Lipari&Comune - Il dirigente Franesco Subba scrive anche alla giunta Giorgianni e ai consiglieri "per l'approvazione del bilancio solito ritardo e a rischio sono le nuove assunzioni...". 8° sollecito

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di Francesco Subba*

In riferimento a quanto previsto dalle disposizioni vigenti si comunica:

che non risulta approvato in Consiglio il Programma triennale dei LL.PP. 2019/2021;

che in virtù di quanto previsto dall’art. 58 del D.L. 112/2008, convertito con Legge n. 133/208, al bilancio di previsione deve essere allegato il relativo piano delle

alienazioni immobiliari, approvato da apposita deliberazione dell’organo di governo dell’ente, e che ad oggi tale documento non può essere predisposto per carenza di indirizzi politici;

che non ci è ancora pervenuta la deliberazione di G.M. di approvazione dei piani triennali di razionalizzazione e contenimento delle spese previsti dall’art. 2, commi 594 lett. a), b), c), 595, 596, 597, 598 e 599 della Legge n. 244/2007;

che i costi dei servizi soggetti ad integrale tariffazione (smaltimento rifiuti e idrico) devono determinare pari entrate e, pertanto, il settore competente deve provvedere a predisporre gli atti amministrativi necessari per la determinazione di prospetto di pareggio entrate/uscite (per il Servizio rifiuti si deve sottoporre all'approvazione del Consiglio Comunale il Piano Finanziario);

che non risultano pervenuti i necessari indirizzi politici per la destinazione di somme a destinazione vincolata (contributo regionale in c/investimenti, contributo di sbarco ecc.);

che non risulta approvato il Programma biennale degli acquisti di beni e servizi previsto dall'art. 21 del D.Lgs. n. 50/2016;

che non risulta approvato il Programma triennale del fabbisogno di personale previsto dall'art. 91 del D.lgs. 267/2000;

che in riferimento alla nota prot. 5863 del 29/03/2019, trasmessa con pec del 29/03/2019 11:58, con la quale l'organo di governo indica gli "intendimenti" per colmare lo squilibrio finanziario esistente, non risultano pervenuti:

· atto amministrativo e/o documentazione con la quale l'AMAM prende in carico la titolarità dell'entrata del Servizio Idrico Integrato che fa capo al Comune di Lipari con decorrenza 01/01/2019 e si impegna a trasferire al nostro Comune l'importo delle spese dallo stesso sostenute a far data dal 01/01/2019;

· documentazione attestante l'accordo (si presume accordo ai sensi di quanto previsto dall'art. 194, comma 2, del D.Lgs. 267/2000) con la ditta BRANCATELLI per la rateizzazione del relativo debito già maturato;

· documentazione attestante l'accordo (si presume accordo ai sensi di quanto previsto dall'art. 194, comma 2, del D.Lgs. 267/2000) con la ditta GUARINO per la rateizzazione del relativo debito già maturato;

· documentazione attestante l'accordo (transazione in corso di causa come evidenziato dal Segretario Generale - Dirigente f.f. del 1° settore) con la ditta DE DOMENICO per la rateizzazione del relativo debito già maturato.

Le carenze sopra evidenziate determinano ulteriori ritardi per l’approvazione dello strumento finanziario (il termine di approvazione del Bilancio è scaduto il 31/03/2019) per i quali questo Settore declina ogni responsabilità (mi permetto di ricordare che i "tempi" per la lavorazione e approvazione del bilancio, anche in funzione dell 'assoluta carenza di personale del Servizio Ragioneria, sono: circa 45 giorni, compresi in non lavorativi, per il caricamento dei dati sulla procedura informatica ed elaborazione di tutti gli allegati propedeutici di competenza del Settore Finanziario, circa 10/15 giorni per il parere del Collegio dei Revisori dei Conti, da 10 a 25 giorni per i Consiglieri Comunali, a seconda delle determinazioni del Presidente del Consiglio + 5/10 giorni intermedi tra le approvazioni dei vari organi).

