Per non dimenticare Cristiana Matano.

michele 183x275di Michele Sequenzia

Prevenire e ancora prevenire :il cancro alla mammella è la prima causa di morte oncologica di innumerevoli nostre giovani donne, risulta letale nel 29% dei casi fino a 49 anni. Decresce con l'età : cala al 21% fino a 69 e incide del 16% dopo il 70 anni. E' sempre in agguato. Spesso si tace e si preferisce non parlarne..
Italia, prima per malattia.

L'incidenza del cancro per età è cresciuta e la mortalità è diminuita in 140 nazioni su 195. L'Italia è uno dei Paesi ad alto reddito che se la passa peggio: insieme a Francia, Australia e Giappone, figura fra quelli più colpiti dal cancro e la mortalità non è diminuita.
L'inquinamento, la cattiva dieta, ambienti malsani, il lavoro stressante, le cattive abitudini, le tensioni, sono tra le prime concause di malattia. Il tumore al seno è un cancro assai complesso con un indice di mutazione molto alto. 

Soltanto l'anno scorso nel mondo ci sono stati 17,5 milioni di ammalati di tumore e 8,7 milioni di morti.. Un numero enorme pari agli abitanti di Lombardia (10.008.349) sommati a quelli della Sardegna (1.658.138) e Sicilia (5.074.261). Tutti messi assieme, non arrivano a comporre il numero di chi si ammala in un anno! 

Non solo. E' stato valutato il peso dell'insieme degli effetti negativi generati dal cancro sulla salute della popolazione mondiale. Il disability-adjusted life-years , ha un enorme costo sociale, si esprime in anni di lavoro e di vita persi a causa di disabilità. Un costo spaventoso.
Mentre la prevenzione primaria cerca di evitare l'insorgenza del cancro, curando gli stili di vita e l'ambiente, gli screening rientrano nella prevenzione secondaria, che mira a individuare la malattia quando è ancora curabile. 

Siamo una società che da anni è ammalata. Nel mondo i casi di cancro stanno aumentando spaventosamente : oltre 1 miliardo di persone ne sono colpite. I morti sono 522mila (il 31,2%). In Europa chi ne soffre sono oltre 362.000 persone , con 92.000 morti (il 25,4%). Ma il cancro non si vince una sola volta, occorre continuare a prevenirlo e combatterlo. Occorrono visite specialistiche , moderne tecnologie, istituti ed esami, laboratori efficienti, medici di alto livello, che spesso non si trovano. 

Dove curarsi bene ed in tempo ? In particolare gli screening oncologici fatti bene servono a individuare precocemente i tumori. Ma non sempre sono fatti bene. Dopo, se si aspetta, è troppo tardi. Non sempre si individua il cancro. Nemico nascosto, invisibile.
Al primo posto c'è l'Istituto Europeo di Oncologia (IEO) di Milano, seguito dall'Istituto Nazionale dei Tumori INT (Milano), l'Ospedale Ostetrico Ginecologico Sant'Anna (Torino), l'Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi (Firenze) e l'Istituto Clinico Humanitas (Milano). Esistono dei centri regionali con livelli qualitativi d'eccellenza: l'Ospedale Santa Maria della Misericordia di Urbino, la Fondazione Maugeri di Pavia e l'Arcispedale Sant'Anna di Ferrara.Ma sono troppo pochi. E la situazione per molte popolazioni è tragica. 

Secondo il rapporto AIOM ( Associazione Italiana di Oncologia Medica), oggi le donne definitivamente guarite di cancro al seno , con un rischio di mortalità pari a quello delle loro coetanee, sarebbero solo il 16%. Troppo poco. La popolazione soffre per la mancanza di ospedali, di prevenzione, di centri specializzati e di buona assistenza e di cure . 

Essere ancora in vita non significa affatto essere guarito completamente. Molte regioni del sud italia non hanno la minima copertura contro il cancro. Solo 6 regioni su 21, con una assoluta supremazia del Nord Italia, hanno raggiunto l'obiettivo fissato nel 2002 di portare il numero di questi strumenti a circa 7-8 unità per milione di abitanti. E non avere un servizio di radioterapia vicino a casa è gravissimo. Si costringe a faticosi, costosi spostamenti in altre città, o in altre regioni. Essere ammalati è un costo pesantissimo. 

