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di Angelo Sidoti

1) Ecco allegata la richiesta di accesso agli atti e di seguito la risposta del dirigente Mirko Ficarra del 21.11.2019

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LA RISPOSTA DEL DIRIGENTE FICARRA

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di Mirko Ficarra*

Alla P.O. del 7° e 8° Servizio Geom. Placido Sulfaro E, p.c. Al Sig. Sindaco Marco Giorgianni All'Assessore ai LLPP Gaetano Orto All'Assessore all'Ecologia Massimo Taranto Al Segretario Generale Dott.ssa Lyda De Gregorio Al Dott. Angelo Sidoti

Oggetto: riscontro PEC del 18.11.2019 - Richiesta di accesso agli atti

Con la presente si trasmette la PEC ricevuta in data 18.11 u.s. da parte del Dott. Angelo Sidoti per una richiesta di accesso agli atti, al fine di fornire la documentazione richiesta dando riscontro nei termini di legge.

*Dirigente del III Settore

E ARRIVA L'ORDINANZA "NON C'E' INQUINAMENTO..."

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Con ordinanza n.127 del 21 novembre 2019, il Sindaco Marco Giorgianni ha revocato il divieto di utilizzo e consumo di prodotti agricoli coltivati e spontanei e l’interdizione al pascolo e razzolamento di animali da cortile, in località Castagna – Lami, che era stato emesso in via precauzionale lo scorso settembre dopo gli incendi che avevano coinvolto la frazione, in relazione anche al coinvolgimento della ex discarica di Malopasso.
A seguito dei risultati delle analisi dei terreni eseguite dal laboratorio incaricato dal Comune di Lipari e dei test effettuati dalla Arpa Sicilia – Azienda Regionale per la Protezione dell’Ambiente sui campioni dell’aria, la cui relazione definitiva è giunta all’Ente in data 19 novembre, sono emerse l’ assenza di immissioni significative di sostanze inquinanti nell’aria e il rispetto dei limiti del terreni in base a quanto stabilito dalla normativa .
Il Comune di Lipari, anche su indicazione dell’Arpa, effettuerà comunque dei monitoraggi periodici per assicurarsi il permanere delle attuali condizioni di qualità dell’aria e di sicurezza per la pubblica salute.

L’Amministrazione Comunale

L'INTERVENTO

di Salvatore Agrip

Gentile Direttore, vorrei rispondere con queste foto a chi dice che a Lami non c'è inquinamento.
Questo è quello che resta dopo gli incendi a Lami in località Castagna, fuori dell'ex discarica, naturalmente tutti i rifiuti di plastica si sono liquefatti e dissolti in fumo (?). L'inquinamento ambientale a Lami esiste da decenni, in questi ultimi anni esistono anche i crimini ambientali che non vengono repressi. Spero che tutto questi rifiuti disseminati nel bosco bruciato vengano raccolti prima che la vegetazione li ricopra nuovamente e smaltiti come per legge.

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NOTIZIARIOEOLIE.IT

2) Caro Direttore, in considerazione che dopo circa 4 mesi dai noti incendi che hanno colpito le località di Lami e Acquacalda nel mese di agosto, nulla ho letto in merito alla revoca dell’ordinanza contingibile e urgente n.99 del 04.09.19 del Sindaco di Lipari, emessa a tutela della salute e della incolumità pubblica, nonostante tra le vie cittadine corre voce che non esistono problemi, ho effettuato alcune ricerche su ordinanze e determine dall’anno 2013 fino al 2019 sule tema ex discarica di Malopasso.

I risultati della ricerca sono i seguenti, tutti di competenza dell’attuale amministrazione:

