michele sequenziadi Michele Sequenzia

Caro Direttore, cresce ovunque l'insofferenza per il " turista -massa".
Il problema richiede risposte urgenti, concrete a tutti i livelli amministrativi e governativi.
Riporto ciò che leggo dalla stampa.
" La settimana scorsa, a Barcellona , 11 città europee si sono date appuntamento per fare fronte comune contro il fenomeno. Si tratta della SET – Rete di Città del Sud d'Europa di fronte alla Turistificazione, in spagnolo: Red de Ciudades del Sur de Europa ante la Turistización.
La nuova piattaforma-a livello europeo- raggruppa entità private, gruppi, e collettivi spontanei, di varie opinioni, non istituzionali e indipendenti, tutti accumunati dalla protesta contro il turismo di massa. Una rete, nata l'anno scorso dopo un forum a Palma de Maiorca, di cui fanno parte 16 città dell'Europa meridionale: Barcellona, Venezia, Firenze, Valencia, Girona, Malaga, Palma de Mallorca, Madrid, Lisbona, Donostia/San Sebastián, Siviglia, Ibiza, Pamplona, Malta, Tarragona e le isole Canarie.
Siamo alla lotta di classe, tra chi può godere di posizione dominante, strategicamente posizionato tra i flussi del ricco turismo di massa, e chi continua a solo a guardare. Tra chi gode e vive tra un continuo, sicuro flusso di reddito, tra imbarcazioni di lusso, gente di classe superiore, chi non trova lavoro, pena e non mangia. Dove l'economia tira, i profitti sono ingenti, il pubblico ne è attrattato, affascinato, si vende di tutto, anche senza licenza, tutto è scandalosamente permesso. E poi si scoprono i cumuli di rifiuti per terra e nel mare. Antichi monumenti vengono depredati, l'ambiente diventa una pattumiera, i vandali la fanno da padrone. E i danni sono a carico nostro. E i poveri contribuenti diventano schiavi del turismo e pagano .
Per attirare turisti il mercato esige di far loro permetter ogni tipo di abuso? In Svizzera ciò non sarebbe mai permesso. I turisti che amano la Svizzeera sono forse diversi da quelli che arrivano in Italia?

Ovviamente è chiaro l' interesse politico nel manovrare la nuova, potente lobby - industria-turismo-massa-mondiale,renderla sempre più unica padrona, favorendo l'investimento di enormi capitali finanziari, dove il fisco spesso lascia correre, e dove una limitata élite ne gode i frutti. Il fenomeno sta crescendo ovunque.

Innanzitutto politicamente il nuovo governo quello che vuole farsi chiamare... " del cambiamento" che cosa intende " cambiare"? Intende forse continuare a mantenere l'uso improprio , speculativo del patrimonio pubblico, che permette ad una classe dominante di usare a suo piacimento, libera da intralci, inestimabili beni della collettività nazionale, sottratti alla comunità dei semplici cittadini-contribuenti, oberati da tasse, sempre assenti dal banchetto, dai posti di governo e di comando , privati dei loro diritti non godendo di alcun beneficio?
Venezia, ad esempio, con oltre 25 milioni di visitatori all'anno, migliaia su grandi navi, oltre agli "escursionisti giornalieri" che trascorrono tra le isole in laguna, ristoranti , bar e musei, negozi e boutique almeno 24 ore, è oggi sono un enorme problema politico-sanitario - oltre di sicurezza nazionale anche a causa di una assoluta mancanza di controllo- regolamentazione fiscale, che alimenta una economia basata sulla permessività e sull'evasione contributiva.
Come controllare e bloccare il flusso? Recentemente sono stati posizionati ovunque i tornelli blocca-turisti. Il Comune vuole ridurre l'enorme fiume di turisti - giorno e notte- che ogni estate indonano le calli. Non si respira. Tutti in fila lungo percorsi alternativi per raggiungere Piazza san Marco.
In Spagna, Daniel Pardo fa parte dell'Assemblea de Barris per un Turisme Sostenible (ABTS) di Barcellona, dove solo a giugno sono attesi più di 800mila visitatori secondo stime del municipio. "A Barcellona puntiamo ad una politica globale di riduzione del settore turistico".
Lo scorso maggio, il sindaco della città, Ada Colau, ha presentato la "Strategia di Gestione del Turismo Territoriale", un programma che mira, tra gli altri obiettivi, a lavorare a livello territoriale per ridurre gli effetti negativi sulla popolazione residente.
Il tema è sentito a tutte le latitudini anche commerciali. Ovunque l'opinione pubblica sta reagendo contro il turismo di massa, come viene concepito oggi.
L'impresario Pau Guardans, di Único Hoteles, ha spiegato al First Barcelona Global Summit che, tra gli obiettivi della sua attività c'è anche quella di incrementare l'impatto economico dell'industria turistica tra i vicini e trovare formule di migliore convivenza anche dal punto di vista di equità fiscale. Sabato scorso, proprio nel giorno finale della 108ª riunione del consiglio consultivo della Organizzazione Mondiale del Turismo (OMT), a Donostia/San Sebastián, la piattaforma Bizilagunekin ("Con i vicini", in basco) ha convocato una manifestazione di piazza. Anch'essa è parte della rete SET che proprio nella città basca ha presentato il suo manifesto e punta, a lungo termine, a riunirsi almeno una volta all'anno."
E cosa state pensando di fare per tentare di arginare nelle Isole Eolie - meravigliose farfalle delicate posate sul mare- , il prossimo arrivo di masse di turisti assai disordinate, incivili e prepotenti?

