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di Alfio Ziino

Le nostre vite, le nostre morti

Le nostre vite, le nostre morti. Le prime sono sostanzialmente uguali per tutti. Veniamo al mondo, ci allevano, ci istruiscono, e poi tentiamo di darci da fare con maggior o minor fortuna, frutto questa di una serie di variabili: condizioni di tempo e di luogo, intuito, capacita' personali. In poche parole, nasciamo uguali.

Cosi' pero' non moriamo. Rammento un film "impiccarlo più' in alto" su su, in cima all' albero. Ma perché? Perche' muore di più. E se ne parla di più. Nel 2018 son morte, in Italia, per incidenti stradali, 3478 persone. Sul lavoro, ne son morte 703, fortunatamente nessun magistrato. Nel crollo del ponte di Genova, han perso la vita 48 persone. Bene, questi morti son morti di piu'. Non si fa che parlarne. Un burattino, al secolo Presidente del Consiglio dei Ministri della nostra Repubblica, dichiara che porre la prima pietra per la ricostruzione del ponte e' sì onorare i morti, ma è il simbolo della rinascita dell' Italia. L' Italia rinasce perché si ricostruisce un ponte? Bene, facciamone crollare uno al giorno. Che idiozie. Dicevo che, fortunatamente, non è morto alcun magistrato. E meno male, ci avrebbero rotto i timpani in memoria del defunto, poco, meglio nulla, rilevando quegli altri morti di cui dicevo prima.

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Il troppo stroppia. I commenti

Oggi è l'ennesimo giorno della memoria, per non dimenticare la strage degli ebrei operata dai nazisti. Giusto, per non dimenticare. Ma dimentichiamo in completa indifferenza le stragi degli armeni, quelle dei cristiani, quelle di tante minoranze. Dimentichiamo, sopratutto, i campioni degli stragisti e le centinaia di milioni - non sei milioni - di loro vittime: i comunisti di tutto il mondo e tutti quelli da loro ammazzati. I forni dei campi nazisti incenerivano cadaveri. Negli altoforni delle acciaierie di Shangai i comunisti di Mao per tre giorni vi buttarono, vivi, quasi tutti gli abitanti della città'.

A mia memoria, se solo appare su un qualche muro una scritta antisemita, son giorni e giorni di bombardamento mediatico: commenti, dibattiti e quant' altro. E domandandomi perché accada ciò è perché' invece la strage di cristiani in una qualche chiesa riesce a ritagliare una notiziola tra le pieghe di qualche Tg, la risposta che mi viene è quella che - con altre - fu foriera per gli ebrei di tante sventure: il denaro, il potere, di quella che in luogo di una confessione religiosa appare invece una setta.

Amici ebrei, dacché mondo è mondo, il troppo "stroppia". E non datemi dell'antisemita posto che non lo sono affatto.

I COMMENTI

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di Francesco Coscione

Non ho vissuto in prima persona, grazie a Dio, il dramma dell'ultimo conflitto mondiale, ma l' aria di quegli anni mi ha, per motivi familiari, toccato tutta l'infanzia. Ritengo non sia mai "troppo che stroppia" far presente il fatto che a bambini di pochi anni veniva inoculata la tubercolosi, venivano asportate le ghiandole linfatiche senza anestesia e poi venivano lasciati morire attaccati per il collo a ganci da macelleria. E non era la pratica più crudele. Forse molti avrebbero preferito essere bruciati vivi per finire prima. Un passato di connivenze e indifferenza fatto di piazze osannanti può forse essere attutito dalle scuse di un ministro (meglio di niente)? I tedeschi in armi che hanno occupato a Rimini la casa della mia famiglia per farci il loro quartier generale, buttando fuori tutti, non hanno fatto neanche questo. Il problema è che, per le nefandezze che la razza umana ha commesso e commette tutt'ora, dovremmo passare la vita a chiedere perdono e non scusa, che non è la stessa cosa. Oltre ai raccapriccianti fatti che l' avvocato Ziino ha, giustamente, ricordato ci sono anche cento milioni di abitanti delle Americhe che i colonizzatori europei hanno fatto, in vario modo e a vario titolo, morire per impossessarsi di terre e ricchezze e ci sono gli africani che la colonizzazione italiana ha gasato per creare l' impero e il posto al sole. Per non parlare del nostro sud anch'esso colonizzato e taciuto, anzi sovvertito, in tutti i libri di storia del regno e della repubblica. La lista potrebbe continuare quasi all'infinito. "Un popolo senza memoria è un popolo senza futuro". Abbiamo buttato le nostre radici cristiane nella spazzatura per sostituirle con il nulla assoluto, osanniamo il politico che incarna la nostra rabbia come incitiamo i giocatori di un calcio malato e come pretendevamo pollice verso per vedere sangue al Colosseo. Non vogliamo migranti salvo poi pagarli in nero (!) a stipendi da fame anche nelle nostre morigerate isole. Tornando alla lettera dell' avv. Ziino dico che l'ebraismo è la radice del cristianesimo. Gesù era ebreo. Non pieghiamo le religioni a nostro uso e consumo o valutandole dagli uomini che dicono di appartenervi, i nazisti avevano negli stemmi "gott mit uns" (Dio è con noi) ma certamente non lo rappresentavano.Razzismo e antisemitismo sono presenti anche oggi, o siamo ciechi e sordi? Ricordarlo aiuta a pensare, ammesso che questa società ne sia ancora capace.

