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di Michele Sequenzia

Il grande Matt 'Guitar' Murphy, famoso chitarrista dei " The Blues Brothers", marito di Aretha Franklin , è morto venerdì 15 giugno scorso.
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Riporto il doloroso annuncio di suo nipote Floyd Murphy Jr.:

 

"Well they say when it rains it pours...i was just told that my uncle Matt Guitar Murphy passed away last night.. I can't feel a freaking thing in my body now but I must stay strong cause he was a strong man that lived a long long fruitfull life that poured his heart out in every guitar solo he took... yes the master is up stairs now with my father and mother, uncle Melvin Murphy, Jimmy Biggins, Eric Udell, Alan Ruben, BB King, Etta James... the list is just way too long folks but there all together again doing what there known for across the world ....love you uncle tell dad hi for me.... May you RIP."

 

Aveva 88 anni. Murphy era nato a Sunflower, nel Mississippi, nel 1929 e si era trasferito a Memphis con la sua famiglia. Matt Murphy e suo fratello, Floyd, divennero ben presto acclamati artisti nel mondo musicale del blues di Memphis e non solo. 

 

Matt, amato dal pubblico internazionale , è tra i leggendari artisti Blues come Howlin' Wolf, Memphis Slim e Muddy Waters. Sempre attivo sulla scena del blues della Chicago fin dagli anni Quaranta , ha lavorato con una grande varietà di artisti, tra cui Ike Turner, Etta James, James Cotton, Willie Dixon e Sonny Boy Williamson.

 

Secondo Rolling Stone Murphy è stato tardivamente scoperto da Dan Ackroyd e John Belushi in un club private di New York nel 1978. In quell'anno fu scelto per l'album dei Blues Brothers, Briefcase Full of Blues, e per la colonna sonora del film.
Oltre al suo incessante lavoro di nuove esperienze con i Blues Brothers, Murphy ha lavorato a molti progetti musicali solisti, suoi sono due favolosi album: Way Down South nel 1990 e Lucky Charm nel 2000.
Indimenticabili : Modern Electric Chicago Blues 1986 Rec. June 16 , 1986 live in Athens Georgia ...... The Blues Don't Bother Me, Lucky Charm, and Last Call. Enjoy , my friends !!!

 

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Caro Direttore,
Vogliamo ricordare chi si sacrifica , chi suda e pena per la Pace tra i Popoli, chi vive giorno dopo giorno sulla propria pelle, la tragedia di interi popoli, di chi fugge dalle guerre. Quanto siamo tutti noi debitori alla nostra Marina Militare, ai suoi Marinai ed ai sui Ufficiali !
Tutti i media- dopo il blocco navale imposto dal ministro Salvini- ricordano e titolano la nave « Aquarius » , il suo carico di profughi, giunta finalmente in porto a Valencia, e assai meno della nave « Orione ».
Riporto quanto leggo : » La nave Pattugliatore Orione è la seconda unità della classe "Costellazioni 2^ serie" realizzata nei Cantieri Navali di Riva Trigoso , di Sestri Levante, sulla base dei criteri costruttivi impiegati per le Unità della "Classe Comandanti". Nella storia sono tre le unità della Marina Militare che hanno avuto lo stesso nome :
• Torpediniera costiera, classe Aldebaran (1883);
• Torpediniera d'alto mare, classe Orsa (1906);
• Torpediniera di scorta; classe Orsa seconda serie (1937).
Il compito primario della nave Orione è quello della presenza in alto mare mirata alla tutela degli interessi nazionali. Nello specifico l'unità è chiamata a svolgere missioni di pattugliamento e sorveglianza marittima in alto mare, ovvero di controllo del traffico mercantile, lotta ad attività illecite, vigilanza pesca e difesa dell'ambiente marino. Inoltre essa ha la capacità di operare autonomamente o in cooperazione con altri mezzi in ulteriori tipi di missioni, quali:
• operazioni antinquinamento;
• monitoraggio e raccolta dati sull'inquinamento marino;
• difesa delle piattaforme marine e dei mezzi impegnati nello sfruttamento del fondo marino; • ricerca e soccorso, supporto antincendio e assistenza medica;
• assistenza tecnica a navi danneggiate.
La massima permanenza continuativa in mare senza ricevere rifornimenti (viveri e carburante) è di circa 14 giorni.
Nell'ambito della difesa dell'ambiente marino l'unità è dotata di appropriati sistemi antinquinamento che consentono sia il recupero degli idrocarburi riversati in mare, sia l'eventuale dispersione degli stessi attraverso l'impiego di idonei agenti chimici. Le specifiche capacità antinquinamento si sono dimostrate fondamentali in occasione di emergenze ambientali, risultando all'altezza delle dotazioni di unità specializzate non militari. Questo tipo di Unità è caratterizzata da elevata tenuta al mare, significative capacità di comando, controllo e comunicazioni, ulteriormente potenziate dalla possibilità di impiego di un elicottero imbarcato; elevata prontezza e capacità di fornire assistenza tecnica e medica in mare.
Nel corso degli ultimi mesi l'Unità è stata impegnata in attività a carattere sia operativo che addestrativo, così suddivisa:
• Operazioni: periodiche missioni di Vigilanza sulla Pesca, di presenza e sorveglianza nelle acque territoriali e nella zona contigua.
• Addestramento: varie attività addestrative di reparto ed esercitazioni antinquinamento .
• Formazione: Sessioni di Scuola Comando Navale, a favore dei Tenenti di Vascello che si avvicinano al primo Comando, e Sessioni di Abilitazione alla Guardia in Plancia, per i più giovani Ufficiali abilitandi alla Condotta della Nave.
• Cooperazione: attività occasionali di addestramento con reparti navali stranieri e la partecipazione a consolidati programmi di cooperazione in Adriatico.
• Rappresentanza: promozione immagine nazionale con le cittadinanze ed autorità dei porti nazionali ed esteri toccati durante le missioni assegnate. Un bene per tutti : Antinquinamento
• CONTENIMENTO: dotazione di 250 metri di barriere galleggianti pneumatiche (25 elementi modulari, di 10 m ciascuno). Tali barriere sono impiegate per circoscrivere le sostanze inquinanti in superficie consentendone quindi la rimozione meccanica. Ad ogni elemento gonfiabile corrisponde una barriera immersa di 60 cm. Le dimensioni e le caratteristiche di questo modello di barriere lo rendono efficace per altezze delle onde inferiori a 60 cm. Ciascuna Unità Navale è dotata di due imbarcazioni ausiliarie a idrogetto impiegate per trainare le barriere in mare al fine di facilitare il contenimento delle sostanze inquinanti.
• RIMOZIONE DELLE SOSTANZE INQUINANTI: Per il recupero delle sostanze oleose dalla superficie marina è impiegato un apparato skimmer a dischi rotanti (DISCOIL).
• Dotazione di 6 casse per l'accumulo a bordo delle sostanze recuperate dalla superficie. La capacità di stivaggio complessiva è di 330 m3. La portata di recupero varia tra 30 e 50 m3/h, a seconda del tipo di sostanza, della viscosità, della temperatura e dello stato del mare.

