Lipari, IL 24 GIUGNO la 1' edizione della "Festa della Musica" con tutti gli artisti isolani ed il "Festival dell'Emigrante" organizzati dal Notiziario delle Eolie online 

Ideate ed organizzate dal Notiziario delle Eolie online, con il patrocinio del "Chitarra Bar" di Nicola Merlo, Le due serate si svolgeranno nella location del "Chitarra Bar a Marina Corta", e saranno trasmesse integralmente in video dal Notiziario delle Eolie online.

Sponsor "Aeolian islands" via Garibaldi 27 Lipari. 
Per la partecipazione contattare il Notiziario
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Per la prenotazione dei tavoli al "Chitarra Bar"
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sal2di Salvatore Leone
 
Berlusconi ha sempre avuto un problema con i denti, poi dopo aver beccato il "duomometto" di zinco in faccia, il pensiero é volato sugli anziani che non si possono permettere la dentiera. Quella della mutua con l'illusione dell'odontotecnico a domicilio. Da 15 anni batte proprio dove il dente duole nelle tasche di pensionati sottocosto. Quelli con l'assegno minimo che in qualche modo si mordono le mani per non aver fatto la rivoluzione della dentiera. Ma secondo i politici più ragionevoli e ragionati, per non aver idee per...denti, bisogna pensare che se la mutua passa la dentiera poi bisogna trovare chi passerà il mangiare o i buoni pasto. Almeno per il collaudo semestrale. L'ideale per lo Stato é avere un popolo sdentato, giusto per l'orzo col latte per la zuppa di pane duro di ogni sera per tutte le sere.
 

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Info commerciale. Lipari, a Marina Lunga "L'Officina dei Ricambi" di Salvatore Stramandino 

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L'Officina dei Ricambi di Salvatore Stramandino è a Marina Lunga di Lipari: ricambi per auto e moto, noleggio, vendita scooter, mezzi elettrici e prodotti pulizia nautica 

Eol Mare
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Proposte per gusti raffinati che tuttavia non tradiscono le tradizioni della cucina Eoliana

PIANOCONTE - LIPARI

 Accoppiata eoliana
La coppia Marco Giorgianni-Gaetano Orto, felicemente politica, é il quadretto d'argento che dovrà essere posizionato sulle scrivanie del Comune di Lipari. Entrambi, a braccetto, sono in grado del andare ovunque. Per le Eolie e fuori dalle Eolie. Nella foto dell'11 raggruppato hanno il sorriso della forza per oscurare tutti. Lealmente. Sono la luce. Ieri fluorescente oggi a led. Senza aver conosciuto le lampade a petrolio. Ma uno dei 2 é più leale dell'altro. Perché? Il motivo per esserlo é sotto gli occhi di tutti. Basta camminare a piedi e si capisce chi fa quadretto e chi fa quadrato. Una coppia da coppa.
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La pubblicità é l'anima delle Eolie
Presi dalla campagna elettorale, ai politici eoliani di turno é sfuggita la pubblicità sotto il naso della quasi...casa. Nel porto di Milazzo alcuni cartelloni invitano all'acquisto di case a Favignana e Ustica. Una specie di concorrenza sleale e inopportuna oppure provocatoria o meglio ancora una fine operazione di marketing che per vendere non guarda in faccia a nessuno.
 
Qualche turista, guardando questa messaggistica, ride. Altri prendono nota. Quindi funziona. Adesso le Eolie dovrebbero rispondere allo stesso modo promuovendo qualche proprio prodotto alle biglietterie per Ustica e Favignana. Questo mentre si prende nota che il "Porto delle Eolie" é a Capo d'Orlando. Giungono notizie di capperi eoliani che crescono come funghi a Pechino e la Malvasia di Lipari prodotta a Mosca in una fabbrica di vodka. Eolie di tutti, come lo scopino per wc chiamato Lipari.
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Lipari, soldi insabbiati

A Canneto é durato pochissimo il materiale riversato per imbonire il tratto di spiaggia di Calandra. I marosi e i marosetti hanno inghiottito con un solo boccone l'illusione che il mare non porta via niente. Mai. E' stato come aver scritto t'amo sulla sabbia. Un atto dovuto per il mare e non per chi ha riversato. Intanto continuano i lavori imponenti e unici a Unci. Il fai e rifai é la politica di oggi mentre il Fai é altrove. Perché è solo Fondo Ambiente Italiano.
 