  • Ordinanza contingibile e urgente n. 27 del 20.05.2013 emessa a seguito di segnalazioni pervenute dai residenti nella contrada. Sarei curioso di conoscere il contenuto i risultati della verifica richiesta dal Comune alla STO dell’ARPA di Messina, oltre che il dettaglio dei lavori eseguiti dalla ditta incaricata Eolie Multiservizi Srl (descritti sinteticamente in ordinanza interventi minimi di ripristino della sicurezza dei versanti)
  • Determina n. 53 del 21.05.2013 emessa al fine di procedere con la progettazione esecutiva degli interventi in argomento “redazione del progetto MISE”, progetto che risale al 16.11.2011 e oggetto di affidamento di incarico per la redazione di n.6 piani di indagine preliminari giusta determina n.508 del 16.10.2013 emessa dal IV settore.
  • Ordinanza contingibile e urgente n. 93 del 30.08.2019 emessa dopo un mese dai noti eventi per la tombatura e ricoprimento delle zone interessate dal rilascio dei fumi nella ex discarica di Malopasso, nelle more della relazione formale del consulente ambientale Ing. Giuseppe Zaffino. Relazione che ho riscontrato in successivo atto di inizio settembre.
  • Ordinanza contingibile e urgente n. 99 del 04.09.2019, che nelle more di acquisire gli esiti delle indagini ambientali in corso di esecuzione, imponeva il divieto, a titolo precauzionale, di utilizzo e consumo dei prodotti agricoli coltivati e spontanei nella località di Castagna e l’interdizione, sempre a titolo precauzionale, nella medesima località del pascolo ed il razzolamento di animali da cortile. Pertanto, come cittadino, gradirei conoscere a tal proposito l’esito delle indagini avviate in quel periodo e con quale criterio sono state delimitate le aree in considerazione che gli incendi si sono estesi anche nella frazione di Acquacalda.
  • Ordinanza contingibile e urgente n. 100 del 06.09.2019, con allegata la relazione del consulente ambientale datata 30.08.2019 e l’affidamento di incarico al Laboratorio Ambiente & Sicurezza avente per oggetto la redazione con immediatezza delle indagini ambientali, società peraltro che era stata già incaricata in data 16.10.2013 alla redazione dei piani di indagine anche per il sito di Castagna “progetto MISE".

Sul tema relazione del consulente ambientale Ing. Zaffino, sarebbe utile verificare l’esecuzione di quanto da lui elencato ai sensi dell’art.242 245 del Dlgs 152/06, elementi necessari per completare la procedura di autonotifica aperta e che dovevano essere dettagliatamente documentati e descritti in ogni fase al fine di fare confluire tutte queste informazioni in una relazione di fine attività. Anche in questo ultimo caso gradirei conoscere il contenuto della relazione finale. Il contenuto di quanto rappresentato sarà oggetto di richiesta di accesso agli atti ai sensi di legge nei prossimi giorni.

NOTIZIARIOEOLIE.IT

1 AGOSTO 2019

 Lipari, nottata di fuoco a Lami che ha lambito le case. Ultimi focolai Forestale per bonifica.In azione anche canadair ed elicotteri. L'intervento con i ringraziamenti VIDEO

3 AGOSTO 2019

Lipari, a Lami nuovamente "inferno di fuoco". Pompieri e carabinieri salvano diverse abitazioni. L'incendio ad Acquacalda. In azione canadair ed elicottero VIDEO

4 AGOSTO 2019

Lipari, ancora incendi a Lami e dintorni. In azione anche elicottero. L'intervento VIDEO

6 AGOSTO 2019

C'è posta per "Il Notiziario". "Lipari, a Lami e ad Acquacalda dopo gli incendi aria irrespirabile...". E divampa il fuoco. In azione canadair. La nota della giunta Giorgianni VIDEO

8 AGOSTO 2019

LE INTERVISTE DE "IL NOTIZIARIO". Lipari "a Lami dopo gli incendi danni incalcolabili. E ancora l'aria è irrespirabile..." Parla l'isolano Nino Biviano

12 SETTEMBRE 2019

 Lipari, dopo il disastro causato dagli incendi a Lami scattano gli accertamenti dell'Arpa con carabinieri al seguito. La nota della giunta Giorgianni

15 SETTEMBRE 2019

Eolie, i silenziosi eroi

Vorrei ritornare sull'argomento Porticello e d'intorni soffermandomi sul fantomatico pontile galleggiante da realizzare nell'area prospicente gli stabilimenti Ex Pumex (in questi mesi abbiamo assistito a provvedimenti del Dipartimento e Capitaneria di Porto in quell'area).

La richiesta di La Cava datata 5/08/2015 ha per oggetto la realizzazione di un pontile a valle del torrente che attraversa il mulino, in una zona a che si trova al di sotto di un'area a rischio idrogeologico e con frane attive, come testimoniato dagli estratti di cartografia che ho trovato della zona.

La richiesta è di 3.405 mq di specchio acqueo e 446 mq di terraferma per la realizzazione di un pontile di lunghezza 100 m.

Ho appreso dal responsabile del Dipartimento di Milazzo, in fase di accesso agli atti (novembre 2018), che il loro ufficio era momentaneamente inattivo e che avrebbero ripreso l’attività nel 2019.

Il prossimo passo dell’iter della richiesta di La Cava, infatti, doveva essere quello di richiedere parere a tutti gli enti interessati (soprintendenza, dogana, comune, genio civile etc etc). Quindi è giunto il momento di richiedere nuovo accesso agli atti al fine di verificare lo stato di avanzamento della pratica.