 

• DISPERSIONE CON SOSTANZE CHIMICHE: Le Unità sono equipaggiate anche con un sistema per lo spargimento di agenti chimici disperdenti sull'area inquinata. Il sistema è costituito da due tubazioni estensibili posizionate sui due lati della prora e dotate di spruzzatori. Possono essere conservati a bordo fino a 32 m3 di disperdente.
• LABORATORIO ANALISI: A bordo è installato un laboratorio chimico per l'analisi speditiva delle sostanze inquinanti recuperate dalla superficie. I campioni vengono raccolti mediante sonde oceanografiche e bottiglie niskin, dopodichè essi vengono analizzati tramite la combinazione con vari reagenti. I dati sono infine elaborati attraverso uno specifico software. Per l'impiego del laboratorio deve essere appositamente imbarcato un team di personale specializzato
Nella sezione centrale dell'emblema è riportato il profilo stilizzato e in rilievo dell'Unità sul quale è ben visibile il distintivo ottico (P 410). La prora solca le onde, a simboleggiare la costante presenza della Nave sui mari a difesa della Patria. Nella parte superiore al centro lo stemma araldico con i vessilli delle quattro Repubbliche Marinare, a richiamare le nobili origini e le tradizioni della Marina Militare, questo è sormontato dal motto della Nave "Lumen et Fides". Nella parte superiore al centro è raffigurata la costellazione di Orione, una delle costellazioni più antiche, essendo nota ai primi scrittori greci, quali Omero ed Esiodo. L'emblema è delimitato da un bordo circolare raffigurato da un cavo torticcio.
Il logo è sormontato dalla corona turrita e rostrata che richiama l'origine della marineria di Roma a testimonianza dell'onore e del valore che il Senato romano conferiva ai comandanti di importanti imprese navali, conquistatori di terre e città oltremare. Nella pare inferiore è posizionato, contenuto tra due stelle a cinque punte, il guidone recante il nome dell'Unità.

 

---Il Presidente Conte, dopo aver ricevuto l'ennnesimo insulto, vola a Parigi e stringe la mano al Presidente Macron. C'è chi invece, all'opposto, blocca i nostri porti. « Basta immigrati » ! Poi il tutto viene ripulito , funzionalmente rimandato alla formazione di « hot spots «, dove , come e quando.. ... tutti da definire.
Ma che cosa sono gli « hot spots » ? Resta vaghezza, molta indeterminatezza nella definizione del concetto nelle diverse interpretazioni giuridiche-amministrative- internazionali .
Se ne parla, con discrezione, diplomaticamente. Storicamente sono sempre esistiti, pullulavano nei lager siberiani, come nei campi di sterminio nazisti , rinati durante nella DDR con la « Cortina di Ferro ». Milioni di oppressi e di morti. E chi li oltrepassava finiva fucilato.
Nel dopoguerra in Italia gli « hot spots « erano sparsi ovunque come funghi nel bosco.
Nel 1946 esisteva il 401 Centro Alloggi di Pescantina ( a nord di Verona). Arrivavano i treni-tradotta dal Brennero , su vecchi vagoni merci che trasportavano i resti sparsi dell'esercito regio del governo fascista, di tanti italiani, miserabili sopravvisuti , congelati dalla Russia, pieni di pidocchi dalla Jugoslavia, Germania, Grecia e Polonia. Non cesseranno mai.
Ultimamente se ne parla sottovoce. Argomento tabu'. Tutta la diplomazia europea usa la stessa lingua, si dice ma non si dice, mira a tenersi lontana..... » faremo gli « hot spots »..salveremo vite umane, non li lasceremo , saremo presenti, ma non vogliamo averli in casa, andiamo a salvarli, ma in casa loro, dobbiamo farlo, anzi lo deve fare , evidentemente, solo l'Italia, con i suoi soli mezzi, con i suoi porti, la sua brava gente, le sue navi. E bravo il Presidente Macron, che non ne vuole sapere. E gli insulti non cessano.
L'Italia oggi, resta la speranza per milioni di esseri umani. Ma noi francesi dobbiamo stare lontani. Gli accordi, sono accordi. E tra giravolte diplomatiche, strette di mano, ipotetici nuovi trattati ed ipocrite dichiarazioni, la festa continua.