Ricordo, ancora una volta, che la mancata approvazione di Bilancio e Consuntivo e la relativa mancata trasmissione dei dati al sistema BDAP è sanzionata con il divieto di assunzione di personale a qualsiasi titolo, con qualsiasi tipologia contrattuale.

*Dirigente Settore Economico-Finanziario Ragioniere Generale

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Oggetto: Bilancio di Previsione 2019/2021. Richiesta atti e indirizzi politici. Sesto sollecito.

In riferimento a quanto previsto dalle disposizioni vigenti si comunica:

che non risulta approvato in Consiglio il Programma triennale dei LL.PP. 2019/2021;

che in virtù di quanto previsto dall’art. 58 del D.L. 112/2008, convertito con Legge n. 133/208, al bilancio di previsione deve essere allegato il relativo piano delle

alienazioni immobiliari, approvato da apposita deliberazione dell’organo di governo dell’ente, e che ad oggi tale documento non può essere predisposto per carenza di indirizzi politici;

che non risulta approvata la deliberazione di G.M. di approvazione dei piani triennali di razionalizzazione e contenimento delle spese previsti dall’art. 2, commi 594 lett. a), b), c), 595, 596, 597, 598 e 599 della Legge n. 244/2007;

che i costi dei servizi soggetti ad integrale tariffazione (smaltimento rifiuti e idrico) devono determinare pari entrate e, pertanto, il settore competente deve provvedere a predisporre gli atti amministrativi necessari per la determinazione di prospetto di pareggio entrate/uscite (per il Servizio rifiuti si deve sottoporre all'approvazione del Consiglio Comunale il Piano Finanziario);

che non risultano pervenuti i necessari indirizzi politici per la destinazione di somme a destinazione vincolata (contributo regionale in c/investimenti, contributo di sbarco ecc.);

che non risulta approvato il Programma biennale degli acquisti di beni e servizi previsto dall'art. 21 del D.Lgs. n. 50/2016;

che non risulta approvato il Programma triennale del fabbisogno di personale previsto dall'art. 91 del D.lgs. 267/2000;

che non risulta pervenuta la delibera di destinazione dei proventi delle sanzioni amministrative pecuniarie per violazioni al codice della strada prevista dall'art. 208 del CDS;

che non risulta approvata la deliberazione con la quale l'ente ha verificato la qualità e quantità di aree e fabbricati da destinarsi alla residenza e alle attività produttive e terziarie che potranno essere ceduti in proprietà o in diritto di superficie;

che non risulta colmato lo squilibrio finanziario comunicato con nota prot. 3340 del 21-02-2019.

Le carenze sopra evidenziate determinano ritardi per l’approvazione dello strumento finanziario per i quali questo Settore declina ogni responsabilità (mi permetto di ricordare che i "tempi" per la lavorazione e approvazione del bilancio, anche in funzione dell 'assoluta carenza di personale del Servizio Ragioneria, sono: circa 45 giorni, compresi in non lavorativi, per il caricamento dei dati sulla procedura informatica ed elaborazione di tutti gli allegati propedeutici di competenza del Settore Finanziario, circa 10/15 giorni per il parere del Collegio dei Revisori dei Conti, da 10 a 25 giorni per i Consiglieri Comunali, a seconda delle determinazioni del Presidente del Consiglio + 5/10 giorni intermedi tra le approvazioni dei vari organi).

Ricordo, infine, che la mancata approvazione di Bilancio e Consuntivo e la relativa mancata trasmissione dei dati al sistema BDAP è sanzionata con il divieto di assunzione di personale a qualsiasi titolo, con qualsiasi tipologia contrattuale.