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di Michele Sequenzia

Caro Direttore,
Oggi, 28 gennaio, è bene ricordarlo, anche a Trieste è il " Giorno della Memoria ", giorno in cui sono stati uccisi i nostri giornalisti Rai di Trieste, Marco Luchetta, Dario D’Angelo e Alessandro Sasa Ota, caduti nel 1994 durante un servizio che informava l'opinione pubblica, a Mostar, per documentare gli spaventosi effetti della guerra sui bambini. L'evento è organizzato in collaborazione con la Sede Regionale della Rai del Friuli Venezia Giulia, che è presente con propri inviati, a ulteriore testimonianza dell'importanza di fare comunicazione, e ricordare, a 25 anni di distanza i nostri colleghi caduti mentre svolgevano il proprio lavoro, per informare l'opinione pubblica.
E se domani vincessero i " Populisti", il nostro attuale governo, I Salvini-Di Maio- che cosa capita al " Giorno della Memoria"?

In Polonia – fanatici populisti - vogliono distruggere ogni " giorno della memoria", ogni simbolo dei campi di sterminio, ogni angolo di preghiera, ogni ricordo, ardono di rabbia, hanno in odio la Democrazia, l'Unione Europea, Israele, governi democratici. Il loro motto è “ La Polonia ai Polacchi”. Fuori lo straniero. Aspirano, con gioia, a ricominciare a bruciare gli Ebrei. Ucciso a coltellate Pawel Adamowicz, sindaco di Danzica dal 1998 simbolo della tolleranza e del mondo democratico. Anche in Germania ci sono violenti movimenti che si ispirano a restaurare il disumano nazional-socialismo. Fuori lo straniero. Sanguinari movimenti populisti hanno invaso il Continente. La Francia ribolle di odio contro Macron.
Siamo invasi da un nuovo fascismo? Salvini tuona: “ Prima gli Italiani”, come Trump per primo: “ America First”..cioè chiusura e odio verso chi non è dei nostri…vale a dire il debole e il bisognoso, il " diverso", colui che chiede ospitalità, è forse morto? In Italia , in ogni famiglia , anche quelle ben educate, con tanto di professionisti, capi ufficio, capi fabbrica, Alti managers, Alti Ufficiali dell'Esercito, Magistrati, Scrittori , Opinionisti, Giornalisti, Professori e Studenti cosa intendono fare? Fingere di non vedere, di non sentire ?
Vedo e sento molta nostra gente, anche ben educata, seria e composta, responsabile, ovunque essere, alla fine, contro gli " emigranti". Tutta gente, “estranea”, che non piace. Cacciateli via. “ Prima gli Italiani”. Tutti chiusi nel nostro tetro egoismo. E la politica oggi offre uno spettacolo indecente. Avvilente, mostruoso. Ci si insulta, si rinvia e si critica l'Europa. Senza riflettere su nulla. Dietro gli emigranti ci sono tutti gli altri : I " Non Desiderabili". Razza impura. Ormai è guerra aperta in Italia. Non li vogliono. Molti di noi si sentono e si considerano " razza superiore", perché ? Forse auspicano, anche in silenzio, senza farsi scoprire, pur sottovoce, il ritorno dell'Uomo Forte", abbiamo forse bisogno di nuovi campi di sterminio, per stare bene, nuova pacchia per ristoranti strapieni e turisti a milioni?
Le masse, ormai ovunque drogate dall'ignoranza, inondati dalla mercanzia dei gadgets della politica facilona, di tante roboanti promesse, di ottuso nazionalismo, tutto a buon " saldo", a basso costo, che si estende su interi continenti, dagli USA come in Europa, in Turchia, Russia, nei Paesi Arabi-Maomettani, Iraq, Iran, Libia, focolaio di guerre, .. .dove si calpesta la libertà , si tagliano le teste, si stuprano bambine, si da fuoco a tutto, alle chiese, ai libri, ai monumenti, si uccide la Stampa libera, si calpestano le statue, il ricordo , la memoria ovunque il Potere ha in mano l'Economia, l'Esercito , la repressione è continua, oggi devasta il Venezuela, la gente in fuga, stremata , abbruttita, violentata.
Quanti di noi, stanchi e depressi, aspirano all' "Uomo Forte", Colui che” scende in campo “ e sana tutto? E mancano pochi mesi al verdetto. Di quale diplomazia internazionale stiamo parlando? E tutti noi, indifferenti, a guardare dove? Evidentemente negli ultimi venticinque anni il fascismo , non solo non è morto , ma sta ripopolando interi Continenti.

