Questo sito utilizza tecnologia cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.

 Stampa 

pina.jpg

di Pina Cincotta Mandarano

A Panarea quando sbarca Valentino si respira un colpo di classe in più. Gli basta una semplice maglietta per capire di che stile é fatto l'uomo. Ho avuto il piacere di averlo nel mio locale ancora una volta. Lui dice che ormai è una tradizione. Certamente l'appetito non gli manca mai. Quando gli serviamo le nostre specialità lui inizia a mangiarle con gli occhi. Anche perché il pesce di Panarea per lui é una fonte di pura energia. Tutto questo è un segno della classe di certe persone e di certe isole. Valentino è stato il primo stilista che si è innamorato di Panarea.

32.jpg

Ricette di Pina che fanno leccare i baffi:

Insalata fredda di riso 

Ingredienti: 400 g. di riso, mezzo pollo lessato, 100 g. di gruviera, 50 g. di salame, un peperone verde, due pomodori per insalata, una mazzetto di basilico, un limone, sale, pepe.

Si pulisce il peperone e si taglia a listarelle, ai pomodori si tolgono i semi e si tagliano anche loro a listarelle, si taglia a pezzi il salame, la gruviera ed il pollo precedentemente lessato e disossato. Si lessa il riso e si uniscono tutti gli ingredienti. In un piatto si mescola il limone con il sale, il pepe e mezzo bicchiere di olio; con questa salsetta si condisce il riso quindi al frigo per 10 minuti.

Piacerebbe a chiunque essere sul molo di Panarea e contare chi sbarca. Quanti residenti e quanti forestieri. Iniziare a capire quanto Panarea fa incassare con la tassa di sbarco. Piacerebbe anche capire quanti rifiuti sbarcano dal popolo dei diportisti, vedere come è differenziata e dove va a finire. Naturalmente la tassa di sbarco dai diportisti non viene pagata. Chissà perché. Soldi persi o soldi buttati a mare. Tanto se non pagano loro paghiamo noi. Non vogliamo fare i conti al comune. Speriamo che ancora ci sia chi li fa e chi abbia voglia di farlo. Sentire in giro che “ mi fannu passari puru a vogghia” è solo un risultato sospettevolo.

=== pesce ===
SEPPIE E CARCIOFI
Ingredienti: 1 kg di seppie, 6 carciofi, prezzemolo, olio, sale, pepe, pomodori
Preparazione: si puliscono le seppie e si tagliano a pezzetti, si puliscono i carciofi e si tagliano a fettine non troppo sottili. Si mettono a cuocere le seppie con i pomodori, pepe, sale, olio e prezzemolo senza acqua. Quando le seppie sono a metà cottura aggiungere i carciofi. Servire caldo.

Quando anche da Panarea leggiamo le spese dei comuni, capiamo tante cose e soprattutto che non sono tutte. L’idea di andare a scavare se su alcune c’è sotto qualche cosa che non quadra stuzzica anche qualche abitante di Panarea. Ma dovrebbero essere i vari organi di controllo, pagati per questo, che dovrebbero fare le pulci al sistema. Compresa la voglia di controllare le ultimazioni dei lavori e l’esito degli incarichi. Non per il gratta e gratta ma per il gratta e vinci che alla fine è l’interesse di chi paga o di chi incassa?

secondi piatti ===
FALSOMAGRO
Preparazione: si prende una bella fetta di carne abbastanza grande e vi si dispongono sopra: pecorino fresco a pezzetti; salame a listerelle; uovo sodo sbriciolato; parmigiano grattugiato; sale – pepe – prezzemolo tritato.
Si arrotola la fetta così ripiena e si lega; si frigge in padella rigirando continuamente. Tolta la carne, nella padella si fa colorire una cipolla affettata grossolanamente. Tolta la cipolla (che insieme al falsomagro si mette in una pentola), nello stesso olio schiacciare con una forchetta un cucchiaio di estratto di pomodoro – aumentare la dose in proporzione alla quantità di carne – e diluire con acqua fino ad ottenere un sugo lento ma colorato. Versare il tutto nella pentola e far cuocere a fuoco lento fino a quando si ottiene un buon ragù.

Panarea brilla di luce propria. Un segno d’indipendenza e di maturità da parte delle persone che hanno fatto emergere, la più piccola isola delle Eolie, in un modo diverso. Assegnandole un ruolo di capofila nel difficile settore del turismo di lusso che ama anche l’acqua e sapone. La semplicità è stata la vera ricchezza di Panarea. La lontananza dalla politica é la seconda chiave di lettura di questo successo che passa per bravura imprenditoriale. La natura ha fatto il resto. Qui il mare ed il suo contenuto sarà sempre di Panarea. Giustamente.