 

---Ma chi è Primo Ministro in Italia ? Chi decide cosa, quando e come ? Viviamo in mezzo al caos di ogni tipo di " immigrati", di gente che ha bisogno, che vive una spaventosa tragedia, dal Brennero fino a Lampedusa...non si è mai sicuri, e il signor Matteo Salvini , fondatore dei "comunisti padani", senza alcun titolo accademico, esperienza di goverrno, senza un briciolo di cultura politica, detta legge. E ora imbocca la strada della guerra tra i popoli, tutto in solitaria ?
Sulla questione governo degli immigrati, ordine pubblico, sicurezza, normalità... il governo del Professor Conte cosa intende fare ? Siamo forse al « Blocco Continentale » ? Le navi vengono dopo. Prima veniamo noi. Siamo stanchi di subire e di vivere tanta incertezza ed insicurezza !!
Che cosa combina oggi il nostro primo ministro Conte ? E che fanno i suoi ministri ? Non vedo alcuna coerenza , nessuna intelligenza, concordia, pianificazione, regola di comportamento, seria diplomazia, conversazione, apertura, dialogo, al contrario ognuno fa di testa sua. Tutto nel completo disordine. E i risultati si vedono e ci costano lacrime e sangue.
In particolare il ministro Matteo Salvini : ieri aveva il santo vangelo in mano e lo agitava sulla folla, eccitandola, provocandola : basta invasioni, basta navi.. ! Il suo motto vincente : « Prima l'Italia » ..« Dio lo vuole » !! Evidentemente , il suo vangelo non è di pace. E' un amuleto, un totem, un corpo contundente, arma letale, incita alla guerra contro ogni infame, sporco « emigrante invasore ».
È singolare come il maldestro, infastidito Salvini sia pronto alla guerra e non alla pace. Sempre in rotta di collisione. A maggior ragione abbiamo spaventosa urgenza di un « Buon Governo » dopo anni di disastri economici e morali. Si torni ad usare ragionamenti ben ponderati, pacifici, coordinati, civili, di buon gusto, di livello, invece del berciare assurdità. Ci vuole temperanza, invece della spacconeria, la fortezza delle Idee, invece della «folie de l'Italie-leghisté », il passo lento, ma deciso, di coloro che sanno che il sentiero è lungo, accidentato, assai pericoloso. Questa nuova diseguaglianza produce sofferenze, incertezze sociali e miseria. Per chi emigra rischi, insicurezza, odio, fame e malattie, per i ricchi, la tassa piatta. Questa è la logica del governo Conte, che non si discosta da quella con cui è nato cento anni fa il nazi-fascismo.
Dove è questo « Governo del cambiamento » ?

 

---Obbligo del taglio siepi in Europa 

 

Tutti i proprietari di piantagioni poste a dimora in terreni confinanti con strade provinciali, comunali e vicinali situati nel territorio del Comune , ,nell'ambito delle fasce di rispetto a tutela delle strade, come individuate ai sensi del vigente Codice della Strada ed in conformità alle prescrizioni contenute nel Regolamento Comunale di Polizia Rurale e del Nuovo Codice della Strada per quanto applicabili,dovranno provvedere a

 

1- Potare regolarmente le siepi radicate sui propri fondi e che provocano restringimenti, invasioni o limitazioni di visibilità e di transito sulla strada confinante.

 

2- Tagliare i rami, delle piante radicate sui propri fondi, che si protendono oltre il confine stradale, ovvero che nascondono o limitano la visibilità di segnali stradali, restringono o danneggiano le strade o interferiscono in qualsiasi modo con la corretta fruibilità e funzionalità delle strade.

 

3- Rimuovere immediatamente alberi, ramaglie e terriccio, qualora caduti sulla sede stradale dai propri fondi per effetto di intemperie o per qualsiasi altra causa.

 

4- Adottare tutte le precauzioni e gli accorgimenti atti ad evitare qualsiasi danneggiamento e/o pericolo e/o limitazioni della sicurezza e della corretta fruibilità delle strade confinanti con i propri fondi.