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 Sto leggendo i tanti commenti..chi in odio a Mattarella ...chi lo vuole cacciare, chi lo insulta, chi invece ha le idee ben chiare.. .. apriamo bene gli occhi e svegliamoci, attenzione: gli ottantacinque giorni di controversie politiche del duo Salvini-Di Maio - perfetti imbroglioni- hanno inciso non poco sulle tasche degli italiani. Solo negli ultimi 20 giorni, tra titoli di Stato e perdite in Borsa sono stati bruciati 20 miliardi di euro di sacrifici e lavoro..
E in tre settimane ogni italiano -anche chi non ha niente- ha perso duemila euro. .
Leggo che: ".... una famiglia tipo, composta da due adulti e due bambini, è - grazie a Lega e m5s ....più povera di circa ottomila euro.
Nel complesso, il valore finito in fumo tra titoli di Stato, obbligazioni emesse dalle aziende, e azioni in Piazza Affari è di addirittura duecento miliardi: quasi il doppio delle risorse che il "contratto di governo" che con tanta falsità si proponeva di distribuire in cinque anni.
Costoro , liberi da ogni controllo, agiscono come fossero dei capi assoluti, insultando chi non la pensa come loro, capi dei capi, politici mafiosi, in odio alla democrazia, ai diritti, forti dei voti .. intendevano ( e intendon tuttora) attentare allo Stato, alla sicurezza. all'economia, e alla democrazia.
Il Piano B dei signori leghisti--( quello di cui noi non si doveva sapere nulla) ..con a capo il super ministro Professor Savona ..... che sarebbe scattato notte tempo, senza far rumore, contro ogni forma e controllo democratico e di ogni legge, esiste tuttora ...nelle loro teste..è nel loro prossimo programma elettorale.... mira alla totale defenestrazione dei nostri risparmi e la morte dell'Euro. Un vero massacro . Fermiamo da subito questo odioso Colpo di Stato.

---Mi auguro che il professor Giuseppe Conte sappia da subito coraggiosamente dotarsi di ottimi , capaci, lungimiranti, intelligenti, vigili e severi ministri, che diano speranza di giorni migliori a milioni di italiani oggi ridotti in miseria.
Tutti noi guardiamo con fiducia al nuovo governo. Il problema diventa serio , se invece i suoi due " Padrini" gli imporranno " il pizzo ". Vogliamo cozzare contro l'iceberg " Europa", distruggere anni di duro impegno di milioni di italiani, metterci di punto in bianco contro solenni trattati internazionali, non tenendo conto che esistono USA e Cina pronti a far di noi un solo boccone? Ma ci rendianmo conto che questo è follia?
Vogliamo uscire dall'euro e trovare domani mattina subito il kg di pane a 100 dollari ?
E se il suo nuovo ministro dell'economia ci imponesse di autodistruggersi abolendo l'euro, o peggio ancora staccarsi brutalmente dalla Madre Europa, ultimo nostro rifugio, Unica Nostra Patria fin dai tempi di Carlo Magno?
Al momento noi del popolo, siamo in attesa di:
A) poter uscire di casa senza essere derubati, stuprati, svillaneggiati, o assassinati, poichè le nostre abitazioni sono diventate insicure, le nostre vie pericolose, i posti di lavoro sempre più rari ed insicuri , i trasporti vecchi insufficienti ed inquinanti, l'aria irrespirabile, i nostri mari hanno perso ogni bellezza, i rapporti sociali sempre più difficili, litigiosi, confusi, odiosi, rancorosi ovunque siamo immersi nella malavita nostra ed internazionale, covi di terroristi, di derelitti, assieme ai vasti traffici illeciti di tanti veleni che imperversano sull'intero territorio, saccheggiando la nostra cultura, la nostra scuola, i nostri beni, il nostro futuro, stanno ammorbando le nostre famiglie, i nostri figli, assieme alla spaventosa corruzione in ogni angolo della nostra publica amministrazione che turba ogni villaggio e comunità.
B) poter essere liberi di noi stessi, di poter esprimere ciò che ci preme, di non essere schiavi del " mercato", di banche e banchieri, di tanti bilanci truccati , falsificati, di comodo, di essere oberati da una amministrazione incapace, lenta e decrepita, odiosa ed ipocrita, di vivere in ansia, di non essere sicuri del domani, di soffrire ogni angheria da parte dei poteri forti, della Casta dei ricchi speculatori, di coloro che detengono il Potere, che non condividono le ristrettezze, che producono solo miseria, di non trovare giustizia, di essere sfruttati per un pezzo di pane, dei tanti che non versano le loro tasse, dei tanti che speculano sulla vita dei tanti italiani costretti alla miseria. Siamo fortunati di vivere in un meraviglioso territorio, ricco di ogni bene, un vero paradiso terrestre, che ogni altro popolo ci invidia.
La colpa è tutta nostra se non siamo capaci di amarlo, rispettarlo e capirlo. Non c'entrano un fico secco i Trattati di Roma, e l'Unione Europea, e nemmeno la Germania o la Francia.
Siamo noi i suoi peggiori detrattori, siamo noi gli unici colpevoli della nostra egocentrica immaturità.

Il nostro ringraziamento vada innanzitutto al Presidente della Repubblica per il suo generoso, instancabile impegno nella difesa della nostra Costituzione.
Ringraziamo il professor Giuseppe Conte per aver accettato l'incarico ( con riserva) quale nostro "avvocato" difensore dei nostri diritti e dei nostri doveri.
Una domanda : quanto ci costa questa nuova parcella?
** il 24 maggio 1918..." II Piave mormorava,calmo a placido al passaggio dei primi fanti, il ventiquattro maggio:
l'esercito marciava per raggiunger la frontiera, per far contro il nemico una barriera..."