Molte vite, di tante giovani donne, potrebbero essere salvate.
Michele Sequenzia-Aarau Cantone di Argovia-CH

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Ognuno di noi ha la propria Ombra. Re ed Imperatori governano convivendo nel buio della loro Ombra.*
L'Ombra, figura tenebrosa, ama proiettarsi sulla nostra bianca parete della coscienza , ci perseguita ovunque. Convive con noi. L'Ombra è sempre vicina a noi e si cela nel nostro oscuro , inaccettabile segreto intimo io, ricolmo di tutto cio' che è perverso, osceno, proibito . L'Ombra, non ci ama, ci provoca, ci maltratta, ci domina è qualcosa che noi stessi non accettiamo esista. Ci fa ribrezzo
E non vogliamo fare sapere a nessuno quanto siamo oppressi dalla nostra perversa, oscena detestabile Ombra. Chi siamo noi ? Di quale materia siamo fatti ? Ombra maligna, insensibile, che trasmette tanta paura..insicurezza...tormento e ansia.
Ci sono cose che non conosciamo, neghiamo possano esistere, e non vogliamo conoscere. Mentre il male avvolge il mondo. Noi ci viviamo dentro, anima e corpo.
Guai ad essere « diversi » . Quante Ombre oscure. Sono limiti. Quelli visibili e che gridano aiuto ma anche quelli nascosti, negati o taciuti per vergogna. Sono le nostre deboli, fragili.. « Colonne d'Ercole ». Sono i nostri « Tabu' ». Sono tutti avvolti intimamente nelle nostra Ombra. Bene e Male. Dove sta la differenza ? Improvvisamente avvertiamo tanta insofferenza e tensione che ci costringono a negare la nostra stessa esistenza. Fuggire via ? Sono fughe che non hanno fine, tanto ci pesano dentro. Si definiscono come il nostro « Incoscio ». Una guerra oscura senza fine.
Ma come si manifesta l'Ombra ? Giorno dopo giorno muta e si trasforma. Anima inquieta, ombrosa, si manifesta di nascosto, balza fuori urlando, ci opprime soprattutto attraverso i nostri sogni, noi stessi siamo messi brutalmente messi in contatto con questi assurdi, spesso osceni, aspetti della nostra intimità, fantasmi, voci, richiami, pulsioni..perversioni.. che, per varie ragioni, noi tendiamo a non vedere.
Sogni colmi di tanta perversione, di ossessione, che ci fanno stare male. Ce li teniamo ben celati dentro, non li facciamo sapere a nessuno tanto sono opprimenti, sconvolgenti..
Viviamo male. Non vogliamo riconoscerci in questa faccia oscura, Ombra colma di tanti pensieri laidi, bestiali, convinti che essa appartenga ad altri.
Il dramma non finisce mai. La nostra coscienza formatasi e distaccata da quello stato primitivo, selvaggio, incosciente, ci rende spesso degni di oscena critica e disprezzo. Autodenigrazione ? Come possiamo essere accettati se siamo tanto « diversi » ? Chi ci capisce ?
Mai e poi mai li confesseremo. Sono pesi insopportabili e il mondo ci giudica.Sentenze senza appello. Dove sono finiti i nostri amici d'infnzia ? I nostri maestri di scuola ? I nostri stessi genitori ? Quanti ci hanno abbandonato.Ci hanno ignorato. Chi ci sente ? Forse accettando di «rifugiarsi nel mondo», di quello che pensano di me « gli altri ».. e di condividere la nostra esperienza che si sopravvive. La stanza protetta dell'analista che cura l'anima, e quella del chirurgo che restituisce dignità a questo corpo di cui si ha sempre avuto vergogna.
Finirà la nostra Ombra di perseguitarci ? Chi mai ci vorrà amare ? Ne rimaniamo schiacciati, avvolti in un continuo dubbio, sotto il peso in una incessante paura.
*Per una approfondita lettura :
Simona Vinci « Parla, mia paura » -Ediz.Einaudi
Vittorino Andreoli : I principi della nuova psichiatria-Ediz.Rizzoli

 

----Piange l'intera Francia. Da questa mattina tutte le reti radio- televisive francesi, continuano a ripetere la notizia :  da sempre l'idolo dei giovani, innovatore e creatore, il « Dio vivente », idolo di milioni di fans, patrimonio nazionale , si è spento nella notte nella sua abitazione a Marnes –la –Coquette. E stata la moglie Leticia a comunicare la notizia alla Stampa. Da tempo era gravemente ammalato di tumore ai polmoni.
Fin dal pomeriggio France 2 ha sospeso tutta la programmazione. Ha messo in onda un ampio reportage della vita di Johnny Hallyday, controversa personalità, divo tra i divi, sicuramente personaggo unico nella storia dello spettacolo, insuperato Re del Rock, una delle stelle piu' amate del firmamento artistico francese.
La gente ovunque lo piange. Il Presidente della Repubbliaca Emmanuel Macron , in visita di Stato in Algeria, esprime il suo cordoglio con un comunicato di Stato dall'Eliseo. Anche il mondo della politica partecipa al lutto. Sincere condoglianze da parte dell'ex Presidente Francois Hollande e da Nicolas Sarkozy.