Le Eolie sono isole ricche di esperti, sia politici che tecnici. Da persona normale di legge, in compagnia di chi ci legge, abbiamo pensato che forse, spendendo di meno, bastavano pochi viaggi del pontone per sistemare o risistemare i tetrapoli e poi calarci sopra gli scogli naturali ricoprendolo il tutto di sabbia incastrata. Lavoro eseguibile sia in orizzontale che in verticale allungando nel doppio senso la passeggiata a mare e le zone per ombrelloni e sdraio. Bastava prendere la sabbia dove abbonda (zona bar Mezzapica) e distribuirla dove manca. Un bilanciamento sabbioso.
 
Certo l'effetto politico di spendere milioni di euro supera l'effetto dello spendere poco. Il risultato non conta anche se presenta il conto. Ho ricevuto un foto che sembra scattata alla Canneto dei sogni. Invece é una parte diversa del mondo dove i soldi che si spendono si vedono e non finiscono sotto la sabbia che il mare porta via. Sempre!
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Lipari, segnale cannetaro

Tutti sanno che di mestiere faccio l'avvocato. Ho il mio studio legale insieme a due colleghi di famiglia. Ho tantissimi amici avvocati e molti clienti affezionati. Ho un problema. Credo che solo qualche cittadino mi potrà difendere. Vivo in una casa di proprietà. Accedo da un cancello che mi porta al mio box auto. Tutto perfettamente in regola.
 
Posteggio per rispetto alle norme della civiltà dentro il box per non togliere un posto auto ai vicini. Tutto questo (apparentemente) mi rende un violatore delle norme del codice della strada usate in contrapposizione alla legge. La colpa é di un odioso segnale stradale (divieto d'accesso) esposto frettolosamente a Canneto, all'inizio di via Risorgimento. Non posso ne uscire ne entrare in casa dalle 8 alle 9.30 e dalle 12 alle 13,30, festivi compresi.
 
Questo perché esiste una scuola che si affaccia sulla stessa via. Eppure é finito l'anno scolastico ma il segnale stradale non va in vacanza. Rispettando le regole, della fantasia e della libertà dei diritti, ho chiesto di essere verbalizzato per definire in sede giudiziaria i diritti del segnale stradale e quelli miei e degli abitanti della via. Inutilmente! Guardando il segnale del divieto di accesso, dovrei pensare di contrappore un segnale con la scritta: "diritto d'ingresso e d'uscita". Inizio a sognare il segnale del divieto sorretto da un angelo e da un diavolo.
 
Prima o poi mi ammanetteranno per violenza al segnale. La legge dice: "non si può mai imporre ad un cittadino di non uscire di casa e di osservare un determinato orario, specialmente se la la propria abitazione ha un parcheggio privato. Ogni riduzione e rispetto dell'orario configura una privazione della libertà". Il buon senso, senza bisogno di essere titolati con la divisa e non, dovrebbe aggiungere "escluso residenti" al cartello segnalatore. Questo dice la legge della Repubblica Italiana. Oppure siamo nella Repubblica delle banane dove la mancata applicazione della legge inizia a diventare provocazione continua per segnalazione.
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Eolie senza meloni ma con totani

Fascisti, comunisti e democristiani sono simboli della storia che oggi sono superati ed accantonati. La politica cerca nuove ideologie, nuovi marchi, anche casarecci. Per andare avanti. Però, però. Si guarda al paesino italiano dei meloni che é composto da due comuni fusi. Il comune di Sermide e il comune di Felonica.
 
Qui, una giovane candidata che chiamandosi Fiammetta di nome, Negrini di cognome ed essendo figlia di un contoterzista agricolo, che tipo di partito politico poteva scegliersi? Semplice: "Fasci italiani del lavoro". E' stata eletta. Adesso all'economia basata sui meloni si é aggiunto il flusso turistico per conoscere la nuova consigliera comunale che ha scatenato le ire del Presidente della Camera, attivando l'intervento del Ministro dell' Interno.
 