 

---Due milioni e mezzo di euro circa, il Comune di Lipari deve incassare ed ha ha incaricato una legione di 6 avvocati per farsi pagare le bollette dell'acqua! Quanti sono i Comuni italiani in agonica apnea amministrativa? E quanto pesa in milioni di euro, day by day.. il costo dell' » Assistenzialismo ...della Regione Sicilia » ? Meraviglia non poco leggere che l'isola di Salina, un'area vulcanologica di spettacolare bellezza, nell'arcipelago delle isole Eolie, un'area di soli 27 km quadrati, sia amministrata da tre diversi comuni. Malfa con 975 abitanti, Santa Maria Salina ne ha 903 e Leni ne conta 691.
Sono stupefatto quando leggo che ognuna di queste amministrazioni vada per conto proprio. Tutto regolare secondo la legge? Sarei curioso di leggere i loro "bilanci pubblici"... .e conoscere chi ha avuto il coraggio di pubblicarli !.
Da anni si discute sul disegno di legge sulle isole minori, il cui iter verrà portato avanti anche in questa legislatura regionale. E quali sono i sindaci che sono disponibili per una transizione verso un'economia di Salina e Soci.. finalmente sostenibile ? E chi ha preso l'impegno per porre fine alla storica marginalità delle isole « minori »...attraverso una concreta e redditiva collaborazione e cooperazione nelle sedi istituzionali?
* Punto primo :
" Salina, frammentata politicamente, quali progetti ha in mente se non esiste programmazione unitaria ? Quali sono le priorità se persistono delle fortissime opposizioni politiche-amministrative, basate sul centralismo dei devastanti partiti romano-centrici ?
I governi locali , Isola di Salina, a che cosa mirano, quale sarebbe la loro strategia per lo sviluppo, il lavoro, la salute, gli investimenti, i trasporti ?
L'attività di Sindaco e della Giunta anche di semplice volontariato, sebbene contenga la spesa, il risultato finale, globale, quello che si vede ogni giorno, è ritenuto apprezzabile ? In quale misura ?
Punto secondo :
Ci si lamenta perche l'Italia-ormai da anni- manca di innovativa progettazione, spesso non aggancia i ricchi fondi europei, dato che il dipendente pubblico del Comune ha bisogno di conoscere applicazioni finanziarie per poter fare un decente progetto di investimento , ha bisogno di nuovi metodi assai costosi, senza i quali non si agganceranno mai quelle risorse".
Punto terzo:
"C'è una normativa ed una serie di vincoli che stanno strozzando i Comuni. Le normative tentano di risolvere ma i controlli spesso inefficaci, necessitano di un ufficio legale ad hoc, che spesso manca.
Per le imprese,l'isola di Salina, è un problema. Per lavorare l'impresa ha di fronte dei piani comunali a costi differenti, risorse , oneri e capacità relazionali diverse, da comune a comune. Come si puo' risolvere ?
Punto quarto :
Ovunque è critica la certezza amministrativa, in una pluralità di decisioni. Ci sono delle inutili sovrapposizioni, progetti avviati che poi non si realizzano. Spese a vuoto. Inefficienze .Ecco perchè crollano i ponti , il mare mangia i moli, le strade sono piene di buche. Chi controlla i controllori ? Chi risponde alla magistratura ? Il territorio tutto ne soffre. Ovunque ci sono sprechi , nessuno paga. Anche per piccoli lavori, interventi minori, si deve andare a gara, i tempi si allungano, poi ti arriva uno da fuori con un ribasso assurdo, che sai che non funzionerà ma lo devi prendere e alla fine si tappa un buco, ma si apre una voragine.
Punto quinto :
Siamo poi sicuri che"l'esistenza di tre Comuni a Salina garantisce in realtà più democrazia " ?
Non è vero invece che esiste uno scarso apprezzamento del ruolo degli amministratori locali che si riflette sulla qualità del governo: se le indennità sono irrisorie, come a Salina, chi pensiamo che voglia fare l'amministratore? Uno che fa un'attività professionale qualificata?" 90 euro/mese , per assesssore, che tipo di produttività si è prodotta ?
"Oggi c'è assoluto bisogno di ricambi, di ottime professionalità, il mondo è cambiato da tanti punti di vista, ci vogliono conoscenze specifiche di strumenti tecnici, nuove capacità linguistiche e organizzative".
Punto sesto :
I governi locali , tipo Isola di Salina, a che cosa mirano, quale sarebbe la loro strategia per lo sviluppo? Salina è politicamente amministrata da pochi ma divisi su tutto, quali risposte univoche per tutti i cittadini, soprattutto per il turismo, i trasporti, la sicurezza ?
L'attività di Sindaco e della Giunta si realizza su base di semplice volontariato, si contiene la spesa, ma il risultato finale, quello che si vede ogni giorno, è assai deludente.
Conclusioni :
È evidente che siamo molto distanti da un modello organizzativo moderno, che continua a innovarsi nel resto del mondo....che produce ricchezza.
Tutto dipende dalla inarrestabile spinta tecnologica. L'accorpamento degli enti locali cerca di alleggerire il costo delle strutture al fine di potenziare le risorse destinate ai servizi. E la guerra del « cappero » a che serve ? Forse che Salina assurdamente voglia tenacemente rimanere ancorata alle strutture garibaldine dell 1867 ?
*Per ogni approfondimento gli amministratori di Salina potranno rivolgersi alla dottoressa Sabrina Iommi- www.irpet.it . tel.0039-055 4591284