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La folla dei suoi innumerevoli ammiratori vogliono partecipare, essergli vicino. Si sono subito formate colonne di automobili sulle autostrade tutte dirette verso Marnes-la- Coquette. Subito tutte le strade attorno alla sua abitazione , sull'intera area, controllate da robusti cordoni di polizia stradale , sono state rese agibili per evitare seri blocchi alla circolazione.
In tutta la Francia, come nei Dipartimenti d'oltre mare, la stampa tutta, giornalisti, fotografi, letterati, cineasti, scrittori, musicisti cantanti, da Celine Dion a Sylvie Vartan, come ovunque tanta gente comune , giovani e vecchi, piangono la scomparsa di Johnny Hallyday.

Caro Direttore,

a che servono i « Concorsi a Cattedra» per un posto « fisso » ? Leggo quanto scrivono e denunciano sul tuo Notiziario delle Isole Eolie Graziella Bonica e Maria Alessandra Sferlazza.. « ...E' una strana "anomalia"- costosa ed inutile- questo sistema che "schizza" per l'Italia le docenti senza tener conto, non solo di punteggi, anzianità, servizi, situazioni personali e familiari, ma soprattutto, senza tener conto delle "peculiarità " dei luoghi da cui provengono. Che senso ha spedire a 1000/1500 km di distanza, tra Alpi e Appennini, dice Alessandra, noi del Sud? »

Invece è una vera odissea essere insegnante in Italia. Sfruttati e pagati male. Tutto questo girare a vuoto per un posto di lavoro, da sud verso nord, anno dopo anno, con la massima incertezza, calpestando ogni diritto costituzionale, rendendo invivibile la vita a chi non ha mezzi, chi non ha Santi, ed è costretto ad accettare un posto di lavoro, spesso pieno di incognite, sempre a costi elevati, senza il calore della famiglia, a costi insostenibili, sproprzionati, facendo solo enormi sacrifici, con tutti i rischi, che senso ha ? E che rischio corrono gli studenti, se tutto il processo educativo si frantuma in innumerevoli continui cambi e assurdi ritardi ?
Riporto quanto si legge : « Diverse cattedre sono vuote oggi per la mancanza dei docenti nelle graduatorie: la classifica delle classi di concorso vuote è stata stilata dal sindacato Anief e, su base nazionale, rimangono senza candidati soprattutto le classi di concorso relative alle Scienze e Matematica alle medie soprattutto nelle scuole di Milano e della Lombardia.

A Ravenna, in assenza di insegnanti, i bambini di diverse scuole elementari sono stati smistati in altre classi. I genitori hanno lanciato una petizione e il caso è arrivato in Parlamento tramite una interrogazione. E le segreterie ormai sono disposte pure a chiudere un occhio sui titoli pur di avere un supplente. Altro che docenti scelti per merito. A Bergamo, si stanno arruolando anche studenti universitari e laureati non ancora abilitati all'insegnamento. E la stessa cosa stanno facendo a Treviso. A Brescia hanno chiesto aiuto addirittura a un'insegnante in pensione. E qualcuno ha lanciato pure qualche appello agli amici rimasti al Sud. Sembra un paradosso nella scuola italiana dei precari a vita, ma è quello che succede. Come negli anni Settanta, quando non c'erano insegnanti a sufficienza per coprire le aule affollate dai baby boomer, e si assumevano, contro la legge, i laureandi.

«Per il sostegno, il motivo è che mancano gli insegnanti specializzati iscritti nelle graduatorie ad hoc. Pochi che hanno fatto corsi di specializzazione sono già stati impiegati nelle supplenze. Corsi che, si sono tenuti soprattutto nelle regioni meridionali, mentre in regioni come il Piemonte e la Lombardia se ne fanno pochi. Con il risultato che gli specializzati, con tanto di titolo, sono soprattutto al Sud. Esauriti gli insegnanti specializzati, poi, restano i "docenti di materia" in graduatoria, ma le graduatorie triennali, ormai vicine alla scadenza, si sono smagrite.
Ecco l'assurdo che diventa farsa, in barba ogni legge : davanti alla scarsità di docenti, i presidi chiudono un occhio e assumono laureandi senza titoli.Che cosa insegnano senza capacità ? Come negli anni Settanta, quando non c'erano insegnanti a sufficienza per coprire le aule affollate dai baby boomer. Oggi, i professori ci sono. Ma la confusione continua.
Ecco che i laureati in Scienze della formazione primaria, non sono sufficienti a coprire il fabbisogno di alcune aree. In pochi vogliono fare i mestri. Poi c'è la questione mobilità. Dopo il caos dell'algoritmo del ministero dell'Istruzione, con le assegnazioni provvisorie delle cattedre, molti docenti di ruolo, soprattutto meridionali, sono dovuti tornati nelle regioni d'origine. Ecco perché mentre al Sud i vincitori del concorsone regionale sono rimasti senza cattedra, molte cattedre al Nord invece sono rimaste scoperte e si deve ricorrere alle supplenze. Non solo: anche le cosiddette figure di potenziamento, da utilizzare in casi di emergenza, in certe scuole non esistono.

