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di Michele Sequenzia

I giornali tedeschi titolano: " Italien in der Hand der Populisten"*. Mi dispiace per i tanti italiani non populisti, che lavorano e sudano all'estero, mai scoltati , tutta gente tradita in patria. Ormai vivremo di populismo. Il peggio deve ancora venire. Tutta colpa del « Rosatellum bis» ? Costituzionalmente parlando, chi è stato penalizzato è il Movimento 5 Stelle. Senza questo pasticcio di legge, la cui finalità era di arginare e rendere sterile ogni possibile affermazione popolare del movimento 5 Stelle, che cosa è successo? Il popolo italiano ha comunque premiato chi ha guidato il Movimento 5 Stelle. Senza il " Rosatellum bis" oggi avremmo, da subito, il governo voluto dalla maggioranza degli italiani.Questo è scritto in chiaro nei testi costituzionali.
E ora che facciamo?

Impoverendo una sana, potente forza democratica, rendendola sterile con ogni pessima intenzione, svendendola al miglior offerente, il caro vecchio nostro partito democratico , storico baluardo e ideale patrimonio di intere generazioni di lavoratori, di gente non populista... Matteo Renzi e Soci... ci hanno fatto sprofondare in quale realtà? I maledetti giochi sono fatti. Il 23 marzo tutti gli eletti sono convocati in Parlamento ..si ricomincia ? Inizia un nuovo calvario.Il Presidente della Repubblica cosa s'inventerà ?
E chi ha la forza ed il coraggio di uscire da questo " cul- de - sac"... che imballa ogni motore, blocca ogni crescita , rende inutile la stessa democrazia, invelenisce gli animi, vanifica ogni rivendicazione che sale dal popolo sovrano ? Le scadenze sono prossime e obbligatorie...nazionali ed europee... ce lo siamo già dimenticati? Soluzione = Governo del « Presidente » ? Mandiamo in soffitta da subito il « Rosatellum bis » ?
In fretta e furia –in mancanza di accordi-, ribecchamoci l'onnipotente Presidente Napolitano. Meglio non si potrebbe trovare ? Da subito i mercati allarmati spostano i capitali fuori dall'Italia, chiudono le fabbriche, le banche , già sgovernate, sono in profondo deficit, siamo ripiombati nel vortice dei debiti.

Finito Mussolini, ci siamo ritrovati tutti antifascisti..abbiamo gettato alle ortiche la nostra bella camicia nera...pure » Libro e moschetto »..era l'8 settembre del 1943... tutti d'accordo abbiamo cambiato casacca..tranquillamente ci siamo riciclati tutti democristiani, Wiva la Madonna Pellegrina.....baciata la pantofola papale, allora erano i « Comunisti » a far paura..il compagno Stalin ci terrorizzava .. Oggi è il « Movimento a Cinque Stelle » il peggior nemico, terrorizza la Casta,fa orrore ai mercati, mette a repentaglio gli accordi di Roma ?
La storia non s'inventa : sono gli stessi artefici del « Rosatellum bis », che ci hanno trascinato in un mare di guai. E' questa orribile legge elettorale che ha determinato la crescita esponenziale del « populismo », delle tensioni, degli scontri, della miseria, delle iniquità..come della ingovernabilità . Ora non possiamo negare la sua esistenza. E' troppo tardi. E chi smaniava per « la riforma della Costituzione » ,erano gli imbonitori per il « Si », assai apprezzati populisti, la coppia televisiva con il piu' alto « share » ! Renzi-Boschi, erano già finiti sul banco degli imputati..dei perdenti, degli esclusi. Li avevamo già cacciati via noi a forza di « No ».
E chi li ha voluti ancora ? E chi ha approvato e firmato il « Rosatellum bis » ? Diciamoci la verità, almeno oggi.
*L'Italia nelle mani dei Populisti.

 

« Avanti Savoia » ...tutti al Pantheon !!!
Nel buio della notte, è siamo verso Natale....arriva, silenzioso un aereo che dall'Egitto , quasi in incognito, atterra a Cuneo, velivolo dell' Aviazione Militare Italiana, di proprietà dei cittadini italiani, con tanto di ordine tassativo dei Comandi Strategici Militari, ha nella stiva un valore storico inestimabile, quasi un preziosissimo reperto faraonico.
Nessun fiata , poi si scopre si tratti, dei resti mortali dell'ex Re d'Italia Vittorio Emanuele III, lo stesso Re, proprio Lui, di Persona, diseppellito tutto in polvere, di Sua Maestà, Imperatore , lo stesso monarca di cui le nuove generazioni non hanno mai setito parlare.