 

 

---Gentili lettori, siamo forse noi in grado di « giudicare" Aldo Moro ? Ritenete che il " Caso Moro" sia oggi stato pienamente chiarito? Non sono mai stato di destra e tantomeno di sinistra, mi sento rabbrividire ogni volta che sento parlare della tragica morte di Aldo Moro.
Rabbrividisco di vergogna. Nessuno ferma il corso della Storia, e nessuno cancella il sangue versato per « ragion di Stato ». Vogliamo leggere con rispetto e sincera partecipazione questa drammatica lettera ?
Quale è il vostro giudizio ? A quale « ragione politica » vogliamo credere ?

 

LETTERA DI ALDO MORO A GIULIO ANDREOTTI 29 APRILE 1978

 

A Giulio Andreotti (recapitata il 29 aprile)
Caro Presidente, so bene che ormai il problema, nelle sue massime componenti, è nelle tue mani e tu ne porti altissima responsabilità. Non sto a descriverti la mia condizione e le mie prospettive. Posso solo dirti la mia certezza che questa nuova fase politica, se comincia con un bagno di sangue e specie in contraddizione con un chiaro orientamento umanitario dei socialisti, non è apportatrice di bene né per il Paese né per il Governo. La lacerazione ne resterà insanabile. Nessuna unità nella sequela delle azioni e reazioni sarà più ricomponibile. Con ciò vorrei invitarti a realizzare quel che si ha da fare nel poco tempo disponibile.
Contare su un logoramento psicologico, perché son certo che tu, nella tua intelligenza, lo escludi, sarebbe un drammatico errore.
Quando ho concorso alla tua designazione e l'ho tenuta malgrado alcune opposizioni, speravo di darti un aiuto sostanzioso, onesto e sincero. Quel che posso fare, nelle presenti circostanze, è di beneaugurare al tuo sforzo e seguirlo con simpatia sulla base di una decisione che esprima il tuo spirito umanitario, il tuo animo fraterno, il tuo rispetto per la mia disgraziata famiglia.
Quanto ai timori di crisi, a parte la significativa posizione socialista cui non manca di guardare la D.C., è difficile pensare che il PCI voglia disperdere quello che ha raccolto con tante forzature.
Che Iddio ti illumini e ti benedica e ti faccia tramite dell'unica cosa che conti per me, non la carriera cioè, ma la famiglia.Grazie e cordialmente tuo Aldo Moro
Lettera inviata (a 10 giorni dalla morte) all'On. Giulio Andreotti-Presidente del Consiglio dei Ministri

 

 

---Il 23 marzo gli eletti dagli italiani s'incontrano per eleggere i presidenti del Senato e della Camera. Mi domando: che ne sanno i milioni di italiani che soffrono la fame, che ogni giorno cercano di come cibarsi, frugando nelle pattumiere ?
Subito dopo Iniziano le consultazioni con il Presidente Mattarella : imperativo categorico ! Formare il governo. Come farlo se non funzionano i treni, continuano gli scoperi,chiudono le fabbriche, crollano le strade, manca il lavoro, il Paese è in agonia da anni ? Quanto tempo per evitare il mortale collasso cardiac o? Intanto il mondo gira da tutta un'altra parte. Perché gli interessi vitali, dei prossimi 50 anni, non li risolviamo da soli noi italiani. Basta aprire gli occhi. Il nostro futuro è nelle mani dello Zar di tutte le Russie Vladimir Putin e del Presidente Repubblicano Donald Trump. Mondi che si fronteggiano.
Putin ha o no ha influenzato l'elezione di Trump ? E chi ha, o non ha influenzato le nostre ? Ieri in serata, la Tv tedesca-francese ARTE « dove i palinsesti sono di solida informazione » non di governo come la nostra RAI TV..... ha mandato in onda un interessante conversazione tra un vero professionista dell'informazione , Jens Siegert, studioso , giornalista di punta che lavora e vive a Mosca, e Marie Mendras, altrettanto apprezzata studiosa, docente di Scienze politiche a Parigi , nota saggista, acuta giornalista.
Il tema era : come lo Zar Putin sta influenzando ovunque le elezioni politiche, dopo quelle in USA, oggi in Europa ? E di chi sono gli « Haker » ? Cosa accomuna l'ex Kgb, oggi Fsb, e il gruppo di hacker russi Shaltaj Boltaj alla Cia e alle presidenziali statunitensi ? Ci siamo chiesti : perchè improvvisamente sono in crescita i furiosi, radicali, movimenti « Populisti » in ogni nazione in Europa ? Ma chi li finanzia ? Eccoci di fronte ad una rivoluzione epocale che spazzera via le costituzioni democratiche del secolo scorso ?
Ivo Diamanti e Marc Lazar scrivono : « Il risultato è che ormai i populisti si presentano come i migliori democratici. Quello che criticano è il fatto che le democrazie siano inefficaci, paralizzate, traviate dalla classe dirigente. Ricordano senza posa che la democrazia consiste nel governo del popolo, dal popolo e per il popolo. Ambiscono giustamente a concretizzare questo principio fondatore dando sistematicamente la parola al popolo, perché il popolo, per essenza, è detentore della verità. » **
Lo stesso violento movimento, democraticamente, o no, si autogenera, cellula maligna, attacca il « sistema ». Ci si sente avulsi dalla realtà. . Ognuno di noi diventa –nella massa acefala- un pericoloso sovversivo. E si vincono le elezioni. Dovunque, in Europa, echeggia il richiamo al "popolo sovrano". A partire dalla Danimarca e dalla Scandinavia. Dove i "partiti del popolo" hanno assunto un peso rilevante, sul piano elettorale e, talora, di governo. Tuttavia, i soggetti politici populisti, come ha scritto Mauro Calise, sono "proteiformi". In grado di "adattarsi al malcontento popolare". Per contrasto, il movimento anti-Putin sta crescendo in tutta la Russia. La polizia carica a bastonate e le proteste populiste anti zar Putin aumentano. E non c'è contraddizione, da un populismo all'altro. . Forse che Marine Le Pen, non molla la presa e conduce una battaglia « san culotte », macinando voti, forte di nuovi consensi, con il suo nuovo « Rassemblement » ....senza lo zampino, di Vladimir Putin ? Quale razza di governo sta per venire alla luce domani mattina in Italia ?
** Ivo Diamanti e Marc Lazar- Popolocrazia : La metamorfosi delle nostre democrazie.
Degli stessi autori : Politique à l'italienne. Nov 1998.