Secondo un dossier di Tuttoscuola, maestri e prof che quest'anno hanno cambiato cattedra sono oltre 250mila. Anche se secondo Cisl Scuola, gli spostamenti effettivi su richiesta sarebbero ridotti a poco più di 70mila. Solo in Veneto, ci sarebbero settemila posti vacanti. Le graduatorie triennali saranno riaperte in primavera. E, a guardare le cifre, chi vorrà lavorare dovrà scegliere per forza una provincia del Nord.
Intanto, quando si assenta un collega, i presidi tremano. Passano giornate a fare telefonate per cercare supplenti. E se le liste a disposizione sono esaurite, si ricorre al passaparola.Nel futuro la scuola come sarà ? Se non ci sono investimenti ed innovazione cosa diventa la Scuola ? Oggi si parla di futuri programmi. Quali ?
Come preparare le nuove generazioni, in un mondo sempre piu' competitivo, dove solo chi conosce avrà posto, troverà impiego.... Per studiare e portare avanti progetti, lavori ed esami , per crescere culturalmente, per ottenere una qualifica, si utilizzeranno le poche biblioteche e i rari laboratori della città ? E chi non vive in Città ? Chi vive senza grandi mezzi, isolato , nelle periferie, cosa riuscirà a fare ?

Siamo in pieno deserto in Australia, nell'Outback, lontano da ogni città, chilometri di arido deserto, senza segni di vita.Eccoci arrivati. Apparentemente sembra una scuola come tutte le altre: ci sono le classi, una biblioteca, gli insegnanti.
Ma nemmeno l'ombra di studenti. Vivono a migliaia di chilometri dalla scuola.Perchè questa scuola, nel cuore del deserto australiano, nell'Outback, sta sperimentando una tecnica innovativo e costa poco: l'insegnamento avviene rtergolarmente ogni giorno tramite computer .
Cameron Smith è un ragazzino di dodici anni, e vive in un ranch, lontano diverse centinaia di chilometri dalla sua scuola. Sarebbe assai complicate, faticoso, costoso ed inutile recarsi fisicamente a scuola tutti i giorni. E così, ecco l'idea di un insegnamentoa tutto campo, in tutte le materie, al 100% telematico. E s'impara un sacco di cose che prima non si sapevano. In tempi ristretti. Si guadagna un sacco di tempo. "C'è un altro ragazzo nella mia classe, abita a 500 chilometri da qua, ed è sicuramente uno dei miei compagni più vicini", dice Cameron. "Sarebbe più stancante se ogni giorno dovessi andare fisicamente a scuola". Il progetto in realtà ha radici antiche. Nacque nel 1951 e le lezioni avvenivano tramite radio. Oggi, invece, studenti e professori comunicano grazie a internet. Tramite webcam possono seguire le lezioni, fare domande, scambiarsi testi, indagare, scoprire, imparare e una volta all'anno ricevono la visita dell'insegnante. E quanti soldi risparmiati, fatiche e stress. .

"I ragazzi devono venire da noi a scuola una volta a trimestre - dice una insegnante - ma sono i benvenuti ogni volta che lo desiderano". Di sicuro nell'Outback Australiano si fa sul serio, malgrado enormi distanze, la scuola è maestra di vita, cresce con lo sviluppo della tecnologia, va incontro alle esigenze del Sapere, si struttura e offre lavoro, ha sede la classe piu' grande del pianeta e la piu' moderna. Studiare in Australia permette di creare un bagaglio tecnico importantissimo. l curriculum australiano ti prepara per il futuro. Le nostre scuole australiane puntano a far crescere gli studenti per farli divenire allievi indipendenti e di successo, persone creative e sicure di sé, nonché cittadini attivi e informati, il tutto con l'obiettivo di fornire loro tutte le capacità, la conoscenza e le competenze necessarie per farsi strada in un mondo globalizzato. Dalla scuola materna al dodicesimo anno, le scuole australiane puntano a garantire l'uguaglianza tra gli studenti e a offrire l'eccellenza in tutti i settori dell'istruzione.