Il progetto al momento dell'accesso agli atti sembrava essere privo di qualsiasi riferimento al vallone sovrastante e mancava di fattibilità ambientale e inquadramento territoriale, al fine di capire l’inserimento e l’impatto di tale opera nel contesto locale.

Mi auguro che l'amministrazione faccia chiarezza su questa iniziativa e che esponga pubblicamente la propria posizione.

Caro Direttore,

da tempo nella Zona di Porticello si manifesta un certo interesse di terzi, vedi proprietà Italpomice Spa in liquidazione da destinare alla realizzazione di un complesso turistico (progettista Ing. Carnevale), il deposito di Punta da Castagna (concesso in uso nel 1982 alla Ditta Pumex e ubicato in area vincolata) oggetto di ipotesi realizzo di una elisuperficie (promotore Ing.Carnevale e relativo Comitato) e per ultimo il pontile galleggiante da realizzare alla foce di un torrente in area ad ALTO dissesto idrogeologico in località Porticello (progetto La Cava Group).

Oggi vorrei fornire ai lettori alcune informazioni riguardo il sito di Acquacalda, in aggiunta a quelle già rese in passato (vedi relazioni periodiche inviate al Sindaco da consulente volontario) riservandomi di richiedere al Comune per questo sito e per gli altri in argomento accesso agli atti per ulteriori approfondimenti e aggiornamenti:

Con ordinanza n.00817/2019 del TAR di Catania del 16.04.2019, i giudici dispongono di acquisire dal Soprintendente di Messina protempore per la prossima udienza fissata nel mese di febbraio 2020:

a) copia integrale dell’istanza illo tempore presentata dalla ricorrente per il rilascio dell’autorizzazione paesaggistica di cui trattasi, corredata di tutti i documenti alla stessa allegati;

b) relazione illustrativa relativa ai fatti di cui è causa, corredata di documentati chiarimenti in ordine al fatto se gli immobili oggetto dell’intervento edilizio di cui trattasi e destinati alla parziale demolizione e ricostruzione (secondo la relazione tecnica allegata all’istanza di rilascio del nulla osta della Soprintendenza e all’istanza di rilascio del permesso di costruire), ricadano o meno nella zona di vincolo di inedificabilità assoluta dei 150 metri dalla linea della battigia e se ciò sia stato o meno rappresentato dalla ricorrente nell’ambito del procedimento che ha condotto al rilascio dell’autorizzazione paesaggistica prot. n. 9416/7-4263-15U del 4/12/2015.

Ricordo a tutti che il procedimento riguarda il rilascio del titolo edilizio per la realizzazione di un complesso turistico residenziale attraverso il recupero e la ristrutturazione di fabbricati in attesa dell’approvazione di un piano urbanistico esecutivo (PUE) nel sito della Cava di Acquacalda in concessione a Italpomice Spa oggi in liquidazione.

 

---Lo scorso 08.08.2018 richiedevo informazioni al Dipartimento Regionale dell’Ambiente – Demanio Marittimo nella persona dell’Ing. Nicocia, in merito al progetto relativo alla realizzazione di alcuni pontili in Località Porticello; quindi procedevo di conseguenza a richiesta di accesso agli atti, di cui ancora dispongo, delegando un professionista di mia fiducia per l’interlocuzione con il funzionario.

Nella suddetta richiesta, precisavo che il progetto ricadeva in “area a rischio idrogeologico e ricadente in zona industriale”.

Oggi rilevo dal sito del Comune di Lipari che in data 10.06.2019 lo stesso Ing. Nicocia, con ordinanza n.14, alla pagina n.21 identifica l’area di Porticello quale sito di attenzione come “pericolosità”. Ovvero dispone che nelle aree demaniali marittime che interferiscono con le aree di dissesto idrogeologico censite nel P.A.I (…..) e caratterizzate da una pericolosità P4 (molto elevata) e sito di attenzione è vietata la sosta ed il transito di persone ed autoveicoli ed ogni altra attività incompatibile con lo stato di dissesto accertato o esistente.

Attendiamo, pertanto, altri sviluppi…… ma soprattutto il rispetto di quanto disposto e un controllo vigile da parte dei soggetti preposti al controllo del territorio.

Ripeto quello che in due anni di studio abbiamo più volte discusso e accertato in occasione dei diversi Workshop sul tema delle Cave di Pomice, insieme a cinque Atenei italiani e stranieri (di cui una centro di eccellenza Cattedra UNESCO), con i loro docenti, noti paesaggisti, critici del settore, professionisti, storici e testimonial di alto profilo. L’area di Porticello/Acquacalda deve essere oggetto di una profonda riflessione in senso generale; interventi singoli distaccati da un quadro generale di sviluppo servono solo ai singoli ma non alla collettività.