 

---Grazie, caro Direttore, per tutte le dettagliate, utililissime informazioni su come si vota il 4 marzo. 
Mi domando: si potrà sapere la volontà politica del mondo " parallelo" di come hanno votato gli Italiani all'estero?
Da quanto leggo, sento e vedo nessun pretendente a Palazzo Chigi abbia espresso un solo vago accenno, un minimo interesse.
E chi mai ne parla? I massimi vertici Romano-Lombardo-Toscano centrici stanno forse cancellando ogni traccia d' italianità che non sia la loro " bottega"? Chi li protegge?
Sarebbe molto utile avere informazioni precise su come la pensano e come hanno votato.
Di che cosa hanno bisogno? Quali sono le loro richieste? E quanto possono contribuire allo sviluppo?
il "tagliando antifrode", vale anche per loro?

 

Gli italiani all'estero ci riprovano. Gente che conosce le difficoltà, che suda e soffe. Prima esclusi, poi vituperati, a volte sospettati, i connazionali che hanno il diritto di votare anche se lontani da casa avranno fino al 1 marzo per farlo e il loro peso, in un'elezione sospesa - assai delicata..imprevedibile...come questa, può essere determinante. Specie in considerazione del fatto che dalle ultime elezioni il loro numero è aumentato sensibilmente: da 3,4 a 4,3 milioni. Quelli che votano, però, non arrivano a un milione.

 

Una vera democrazia mira alla chiarezza e all'onestà. Chi governa deve sapere e far conoscere. Al contrario , dopo il 4 marzo non vedo che la miserabile ripetizione di quanto già visto.Con nuovi problemi , gli stessi di oggi e di ieri.

 

---Oggi mercoledi 28 febbario ore 17.45 alla Galleria Civica d'Arte Moderna e Contemporanea Via Magenta, 31 Torino - Incontro-dibattito con: Giorgio Quaglio - Agronomo, direttore tecnico Seacoop, con Luigi Manenti e Cristina Sala - Agricoltori, Sostegno (Bi), ideatori del "metodo agricolo Manenti". Prima di governare occore conoscere. L'interessante conferenza intende offrire una innovativa quanto ampia riflessione sui metodi dell'agricoltura, sulla fertilità del suolo ed i possibili interventi di coltivazioni ecocompatibili, come sulle politiche agricole e sull' influenza dell'ecosistema terrestre, partendo dalla scala produttiva locale per arrivare alle grandi dinamiche internazionali.

Un ambiente complesso , poco conosciuto, quanto misterioso giace proprio sotto i nostri piedi: da questo sottile strato di materia, risorsa non rinnovabile, spesso sfruttata , resa irriconoscibile, devastata da commerci e tristissime speculazioni, che ricopre una porzione esigua della superficie terrestre, dipende la sopravvivenza di tutta la vita sul nostro pianeta.
Il tema centrale s'incentra sul nostro suolo, sull'immenso patrimonio che offre la Terra, luogo di ogni tipo di relazione, interfaccia dinamica dove geosfera, idrosfera, atmosfera e biosfera si incontrano. Dinamiche del suolo e sane pratiche agricole, oggi spesso trascurate, sono al centro dell'incontro-dibattito condotto dall'agronomo Giorgio Quaglio, esperto di agroecosistemi e dagli agricoltori Gigi Manenti e Cristina Sala, ideatori di un metodo di coltivazione rivoluzionario, che nell'adattarsi rigorosamente al sistema di relazioni tra le radici ed i microorganismi del terreno, sovvertono alcuni dei capisaldi delle pratiche agricole tradizionali.