Alcuni link che potrebbero esserti utili:

Caro Direttore,
Seguo sul mio schermo la tua intervista con Angelo Sidoti, seduto accanto a suo figlio, coadiuvato dal sempre attento ai fatti di casa, Gennaro Leone, riflettere sui vari urgenti problemi di Lipari e isole sorelle, anche alla luce dei nuovi segnali di futuri programmi. Ma sarà vero? Noi da lontano nel mondo che ne sappiamo di Lipari e Isole Eolie? Da cosa cominciare? Passata la stagione estiva, chi mai ne sente parlare delle Eolie d'inverno? Che cosa ne sa il resto d'Italia di Lipari?

E' l'antica passione di chi soffre la lontananza della propria casa, che parla. Cosa è un'isola se non una speranza di vita, il ricordo di una infanzia felice, del calore, del ricordo dei propri cari, per chi è ormai è lontano, un continuo racconto di infinite genti scomparse nel mondo? Quel sentimento, spesso trattenuto di rimpianto di una patria perduta che hanno solo gli isolani, quello struggimento quasi infantile che li rende unici .
L'intervista procede toccando punti critici. Ecco un esempio di come le Amministrazioni non curano il Territorio. Immagino di essere io stesso a Lipari. Dove sono capitato? Chi visita, le mute e sbrecciate le rovine di antiche Terme, che hanno curato i nostri antenati da molti mali, abbandonate tra le ortiche all'incuria? In antichità, e gli storici lo raccontano, le genti bisognose arrivavano a Lipari, perchè era la loro salvezza, come lo era San Calogero, e le benefiche sorgenti di Bagno Secco. Che ne sanno, oggi, i ministri della salute di San Calogero?
Vogliamo dirla meglio? Eccoci di fronte al piu' antico edificio termale del nostro Mediterraneo. Un bene che lentamente deperisce, crolla per l' incuria. Piange Diodoro Siculo, piange San Calogero, e piangono gli abitanti di Acquacalda ed i turisti di Lipari, che ne ignorano l'esistenza..

Gennaro, pur avendo casa a Lipari, ha dovuto andarsene per vivere. Ci ha lasciato l'anima. Straniero in patria.
Per altri, le vacanze durano tutto l'anno. Volti di grandi attori, di fantastici film. Vulcano contro Stromboli, poi il silenzio. Di rara poesia. Tra le isole, tra i VIP c'è molta ricchezza si vive senza problemi. Ci vengono con i loro mega yacht di oltre 85 metri i vari big. C'è gente che li guarda mangiare solo raffinatezze paesane, mentre nelle case la gente non ha lavoro, ha fame.
Isole Beate, tra indifferenza ed egoismo. Le due polarità che sono il motore che fa crescere la disoccupazione ed il suo contrario... Dal Governo pochi segnali. Ecco il male che oscura le coscienze. Rovine del passato, incuria per chi soffre, ferite che fanno ancora male. Andiamo con ordine.
Si vedono da lontano, dal mare, le antiche cave di pomice, come bianca-grigia neve, che hanno dato il pane a chi ci lavorava, oggi abbandonate, gli operai licenziati, messi alla porta, governo assente, la pomice non da profitti, famiglie nella disperazione, senza lavoro, da anni in cassa integrazione. Montagne di pomice che si mescolano con la lava del vulcano, resti di vecchi fabbricati , fatiscenti strutture abbandonate.

C'è tanta tristezza in quel luogo. Venne deciso di far morire di fame Lipari. Sequestrata tutta l'area , come i pontili di imbarco del materiale con i nastri trasportatori della pietra pomice, unica ricchezza, sudate miserabili paghe, con tutti i macchinari dell'azienda, compresi 14 autocarri e pale cingolate utilizzate per lo scavo, materiale industriale per l'edilizia, per la produzione di dentifrici, cosmetici, e sanitari, gli stabilimenti della ditta Pumex spa e un'ulteriore area utilizzata per lo stoccaggio dei residui di lavorazione.
Ecco una buona notizia, grazie ad Angelo Sidoti. Lipari oggi vuole rilanciare le cave abbandonate con un nuovo straodinario progetto, studiato in ogni dettaglio, di cui Angelo Sidoti ne ha animato la crescita, con profondi studi a tutto campo, grazie ad analisi sociologiche – economiche-finanziarie . Per amore di Lipari. Sarà possibile? Il progetto sta andando avanti, necessitava di un coinvolgimento diretto di professionisti, studiosi e studenti di molte discipline, con la partecipazione di molti atenei, con studi sul territorio, per la realizzazione di un'ipotesi di riconversione sostenibile dell'area oggi abbandonata.Che Dio lo voglia...