*Dirigente Settore Economico-Finanziario Ragioniere Generale

NOTIZIARIOEOLIE.IT

L'INTERVENTO

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di Angelo Sidoti

Caro Direttore, stavo rileggendo la prima nota del ragioniere generale che evidenzia un disastro altro che miglioramento nella gestione dell'area bilancio più volte annunciato nelle interviste pubbliche:
1) non risulta approvato in Consiglio il Programma triennale dei LL.PP. 2019/2021;
2) che in virtù di quanto previsto dall’art. 58 del D.L. 112/2008, convertito con Legge n. 133/208, al bilancio di previsione deve essere allegato il relativo piano delle alienazioni immobiliari, approvato da apposita delib erazione dell’organo di governo dell’ente, e che ad oggi tale documento non può essere predisposto per carenza di indirizzi politici;
3) che non risulta approvata la deliberazione di G.M. di approvazione dei piani triennali di razionalizzazione e contenimento delle spese previsti dall’art. 2, commi 594 lett. a), b), c), 595, 596, 597, 598 e 599 della Legge n. 244/2007;
4) che i costi dei servizi soggetti ad integrale tariffazione (smaltimento rifiuti e idrico) devono determinare pari entrate e, pertanto, il settore competente deve provvedere a predisporre gli atti amministrativi necessari per la determinazione di prospetto di pareggio entrate/uscite (per il Servizio rifiuti si deve sottoporre all'approvazione del Consiglio Comunale il Piano Finanziario);
5) che non risultano pervenuti i necessari indirizzi politici per la destinazione di somme a destinazione vincolata (contributo regionale in c/investimenti, contributo di sbarco ecc.);
6) che non risulta approvato il Programma biennale degli acquisti di beni e servizi previsto dall'art. 21 del D.Lgs. n. 50/2016;
7) che non risulta approvato il Programma triennale del fabbisogno di personale previsto dall'art. 91 del D.lgs. 267/2000;
8)che non risulta pervenuta la delibera di destinazione dei proventi delle sanzioni amministrative pecuniarie per violazioni al codice della strada prevista dall'art. 208 del CDS;
9) che non risulta approvata la deliberazione con la quale l'ente ha verificato la qualità e quantità di aree e fabbricati da destinarsi alla residenza e alle attività produttive e terziarie che potranno essere ceduti in proprietà o in diritto di superficie;
10) che la mancata approvazione di Bilancio e Consuntivo e la relativa mancata trasmissione dei dati al sistema BDAP è sanzionata con il divieto di assunzione di personale a qualsiasi titolo, con qualsiasi tipologia contrattuale.
L’amministrazione in carica dovrebbe chiarire quanto rappresentato dal suo dirigente in particolare l’assessore con delega al bilancio.
Infine, ci sono due temi che ho sempre attenzionato:
a) l'approvazione di un nuovo piano economico finanziario per quanto attiene i rifiuti e l'annosa vicenda della copertura del costo del trasporto nave da parte della Regione;
b) la destinazione di entrate a destinazione vincolata vedi Contributo di Sbarco il cui utlizzo è stato abbastanza dettagliato 53% per costi di personale e 47% per spese per servizi (appalti sottosoglia?)

IL PUNTO E VIRGOLA

Al momento, chi sta mettendo in guardia i propri amministrati del Comune di Lipari? Fra la “S” di Sidoti e la “S” di Subba c'è la “S” dei soldi. Sidoti è il mago dei bilanci e non sbaglia una previsione, Subba è il ragioniere capo, del Comune di Lipari, famoso per le sue chiare lettere d’allarme. I soldi sono i grandi assenti. Mancano e come mancano. E meno male che non ci sono a libro paga tutti i dipendenti richiesti, meno male che i 33 ex Pumex non sono pagati dal Comune ma lavorano per il Comune, meno male che esistono dozzine di consulenti gratuiti, meno male che ci sono squadre numerose di volontari, meno male che ci sono le associazione benefiche, meno male che c'è la protezione civile, meno male che c'è l'affitto del mega parcheggio e meno male che c'è la manna della tassa di sbarco. Fra il meno e il male ci sono i conti che non tornano, anzi che vanno a farsi "fottere" con e senza fattura e senza frattura nel silenzio anche politico di quasi tutti gli amministratori. Ma i soldi dove sono finiti? O sono finiti?