Caro Direttore,
sto leggendo un interessante saggio che propongo ai tuoi gentili lettori. Si tratta del libro dal titolo " La congiura dei somari" , edito da Rizzoli e scritta da Roberto Burioni, medico e professore universitario di microbiologia e virologia dell'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano.
Da quanto osservo , nell'altalenante pasticcio costituzionale di sali e scendi, di lunghe elaborate nebulose tattiche per poter giungere ad accoppiamento spesso " extra vagina", costretto da vergognose copule, embrione pasticciato da una pluralutà di padri, non credo che gli italiani si siano resi conto di essere stati turlupinati e doppiamente fregati.
"Un somaro – scrive Burioni – è un essere tanto babbeo da ritenersi tanto intelligente da riuscire a sapere e capire le cose senza averle studiate.
Non avendo l'idea della complessità delle cose, le immagina semplicissime e quando incontra qualcuno che gli svela la sua profonda ignoranza, lo apostrofa come superbo, borioso, non rispettoso delle opinioni altrui.
Il fatto è che la scienza , soprattutto quella che riguarda il governo dei popoli, assai complessa e delicata, irta di ostacoli, non è di per sè democratica , come malamente oggi la si cerca di gabbare, perché la velocità della luce non si decide per alzata di mano".

 

---"La stampa ed i giornalisti sono sempre al Servizio per far emergere la Verità, per informare l'opinione pubblica, con occhio vigile e cuore fermo, senza mirare a riconoscimenti o premi, senza trarne alcun vantaggio personale".
Stiamo molto attenti e vigiliamo sui nostri figli.
Papa Francesco durante il suo viaggio in Cile a metà gennaio, aveva incontrato decine di giovani vittime di gravissimi abusi sessuali, aveva anche difeso il vescovo di Osorno Juan Barrios, sospettato di aver nascosto la verità sulle violenze da parte di padre Fernando Karadima, condannato in Vaticano nel 2011. Francesco ha subito disposto un'indagine affidata in febbraio all'arcivescovo Charles Scicluna: 64 testimoni sentiti a Santiago del Cile, 2300 pagine. Prima dei vescovi, ha ricevuto le vittime. Cruz, James Hamilton e José Murillo hanno accusato in particolare i cardinali Ricardo Ezzati, arcivescovo di Santiago e Francisco Javier Errázuriz, l'emerito che fa parte del «C9» del Papa: «Sono criminali». Errázuriz non ha presentato rinuncia perché è in pensione e a Roma si è mostrato indignato, «mi diffamano, il Papa ha detto che l'ho informato bene».
Su un quotidiano cileno si legge: "De 15 a 17 de maio, foram convocados 34 bispos do Chile para se reunir com o papa Francisco depois dos graves erros e omissões na gestão dos casos de abusos sexuais, sobretudo em relação ao caso de Juan Barros, acusado de encobrir o sacerdote Fernando Karadima. Todos os bispos chilenos apresentaram sua renúncia ao papa Francisco pelos casos de abusos sexuais, depois de terem se reunido com ele durante três dias no vaticano, anunciaram em uma nota conjunta."
A conclusione del vertice straordinario in Vaticano il Papa ha immediatamente convocato tutti i vescovi accusati di abusi sessuali a Roma per affrontare il gravisssimo scandalo dei tanti preti pedofili cileni che stanno causando all'intera comunità cristiana danni e pregiudizi. Tutto ciò è emerso da una serie di precise indagini coordinate e da testimonianze incontrovertibili. Sta di fatto che i 34 vescovi cileni hanno rassegnato in blocco le loro dimissioni nelle mani di Francesco, che deciderà il loro destino. La Conferenza episcopale del Cile chiede perdono alle vittime dei sacerdoti abusatori e ringrazia la stampa internazionale per il «servizio alla verità».

Caro Direttore,
Negli ospedali siciliani arriva il 'Bed manager', commenta Fsi-Usae: ''Bene, ma non è sufficiente a garantire sicurezza",
Ma chi è e cosa fa il " Bed manager"? Si tratta di un nuovo presidio ospedaliero che avrebbe il compito di - non appena ricevuta la chiamata da parte del paziente, di attivarsi e verificare la disponibilità immediatamente del tuo letto ospedaliero.
Da domani si cambia: il " Bed manager", al fine di non intasare con lunghe code i pronto soccorso, interviene fin dal momento della chiamata al 118. I tempi si dimezzano solo se si razionalizza, si interviene a monte al fine di ottimizzare l'afflusso dei pazienti, sempre più numerosi, che intasa spesso il Pronto Soccorso. Da domani tutti i pazienti in entrata saranno monitorati con tempestività al fine di ridurre al minimo i loro tempi di attesa.
Il "Bed manager" sarà sempre coordinato con tutte le chiamate del 118 . Si tratta di una figura manageriale di infermiere esperto, competente, preparato, con esperienza, che conosce i vari protocolli . Il " Bed manager" si coordina con l'intera struttura ospedaliera, indirizza, segue il paziente e sa dove e come attivare il sistema nel miglior modo possibile per ogni tipo d'intervento, di visita, di controllo, spesso urgente, di cui ha bisogno
Di fatto l'utilizzo del "Bed manager" ha il compito di far diminuire i tempi di attesa e degenza media in Pronto Soccorso, spesso sovraffollato, ridurre eventuali errori dovuti a ritardi o disguidi dei vari ricoveri. Si tratta di una innovativa figura di professionista infermiere, retribuito adeguatamente che gestisce il delicato percorso fin dall'entrata in cura del paziente, che necessità da subito fin dall'arrivo in ospedale di una rapida diagnosi al fine di raggiungere al più presto la migliore struttura medica assistenziale. Più presto è meglio è.
I diritti del malato, inoltre, consistono in una serie di princìpi generali che i servizi sanitari sono tenuti a fare rispettare, secondo quanto stabilito dal modello ministeriale di Carta dei servizi pubblici sanitari.
•Articolo 1 - Il paziente ha diritto di essere curato e assistito con premura e attenzione, nel rispetto della dignità umana e delle proprie convinzioni filosofiche e religiose.
•Articolo 2 - In particolare, durante la degenza ospedaliera ha diritto a essere sempre individuato con il proprio nome e cognome anziché, secondo una prassi che non deve essere più tollerata, con il numero o con il nome della propria malattia. Ha, altresì, diritto a essere interpellato con la particella pronominale "Lei".
•Articolo 3 - Il paziente ha diritto di ottenere dalla struttura sanitaria informazioni relative alle prestazioni dalla stessa erogate, alle modalità di accesso e alle relative competenze. Lo stesso ha il diritto di poter identificare immediatamente le persone che lo hanno in cura.
•Articolo 4 - Il paziente ha il diritto di ottenere dal sanitario che lo cura informazioni complete e comprensibili in merito alla diagnosi della malattia, alla terapia proposta e alla relativa prognosi.
•Articolo 5 - In particolare, salvo nei casi di urgenza in cui il ritardo possa comportare pericolo per la salute, il paziente ha diritto di ricevere le notizie che gli permettano di esprimere un consenso effettivamente informato prima di essere sottoposto a terapie o a interventi; le dette informazioni debbono concernere anche i possibili rischi o disagi connessi al trattamento. Ove il sanitario raggiunga il motivato convincimento dell'inopportunità di un'informazione diretta, la stessa dovrà essere fornita, salvo espresso diniego del paziente, ai famigliari o a coloro che esercitano la potestà tutoria.
•Articolo 6 - Il paziente ha, altresì, diritto di essere informato sulla possibilità di indagini e trattamenti alternativi, anche se eseguibili in altre strutture. Ove il paziente non sia in grado di determinarsi autonomamente, le stesse informazioni dovranno essere fornite alle stesse persone di cui all'articolo precedente.
•Articolo 7 - Il paziente ha diritto di ottenere che i dati relativi alla propria malattia, e ogni altra circostanza che lo riguardi rimangano segreti.
•Articolo 8 - Il paziente ha diritto di proporre reclami che debbono essere sollecitamente esaminati, ed essere tempestivamente informato sull'esito degli stessi.

