, mette fuori gioco la vecchia scuola. Oggi tutto viagga a velocità ieri sconosciute. I giovani, nati ieri, sono distanti anni luce dai loro genitori. Cosa insegnare loro oggi ? Quale modello di vita ? Cambia il mondo, giorno dopo giorno e la "disruption digitale divora vecchi modelli di business" provocando forti scosse nel mondo del lavoro con pesanti ricadute sul tasso di occupazione.
Le famiglie italiane, oppresse da cattiva amministrazione, vivono in ansia il destino dei loro figli.. Il risultato è "vivere giorno per giorno ... abbandonando l'idea di guardare avanti". In un mondo che cambia continuamente . Dopo le elezioni del 4 marzo si vivono giorni d'ansia. Il governo stenta a formarsi. Incombono pesanti compiti. E con quali risultati ?
Manca una visione complessiva di una prospettiva unitaria. Nord e sud sempre piu' distanti. Crescono povertà, disoccupazione, e debiti. Non vediamo nessun cambiamento. Permane, sia nei 5 Stelle, come nella Lega, a trazione Berlusconiana, la mancanza di un disegno strategico. Nessuna volontà di convergente superamento. Torna in campo Berlusconi ? Tutto nelle mani di Mattarella? Mentre crescono i bisogni di buon governo, la politica offre uno spettacolo indegno. Nessun amore sincero per l'Italia.
Solo brutale egoismo. Una Italia di odiosi ricatti in perenne stato di « commissariamento ». Tante nuove lacerazioni e profondo malessere.

 

Caro Direttore, di quale nuovo , moderno Parlamento vogliamo parlare? Ho rivisto ripreso in TV.. alla camera dei Deputati....pur di sfuggita, il GranFiglio di..PD.... il fanatico vanoglioroso fiorentino .. nel suo miglior abito da cerimonia, felicemente abbronzato e satollo, essere riuscito a rottamare persino se stesso, oltre che il suo Partito. Similmente si è potuta intravvedere la sua altezzosa degna compagna di ieri... fanatica attivista per il Si, oggi Sottosegretaria di Stato pur bancorottiera, riciclata inquieta attivista per il Svp nella sua veste di rottamatrice dell'unità del Tirolo italiano ....e dell' Unità d'Italia! Ma chi li vuole mai tra i piedi..due estremisti , tanto pericolosi quanto disonesti, profondamente antidemocratici in Parlamento? Chi li ha mai votati?

---Condivido e sottoscrivo quanto denuncia l'avvocato « sudista » Alfio Ziino e parimenti mi sento parimenti defraudato pur « nordista », emigrato esule istriano, ex metalmeccanico Fiat Auto oggi anziano pensionato.
A quando un governo che faccia piazza pulita di tanti disonesti che tolgono il pane di bocca a chi ha bisogno ? Quando finalmente una sana radicale pulizia che estirpi tanti inutili burocrati e politici che oggi bloccano ogni futuro sviluppo ?
Segnalo quanto prevede la Regione Piemonte per i propri dipendenti.
L'articolo 7 del Codice di comportamento dei dipendenti della Giunta regionale prevede che:
• "Il dipendente nello svolgimento delle sue funzioni deve rispettare le norme stabilite per la prevenzione degli illeciti nell'amministrazione, con particolare riguardo a quanto stabilito dal Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza adottato dalla Giunta Regionale.
• Il dipendente fornisce la massima collaborazione al Responsabile della Trasparenza e della Corruzione, alle strutture incaricate degli adempimenti connessi alla disciplina di prevenzione della corruzione ed agli organismi di controllo.
• Il dipendente che venga a conoscenza di comportamenti illeciti o del mancato rispetto delle disposizioni contenute nel piano e nella normativa correlata, fermo restando l'obbligo di denuncia all'autorità giudiziaria, è tenuto a fornire tempestiva segnalazione al dirigente responsabile della struttura di appartenenza o al Responsabile della Prevenzione della Corruzione o all'Autorità Nazionale Anticorruzione (A.N.AC.).
• Al fine di favorire la riservatezza di tali comunicazioni, è attivata apposita casella di posta elettronica: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. , alla quale è possibile inviare eventuali segnalazioni al Responsabile della Prevenzione della Corruzione.
• Ai sensi del comma 2 dell'art. 54 bis del d. lgs 165/2001 è garantita la riservatezza sull'identità del segnalante.
Il dipendente che, nell'ipotesi di cui al comma 3, sceglie di rivolgersi all'A.N.AC. e non alla propria amministrazione di appartenenza, può inviare segnalazioni all'indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. ."
Il segnalante è tutelato e non può essere sanzionato, licenziato o sottoposto ad una misura discriminatoria, diretta o indiretta, avente effetti sulle condizioni di lavoro per motivi collegati direttamente o indirettamente alla denuncia.
- Modulo per segnalazione di condotte illecite al Responsabile Anticorruzione della Regione Piemonte