 Chiedo scusa

Chiedo scusa a Tommaso Aniello, meglio noto come Masaniello, capo popolo napoletano nella rivolta della meta' del seicento contro la Corona per l'esosità delle tasse. Gli chiedo scusa per avergli accostato tale Luigi Di Maio, semplice mariuolo, non capo popolo ma imbroglia popolo, falso moralista, bugiardo. D' altronde, "Figghia di iatta, surici pigghia" o " talis pater, talis filius". Il Masaniello era di tutt' altra pasta, non " puzzava" se non del sudore del lavoratore, fattispecie ignota al mariuolo. Ecco la ragione delle scuse.

Una cosa però accomunerà i due. Come ho scritto, Masaniello venne fatto fuori da una giusta schioppettata sparatagli, manco a dirsi vista la gentaglia da cui era contornato, da un sodale. Il Mariuolo verrà tolto di mezzo, mandanti più o meno occulti i compagni Alessandro Di Battista e Roberto Fico, con la fucileria mediatica di "Casa Grillo". Dimenticavo, questi è stato sfrattato. Di "Casa Casaleggio".

Bauscia & Mariuolo

 Nella manovra proposta dal governo Lega - 5 Stelle vi è inserito oltre un miliardo di euro per ristoro ai truffati dalle banche. All'evidenza detta somma sarà pagata da ciascuno di noi e non, astrattamente, dal governo medesimo. Non mi sta bene, e ad esser truffato sono io al pari di Bartolo Biviano, di Mario Profilio, di Giovanna Greco e cos' via. E sono, siamo, truffati da questo governo. Le banche, infatti, son società commerciali, se truffano o falliscono non vedo perché dei danni arrecati debbano rispondere i cittadini che a nessun verso son coinvolti in dette truffe o fallimenti. E quanto ci son costate poi dette banche? I loro "salvataggi" son stati giustificati anche dal mantenimento dei posti di lavoro dei dipendenti. E perché mai? i bidoni dati ai clienti non li ha mica dati né gli amministratori delegati, né i direttori generali, ma gli impiegati allo sportello. Cos'è, non sapevano? comunque, non potevano non sapere. Ed i nostri bravi magistrati (bravi nello specifico si fa per dire), che a loro uso e consumo si sono inventati il concorso esterno in associazione mafiosa, non hanno ipotizzato un concorso esterno dei predetti dipendenti nei falsi, nelle truffe, contestate solo ai dirigenti? E perché detti inaffidabili, disonesti, incapaci dipendenti sono stati "salvati" a mie spese? Governo Renzi, o Governo Bauscia Mariuolo, nulla cambia. Disonesti erano e disonesti restano, loro e coloro che li sostengono. Ma non mi meraviglio. Pensate che tutto ciò, che lo spread, che il deficit di bilancio, che il debito pubblico, interessino a quella marea di nullafacenti che vogliono i settecento euro, hic et nunc?. O a coloro, che poco o nulla avendo lavorato, sbramano di andare in pensione (fatte salve le dovute eccezioni)? Ma almeno in questo vi è un ritorno economico,. Costorio, per come ho osservato in tantissimi anni, schiattano rapidamente (tolti coloro che altrettanto rapidamente rincoglioniscono).