=== altro ===
PANZEROTTI
Ingredienti: 300 gr. di farina, 2 cucchiai di olio, 100gr. di formaggio pecorino fresco, 2 uova sode, 4 acciughe.
Preparazione: impastare la farina con l’olio e con un po’ di acqua tiepida, poco sale e sfilarla con il matterello. Con la pasta fare tanti cerchi della misura voluta.
Utilizzare la metà dei cerchi preparati mettendovi sopra tutti gli ingredienti tritati. Montare a neve il bianco di un uovo e spennellarlo sul bordo dei panzarotti. Ricoprirli con un altro cerchio di pasta e chiudere bene con una pressione delle dita. Friggere nell’olio bollente.

Panarea é passata a setaccio ma con molta discrezionalità. Il controllo degli uomini dell'Arma dei Carabinieri c’é e si vede l’effetto che fa. Ci sono momenti in cui ci sentiamo per questo servizio come un paese svizzero con le attività commerciali simili ad un orologio a cucù. Una meraviglia. Speriamo che anche per le altre isole sia così.

=== pesce ===
BACCALA’ CON I CAPPERI
Ingredienti: 800 gr. di baccalà (già ammollato), 1 cucchiaio di capperi, 1 carota tritata fina, 1 spicchio d’aglio tritato, 1 cucchiaio di prezzemolo tritato, 1 bicchiere di vino bianco secco, 2 cucchiai di olio, pepe.
Preparazione: fare soffriggere in una pentola l’olio con l’aglio, il prezzemolo e la carota. Aggiungere i capperi e il baccalà. Fare insaporire, poi versare il vino e lasciare cuocere per circa 10 minuti. Disporre i pezzi di baccalà in un piatto di portata e versare sopra il fondo di cottura.

Quella tartaruga marina che è andata a covare sotto il muretto della spiaggia di Canneto è stata fortunata.

Ha subito trovato protezione e passione dagli abitanti che ormai si sono inteneriti con gli animali ma non con l’ambiente. Forse la prossima volta sotto quel muro ci troverà l’asfalto con gli abitanti meno teneri ed invece di seguire la prua di una barca a secco troverà le ruote di una rossa auto magari con la sua bella perdita d’olio.

=== pesce ===
INSALATA DI PESCE STOCCO
Ingredienti: 500 g. di pesce stocco, 100 g. di capperi, due tazzine da caffè di olio, succo di due limoni, un pizzico di origano, una costa di sedano a pezzettini, sale.
Preparazione: scottare alla griglia il pesce già ammollato, tagliare a pezzettini e servire dopo aver ben mescolato tutto insieme con l'olio, il sale, il succo di limone, i capperi, l'origano e il sedano.

Panarea rende la gente felice. Questo il motivo per il quale c’è la fila per sposarsi a Panarea. Matrimoni di gente comune o stellari con l’isola che si riempie di allegria e auguri e la musica gira fino ad arrivare a Basiluzzo mentre i piatti di portata tornano indietro già puliti. E’ Panarea ragazzi. Il sogno dei sogni. Sembra l’isola confezionata su misura per ogni abito bianco che qui è anche 2 pezzi o spesso anche 1. Il primo in tutte le classifiche.

=== contorni ===
SFORMATINO DI CAROTE
Ingredienti: 550 gr. di carote, 30 gr. di grana, 2 uova, 100 gr. di panna liquida e sale.
Preparazione: lessare le carote e passarle nel mixer col grana, aggiungere le uova, la panna e il sale. Mettere il composto in 4 stampini imburrati e cuocere in forno a bagnomaria a 200 gradi per 15 minuti. Far riposare per 10 minuti e sfornarli.

Panarea è l’isola che mette più appetito delle altre. Ormai a Panarea si viene per mangiare. Si mangia di tutto e di più. “Dal cuoco all’affamato” sostituisce il “dal produttore al consumatore”. Un cliente mi ha chiesto un piatto speciale. Ha voluto involtini di carne di vitella con tritato di cernia e spada e prezzemolo tritato fine. Alla fantasia della fame non c’è mai fine, ma alla fine si mangia tutto in questa Panarea “cotta e mangiata”.

=== primi piatti ===
RISOTTO E MELANZANE ALLA PANARELLESE
Ingredienti: 500 gr di riso, 1,5 l di brodo vegetale, 900 gr di pomodori pelati, 60 gr di burro, 5 melanzane medie, prezzemolo, basilico, 2 cipolle piccole, 80 gr di cacio cavallo, olio d'oliva, sale, pepe
Preparazione: in un tegame fate rosolare nell'olio la cipolla, i pomodori tritati, il prezzemolo ed il basilico, salate e pepate. Lasciate cuocere fino ad ottenere una salsa densa. In un altro tegame preparate il riso: rosolate l'altra cipolla tritata, aggiungete il riso e preocedete versando il brodo quando necessita fino a che il riso sarà cotto: poi conditelo con la salsa di pomodoro. Friggete le melanzane e foderate con esse una pirofila da forno; sistemate il caciocavallo affettato e sopra versateci il riso, ricoprite con altre melanzane e formaggio. Infornate per 15 minuti circa a 180°.