La Prefettura di Mantova ha sciolto la commissione elettorale locale. Tutto è bloccato! Errore istituzionale? Ricorsi e controricorsi, ma non storici. Ma se una Fiamma o Fiammetta presentava alle Eolie lo stesso programma che dice: "Riorganizzazione della macchina comunale. Ridare slancio all' agricoltura. Uso degli autovelox a fine educativo e non vessatorio chi avrebbe avuto modo di protestare? Salvo che per gli 80 anni dalla scomparsa dei fratelli Rosselli continua a contare più il simbolo che il programma. Alle Eolie non crescono i meloni ma sicuramente abbondano i totani.

Eolie, sentenze col ticket. L'intervento

Si legge sovente,che alcune somme incassate dai ticket, sono devolute per il protocollo d'intesa con la Procura della Repubblica di Barcellona. Dette somme, sono destinate all'esecuzione delle sentenze penali, divenute esecutive e contenenti l'ordine di demolizione dei fabbricati abusivi, di coloro che hanno subito la relativa condanna.
 
Approfondire tale questione giuridica é necessario per comprendere l'ingerenza della P.A. in poteri che spettano al P.M.. Il vero succo della questione è che il giudicato penale, dev 'essere eseguito dalla Procura della Repubblica e non dai Comuni. Un eventuale protocollo d'intesa tra P.A. e P.M., non è assolutamente possibile, configurandosi un abuso. Infatti, la giurisprudenza penale della Corte di Cassazione ha costantemente chiarito che l'ordine di demolizione delle opere abusive impartito dal giudice penale, in sentenza di condanna per violazioni alla normativa urbanistico-edilizia non deve essere eseguito dalla pubblica amministrazione.
 
La giurisprudenza penale della Corte di Cassazione ha affermato la natura autonoma dell'ordine di demolizione contenuto nella sentenza penale di condanna, rilevando l'assenza di norme specifiche che riconducano, all'autorità amministrativa, l'esecuzione del predetto ordine emesso dal giudice penale. Questi principi, sono stati sanciti anche dal Consiglio di Stato.
 
L´organo promotore dell'esecuzione, va identificato infatti nel Pubblico Ministero, con connessa parallela funzione del giudice dell'esecuzione per quanto di specifica competenza. L'iniziativa assunta dall'Amministrazione di Lipari con il protocollo d'intesa con la Procura della Repubblica di Barcellona, rappresenta un ipotesi di sconfinamento ed indebito esercizio di competenze riservate alla giurisdizione penale. I provvedimenti amministrativi eseguiti in forza di sentenze penali esecutive, vengono pertanto adottati in carenza di potere da parte del Comune e sono suscettibili di annullamento, con le relative conseguenze.
 
L'INTERVENTO
 
di Annunziata Pajno
 
E se trattasi di costruzioni dichiarate abusive dalla Procura con provvedimenti notificati all'Ente ma rimasti ineseguiti o comunque sotterati nei meandri degli Uffici di competenza a .... come la mettiamo? A che serve od a chi serve il protocollo d'intesa ammesso che esso fosse stilabile? Ah già, dimenticavo: le Eolie sono o fanno parte della Repubblica delle banane!!

 Eolie, zappa di pesce

I miei genitori non hanno mai pescato un pesce. Lo stesso posso dire per me e i miei fratelli. In famiglia abbiamo sempre sentito del mare eoliano dove il pesce vive in abbondanza. Ancora oggi si vedono foto di bambini che mostrano trofei di pescato di ogni tipo e specie. Poi vedo cosa é stato sequestrato, l’altro giorno, nel mare di Alicudi fra reti, tonni e pesce spada. Il pesce c’é. Ma c’é anche una immagine che rende tristi molti eoliani nel vedere il manifesto della protesta dei pescatori dove un pesce spada trafigge il cuore dell’uomo di mare.
 