---COMUNE DI CORTINA D'AMPEZZO CAP 32043 – Corso Italia, 33 – Tel. 0436 4291 Fax
TARIFFE IMPOSTA DI SOGGIORNO Anno 2017 (Delibera di Giunta Comunale n. 203 del 01/12/2015)

STRUTTURE RICETTIVE ALBERGHIERE:
Albergo/Hotel R.T.A. – Residenza Turistico Alberghiera Imposta per persona per ogni pernottamento
cinque stelle -€ 3,00
quattro stelle € 2,50
tre stelle € 2,00
due stelle-una stella € 1,50

 

STRUTTURE RICETTIVE EXTRALBERGHIERE
Imposta per persona per ogni pernottamento
ATTIVITA' RICETTIVE IN ESERCIZI DI RISTORAZIONE
€ 1,00
STRUTTURE RICETTIVE – RESIDENCE
€ 1,00
UNITA' ABITATIVE AMMOBILIATE AD USO
TURISTICO
€ 1,00
ATTIVITA' RICETTIVE A CONDUZIONE
FAMILIARE – BED AND BREAKFAST
€ 1,00
ESERCIZI DI AFFITTACAMERE
€ 1,00
CASE RELIGIOSE DI OSPITALITA'
€ 1,00
FORESTERIE PER TURISTI
€ 1,00
CASE PER FERIE
€ 1,00 ALTRE STRUTTURE RICETTIVE EXTRALBERGHIERE (ES. ATTIVITA' RICETTIVE IN RESIDENCE RURALI, OSTELLI PER LA GIOVENTU', CENTRI SOGGIORNO STUDI, RESIDENZE D'EPOCA EXTRALBERGHIERE, ETC.)
€ 1,00 RIFUGI ESCURSIONISTICI€ 1,00
RIFUGI ALPINI € 1,00
ATTIVITA' AGRITURISTICHE
Imposta per persona per ogni pernottamento
ATTIVITA' AGRITURISTICHE € 1,00
STRUTTURE RICETTIVE ALL'APERTO
Imposta per persona per ogni pernottamento
CAMPEGGI € 1,00
Il Comune di Taormina con deliberazione del Consiglio Comunale n. 80 del 06/11/2012, in vigore dal 1 gennaio 2013 - applica le seguenti tariffe, ma non specifica il numero delle persone :
Albergo 5 stelle o superiore € 5,00 a pernottamento
€ 3,50 a pernottamento 4 stelle
€ 2,00 a pernottamento 3 stelle
€ 1,50 a pernottamento 2 stelle
€ 1,00 a pernottamento extra-alberghiere di qualunque tipologia ricettiva,
villaggi turistici e per le altre tipologie non soggette a classificazione

 

Caro Direttore, ma a Lipari, per chi fa turismo, nelle varie isole Eolie esiste la tassa di soggiorno? Leggo che si paga solo la tassa di sbarco. E poi che succede ? E chi dovrebbe controllare , per la sicurezza nazionale, l'ordine pubblico, il rispetto del mare, dell'ambieinte, dei cittadini ed operatori, lasciati soli, senza difesa alcuna, le masse dei turisti che sbarcano ? Liberi di fare cio' che vogliono ? Non le sembra una contraddizione politica ed economica?