Ovviamente ci si aspetta un calo del sovraffollamento nei locali ospedalieri. Occorre far presto e bene. Si continua a segnalare, tuttavia, che gli ospedali siciliani non siano sicuri. Esistono gravi criticità e carenze di sicurezza. Spesso i pazienti rimangono isolati, lamentano la poca assistenza, spesso di notte, il personale è scarso, i ricoverati si sentono senza protezione. Il problema è urgente. Grazie alle numerose denunce è stato presentato un disegno di legge per l'istituzione di adeguati posti di polizia negli ospedali di primo e secondo livello.
Fonte: Palermomania.it 

---E i Turisti dove li mettiamo? Lipari, che cosa intende promuovere? Venezia li blocca?
Firenze ama i turisti e ha sviluppato un innovativo sistema di trasporto verso la Città.
Stop al traffico in città.Dal 2 maggio 2018 tutte le linee FlixBus giornaliere e di interconnessione avranno come fermata il parcheggio Villa Costanza di Scandicci, l'infrastruttura gestita da UniPark, società del Gruppo CFT, raggiungibile sia dall'autostrada A1 che dal centro della città con una corsa di appena 22 minuti sulla linea T1. Le tratte notturne continueranno invece a partire dalla fermata di piazzale Montelungo.

Viaggiare in bus, o in auto. Tutte le strade portano a Firenze che si collega strategicamente con l'Europa: accordo siglato tra FlixBus, leader europeo della mobilità in autobus, e Villa Costanza, l'innovativo parcheggio scambiatore autostradale auto-tramvia scelto come nuova autostazione per le oltre 100 connessioni e i nuovi collegamenti internazionali diretti con, Praga, Barcellona e Spalato. Sono 487 i posti auto complessivi di cui 10 per disabili. Le tariffe della sosta sono state elaborate per offrire soluzioni vantaggiose e flessibili in grado di soddisfare diverse esigenze.
Si va da 1 euro per la prima ora, a 2 euro fino a 4 ore, 4 euro fino a 8 ore, 7 euro per l'intera giornata.

C'è inoltre la possibilità di attivare abbonamenti mensili (30 euro) e annuali (500). Si può pagare direttamente dentro la struttura o con telepass. Prevista la sosta anche di bus turistici (25 stalli): grazie a un accordo tra Unipark e Eurolines-Baltur oltre 40 linee interregionali e internazionali si potranno fermare qui a una tariffa super scontata, 100 euro al giorno.

Una media di 160 presenze giornaliere, praticamente raddoppiate in circa sei mesi. I dati sono emersi durante l'incontro di aggiornamento sullo sviluppo del parcheggio scambiatore di Villa Costanza, il primo "Drive and Tramway" d'Italia, grazie al quale si può lasciare l'auto in sosta senza uscire dall'Autostrada, salire in tramvia e raggiungere il centro di Firenze in pochi minuti.
Una soluzione che abbatte i costi. Migliora la vita.
Gratis i primi 30 minuti.

Andando a letto, riflettendo, non riuscendo a prendere sonno..."Non so per voi che avete la pazienza di leggermi, ma per me tutto quelle sante, brave regole del " buon vivere " che abbiamo " trasmesso" ai nostri figli sono sbagliate. Anzi sono- oggi- un controsenso.
Ci siamo impegnati per anni nell' " educare" , pensando di stare nelle " norme" ed è stata una vera catastrofe.
E voi che cosa fate?

Ma non ci rendiamo conto che tutto il " panorama" , l'intera struttura dei rapporti umani sono cambiati? E tutto muta rapidamente. I futuri genitori dovranno fare i conti con enormi trasformazioni sociali, inevitabilmente scontrandosi con una nuova generazione, i cui interessi sono totalmente diversi dai vostri. Che cosa vale la pena di insegnare?
Quale sarà il futuro del legame più solido che sostiene l'intero assetto famigliare? La domanda: "Perché avere figli? Una impresa titanica, affrontare mille e mille sacrifici e impegni se poi noi genitori che cosa contiamo?.
Che cosa oggi apprendono dalla scuola? e dalla famiglia? Ma è sicura la scuola, dove ognuno entra armato? Dove si picchiano, si insultano gli insegnanti?
Come si fa ad insegnare loro , se non si sa che cosa? Come possiamo vivere senza regole, dove tutto diventa confuso, labile? Se tutto diventa il contrario di tutto.