Interessante notare che la complessità delle dinamiche che caratterizzano la cosiddetta Pedosfera ( dove mettiamo i nostri piedi) , la parte più superficiale della litosfera; suolo terrestre non è che parzialmente percepibile dall'essere umano.
I meccanismi che controllano i processi biotici ed abiotici e le loro interazioni, in funzione delle proprietà fisiche, chimiche e biologiche del suolo, sono ancora oggi in parte sconosciuti. La pratica agricola, che ha nella pedosfera il principale luogo di azione, ha un'importanza decisiva sulla cura, la difesa e salvaguardia del suolo e delle comunità e varietà di organismi che naturalmente vivono al suo interno e ne garantiscono la fertilità e, in definitiva, la nostra sopravvivenza.

---Francesco Sabatini , nostro saggio maestro, guida sicura, fraterno amico ci ricorda che :

 

« L a lingua italiana è dentro di te, ti appartiene. Impara a conoscerla e a usarla pienamente, proprio come fosse un organo del tuo corpo.»*

 

«La lingua è dentro di te.» L'italiano è la grande lingua di cultura consegnataci dalla storia per nostro uso e consumo. E anche poderoso strumento cognitivo di cui si è dotato il nostro cervello, dalla nascita in poi, se ci siamo formati qui.
Non si può più parlare di lingua ignorando come la natura, che ci ha portato a essere Homo sapiens, ha predisposto aree e funzioni del cervello che elaborano la grammatica.

 

Sì, la grammatica che si forma silenziosamente in noi entro i primi anni di vita nella sfera della lingua orale e che poi bisogna scoprire a scuola: per insegnare agli occhi quello che l'orecchio già sa! Cioè, per imparare a leggere e scrivere, e non solo a livelli di base. «Leggere e interpretare testi di vario tipo; capire che cos'è, precisamente, una 'frase' e cioè incontrare faccia a faccia la grammatica; regolarsi nella varietà di 'stili' dell'italiano; fronteggiare l'azione dei media, che in vari modi spesso ci alienano dalla nostra lingua; liberarsi da alcune preoccupazioni eccessive nell'uso normalmente comunicativo di essa; distinguere tra errore e divergenza stilistica.» Tutti usiamo la lingua, ma pochi lo fanno con la dovuta cura, precisione e consapevolezza.

 

In questi tristissimi giorni che precedono le elezioni del 4 marzo prossimo, la nostra lingua è ovunque calpestata, umiliata, sfruttata, strattonata da ogni parte, resa irriconoscibile. Non esiste alcun controllo da parte dell'amministrazione dello Stato.
Esiste una sola norma che la difenda, come bene fondamentale dello Stato ? Esiste un programma serio d'investimenti per lo studio e lo sviluppo internazionale della lingua ? Decenni di sotto-sviluppo e d'incuria producono crisi devastanti che generano ignoranza del sapere. Si perde il contatto con la lingua. Non s'investe nulla per proteggerne l'uso e la purezza ? Si svaluta un bene prezioso che viene svenduto a profitto del nefasto mercato politico- pubblicitario, inquinato dalle tante forme dialettali, in balia delle varie « coalizioni politiche », che la frammentano in uno spezzatino indegno, grammaticamente scorretto. E i risultati elettorali che si enunciano i peggiori dell'intero secolo non faranno che peggiorare la scarsa reputazione della lingua italiana.

 

---Grazie Bartolino Ferlazzo!...Un pezzo , il Tuo..vademecum..." 4 marzo 2018" ..da tenere ... in " evidenza" mentre ci si reca a votare..da leggere e far leggere a chi ha dubbi, vaga perplesso in cerca di una miserabile evanescente fiducia, ..da far circolare per chi ha perplessità.... a chi è sordo e muto!! Un grazie a cuore aperto..va sempre trasmesso ai tanti Italiani che ragionano , che non mollano.., testardi spingono il loro " carretto"..oggi lasciati soli, abbandonati, gente onesta che perde il lavoro per darlo ad altri fuori d'Italia.., a quelli che per denaro..per profitto..stanno desertificando l'Italia..e tanti se ne vanno via..città si svuotano..malvagiamente tolgono il pane di bocca all'amico..pugnalano il fratello, mentono a chi ha bisogno, e chi non sa esprimersi..mettono in galera la Libertà ...chiudono la bocche..puniscono chi difende il sacro mondo delle opinioni..delle espressioni..dei convincimenti..dei veri patrioti..di quelli che hanno dato il loro sangue per la nostrta libertà.. condannano, feriscono e sparano, ai giornalisti, agli opinionisti..agli insegnanti..a chi scrive, ai poeti, a chi denuncia, ai giudici..agli avvocati..ai poliziotti..agli studenti..ai sacerdoti, ai credenti, ai bisognosi, agli umili, ... ..a chi fa crescere il coraggio, indica la strada.. toglie i cattivi pensieri, spazza via i dubbi che sclerotizzano il cervello, che ammalano la volontà..mentre cresce ovunque la cattiva pianta del razzismo. Grazie a chi condivide lo stesso amaro sentimento ...che segna il fallimento-tradimento politico di:

 

Tre guerre per l'indipendenza, due guerre mondiali..l'intera storia dei nostri Padri..Ora si tenta di cancellare.. il sangue di tante innumerevoli lapidi e croci.. con tanto di Inno di Mameli! E ora vogliono far piazza pulita anche di chi Insegna, conosce, s'impegna, suda , soffre, scrive, testimonia, si batte, e lavora nella Cultura e per la Conoscenza..contro ogni pregiudizio...