Chi ha voglia di saperne di piu scopre che , si tratta di un monarca di Casa Savoia, che fin dal 1924 ha contribuito al Fascismo, ha permesso al Dittatore Benito Mussolini di portare l'Italia alla spaventosa guerra mondiale durata 5 lunghi anni ( 1940-1945) , con milioni di morti.
Costui , a doppio filo con Benito Mussolini, ha imposto a tutti gli Italiani il saluto al duce, l'obbligo dell'iscrizione al Fascismo imperante, al Partito Unico, dando pieno consenso alle persecuzioni razziali, imponendo olio di ricino e manganello, cui è seguita un' altra ancora peggiore guerra civile , italiani contro italiani, che ha terrozizzato l'Italia tutta, che ancora oggi divide gli italiani, semina odio, odia la libertà, crea barriere, esapera gli animi, alleva nei giovani l'ignoranza, mai sazia di nuove vittime.

Tutto cio'nel Natale 2017...mentre la Costituzione della Repubblica continua ad essere sistematicamente violata dalle stesse forze reazionarie di stampo fascista che sono sedute in Parlamento, sostenute da potenti lobby. Oggi si sollecita il Governo a provvedere a faraonici funerali di Stato, con la partecipazione di non meno di 500 Capi di Stato, tutto a carico nostro, consentendo ai resti di Vittorio Emanuele III di essere collocati in bella vista come Re d'Italia, nel maestoso Pantheon a Roma.
Si permette ad altolocati membri di Casa Savoia, su cui pesa il verdetto della Storia, ora opportunamente sollecitati , Governo consenziente, pur discretamente assente, di rinnovare e di riaprire una devastante sanguinosa guerra civile tra gli italiani.

Sono costoro , da sempre figli dei figli imparentati – eredi del Potere di Casa Savoia, non hanno mai rinnegato la monarchia, non hanno mai accettato la Repubblica, oggi calpestano ogni diritto , violano la Costituzione, tentano di ignorare di essere fortemente sostenitori del Fascismo Mussoliniano ,come del Nazional Socialismo dei forni crematori di Hitleriana memoria, insaziabile massacratore di interi popoli, il peggior nemico del'Uomo, tutto documentato e pubblicato firmato e sottoscritto da Sua Maestà Re –Imperatore Vittorio Emanuele III di Casa Savoia.

---Assessori o Satiri ? :
Il celeberrimo professore Vittorio Sgarbi , sconfinato amante del Bello, da un bel calcione alla Regione Sicilia, insalutato ospite, sgarbatamente sbatte la porta e se ne vola via..
Prima domanda : ma chi lo ha mai voluto e votato, a Palermo ?
Un'ora dopo vola a Venezia dove è osannato Assessore alla Cultura del Veneto.,
Gran cagnara in Palazzo Balbi . Ecco la sua nuova travolgente proposta culturale : dal l 15 al 18 aprile 2018, in balia di un pubblico straripante, il « Satiro danzante" , dovrà fare bella mostra di sé tra le cantine siciliane a Verona .
L'aula s'infiamma. Non appena l'Assessore Sgarbi non ha ancora finito di parlare, si rumoreggia, si scambiano insulti : tuona, irritato, pure il sindaco Nicola Cristaldi , noto per i suoi passati atti giudiziari, accusato di violenza privata, percosse e minacce.

Parecchi di noi cittadini contribuenti ci chiediamo : per Vittorio Sgarbi, che cosa è un Bene Pubblico ?
Uno dei tanti giocattoli della Repubblica Italiana, Mostre e Pinacoteche, sempre a sua disposizione, per suo uso personale- privato ?
Quale sarebbe lo scopo « culturale veneto » del suo nuovo impegnativo ed oneroso incarico?
Seconda domanda : che finalità avrebbe, di grazia, trasportare-assicurare- proteggere il « Satiro danzante « opera di assai rara delicata fattura- , da Mazara del Vallo ed esporlo in bella vista, in un accalorato salone straripante di pubblico che degusta vini e stappa fiumi di bottiglie ?
Quale , ci chiediamo in molti, tanto interesse ? Forse che Il « Satiro Danzante » come motivo ornamentale ,rarissimo, prezioso Bene Pubblico , orbato dalla sua unicità, ridotto a « testimonial commerciale », assicurerebbe, in ottica Sgarbiana, il rilancio del vino siciliano nelle botteghe venete ?