L'approccio didattico ha inteso sondare diverse strategie possibili nell'ambito di un progetto condiviso per un grande parco geominerario con caratteristiche innovative di forte attrazione di investimenti.
Ai lavori hanno partecipato 40 studenti e 7 docenti provenienti dalle Facoltà di Architettura di Università del Territorio (Sicilia e Calabria), coordinati dall'arch. Claudio Lucchesi rappresentante di Urban Future Organization, oltre otto componenti di Giuria qualificati tra i quali l'Arch. Luigi Prestinenza Puglisi noto critico di Architettura a Roma.
All'interno di questo sistema di parco si sono delineati i temi della salvaguardia della memoria storica legata al lavoro dei cavatori, della mano d'opera, della natura vulcanica dell'isola, dell'agricoltura, della riserva marina. Un progetto che vuole portare a nuova vita, rinnovandone le valenze architettoniche, le le vecchie storiche strutture edilizie che cadono a picco sul mare, coinvolgendo tutta l'area compresa tra Canneto ed Acquacalda, dal mare alla punta di Monte Pilato, dalla bianca leggerezza della pomice, al nero assoluto dell'ossidiana.

Un turista ha recentemente scritto : « Abbiamo visitato le ex cave di pomice in una calda giornata di luglio. Siamo giunti tramite motorino e abbiamo percorso la discesa, abbastanza ripida, a piedi. Colpiscono soprattutto le grandi strutture abbandonate e le imponenti "montagne di pomice", bianchissime. Non è facile raggiungere il posto ma la vista vale sicuramente la visita. Qualcosa di diverso dai posti convenzionali. »
D'estate scoppia la mania del mare e Lipari cambia pelle . Milioni di turisti cercano un'isola. Ma dove andare ? Chi arriva Lipari cosa trova ? Dove sono le tanto agognate spiagge? C'è chi ne approfitta. Che fine ha fatto la « Direttiva Bolkestein » ? Nessuno lo ama, è in atto una vera e propria campagna anti Bolkestein, si sciopera ad oltranza, c'è chi riesce a ingraziarsi il voto dei titolari degli stabilimenti balneari e degli operatori del settore, come molti alberghi e ristoranti, cercando ogni scappatoia per ammorbidire le leggi che danno diritto alla concorrenza e che impongono di rinnovare il mercato, e mettere all'asta le concessioni stesse.

Sembra tutto risolto ? Niente affatto. La Regione Sicilia, ecco fatto, ha già prorogato al 2020 le concessioni demaniali marittime, isole Eolie comprese. .. Ed il gioco degli interessi privati, prevalgono su ogni altra considerazione.
Non si modifica nulla. Anzi. Gli stabilimenti balneari continueranno come prima ad imporre i loro balzelli, non ci sarà innovazione e tutto costerà di piu'.
Ormai una enorme piovra del mercato speculativo avvolge ogni angolo di mare. Ognuno ci vive sul turismo mordi e fuggi, non si vuole alcuna concorrenza, non si fanno progetti di sviluppo, crescono le tariffe orarie sulle offerte, sul lettino, sul caffè, sulla doccia, sugli snacks. Prezzi in aumento, senza leggi, dove gli Alberghi hanno forti interessi con I gestori sul mare, eccoci in pieno " cartello" che si sposa con le spiagge libere da oneri di nuovi investimenti. Ogni roccia, che spunta dal mare, ogni spigolo , dove è ancora possibile fare il bagno, ovvero " spiaggia libera" , spesso un minimo triangolo di 10 metri quadrati affollati sin dall'alba.

Che cosa fanno I Comuni? Continuano con le vecchie concessioni. Le casse comunali sono vuote. Bisogna far soldi in fretta. I turisti sono dei polli da spennare.
Ed ecco I "Palazzinari" costruire sul fronte mare. La colata di cemento si sposta ed invade le nostre coste sono tra le più cementificate. Distrutto il litorale, animali e flora. Manca l'aria di mare. Sono 160 milioni di metri cubi di cemento che hanno invaso ogni cosa, lungo i quasi 8.000 chilometri di coste, una incredibile colata tanto selvaggia quanto illegale che corrisponde alla costruzione di una città con 534.000 appartamenti da 100 mq l'uno. Chi ha dato loro il " permesso"?
Mentre la Politica persegue le tortuose vie delle « alleanze », di accordi, di spartizioni, di liste con il doppio trucco, in una enorme confusione dei ruoli, in un pasticcio che devasta l'economia, le aggressioni al territorio continuano. Ecco i maestosi panfili dei miliardari in cerca di approdo come si comportano ? Ed il mare s'inquina sempre di piu' .
Ma non è finita. Cosa succede se si ha bisogno di una cura immediata, se ci si sente male, se scivoli al sole, magari batti la testa, dove trovi assistenza medica ? Ci sono posti di medicamento aggiornati ? Ci sono mezzi di soccorso ? Forse sarebbe bene iniziare a parlare seriamente dell'evanescente, quanto inesistente « punto nascite".Funziona sempre ? I rischi del parto sono molti. Ma il punto nascite stenta a venire alla luce. Perchè ? Un presidio necessario per non morire durante il travaglio. Chi ha mantenuto quanto promesso ? Che cosa risponde il Ministro ? Lipari non ha il sacrosanto diritto di avere un presidio medico, per chi nasce a Lipari, a casa sua ?