 

I generali del Mondo, i Massimi Vertici .. armati fino ai denti, con tanto di bombe atomiche nel cassetto..vogliono farci ammazzare l'uno l'altro. Nessuna pietà per chi ha bisogno. Deve scomparire. Oggi stiamo letteralmente distruggendo tutta la Storia d'Italia, la stiamo facendo a pezzi. Gettiamo via il nostro presente come il futuro . Cresce...lo spettro di una Italia ultima tra le ultime...al lumicino... Stiamo diventando..una Nazione d'infermi, di lobotomizzati. Cresce a dismisura l'Ignoranza..milioni di giovani sono assenti dalla Storia, nostri diciottenni abulici, vagano nel Nulla..tante teste vuote che nulla sanno..nulla li interessa, né Patria , né Partito..mentre li si avvelena di tante falsità. Cosa potranno votare, se non sanno nulla di nulla?

 

 Una Nazione che rotola nel ridicolo, e nella miseria..grazie alle turpi Tv e giornali , che controllano ogni informazione. Ben detto e descritto, grazie! Bartolino Ferlazzo: Una legge elettorale 4 marzo 2018 fatta solo a misura d'abito per i " Principi" ....i Baroni...I Partiti..i Grandi Corruttori....."Guardatevi dai falsi profeti i quali vengono a voi in vesti da pecore, ma dentro son lupi rapaci"..contro gli interessi del Popolo...legge che ridicolizza chi l'ha concepita, approvata e firmata.

 

Una legge contro natura..malvagia, disonesta, un veleno mortale, un orrore costituzionale..una truffa...norma concepita nell'odio per la Costituzione ..realizzata dalla Cricca ...dalle Alte Autorità che governano il denaro, il potere, che sfruttano chi lavora e detestano il Popolo Sovrano, redivivi Proci incandidabili, corrotti che banchettano sulla Carta dei Diritti dell'Uomo, la nostra Costituzione, ne strappano le pagine , cancellano gli articoli, li gettano nel cestino dei rifiuti. E noi tutti ci stiamo finendo dentro.

 

Miserabili, ignobili falsi italiani, oppressori del Popolo, immersi nel loro egoismo, vogliono governarci... litigano...si azzannano .s'insultano , mentre offendono, urlano, strepitano.. mentono, truffano, rubano, fingono, poi vanno a letto, si spartiscono il denaro pubblico..a piacimento... siamo in balia di tanti malfattori - imbroglioni . tiranni, che saccheggiano la Verità, ci tolgono la vita, il nostro futuro.

 

 

---Quale è lo stato di salute dell’Università italiana? Come stanno i nostri student? Ed i nostri docenti? Dal confronto con pari Università tedesche e francesi emerge che:

 

  • La spesa pubblica universitaria ( anno 2015) rispetto al PIL, risulta essere in Germania dell’1,3% , in Francia dell’1,2% …in Italia solo lo 0, 8%.
  • La spesa in ricerca e sviluppo in rapport al PIL: 2,9% in Germania, 2,2% in Francia e solo.. 1,3 % in Italia.
  • Confronto investimenti Universitari rispetto al PIL (anno 2015) ? in crescita dello +9% in Germania, +5% in Francia e in forte calo dello -3% in Italia..
  • Il numero dei docenti italiani è di 89.000 unità in forte calo ( -15%) , mentre I docenti tedeschi sono 396.000 in aumento ( +27%) , i francesi sono in leggero calo 109.000( -3%)
  • Quale è il carico del docente per studente ? Ogni docente in Germania ha un carico studente pari a 12 , quello francese ne ha pari a 18,6, in Italia il carico studente è pari a 20,2
  • Spesa annua pubblica per studente : 17.180 euro in Germania, 16.422 in Francia e solo 11.510 euro in Italia.
  • Chi tra i docenti ( anno 2015) è piu “ anziano”? Quanti sono i docenti con piu di 50 anni ? Gli italiani sono sempre piu anziani, e sono il 56%, i francesi sono pari al 39% , i tedeschi sono i piu giovanili con il 25%.
  • Quanto si spende per la retribuzione dei docenti e del personale accademico rispetto al Pil ? 67 % in Germania, 81% in Francia solo 57 % in Italia.
  • Le retribuzioni ad inizio carriera come sono( anno 2015) ? Un ricercatorte Tedesco inizia con 25.000 eruro , il francese con 22.00 euro l’italiano con solo 19.000euro. Il Professore in Germania inizia con 42.000 euro, con 37.00 euro il francese, solo 34.000 eruro spettano all’italiano.
  • Come ci si laurea in Germania ? La percentuale di laureati in Gemania dai 25 ai 34 anni è pari al 30,5 %, in Francia è del 44% , in Italia solo del 25,6%.
  • Il numero dei disoccupati dai 25 ai 39 anni : in Germania sono solo il 2,8%, 5,9% in Francia e ben 11,7 % in Italia.

 

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