Cari amici lontanti e vicini,

le lettere del dottor Francesco Subba che abbiamo iniziato a  pubblicare sul Notiziario come era prevedibile hanno scatenato un "gran can can" nei palazzi comunali di Piazza Mazzini e di via Falcone-Borsellino. Siamo stati tempestati di richieste per sapere se era stato lo stesso dirigente a inviarle al nostro giornale online. 

Una precisazione doverosa: non è stato il dottor Subba a inviarle!

Ma una domanda - direbbe Lubrano - sorge spontanea: ma se le avesse inviate il dirigente quale sarebbe stato il problema? Il palazzo comunale è o non è la "Casa dei Cittadini", come viene sempre "sbandierato" in ogni campagna elettorale? E allora tutto non dovrebbe essere alla luce del sole, considerato che sono "missive di interesse pubblico?". (bl)

 

Oggetto: Bilancio di Previsione 2019/2021. Richiesta atti e indirizzi politici. Quinto sollecito.

In riferimento a quanto previsto dalle disposizioni vigenti si comunica: che non risulta approvato in Consiglio il Programma triennale dei LL.PP. 2019/2021; che in virtù di quanto previsto dall’art. 58 del D.L. 112/2008, convertito con Legge n. 133/208, al bilancio di previsione deve essere allegato il relativo piano delle alienazioni immobiliari, approvato da apposita deliberazione dell’organo di governo dell’ente, e che ad oggi tale documento non può essere predisposto per carenza di indirizzi politici; che non risulta approvata la deliberazione di G.M. di approvazione dei piani triennali di razionalizzazione e contenimento delle spese previsti dall’art. 2, commi 594 lett. a), b), c), 595, 596, 597, 598 e 599 della Legge n. 244/2007; che i costi dei servizi soggetti ad integrale tariffazione (smaltimento rifiuti e idrico) devono determinare pari entrate e, pertanto, il settore competente deve provvedere a predisporre gli atti amministrativi necessari per la determinazione di prospetto di pareggio entrate/uscite (per il Servizio rifiuti si deve sottoporre all'approvazione del Consiglio Comunale il Piano Finanziario); 

che non risultano pervenuti i necessari indirizzi politici per la destinazione di somme a destinazione vincolata (contributo regionale in c/investimenti, contributo di sbarco ecc.); che non risulta approvato il Programma biennale degli acquisti di beni e servizi previsto dall'art. 21 del D.Lgs. n. 50/2016; che non risulta approvato il Programma triennale del fabbisogno di personale previsto dall'art. 91 del D.lgs. 267/2000; che non risulta pervenuta la delibera di destinazione dei proventi delle sanzioni amministrative pecuniarie per violazioni al codice della strada prevista dall'art. 208 del CDS; che non risulta approvata la deliberazione con la quale l'ente ha verificato la qualità e quantità di aree e fabbricati da destinarsi alla residenza e alle attività produttive e terziarie che potranno essere ceduti in proprietà o in diritto di superficie;

Le carenze sopra evidenziate determinano ritardi per l’approvazione dello strumento finanziario per i quali questo Settore declina ogni responsabilità (mi permetto di ricordare che i "tempi" per la lavorazione e approvazione del bilancio, anche in funzione dell 'assoluta carenza di personale del Servizio Ragioneria, sono: circa 45 giorni, compresi in non lavorativi, per il caricamento dei dati sulla procedura informatica ed elaborazione di tutti gli allegati propedeutici di competenza del Settore Finanziario, circa 10/15 giorni per il parere del Collegio dei Revisori dei Conti, da 10 a 25 giorni per i Consiglieri Comunali, a seconda delle determinazioni del Presidente del Consiglio + 5/10 giorni intermedi tra le approvazioni dei vari organi).

Ricordo, infine, che la mancata approvazione di Bilancio e Consuntivo e la relativa mancata trasmissione dei dati al sistema BDAP è sanzionata con il divieto di assunzione di personale a qualsiasi titolo, con qualsiasi tipologia contrattuale.