In un mondo sempre più volgare, ignorante, malvagio, violento, i nostri figli come potranno vivere?.
Il sistema lo vuole. La politica rappresenta il peggio del pegggio, con le massime istituzioni sempre piu' incapaci di gestire il potere, se non succubi dei peggiori nemici della democrazia, esasperando i rapporti sociali. I conflitti tra i partiti , la profonda disunione, i loro falsi messaggi, le loro ipocrite azioni, non sono dinamiche democratiche , sono atti criminali, che alterano la volontà del popolo. Il sistema dovrebbbe funzionare per creare il " buon cittadino". In realtà forma solo degli " utli idioti", una massa di cittadini passivi e conformisti, che votano per il partito che maggiormente sembra promettere.. e li attira nella sua trappola mortale. Come formare un governo in mezzo a tanta ipocrisia? E tutti noi diventiamo vittime. Non siamo piu' cittadini.. Siamo tante mosche già prese nella rete del ragno. Ecco che nostro figlio diventa sempre più qualcosa che non ci appartiene, non è nostro, ma individuo da " sfruttare", un semplice ingranaggio, spesso inascoltato, non un essere umano al quale dare attenzioni, cure e amore.

E cosa offre questa società , di cui ogni giorno vediamo la spaventosa, orrida faccia.
Tutto ciò porta a una maggiore diffusione dei semi dell'egoismo e dell'individualismo più sfrenato come nell'ambito dei rapporti familiari e personali. Famiglie, dove una volta regnava la pace, diventano covi di conflitti. L'intero corpo sociale si ammala di miseria morale che non potrà che dare frutti velenosi .Un altro capitolo che diventa area di contrasti profondi è il momento del fidanzamento . O peggio del matrimonio. Che ne so io di quella donna? Se sei tu che hai scelto quell'uomo o quella donna io che c'entro? Magari lo hai fatto di testa tua. Hai chiesto il mio parere? Perché io dovrei fingere di accettare cio' che non mi piace ? Posso forse legarmi e affezionarmi a questa persona che magari mi detesta? Come posso fingere a mia volta? Ecco un perfetto sconosciuto/a, che si è inserito/a, nella nostra famiglia, senza il nostro volere. Parenti una volta uniti, diventano tanti serpenti.

E ancora: "Dato che tu non hai chiesto o ascoltato il mio parere su quella persona, se questa non ti sta più bene, litigate ogni momento, vi insultate, vi odiate, perché io dovrei dispiacermi e preoccuparmi? Sono impotente. Sono stanco ed avvilito. Sono vecchio.
Vi prego: evitate di coinvolgermi nelle vostre beghe.

---Macron e la May bombardano le " armi chimiche" in Siria.
E noi con chi stiamo?
Gentiloni non sa che pesci pigliare. " datemi un cambio, uno straccio di sostituto". Alfano è in ferie, mentre volano missili di Trump?
Cosa fanno i vertici della Repubblica. "Dum Romae consulitur, Saguntum expugnatur": resta tutto come prima, non è che una farsa.
Nessuno sembra in grado di tracciare una ben che vaga soluzione, già defunta sul nascere.Tutto sta diventando buio pesto.

Una Italia con i massimi vertici che si baloccano con vinti e vincitori, tutti in totale disaccordo, in costante contraddizione, obiettivi in contrasto con la " politica del fare" .Capi partito ombrosi, testardi ed incapaci.

Illuminante è il non funzionamento delle " consultazioni" , una lunga agonia, di una impotenza progettuale del " saper gestire", onde progettare il potere di fare, di decidere, di programmare. Dove andiamo a sbattere?
Si apre una profonda frattura tra la volontà popolare che ha espresso cosa vuole, e chi vuole al governo, e le Istituzioni, le potenti lobbies di potere, che da sempre hanno governato, facendo il bello e cattivo tempo, secondo i loro programmi, imponendo le loro maggioranze.
Oggi mirano ad un ennesimo compromesso. L'occasione buona è proprio l'attacco in Siria.
Avremo -da subito- un governo su misura del Presidente. Buttate nell'immondizia le elezioni.
Ciò fa aumentare il profondo malessere dell'intera società, che si riflette interamente sulla crisi esistenziale dello Stato.

Caro Direttore,
leggo i commenti e riascolto le varie interviste rilasciate durante il recente Convegno di Napoli sul tema che interessa l'intero pianeta Terra.
Inutile nascondere che da quanto sappiamo siamo tutti a rischio , da nord a sud, isole comprese. Questa mattina Rai Tre comunica -secondo uno studio svedese- metà pianeta Terra non avrà più acqua entro il 2030. E quali sarebbero le strategie del governo dopo il 4 marzo? Non ho letto una sola parola, come se non esistesse.
Anche da noi il Po, che da vita all'intero ecosistema della pianura , è semepre più a secco. Non piove. L'estate , oggi fa paura, le piante seccano, si bolle, l'aria è velenosa. Si spera nel mare, che possa ridarci l'acqua, ma subito nascono altre grane, e ripiovono critiche, mentre i costi salgono, nessuno sa se l'acqua che beviamo sia buona e sicura.
Si sentono molte serie preoccupazioni, sono state avanzate delle proposte , confusamente si sono denunciati costi, malfunzionamenti, incuria, insipienza, speculazioni ed indagini. Mafie e Gomorra sono in azione.