 

---In questa sede rappresento qualche informazione di carattere generale in merito al piano economico finanziario, che è stato approvato dal Consiglio Comunale il 27 ottobre scorso, ed in merito alla gestione dei rifiuti delle Eolie.

Prima, però, evidenzio qui di seguito qualche dato rilevante:

-       costo complessivo del servizio nel triennio è stimato in circa 16mln Euro (con un grande punto interrogativo sulla questione del trasporto rifiuti per l’anno 2020 al di fuori delle isole Eolie);

-        prelievo dai fondi derivanti dal contributo di sbarco nel triennio per circa 800 mila Euro (si attende, in merito a tale punto, risposta alla mia richiesta inviata a mezzo PEC al Ragioniere Generale);

-        entrate provenienti dai contributi Conai nel triennio per circa 400 mila Euro; dato quest’ultimo che corrisponde al 2% scarso del costo del servizio.

Il costo del servizio è stato, peraltro, oggetto di dibattito e di approfondimento da parte dell’organo di controllo dell’Ente. Riporto testualmente le dichiarazioni rese dai Revisori del Comune di Lipari:

“il piano finanziario per l’esercizio 2020, non è congruo con le relative spese per il trasporto dei rifiuti, infatti il pareggio per l’esercizio 2020 viene garantito dall’omissione dell’entrata del contributo regionale (in quanto non previsto dalla LR 8/2018) e dall’omissione delle spese di raccolta e trasporto indicate solo per Euro 140.000 con una variazione in meno di Euro 2.213.644,30 rispetto all’esercizio 2019 e di Euro 2.961.893,85 rispetto al 2018”.

Non congruità, omissioni di entrate e omissione di uscite. Frasi molto forti.

In sintesi: per pareggiare i conti del 2020 è stato rimosso il contributo regionale e le collegate spese di trasporto; di conseguenza non vengono sostenuti costi per il servizio di trasferimento rifiuti dall’arcipelago verso la terra ferma, se non in misura di Euro 140.000.

A questo punto una domanda nasce spontanea: i rifiuti restano sulle Isole? Come vengono stoccati e poi smaltiti? Ma soprattutto che fine fanno una volta raccolti?

Tutto ciò appare surreale. Ritengo, tuttavia, che dietro a tale situazione vi siano dei validi motivi che, mi auguro, vengano resi pubblici quanto prima così che si possa trovare una - mi auguro valida - giustificazione alla criticità riscontrata.

Di contro il Consiglio Comunale di Lipari ha approvato il piano dei rifiuti, nonostante sia stato reso parere “non favorevole” da parte dell’Organo di Controllo e non sia stato reso parere dal Ragioniere Generale, il quale resta a guardare.

Anche il Sindaco ha fornito le sue osservazioni, trascritte a verbale, dichiarando di “non essere in sintonia con il parere apposto dai componenti il Collegio dei Revisori”. Se non è Lui in sintonia con il suo Organo di Controllo chi altro?

Siamo sicuri che la strada intrapresa è quella giusta? Da quanto leggo mi sembra che ci siano pareri discordanti. Quali gli effetti, con quali ricadute e in quanto tempo?

Fatta questa breve premessa, peraltro non di poco conto, vi rappresento alcune prime riflessioni su alcune voci che compongono il PEF in argomento:

-        sgravi e quote di inesigibilità: Euro 60.000 su un ruolo complessivo di un triennio di circa 10mln, corrispondente quindi al 0,60%. Una percentuale molto bassa se teniamo conto che il Comune di Lipari riscuote mediamente il 50% dal ruolo TARI;

-        Ruolo TARI: le entrate del 2018 ammontano ad Euro 3.293.000; si è rilevato per tale entrata un incremento rispetto al 2017 di Euro 204.000. Il maggiore incremento rispetto ai ruoli registrati negli anni precedenti. Quali sono i motivi?

-        Costo previsto, di Euro 30.000 per il triennio, per la consulenza esterna in merito alla redazione delle tariffe; per tale voce di costo ci si chiede: qual è il fine e/o lo scopo di tale spesa?

Le restanti riflessioni verranno rappresentate nella prossima puntata.

Vi lascio con un piccolo memo: prestiamo attenzione quando richiamiamo la legge regionale n.9/2010 onde evitare effetti diversi da quelli attesi.

 

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