*Dirigente Settore Economico-Finanziario Ragioniere Generale

 
Oggetto: Situazione finanziaria dell’ente. Relazione tecnica.
 
La presente relazione viene resa per riepilogare gli stati di criticità finanziaria dell’ente e per le consequenziali determinazioni delle SS.LL... Per l’anno 2016 sono state rese le seguenti segnalazioni di squilibrio finanziario ai sensi e per gli effetti di quanto previsto dall’art. 153, comma 6, del D. Lgs. 267/2000.
 -segnalazione prot. 6588 del 21/03/2016 relativa del patto di Stabilità da appostare in bilancio;
 -segnalazione prot. 6889 del 23/03/2016 relativa a quanto stabilito dall’art. 7, comma 15, della L.R. n.3 del 17/03/2016 ovvero alla tutela di trasferimenti regionali correnti pari a quelli dell’anno 2015 per i comuni fino a 5000 abitanti e non per gli altri comuni;
 
-segnalazione prot. 8433 del 07/04/2016 relativa alla necessità di appostazione in bilancio di FCDE (Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità) nettamente superiore a quello previsto in funzione di mancate riscossioni da parte dell’ente nell’ultimo quinquennio;
 
-segnalazione prot. 11104 del 09/05/2016 relativa a quanto comunicatoci con nota prot. 5778 del 28/04/2016 dal dirigente Generale dell’Assessorato delle Autonomie locali che ha evidenziato, (in virtù di quanto previsto dai prospetti allegati alla L.R. n. 3/2016) che dai fondi di trasferire alle autonomie locali, previsti dalla finanziaria regionale, son sottoposti a riserve e quindi non disponibili più dei 2 terzi stessi.
 
Con PEC del 28/04/2016 il sottoscritto ha ricordato all’organo politico che il 30 aprile scadeva il termine per l’incremento delle entrate extratributarie e che gli stati squilibrio gia segnalati imponevano una riflessione sulla necessità di tali incrementi.
 
In virtù delle segnalazioni sopra citate, e del mancato ripristino dello stato di equilibrio entro 30 giorni, con PEC del 02/05/2016 il sottoscritto ha comunicato l’impossibilità di garantire copertura finanziaria a buona parte dei procedimenti amministrativi comunali.
 
In data 03/05/2016 si é redatto Verbale di controllo sugli squilibri finanziari del 1° trimestre 2016 e si sono rappresentante ulteriori criticità.
 
Molte delle situazioni sopra citate sono oggetto di “richieste” dell’ANCI e dei Sindaci al Governo centrale e al governo regionale ma ad oggi lo “stato delle cose”, conseguente all’applicazione delle norme in vigore, é quello di uno squilibrio così tanto ingente da non poter essere colmato con incrementi di entrate (che scaduto il termine di bilancio non possono peraltro essere contemplati per il 2016) o con tagli di spese (nel nostro bilancio sono appostate solo spese per servizi essenziali ed in misura non certo esponenziale).
Tanto ero in dovere di rendere, ad integrazione di quanto ad oggi già reso, per le rispettive valutazioni e competenze di ogni organo politico o di controllo.
 

LA REAZIONE NEL WEB.

di Angelo Sidoti

Chissà se il Ragioniere Generale mi può dare conferma sulla presentazione nei termini di legge da parte dell'organo deputato alla gestione dei rifiuti (SRR) del Piano Economico Finanziario sollecitato in precedenza?

ORLANDO, LA REGIONE INVITA I COMUNI A DICHIARARE IL DISSESTO.