L'acqua continua mancare. E da quanto si legge ovunque le città sono sempre più sporche, la " monnezza" aumenta. Tutto condito da tante indecisioni, pessima politica, scarsa attenzione. E chi paga, siamo sempre noi.
Sempre più brutti e sporchi.
Cosa vogliamo fare? E' a tutti noto che la "crisi idrica da termpo era prevedibile ed evitabile è dovuta a politiche scellerate che hanno consegnato ai privati la gestione delle risorse idriche senza mai pretendere una costante manutenzione e controllo delle reti e degli invasi. Così come quella dei rifiuti, frutto di anni di speculazioni che hanno visto la politica al servizio dei signori delle discariche senza nessuna programmazione per implementare il riciclo ed il riuso dei rifiuti."
Concreta è la posizione di Rosalba Giugni , Presidente di Marevivo , preoccupata della salute del mare, sempre più aggredito dagli interessi egoistici dell'uomo. L'architetto Giuseppe Taverna, responsbile gestione ed attuazione del servizio idrico integrato della Regione Sicilia che cosa sta realizzando concretamente? E come pensate voi che vivete di turismo, e grazie al turismo e di solo turismo, di soddisfare la domanda? Chi mai berrà l'acqua che non sa di nulla? E' evidente che abbiamo bisogno di una seria politica che faccia tornare pubblici i servizi essenziali, che serva non solo a garantire la collettività nei suoi diritti, ma anche ad evitare che i privati si arricchiscano sulla pelle dei cittadini».

Cosa possono fare i Sindaci dei vari comuni delle Isole? Poco o nulla ,come sembra di capire dall'intervento del Sindaco di Lampedusa,piuttosto deludente.
Stimolante è intervento della Dottoressa Giannina Usai, che ha saputo dare indicazioni, tracciando sinteticamente la necessità di un serio piano idrico/rifiuti su base nazionale.
Vogliamo fare insieme un salto all'indietro nella storia della Sicilia e della gestione dell'acqua ..oltre mille anni fà? E noi pensiamo di essere, saggi, innovativi, moderni, intelligenti e tecnologicamente avanzati?

" Siamo nell'anno 973...Il viaggiatore e geografo iracheno Ibn Hawqal, quando la Sicilia è governata dagli arabi, provincia del califfato Fatimida in visita a Palermo scrive:
"Scaturiscono intorno a Palermo acque abbondanti, che scorrono da levante a ponente, con forza da volgere ciascuna due macine; onde son piantati parecchi mulini su quei rivi.
Dalla sorgente allo sbocco in mare son essi fiancheggiati di vasti terreni paludosi, i quali dove [producono] canna persiana, dove fanno degli stagni, dove [dan luogo a] buone aie di zucche. (...) scaturiscono intorno a Palermo altre fontane rinomate (...) nella campagna meridionale, la Fawàra piccola e la grande; la quale sgorga dal naso della montagna, ed è la più grossa sorgente dell'[agro palermitano]. Servon tutte queste acque a [innaffiare] i giardini. (...) L'irrigazione de' giardini si fa più comunemente per mezzo di canali; chè molti giardini va, oltre i campi non irrigui, si come in Siria e in altri paesi.
Fonte: "(E Gabrieli - U. Scerrato 1979, pag. 734). "La maggior parte dei corsi d'acqua a nord della città sono impiegati per l'irrigamento dei giardini per mezzo di norias." (Abderrahman Tlili 1987, pag. 109.

Caro Direttore,
si avvicina il 4 marzo. Mi chiedo: come voteranno gli italiani all'estero? Gli italiani iscritti all'AIRE (Anagrafe degli Italiani Residenti all'Estero) sono oltre 5 milioni. "Italia Chiama Italia" informa che gli italiani nel mondo, oriundi compresi, sono circa 75 milioni. Oggi questi italiani, raro capitale umano, continua ad essere assai poco considerato, abbandonato a se stesso, dimenticando l'enorme potenziale ricchezza che rappresenta per l'Italia.
Siamo ricchi e non lo sappiamo.
Abbiamo bisogno di buoni managers. Un prezioso capitale umano, uno sterminato numero di imprenditori, studiosi, scienziati, professori, avvocati, medici, attori, scrittori, come ristoratori, artigiani, studenti etc..in ogni continente.

Sono anni che vivo tra Germania e Svizzera, tra Westfalia e l' Argovia, mi sono trovato immerso in una cultura concreta che predilige l'onestà, il lavoro, la serietà, dove non si tollera il disprezzo, l'incuria e la superficialità, ho incontrato italiani impegnati nel campo della cultura, dirigenti di azienda, managers, come tanti lavoratori , studenti , pendolari.
Ovunque gli italiani sono considerati sinonimo di bravi, onesti e capaci lavoratori. Dobbiamo ringraziare i nostri amici all'estero che hanno saputo impegnarsi, lavorano, producono, creano e costruiscono il futuro dei loro figli.
La situazione, al contrario, in Italia , oggi, è assai preoccupante.
Ovviamente se incoraggiata, come fanno altri paesi con i loro espatriati, questa forza italiana ricca d'iniziativa, plurilingue, preparata, potrebbe apportare ancora maggiore cultura , conoscenza e ancora più ricchezza, investimenti e posti di lavoro attraverso promozioni di inizitive economiche-culturali . Da quanto leggo non esiste alcun progetto governativo per realizare tutto ciò.

Il 4 marzo che cosa succede? Ecco il giorno che dovrebbe rappresentare un reale, concreto riconoscimento del valore politico-economico di tutti gli italiani all'estero, parte integrante della migliore Italia. Il nostro candidato eletto all'estero non sarà solo il deputato degli italiani , mero rappresentante i loro interessi , ma potrà essere un nostro ambasciatore fra l'Italia e gli altri espatriati nei vari paesi, ciò per poter contribuire insieme alla crescita culturale, dare preziosi suggerimenti e futuro ai nostri giovani, produrre nuovo benessere.
Ad oggi, i partiti italiani piuttosto egoisti, blindate le liste, divisi su tutto, hanno forse comunicato chi saranno i candidati in tutte le varie circoscrizioni?

