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di Pina Cincotta Mandarano

Tutti alle Eolie si danno un gran da fare per combattere l'inquinamento. Encomiabile il loro lavoro. Puliscono il mare sopra e sotto. Ricevono i complimenti anche dalla politica. Stranamente nessuno parla dell'inquinamento e dei danni ecologici che producono le navi crociera. Eppure sono così grandi per non fare 4 conti e totalizzare questi irreparabili sconquassi ambientali. Un amico calabrese mi dice che una nave da crociera può emettere tanto particolato quando un milione di automobili al giorno. La prossima parleremo dei danni procurati in poche ore di sosta all’ambiente sottomarino.

LE RICETTE DI PINA CHE FANNO LECCARE I BAFFI

=== primi piatti ===
‘A PAST’ASCIUTTA DU’ ZZE’ ‘NZULU (LA PASTASCIUTTA DELLO ZIO VINCENZO)
Ingredienti: 600gr. di rigatoni, 100 gr. di pomodoro conservato sott’olio, peperoncino rosso q.b., 400 gr. di broccoletti verdi lessati al dente e tagliati a pezzettini utilizzando foglioline tenere, rametti teneri e “giummiddi” non sbocciati, pane grattugiato abbrustolito scuro q.b., prezzemolo tritato q.b., 100 gr. di polpa di olive nere tagliate a pezzettini.
Preparazione: scaldare in padella con olio caldo il pomodoro secco, l’aglio e i filetti d’acciughe. Aggiungere i broccoletti e mescolare condendo il tutto con peperoncino rosso. A parte cuocere al dente la pasta ed insaporirla con l’intingolo ottenuto. Servirla in piatti caldi e condirli a tavola, con la mollica di pane abbrustolita, il prezzemolo tritato e la polpa delle olive nere

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Ogni giorno che passa, Panarea mostra qualche segno di resa per stanchezza. La pazienza ha i suoi limiti. L' isola più bella delle Eolie, sembra la più perla come dice un mio amico lombardo. L'ultima telefonata mi ha detto che sparo cartucce con i fiocchi. Ho risposto che le mie cartucce non finiscono mai. Sono i fiocchi che mancano, sia gli azzurri che i rosa e ho pregato di non confondermi perla con pirla. Oggi deve essere una Pasqua di Pace. Auguri col nostro bel Notiziario delle Eolie.

=== pesce ===
PESCE SPADA "ALLA PINA"
Ingredienti per 4 persone: 600 gr di pescespada, 1 kg di fave fresche, una cipolla, uno spicchio d’aglio, due gambi di sedano, mezzo bicchiere di vino bianco, due cucchiai di pecorino grattugiato, un mazzolino di prezzemolo tritato, brodo, sale q.b.
Preparazione: sgusciare le fave togliendo loro pure la pellicola, metterle in una teglia assieme alla cipolla, al sedano, al prezzemolo tritati ed a più di due tazze di brodo. Fate bollire per alcuni minuti e poi disporvi il pescespada tagliato a fette e interamente coperto di brodo. Insaporire e lasciar cuocere a fuoco lento, aggiungervi il vino e spolverare con pecorino grattugiato e prezzemolo tritato

Ogni abitante di Panarea ha il suo modo di trascorrere l'inverno sull'isola. E' il periodo delle riflessioni, di sognare magari l'isola così anche d'estate. Una specie di museo d'arte naturale sotto il cielo e sopra il mare. Una poesia vivente. Un dono o una figlia di madre natura. Poi arriva la notte ed il sonno invece dei bei sogni porta gli incubi. Panarea assalita da nuvole umane fatte di un misto di formiche e cavallete che coprono il suolo e tolgono l'aria. Tutto diventa irrespirabile. Aspettando l'estate 2019 una mano di bianco la diamo tutti. Sperando di dare una mano anche all'economia dell'intero arcipelago se resiste alla voracità politica.

=== secondi piatti ===
CAPRETTO ALLE OLIVE
Ingredienti (4-6 persone): 1 Kg di capretto a pezzi, 3 dl di vino rosso, 3 cucchiai di olio extra-vergine d’ oliva, 200 gr. di olive nere snocciolate e tagliate in 4 pezzi, sale e pepe.
Preparazione: adagiare i pezzi di capretto in un recipiente di coccio, irrorarli con l’ olio, salare, pepare e distribuirvi sopra le olive. Cuocere nel forno a 180-200 gradi per un’ ora o poco meno rigirando ogni tanto i pezzi e bagnandoli con il vino.

A Panarea mi dicono di chiamare desaparesida la famosa tassa di sbarco che i 3 comuni eoliani vogliono per fare poi quello che vogliono. Forse fa bene Leni a non volerla per evitare di spendere gli incassi secondo le regole politiche e non secondo le regole per le quali si fa pagare ai forestieri in visita alle Eolie. I 2 comuni di Salina addirittura oltre a tacere su come usano i soldi della tassa non dicono neanche quanto incassano. Come diciamo noi in cucina: "dalla padella alla brace". "Annamo bene, annamo" direbbe sora Lella.

=== pesce ===
PASTICCIO DI SARDE
Ingredienti: 300 gr di sarde, 50 gr di farina, un ciuffo di prezzemolo, un misurino di olio, sei uova, un limone, sale, pepe, latte 
Preparazione: spinare le sarde e metterle a marinare nel succo di limone per non meno di due ore. In una terrina a parte rompere le uova, aggiungere la farina, il sale, il pepe, il latte ed il prezzemolo tritato ed amalgamare il tutto. Unire le sarde e gettare il composto in una padella con olio caldo. Far dorare le due parti e servire.

L’impressione mia è che le Eolie sono molto sporche anche a mare. Sia nel fondo che in superficie. Non passa giorno che associazioni, organizzazioni nazionali e straniere, studenti, politici con elettori al seguito, subacquei e pescatori artigianali pubblicano fotografie con neri sacchi di plastica pieni di ogni rifiuto speciale e non, oltre ai classici galleggianti di plastica. Se il recuperato è circa il 5% di quello buttato a mare o perso, la restante parte chi dovrà recuperarla?

sugo alla pescatora

Ingredienti:: 200 gr. di vongole, 200 gr. di cozze, 200 gr. di gamberoni, 8 capesante, 3 pomodori maturi, 1 spicchio d’aglio, erba cipollina, prezzemolo, 1 peperoncino, 2 cucchiai d’olio extravergine d’oliva, sale. Preparazione:: pulite con cura i diversi tipi di pesce; fate aprire su fuoco vivace cozze e vongole, scolatele con una schiumarola e filtrate il liquido che sarà rimasto sul fondo della padella.

 

 

 

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