Apprendiamo che in attesa di fantomatici segnali da parte del governo nazionale, la Regione siciliana sta invitando esplicitamente gli enti locali dell'Isola (comuni, liberi consorzi e città metropolitane) a dichiarare il dissesto finanziario. Constatiamo che in Sicilia oggi si è rinunciato alla gestione politica e si vogliono consegnare le autonomie locali ad una gestione commissariale e di liquidazione". Lo ha detto il presidente di AnciSicilia Leoluca Orlando commentando la circolare emessa dalla Regione (protocollo 7673) che suggerisce ai Comuni, "in fase di redazione dei bilanci di previsione 2016, di effettuare una riduzione dei trasferimenti regionali pari al 70% dell'importo previsto dalla legge di stabilità regionale". Per il segretario dell'Anci Mario Emanuele Alvano "attenersi ai suggerimenti della Regione significherebbe per la quasi totalità dei comuni dell'Isola dover deliberare il dissesto finanziario". "Di fronte alla comunicazione della Regione - conclude Orlando - e in mancanza di adeguati segnali istituzionali da parte delle autorità competenti, saremo costretti a denunciare le conseguenze di questa disastrosa situazione di calamità istituzionale alla magistratura ordinaria e alla stessa Corte dei Conti".

DALLO STATO SALTANO I 500 MILIONI PER I COMUNI. RISCHIO CAOS...

Il governo Renzi non trasferisce i 500 milioni di euro ai Comuni Siciliani. Rischio caos e potrebbe bloccarsi tutto. Stando cosi' le cose non si potrebbero pagare neppure i precari. Diversi Comuni siciliani sono a rischio fallimento. Alle Eolie potrebbe essere messo in discussione il finanziamento di circa 2 milioni di euro per il trasferimento dei rifiuti con il traghetto. L'alternativa quale potrebbe essere? Riaprire la discarica a Lami?

SE SI VA IN DISSESTO QUALI LE CONSEGUENZE?

La materia è regolata dall’articolo 244 del Testo Unico Enti Locali e prevede tre fasi. 1) La dichiarazione di dissesto viene dichiarata dal Consiglio Comunale e la delibera dev’essere accompagnata da una dettagliata relazione del Revisore dei conti che analizzi le cause che hanno provocato il dissesto. Entro 5 giorni la delibera va trasmessa al Ministero dell’interno ed alla Procura regionale presso la Corte dei Conti. Quindi è pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana a cura del Ministero dell’interno, unitamente al decreto del Presidente della Repubblica di nomina dell’organo straordinario di liquidazione. 2) Il Comune che va in dissesto non può contrarre mutui. Le aliquote e le tariffe di imposte e tasse comunali, vengono elevate al massimo consentito per cinque anni. Per la tassa smaltimento dei rifiuti si applicano misure tariffarie che assicurino la copertura integrale dei costi di gestione del servizio. I servizi a domanda individuale come le mense scolastiche, devono essere coperti con proventi tariffari. Gli amministratori che la Corte dei Conti riconosce responsabili di danni cagionati con dolo o colpa grave, nei cinque anni precedenti il verificarsi del dissesto finanziario, non possono ricoprire, per un periodo di dieci anni, incarichi di assessore, di revisore dei conti di enti locali e di rappresentante di enti locali presso altri enti, istituzioni ed organismi pubblici e privati. I sindaci ritenuti responsabili, inoltre, non sono candidabili, per un periodo di dieci anni. Ed ancora: il Comune sarà obbligato a rideterminare la dotazione organica. I dipendenti dichiarati in eccedenza sono collocati in disponibilità. Il personale a tempo determinato deve essere ridotto a non oltre il 50 per cento della spesa media. 3) La procedura di risanamento viene affidata all’organo straordinario di liquidazione ed a sindaco, Giunta e Consiglio comunale. La Commissione straordinaria provvederà a ripianare i debiti pregressi, (il comune è tenuto a contribuire con l’alienazione del patrimonio disponibile non necessario all’esercizio delle funzioni istituzionali), mentre l’amministrazione comunale assicura condizioni stabili di equilibrio della gestione finanziaria e rimuove le cause strutturali che hanno determinato il dissesto. Per i comuni con popolazione superiore ai 5.000 abitanti, la Commissione straordinaria è composta da tre commissari, nominati fra magistrati a riposo della Corte dei Conti, della magistratura ordinaria, del Consiglio di Stato. 

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