----In Italia è tempo di elezioni politiche. I vari partiti, liste e listoni,mostrano il loro vero egoistico volto: affamatori, turlupinatori, megalomani folli.

Il benemerito Sultano - Presidente turco Erdogan , oggi ospite in una Roma blindatissima, accolto in Vaticano, e dalle massime autorità civili e militari repubblicane , mentre il suo esercito massacra i nostri amici curdi .

Un pazzo criminale avvolto nell'Italico -Tricolore , lanciata a folle velocità la sua automobile, in pieno centro cittadino spara raffiche di pistola verso i passanti , inneggiando alla " razza bianca", cercando di " stendere" più " neri" che può.

Un povero, miserabile profugo di origine nigeriana, noto spacciatore di droga, con tanto di permesso di soggiorno, circuisce ed abusa di una bella giovane ingenua ragazza italiana, la droga, l'uccide, la fa a pezzi, la squarta e ne nasconde i resti in due trolley,

A Torino, dove governa il 5 Stelle , nessuno controlla il limite di velocità : in pieno centro in una via trafficata da mane a sera , piena di gente , una donna sul marciapiede viene , in pieno giorno, spinta violentemente, cade a terra finisce stritolata sotto le ruote e massacrata per oltre trecento metri , resta ore abbandonata come un rifiuto sull'asfalto, mentre un carosello di auto-camion continua a passarci sopra, senza che nessuno se ne accorga.

---Chi ha lavorato a Torino tra Corso Marconi -sede centrale - e Mirafiori – impianti automobilistici- ha vissuto sulla propria pelle quali fossero le mire di Carlo De Benedetti che , dal 1974 al 1976, è stato presidente dell'Unione Industriale di Torino, ed il suo tentativo di controllare la Fiat.
Compagno di scuola di Umberto Agnelli, l'ing. Carlo De Benedetti giovane imprenditore rampante – possiede l'azienda paterna, la Gilardini - conquista la fiducia del fratello maggiore l'avvocato Gianni Agnelli che, nel giugno del 1976, gli propone di entrare in Fiat come Direttore Generale accanto a Romiti. Ottimo negoziatore, intelligente, spericolato, astuto quanto basta , Carlo De Benedetti accetta ma vuole la sua parte di comando di azionista Fiat.
L'avvocato Gianni Agnelli -convinto di aver fatto un buon affare- ha stima di De Benedetti, cede alle sue pressioni, acquista la stessa Gilardini di De Benedetti, una fiorente azienda operante nel settore della componentistica auto. Versa nelle mani di De Benedetti un sostanzioso pacchetto di azioni Fiat pari a circa il 5% del capitale sociale della sua Fiat.

Una volta in Corso Marconi, De Benedetti , spinge sull'acceleratore, non perde tempo e comincia a " tagliare" molte teste del vecchio management torinese
A De Benedetti non basta: mira a conquistare la maggioranza delle azioni Fiat, ha forse l' intenzione di rovesciare la " Dinastia Agnelli "?
La Fiat stessa è in difficoltà, il suo management è antiquato, sta cedendo quote di mercato, non ha modelli vincenti , manca di una moderna struttura operativa , soffre di un forte indebitamento, ha poca efficienza, gode di scarsa pianificazione, non ha logistica, non ha marketing, continua ricevere sovvenzioni dal governo di Roma.
De Benedetti conosce bene tutte le debolezze del mercato azionario italiano, si rende conto della debolezza della Fiat, sa dove mettere le mani, ha fiuto. In passato ha acquistato con pochi soldi molte aziende " decotte", male amministrate, che non se la passavano bene e le ha ristrutturate e razionalizzate inserendole nella sua azienda di cui ha il controllo con il 60% delle azioni.

Ma il suo soggiorno a Corso Marconi è di breve durata. L'idillio dura poco: tre mesi e la luna di miele con la dinasty piemontese dell'auto finisce. De Benedetti si dimette. Sulla vicenda si fece in quei mesi una varietà sconfinata di ipotesi. La più suggestiva riferiva di una scalata tentata dai due fratelli (Carlo aveva portato alla corte degli Agnelli anche Franco), alla Fiat con l'appoggio di una cordata svizzera. La verità, al riguardo, probabilmente non è ancora stata scritta.. Gli Agnelli, su indicazione di Mediobanca affidano la guida unica del gruppo automobilistico all'altro astro nascente del gruppo: Cesare Romiti che resterà al comando, imperatore indiscusso...

---l Nuovi Contributi per avviare Imprese al Sud Italia
Il dottor Angelo Sidoti ci ricorda una massima per la sana gestione dei nostri affari:
" L'aspetto organizzativo di un Ente, privato o pubblico, risulta oggi essere l'aspetto più strategico da gestire. Da esso discendono, ruoli responsabilità e analisi dei processi interni efficienza nella programmazione e quindi elevata possibilità di raggiungere risultati positivi. "
Colgo l'occasione per segnalare che Il Ministero per la coesione territoriale ed il mezzogiorno, ha emanato il bando Resto al Sud, a sostegno dell'imprenditoria giovanile nelle regioni dell'Italia meridionale.Il Bando Resto al Sud: al via le domande a partire da oggi 15 gennaio 2018. Oggetto: Contributi per avviare imprese al Sud.

Il bando è dedicato ai giovani imprenditori di età compresa tra i 18 e i 35 anni in possesso dei seguenti requisiti:
• residenza nelle regioni di cui all'articolo 1, comma 1, del decreto-legge n. 91/2017 (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia) al momento della presentazione della domanda, o nel caso in cui vi trasferiscano la residenza da altre regioni d'Italia entro sessanta giorni, oppure entro centoventi giorni se residenti all'estero, dalla comunicazione del positivo esito dell'istruttoria.
• Non essere già titolari di attività d'impresa alla data del 21 giugno 2017.
I giovani imprenditori interessati potranno presentare la domanda esclusivamente in formato telematico, per mezzo del sito appartenente al soggetto gestore Invitalia, dalle ore 12.00 del 15 gennaio 2018.