 

Caro Opinionista, a Lipari da quest'anno si paga la tassa di sbarco: 5 euro nei mesi clou dell'estate e 2 euro e 50 negli altri mesi. Lo scorso anno si pagava sempre un euro e 50. Alla tassa di soggiorno si è sempre preferita la tassa di sbarco che nel 2017 ha fruttato 2 milioni e 400 mila euro che potevano anche essere il doppio se all'arrivo soprattutto dei vaporetti super carichi di escursionisti ci fossero stati dei controlli che comunque - dicono dal palazzo comunale - potrebbero esserci nell'estate 2018. Ora c'è da sperare in un ottimo utilizo di questi fondi per fini turistici, a cominciare da un bagno pubblico in ogni isola, visto che la fila si fa nei bar...(bl)

---„C’un fa nenti, nu sbagghia nenti „…oggi.. pochissimi scrivono.. non denunciano…. moltissimi tacciono... fingono.. evitano... nell’indifferenza.. in una apatia contagiosa.…. 
Leggiamo in ogni scuola ….quanto denuncia...Antonio Gramsci che scrive : « Odio gli indifferenti. Credo che vivere voglia dire essere partigiani.

Chi vive veramente non può non essere cittadino e partigiano. 

  • L’indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. Perciò odio gli indifferenti.
  • L’indifferenza è il peso morto della storia. L’indifferenza opera potentemente nella storia. Opera passivamente, ma opera. È la fatalità; è ciò su cui non si può contare; è ciò che sconvolge i programmi, che rovescia i piani meglio costruiti; è la materia bruta che strozza l’intelligenza.
  • Ciò che succede, il male che si abbatte su tutti, avviene perché la massa degli uomini abdica alla sua volontà,lascia promulgare le leggi che solo la rivolta potrà abrogare, lascia salire al potere uomini che poi solo un ammutinamento potrà rovesciare. Tra l’assenteismo e l ’indifferenza poche mani, non sorvegliate da alcun controllo, tessono la tela della vita collettiva, e la massa ignora, perché non se ne preoccupa; e allora sembra sia la fatalità a travolgere tutto e tutti, sembrache la storia non sia altro che un enorme fenomeno naturale, un’eruzione, un terremoto del quale rimangono vittime tutti, chi ha voluto e chi non ha voluto, chi sapeva e chi non sapeva, chi era stato attivo e chi indifferente.
  • Alcuni piagnucolano pietosamente, altri bestemmiano oscenamente, ma nessuno o pochi si domandano: se avessi fatto anch’io il mio dovere, se avessi cercato di far valere la mia volontà, sarebbe successo ciò che è successo?
  • Odio gli indifferenti anche per questo: perché mi dà fastidio il loro piagnisteo da eterni innocenti. Chiedo conto a ognuno di loro del come ha svolto il compito che la vita gli ha posto e gli pone quotidianamente, di ciò che ha fatto e specialmente di ciò che non hafatto. E sento di poter essere inesorabile, di non dover sprecare la mia pietà, di non dover spartirecon loro le mie lacrime.
  • Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano.
  • Vivo, sono partigiano, soffro ogni ingiustizia,  odio i falsi    profeti,  chi semina odio, difendo i deboli, chi non ha voce. Ma trovo  tanto silenzio, tanta ipocrisia e tanta miseria..
  • Perciò odio chi non  sente,  chi fa finta di niente, chi non ascolta chi non denuncia l’ingiustzia..  il fratello che soffre. Odio gli indifferenti”.

          Antonio Gramsci –Gli  Indifferenti- scritto  l’11 febbraio 1917

 

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