CIttadini costretti a vivere di elemosina. Come difendere il territorio se lo stesso ti rifiuta come nascituro ? E se ti imbarchi per tornare a casa tua ti viene imposto il ticket come non nativo e non residente ? E magari ti impongono anche la tassa di soggiorno, se ti fai vedere in giro ?
Di che cosa ha bisogno oggi Lipari ? Di tutto, mi sembra di capire. Di tornare a crescere. Di trasporti efficienti, rapidi, continuativi, di costi contenuti, di una rete efficiente di comunicazioni, almeno con tutta l'Italia. Di buone scuole, di buoni insegnanti, di professionisti e di tecnici. Di futuro, che non esiste, oggi. Di lavoro.
La gente di Lipari, l'elettorato attivo, fatto da tante famiglie bisognose, di tanti padri senza lavoro, di madri che ancora oggi non riescono a partorire i loro figli a Lipari, che cosa vuole esprimere se vota sempre per i peggiori politicamente impresentabili ?

Dobbiamo cambiare tutto, bisogna uscire dal vecchio. Il mondo continua correre e noi? Dobbiamo uscire dall'anonimato che produce insicurezza e malvagità. Parlate forte e chiaro, e state uniti, amici di Lipari.
Lipari ha bisogno di essere ascoltata da chi vuole cambiare, di avviare seriamente interventi sani che producano giusti redditi e sicurezza sul territorio. Attività, investimenti, di cui Lipari è ricca, come lo sono le altre isole, che possano riavviare il mercato , il commercio, gli scambi, in senso lato, con lo sviluppo di nuove imprese, creando punti di forza, con attività produttive , artistiche, letterarie, per i suoi giovani e dare sicurezza ristoro ai vecchi , ai bisognosi spesso dimenticati. Bisogna darsi da fare.

Ma bisogna cambiare politica.. Basta con la politica ingessata dal conformismo piu' intollerabile, dalla vista miope, degli intrallazzi tra chi comanda, che producono solo danni. E tutto costa di piu'. Quale è il nuovo programma politico per l'intero territorio per i prossimi anni ? Non dobbiamo guardare indietro. Si leggono tante promesse, ma di cose buone non se ne vedono. Anzi. Il Palazzo spesso si richiude in se stesso, non intende comunicare. Vuole voti, li cerca ovunque, in una falsa messa inscena, di tante false promesse, dove tutto il turpe mercato dei voti rende improponibile ogni vita futura. E gli scandali aumentano con il crescere degli intrallazzi. Ed il popolo paga.

Il Palazzo non vuole rendere conto . Un circolo vizioso, da estirpare. E tutto rimane dentro un contenitore vuoto, senza vita, delle cose inutili, di tanto tempo sprecato. Amici di Lipari, gente sana, forte, coraggiosa, dovete reagire come un popolo unito. Tutti insieme. Che cosa intende rilanciare il nuovo Governatore della Sicilia ?
Quale è la sua innovativa politica a favore delle genti che ancora oggi non trovano lavoro ?
Ecco la buona notizia : Il Progetto relativo alle Cave di Pomice verrà presentato dal Dott. Angelo Sidoti, Presidente di ANDAF Sezione Piemonte (Associazione Nazionale Direttori Amministrativi e Finanziari). in data 23.11.2017 in occasione della First International Conference Turin Smart Tourism- Turin Italy November 23-24, 2017.

NOTIZIARIOEOLIE.IT 9 NOVEMBRE 2017

LE INTERVISTE DE "IL NOTIZIARIO". Lipari, il progetto sulle cave di pomice&Altro Parlano il manager Angelo Sidoti ed il tuttologo Gennaro Leone(

....al dottor Angelo Sidoti ed al tuttologo Gennaro Leone. Con sorpesa finale sul futuro dei giovani...  

http://www.bartolinoleone-eolie.it/gennarino-sidoti11-11-2017.m4v ---Il Progetto ...