Dal libro "La Repubblica delle banane – affari e malaffari di trenta potenti nelle sentenze dei giudici" di Peter Gomez e Marco Travaglio (Editori riuniti, 2001) : Vittorio Sgarbi, critico d'arte, anchorman televisivo, ex deputato di Forza Italia, già presidente della commissione Cultura, e attuale sindaco di Salemi, è un truffatore dello Stato. Per tre anni ha disertato il suo ufficio alla Soprintendenza di Venezia con scuse puerili, dalle malattie piú improbabili a una fantomatica "allergia al matrimonio", per farsi gli affari suoi: scrivere libri, comparire in tv, frequentare salotti e varie mondanità. Cosí, dal 1996, è un pregiudicato per truffa aggravata e continuata e falso ai danni dello Stato, avendo riportato una condanna definitiva a 6 mesi e 10 giorni di reclusione e 700 mila lire di multa.
Desidero segnalare che Vittorio Sgarbi è tutt'ora indicato operativo sul sito della Regione Sicilia come Assessore regionale dei beni culturali e dell'identità siciliana.Il suo indirizzo è il seguente: Via della Croce, 9 90139 Palermo-
e mail :Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. telefono 0917071823/4 fax 0917071700

---*Biotestamento è legge
L'articolo 1 tratta del consenso informato , stabilisce il diritto del paziente di rifiutare in tutto o in parte i trattamenti e di revocare il consenso. Nutrizione e idratazione artificiale sono da considerarsi "trattamenti sanitari". Il medico "è tenuto a rispettare la volontà espressa dal paziente di rifiutare il trattamento sanitario o di rinunciare al medesimo e, in conseguenza di ciò, e' esente da responsabilita' civile o penale. Il paziente" dal canto suo "non può esigere trattamenti sanitari contrari a norme di legge, alla deontologia professionale o alle buone pratiche clinico assistenziali; a fronte di tali richieste il medico non ha obblighi professionali". Nelle situazione di emergenza e urgenza "il medico e i componenti dell'equipe sanitaria assicurano le cure necessarie, nel rispetto delle volontà del paziente ove le sue condizioni cliniche e le circostanze consentano di recepirla". Le strutture sanitarie devono dare piena attuazione alla legge.

 

Nell'articolo 2 si analizza il tema della terapia del dolore , il divieto di accanimento terapeutico e la dignità nella fase finale della vita. In particolare, si stabilisce che "nel caso di paziente con prognosi infausta a breve termine o di imminenza di morte, il medico deve astenersi da ogni ostinazione irragionevole nella somministrazione delle cure e dal ricorso a trattamenti inutili o sproporzionati. In presenza di sofferenze refrattarie ai trattamenti sanitari, il medico può ricorrere alla sedazione palliativa profonda continua in associazione con la terapia del dolore, con il consenso del paziente".

 

L'articolo 3 è relativo a minori e incapaci: "Il consenso informato al trattamento sanitario del minore è espresso o rifiutato dagli esercenti la responsabilità genitoriale o dal tutore tenendo conto della volontà della persona minore, in relazione alla sua età e al suo grado di maturità, e avendo come scopo la tutela della salute psicofisica e della vita del minore nel pieno rispetto della sua dignità". E ancora: "Nel caso in cui il rappresentante legale della persona interdetta o inabilitata oppure l'amministratore di sostegno, in assenza delle disposizioni anticipate di trattamento (Dat)", o "il rappresentante legale della persona minore rifiuti le cure proposte e il medico ritenga invece che queste siano appropriate e necessarie, la decisione è rimessa al giudice tutelare su ricorso del rappresentante legale della persona interessata o dei soggetti di cui agli articoli 406 e seguenti del codice civile o del medico o del rappresentante legale della struttura sanitaria".