Per favore cambiatelo. Per carità ciascuno difende il pane come può. Ma bisogna farlo ad armi pari. Nessun pesce ha mai fatto la guerra agli eoliani e fra chi vuole l’aria marina protetta e chi non gradisce, oggi in tanti si sentono anche animalisti marini e vogliono difendere i pesci con un democratico cartello. Vietato pescare e andiamo insieme a zappare. Senza offesa per quelli come me che si sentono utilizzatori felici di questo attrezzo terrestre soprattutto nei terreni abbandonati, naturalmente proteggendo i pescatori.
Porta a porta eoliano
Mentre tutta la classe politica eoliana dovrebbe andare in vacanza per il meritato riposo, indipendentemente dal risultato, i loro personali contatori di voti cercano i giusti parametri per capire gli esiti in base al rapporto qualità/comizi. L'occasione é buona anche per la famosa differenziata porta a porta. Se ha funzionato per la raccolta dei voti perché non deve funzionare per la raccolta dei rifiuti? Il paragone é puramente tecnico, magari in funzione del dare e avere. Questa strategia andrebbe applicata anche per il rifiuto differenziato. La politica va sempre copiata anche per non restare con l'umido in mano e la carta in tasca.

 

Sgarbata liparota

In tanti ritengono Vittorio Sgarbi un patrimonio italiano e anche un mancato benefattore delle Eolie. Ritirando le camicie d'assessore per il Comune di Lipari, ha strappato anche il progetto dei bagni con bidet siamese e doppio wc. Il nuovo concetto culturale dei vasi comunicanti. Il mancato assessore liparoto ha bisogno di andare in bagno almeno 8-9 volte al giorno. La sosta di Sgarbi nei wc é andata in tv grazie alle Iene. Eccetto gli odori, sono stati trasmessi anche i rumori. L'irrealizzato progetto del doppio wc comunicante doveva servire (visti gli impegni di Sgarbi) per fare sedute, meditare, recuperare tempo e per misurarsi su chi avrebbe rumoreggiato in modo più signorile, in compagnia del candidato sindaco che però é arrivato terzo. Per la collaborazione questo e altro, anche se ciascuno avrebbe evacuato per proprio conto. In...comune ci sarebbe stato il rotolo della carta igienica. In tema di risparmi si voleva tornare all'uso antico dei fogli di giornale di cui il lussuoso proposto assessore è ghiotto. Ma purché stampa patinata. Al tiro allo sciacquone, l'occasione é finita come era iniziata, con la scritta occupato sulla porta che non é stata mai chiusa.

Sfilata politica eoliana

Adesso che le auto storiche hanno finito la sfilata, visto il successo di pubblico, bisogna trovare l'alternativa. Adesso che sono finite le campagne elettorali si può dire che l'alternativa c'é. Si può organizzare la sfilata di tutti i politici dei 3 comuni eoliani che hanno partecipato alle elezioni. la sfilata odorante di raduneria ha un nome: "Eolezioni". Basta mischiare i più votati con i meno votati, gli eletti con i non eletti creando la comunità politica locale con lo spirito del popolo-territorio. L'ordine dell'intruppamento per la sfilata dovrebbe essere non per numero di voti ricevuti ma per numero di soldi ricevuti per pagare la campagna elettorale ed é proprio in campagna, dove si coltiva la terra, che bisognerebbe sfilare. Altrimenti che campagna é.

Eolie a millimetro zero

Finalmente é finito lo sciupio della carta usata per stampare materiale elettorale. Ne guadagna l’ambiente e soprattutto si evita di far lavorare la fantasia per trovare il posto migliore di visione e fregare gli altri candidati compresi quelli della propria cordata. Quasi un gioco del “futti cumpagnu”. Chi dice che non é vero? Addirittura alcuni candidi candidati per non far finire i manifesti nella spazzatura hanno deciso di farli incollare nella facciata dei cassonetti della spazzatura. Pensando alla differenziata a millimetro zero. Dall’elettore all’urna. Non una cassata ma una cassonata a cascata. A portata di bocca. La politica stampata sempre più usa e getta.

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