 

Onesta' intellettuale

Onesta' intellettuale. Mi è accaduto di parlarne in passato, ma più che dirne vi ho fatto soltanto riferimento. L' onesta' intellettuale e' una virtù' e, in quanto tale, non molto diffusa. È' cosa ben diversa dalla onesta' intesa in senso corrente: non appropriarti della roba altrui, non profittare del prossimo tuo, sii ligio a leggi e regolamenti. L'onesta' intellettuale e' quella che ti porta a dire, e ad affermare se del caso pubblicamente, che, sullo specifico, non si è capaci, oppure che essendosene occupati, si è errato. Non è facile imbattersi in soggetti che, specie in riferimento alla propria attività lavorativa, affermino o riconoscano questo.

Quanto più' si scalino i cosi' detti gradi della scala sociale e, in particolare di quella scala detta intellettuale, tanto più' e' difficile imbattersi in " intellettualmente" onesti. Un giornalista, un critico d'arte o cinematografico, un magistrato, un notaio, che dica " a questo non ci arrivo", non lo si incontra. Invece si', lo si ritrova, e non stranamente, tra gli esercenti la professione medica, immagino a cagione della posta in gioco, una vita umana.

La coscienza dei propri limiti, con la correlata voglia di apprendere, è per buona sorte diffusa invece tra le classi operaie ove il rivolgersi all'ingegnere, o al tecnico, e' prassi corrente, dandosi cosi' atto, e senza vergogna, di "non arrivarci".

Purtoppo, di intellettualmente disonesti mi accade di incontrarne, nella mia attività lavorativa, in continuo e credo sarà questo, alla fine, a mandar tutti a dare...al diavolo.

Falliti e loro fans

Il movimento 5 stelle parla, ed è, la voce dei falliti e dei frustrati. Il ministro pentastellato della giustizia, sbraita di una sospensione della prescrizione una volta emessa la sentenza di primo grado, cosi' lasciando una miriade di cittadini nel limbo, in attesa di un qualcosa che li prosciolga o definitivamente li condanni. La cosi' detta certezza del diritto. Invece no, il ministro, invece di dare strumenti, o costringere, dei magistrati poco facenti, manda loro a dire " fregatevene " tanto non si prescrive". In altri termini, invece di tentare di sistemare quella scassatissima amministrazione chiamata giustizia, la si invoglia a poco o nulla fare nell' interesse del cittadino. Soccorre, il ministro, dei falliti o, quanto meno, degli incapaci che nessuna scusante possono invocare. L'amministrazione della giustizia e' affidata loro e a loro soltanto, e se i risultati son miseri non hanno con chi prendersela. Alcuni amano dire, da imbecilli, ."ma non vi sono cancellieri!", come se a scrivere sentenze dovessero esser i cancellieri. Se poi intendono di non poter spostare il posteriore dalla sedia per avere il fascicolo, beh, di pagassero un cameriere.

Altri falliti, i destinatari in genere del c.d reddito di cittadinanza. Di per se', soccorrere chi è in difficoltà, non è' idea peregrina. Ma dare un vitalizio a chi il lavoro non lo ha seriamente cercato, anche emigrando perché' no, è premio a falliti o nullafacenti

Altro fallito, pure soccorso dai pentastellato, tale Matteo Salvini. Un trombone, caccerò', ripuliro' quartieri, assicurerò la legittima difesa. Cazzate in bocca ad un c....ne. Seguito, al pari di quel mix di mariolo e Masaniello detto Luigi Di Maio, da una quantità, di nuovi trinariciuti. Odi profanum vulgus et arceo. Orazio, e traduco: odio il popolo ignorante e lo aborrisco. Condivido.

Tamarro&Tamarro

Tamarro, dall' arabo tammar "venditore di datteri". Dal Dizionario Treccani, persona: per lo più di periferia, dai modi e dall' aspetto, rozzi, volgari, villani. Dal Dizionario Corsera: giovane provinciale o di periferia che si sforza di adeguarsi ai modi di vita cittadini, ma sempre volgarmente.

E pensare che mi ero lambiccato il cervello tentando di definire, con poche chiare e concise parole, il duetto Salvini - Di Maio. Facile TAMARRO & TAMARRO. Ma, ahimè, non vendono datteri.

 

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