 

Nell'articolo 4 si disciplinano le Dat, le Disposizioni anticipate di trattamento. Ogni persona maggiorenne e capace di intendere e di volere, in previsione di una propria futura incapacità di autodeterminarsi può, attraverso disposizioni anticipate di trattamento, esprimere le proprie convinzioni in materia di trattamenti sanitari, indicando una persona di sua fiducia (il fiduciario) che lo rappresenti nelle relazioni con il medico e con le strutture sanitarie. Il medico "è tenuto al rispetto delle Dat, le quali possono essere disattese, in tutto o in parte, dal medico stesso, in accordo con il fiduciario, qualora esse appaiano palesemente incongrue o non corrispondenti alla condizione clinica attuale del paziente ovvero sussistano terapie non prevedibili all'atto della sottoscrizione, capaci di offrire concrete possibilità di miglioramento delle condizioni di vita".
Le Dat potranno essere fatte dal notaio, ma anche depositate presso i Comuni, e le Regioni potranno con propria normativa prevederne l'inserimento nel fascicolo sanitario elettronico. Le Dat potranno essere revocate o modificate in ogni momento. Nei casi di emergenza e urgenza possono essere revocate anche "con dichiarazione verbale raccolta o videoregistrata da un medico, con l'assistenza di due testimoni".

 

L'articolo 5 è dedicato alla pianificazione condivisa delle cure, rispetto all'evolversi delle conseguenze di una patologia cronica e invalidante o con prognosi infausta. Il personale sanitario è tenuto ad attenersi a quanto stabilito nella pianificazione delle cure, qualora il paziente venga a trovarsi nella condizione di non poter esprimere il proprio consenso o in una condizione di incapacità. La pianificazione delle cure può essere aggiornata al progressivo evolversi della malattia su richiesta del paziente o su suggerimento del medico.

 

L'articolo 6 stabilisce che quanto previsto dalla legge sul biotestamento si applica anche alle dichiarazioni in merito già presentate e depositate presso i comuni o un notaio. L'articolo 7 riporta la clausola di invarianza finanziaria, mentre l'articolo 8 stabilisce che entro la fine del mese di aprile, a partire dall'anno successivo all'entrata in vigore della legge, il ministero della Salute presenti al Parlamento una relazione sull'applicazione della norma. Le regioni sono tenute a fornire le informazioni necessarie entro il mese di febbraio di ciascun anno, sulla base di questionari predisposti dal ministero della Salute.
*Silvia Gernini –Democratica

 

 

---Ma in che razza di Paese viviamo? C’è chi sistematicamente non paga gli stipendi, chi le tasse, chi finge miseria, chi imbroglia ed evade. Stiamo accumulando solo debiti, le imprese fuggono via, crescono le aziende decotte, la gente non ha piu’ soldi per mangiare. Siamo immersi in un falso benessere, di una ripresa chimerica, illusi che il malato stia meglio, la malatia è progressiva e fatale. Chi offre lavoro non paga il salario, cresce il mercato delle illusioni dei milioni di precari, di tante teste omologate, indifferenti, pensiero unico, governo consenziente. Siamo circondati da eserciti di sfruttati, pendolari senza diritti, masse che inutilmente reclamano un minimo di giustizia, sempre mal pagate. Inascoltati i titoli di studio che nessuno li vuole, ti respinge via, ti senti frustrato, inutile, dopo tanti sacrifici, esami e concorsi, laureati in miseria, costretti all’accattonaggio, al ricatto, nell’eterno parcheggio delle Illusioni, delle finzioni, del Compromesso, di un metafisico posto di lavoro, insicuro e avvilente. La richezza di pochi, schiaccia e frantuma la speranza di intere generazioni. Soffre l’ntera popolazione, i maestosi, solenni, vertici manageriali del Diritto e dell’Economia, la beata rapace classe dirigente, centri di potere, del nuovo feudalesimo delle Caste e dei Cartelli, delle potenti lobby, dei trusts, del capitalismo irruente, selvaggio, senza frontiere, senza legge, da Panama a Malta. Si moltiplicano tanti rapaci pescecani insaziabili azzannano e sorridendo mentono a tanta povera gente. E chi indaga, chi scrive e denuncia è esposto alla morte. Leggo che: » La Commissione europea ha deciso di deferire l'Italia alla Corte di Giustizia UE a causa del sistematico ritardo con cui le amministrazioni pubbliche italiane effettuano i pagamenti nelle transazioni commerciali, in violazione delle norme UE in materia di pagamenti. Secondo la direttiva sui ritardi di pagamento, le amministrazioni pubbliche sono tenute a pagare merci e servizi acquistati entro 30 giorni o, in circostanze eccezionali, entro 60 giorni dal ricevimento della fattura. A più di tre anni dall'avvio della procedura di infrazione, tuttavia, alla PA italiana servono ancora in media di 100 giorni per saldare le fatture, con picchi anche nettamente superiori.“

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