 

---Ma che cosa sta succedendo in Italia ? Attenzione, i casi di violenza contro I giornalisti contro la libera Stampa, contro chi cerca di far conoscere, fornire una opinione, si stanno moltiplicando in ogni Paese. Chi amministra, governa e decide che cosa intende fare?
E' evidente che i Clan di potenti famiglie che comandano sul Territorio, spadroneggiano su tutto e su tutti, vogliono toglierci ogni libertà: di scrivere, leggere, camminare, acquistare, mangiare, bere, dormire, viaggiare, incontrare, far sapere, comunicare..ci vogliono impedire tutto. Non contiamo nulla.

« Vattene via ».. »...ti rompo la testa ». Ecco che cosa si prova a fare delle domande. Domande di cui tutti noi, ovunque ci troviamo, abbiamo bisogno di far circolare, far conoscere a tutti. Cosi funziona la democrazia : far sapere, far partecipare, esprimersi...senza paura...tutti insieme
O siamo con loro o siamo finiti. Per chi ama la libertà, lo abbiamo capito, non ha posto in Italia.
Quello che è successo ad Ostia, dove chi comanda è padrone, è esattamente quello che si sviluppa con l'indifferenza, il menefreghismo e l'ignoranza .

Il popolino, che non vede e non sente, e che reagisce nel solito modo.. come se non avesse nulla da perdere...." Non sono fatti miei".. « Vivi e lascia vivere.. .. ».
E chi governa che cosa intende fare ?
Chi scrive, chi si ribella, chi ha sete di verità, trova sempre piu' diffoltà . Chi legge non reagisce. L'informazione non penetra nelle coscienze....si disperde.. muore.
Molti si accontenano e tacciono. Le cronache riportano tragici eventi, spesso brutali. Picchiano , uccidono, sparano ? Per molti « non è successo niente ».. Ci sono centinaia di migliaia di persone che ripetono ogni giorno « non sono fatti miei » .. « .. che mene frega », sono sempre quelli che non hanno alcun tipo di reazione per chi subisce violenze e percosse. « E il solito giornalista rompipalle..... facciamolo tacere.. ».
Per chi fa informazione, cerca risposte, pone domande, vuole lumi, si batte per conoscere, porta a conoscenza, insiste nelle domande, s'indigna, ritorna a chiedere, non molla.. trova la porta sbarrata.
Non si deve dire, non si deve parlare.

I Palazzi si chiudono, chi si oppone viene messo alla porta, rischia la vita. Chi fa politica blocca ogni informazione. Piovono licenziamenti in tronco. Gli ipocriti hanno vinto.
Il Paese sembra tutto tranquillo...il Governo non vuole incidenti. La situazione è sotto controllo. I guai, le cose che bruciano, le anomalie di chi governa, vengono banditi , si cerca di non farli emergere.
Gli imbrogli vengono astutamente cancellati. Nulla deve essere conosciuto.Tutto blindato. Altrimenti il Paese è « ingovernabile ». Con il silenzio e la tortura si vive nel terrore.
E chi governa se la Stampa muore ? Se le notizie non circolano ? Occorre far silenzio. Altrimenti il « mercato » reagisce male.
Invece i guai, le intimidazioni, incomincano subito, per chi vuole aria libera, porte aperte, tra l'indifferenza di chi non vede.
« Vattene via ».. »...ti rompo la testa ». Ecco che cosa si prova a fare delle domande. Domande di cui tutti noi, ovunque ci troviamo, abbiamo bisogno di far circolare, conoscere a tutti. Cosi funziona la democrazia : far conoscere, far sapere, partecipare, esprimersi.
E la miseria si è impadronita di un intero Popolo.

----Le riforme di Renzi si fanno finalmente sentire: crolla il territorio, sparito il partito, la gente fugge via, cresce la fame, le banche sono in rosso, i taxi sono in guerra..gli ambulanti si picchiano.

Enormi i debiti brasiliani post olimpiadi, in malora gli stadi !!.Cancellato il carnevale di Rio. Finito anche il caffé .   Roma sprofonda nei debiti.. Renzi fa fagotto cerca di sistemarsi in California dopo aver distrutto il Partito Democratico.

I danni da terremoti che hanno flaggellato le inermi popolazioni di mezza Italia dal 24 agosto 2016 ad oggi sono di 23 miliardi e 530 a milioni di euro. E chi paga?

Un altro salasso ci aspetta: ecco la nuova bolletta di altri 23,4 miliardi di euro per il rafforzamento delle nostre Forze Armate : sette potentissimi aerei da combattimento F 35, una seconda portaerei, una ventina di nuovi carriarmati e di nuovi elicotteri da combattimento. E chi paga?

Totale generale : terremoto 23,.350 miliardi di euro + armamenti 23,400milioni di euro  = .46.750 miliardi di euro.

Da notare : "L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.

 

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