Le domande saranno valutate secondo l'ordine cronologico di invio, si consiglia pertanto di presentare la domanda il primo momento utile.

L'agevolazione consiste in un finanziamento pari a un importo massimo di € 40.000 per il singolo soggetto, cumulabile fino a un valore di € 200.000 nel caso in cui l'istanza sia presentata da più soggetti costituiti o che intendano costituirsi in forma societaria. Il finanziamento risulta così articolato: 35% a fondo perduto e 65% finanziamento a tasso zero.

L'area Credito, Finanza e Confidi di Confindustria Bergamo si rende disponibile a offrire assistenza a supporto delle aziende per la predisposizione della domanda di agevolazione.

La scheda riassuntiva del provvedimento agevolativo è disponibile sul portale FinAgile all'indirizzo www.finagile.it. (Agevolazioni – Imprenditoria giovanile, femminile e start up – Incentivi nazionali).

---Canoni RAI TV : multe, mazzette e manette.

Amico caro, se non paghi il canone Tv entro marzo 2016... ti becchi una multa da 500 euro.

A Prima Pagina questa mattina il governo, in aggiunta...ti vuole ammanettare, come un delinquente...e mandare in carcere se non paghi il canone RAI TV. Bella Italia.

Se invece a casa hai una connessione internet, la Rai offre anche un servizio on demand...su richiesta...Veramente non capisco che cosa ? Demand a chi? Dicono che, per pura ipocrisia, basterà compilare un’autocertificazione e dichiarare di non possedere né tv né Internet, per essere risparmiati dalla tassa. Ma se oggi si spingono a far crescere i consumi, si vuole ricominciare a spendere...internet è ovunque..oggi..le connessioni elettroniche sono vitali per tutti..nel pianeta terra...in ogni continente...sui mari e sui monti...anche volando...Senza internet non si campa...

Accidenti al Progresso italico...E’ ancora da definire, però, il destinatario a cui inviare la richiesta di esenzione: se alla propria compagnia elettrica, oppure alla Rai, o infine all’Agenzia delle Entrate che avrà poi il compito di controllare eventuali morosi. Caos totale. Poche idde ma confuse. Vivere in Italia è ardua fatica..una burocrazia asfissiante...da abolire...

Dal governo fanno sapere che la strada più semplice appare quella della società fornitrice, perché conosce già la condizione abitativa e consumi del cliente, se è residente di prima o seconda casa, proprietario o semplice locatario. Bravi. Che caos di attribuzioni. Quanti costi inutili.

Leggo dal web:" Ma quanto ci costa la Rai TV? Con i suoi 13 mila dipendenti in organico (meno della metà a Mediaset, quasi 4 mila a Sky) di cui 1.700 giornalisti ripartiti in 14 strutture, tra redazioni e strutture corrispondenti, in più 40 mila collaboratori, 21 sedi regionali, 14 uffici di corrispondenza, 13 canali televisivi e 5 radiofonici.

Tra il 2006 e il 2010, la Rai ha perso quasi 260 milioni di euro nonostante gli enormi tagli ai costi inutili.Situazione che rimane pesante con debiti per 800 milioni di euro. Per far fronte a questa situazione, la Rai è costretta a continui debiti. Ha sempre fame. Non è mai sazia. Tg1 ad esempio lavorano 141 giornalisti, il doppio che al Tg5. Stessa situazione a Tg2 (123 redattori) e Tg3 (98).

Nessuno batte il Tgr che con i suoi 657 redattori batte tutti i record. Un esercito che dovrebbe essere in grado di abbattere qualunque altra testata giornalistica. E invece che cosa propone la RAI? Perchè non elimina le strutture obsolete, taglia gli appalti esterni che aumentanto i costi di produzione, mentre Mediaset e Sky grazie ad investimenti mirati riescono ad avere ricavi positivi. Oltre all'organico RAI anche i costi del personale sono pesanti. Ed io pago!

Basti pensare che il costo medio di un dipendente Rai è di 89 mila euro/ann , 30 mila in più dei dipendenti Sky. Per non parlare degli stipendi dei vertici aziendali. Augusto Minzolini, ex direttore Tg1, aveva ottenuto un compenso di 550 mila euro all'anno a differenza di un direttore di testata Sky che al massimo guadagna tra i 150 e i 350 mila euro. Se a questo aggiungiamo i contratti faraonici di Fabio Fazio (2 milioni) Floris (450 mila euro) e al ex dg Lorenza Lei (quasi 500 mila euro) si riesce a capire come mai la situazione del carrozzone Rai sia sempre più pesante. Ed io pago!

Leggo che "....lo stipendio annuo del direttore generale, Antonio Campo Dall’Orto: 650 mila euro. Niente bonus per risultati, nessun legame tra retribuzione e obiettivi dell’azienda.

E   Renzi sa quanti sono i pensionati italiani che sono sotto i 500 euro/ mese? E sono alla fame! Come fanno a sopravvivere?

La presidente RAI Monica Maggioni.....300.000 euro/anno..più 66.000 euro come consigliere .... fanno 366.000 euro....Ecco perchè la Maggioni ha molte idee..vuole rivoluzionare la RAI..entro tre anni... darle una " nuova mission"..far fuori i " partiti"..cambiare i " vertici"...insomma.. dice che bisogna cambiare il mondo che sta tutto attorno alla gran torta della   RAI ...ed io pago! .

Che è quanto guadagnava, prima di lei, nel 2014 Anna Maria Tarantola, che però a quel reddito cumulava la pensione da ex vicedirettore della Banca d’Italia. E che a inizio mandato prendeva ancora di più, 448 mila euro/anno ....

E' sempre festa per chi governa ...la RAI Tv...ecco perchè i debiti RAI TV non finiscono mai..

 

 

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