Adesso che sono finiti i grandi botti, la gente é più tranquilla. Ormai sappiamo che non siamo eoliani ma siamo tutti vulcanari e magari anche vulcanici. Giusto per dare un semplice alibi al nostro carattere sempre bollente. Che vogliamo farci, siamo figli di queste isole che sono state create per noi fra uno scoppio e l’altro e Stromboli è il nostro maestro.

=== altro ===
SUGO ALLA PESCATORA
Ingredienti:: 200 gr. di vongole, 200 gr. di cozze, 200 gr. di gamberoni, 8 capesante, 3 pomodori maturi, 1 spicchio d’aglio, erba cipollina, prezzemolo, 1 peperoncino, 2 cucchiai d’olio extravergine d’oliva, sale. Preparazione:: pulite con cura i diversi tipi di pesce; fate aprire su fuoco vivace cozze e vongole, scolatele con una schiumarola e filtrate il liquido che sarà rimasto sul fondo della padella.

Adesso tutta Panarea aspetta che si riempia Capri per vedere barche e personaggi di un certo tipo. Quelli con le tasche sfondate di soldi e con il profitto in testa anche durante le vacanze. Molleranno gli ormeggi Capri alle prime luci dell'alba per essere a Panarea all'ora della granita. Barche sempre più veloci e più moderne, sempre tirate a lucido per risplendere meglio davanti a Basiluzzo. E' la nuova generazione figlia della passata che spendeva risparmiando mentre questi risparmiano spendendo.

=== dolci-dessert ===
BISCOTTI DI CASA
Ingredienti: 8 uova, 700 g. di zucchero, 1 kg. di farina, la buccia di due limoni, succo di un limone, 2 bustine di lievito.
Preparazione: impastare tutto insieme. Su una piccola teglia oliata mettere con un cucchiaio la pasta modellando le forme tonde dei biscotti. Cuocere a 150 gradi finché non divengano dorati.

Ultimamente aumentano le persone che mi vengono a trovare. Chi per bere un caffè a scrocco o chi per farsi offrire l'aperitivo. Sempre a mani vuote perché, grazie a Dio, tutti sanno che non ho bisogno di niente. Solo una mia amica forestiera mi ha portato una bella rosa da Lipari. Tutti mi lasciano un messaggio o un interrogativo. Così mi nutrono di dubbi. Sarà vero o é meglio verificare quello che mi dicono. Io tengo ancora famiglia e devo sempre metterci il naso per non trovarmi sotto i piedi le bucce di banana che sono una specialità dell’arcipelago.

=== secondi piatti ===
BATTUTA DI MANZO
PER DUE PERSONE: 300 gr. di fettine di manzo; 400 gr. di pomodorini; origano; capperi; 2 cucchiai d'olio extravergine; sale e pepe ora.

Schiacciate i pomodorini e metteteli in una casseruola con abbondante origano, sale capperi e fate cuocere a fiamma bassa per 10 minuti. Adagiatevi la carne, il pepe rosa e fate cuocere, coperto, per pochi minuti. Completate con l'olio a crudo e servite con verdura a piacere. Condite con aceto balsamico.

Il sindaco di Palermo é un grande politico navigato. Ha i suoi voti,  le sue antipatie e simpatie. Ascolta, parla, rimprovera e applaude. Spesso si mette in mostra andando controcorrente. Adesso é convinto di essere diventato il miglior amico dei migranti. C'è un accordo. Quando arriveranno i migranti cattivi lui sarà il primo a saperlo. Chissà se nell'accordo c’è il territorio eoliano?

=== primi piatti ===
PASTA FRITTA ALLA PANARELLESE
Ingredienti: 500 gr di vermicelli, 3/4 acciughe sott'olio, 1 spicchio di aglio, 100 gr di pangrattato, olio d'oliva, sale, pepe
Preparazione: in una padella rosolate nell'olio l'aglio ed eliminatelo e fuori dal fuoco fate sciogliere le acciughe. A parte lessate la pasta e dopo averla scolata versatela nell'olio e mescolatela bene; spolverate con il pangrattato, giratela e lasciate friggere a fuoco basso, finché si formerà una crosta compatta.

 

 

Guarda i video suIl Notiziario si YoutubeSeguici su  logo facebook-piccolo logo twitter 
Condividi il "Notiziario" pubblica gli articoli sul tuo profilo 

Eolie siti utili isoleolie.it - vacanzeeolie.it 
alberghieolie.com - eolianinelmondo.com 
eolieintouch.it - casevacanza.isole-eolie.com

safe_image.jpg