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Leni - Via libera al secondo porto turistico di Salina. Il sindaco Riccardo Gullo lo ha ottenuto nel corso di una riunione che si è tenuta a Palermo alla Regione, presso la commissione dei lavori pubblici. La darsena che sorgerà nella rada di Rinella potrà ospitare circa 200 yacht. Prevista una spesa di oltre 60 milioni di euro.

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Già 16 milioni di euro per il primo lotto sono in arrivo. Per Salina - dunque - grazie all'attuale sindaco è in arrivo il secondo porto turistico, dopo quello di Santa Marina sorto sempre grazie alla amministrazione comunale di Riccardo Gullo che ha espresso grande soddisfazione per quest'altra importante opera che farà chiudere in bellezza la sua seconda legislatura.

GIACOMO MONTECRISTO IL SUO EREDE. 

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Ad aprile i cittadini di Leni ritorneranno alle urne per eleggere il nuovo primo cittadino. Gullo non potrà piu' ricandidarsi e punta sull'ex assessore Giacomo Montecristo. Il sindaco Gullo già in possesso dell'approvazione del piano dei porti e delle rade, oltre alla Regione ringrazia in modo particolare il progettista Antonino Sutera e la sua equipe per l'ottimo lavoro portato a conclusione. 

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SALINA - Via libera al secondo porto turistico di Salina, nelle isole Eolie. Il sindaco di Leni Riccardo Gullo (uno dei tre Comuni) lo ha ottenuto nel corso di una riunione che si è tenuta a Palermo alla Regione, presso la commissione dei lavori pubblici. La darsena che sorgerà nella rada di Rinella potrà ospitare circa 200 yacht. Prevista una spesa di oltre 60 milioni di euro. Già 16 milioni di euro per il primo lotto sono in arrivo. Per Salina - dunque - è in arrivo il secondo porto turistico, dopo quello di Santa Marina. (ANSA).

LA NOTA UFFICIALE E LE DICHIARAZIONI 

La Commissione dei Lavori pubblici, presso l’Assessorato Regionale delle Infrastrutture e della Mobilità, ha approvato nella seduta del 5 c.m. il progetto di fattibilità riguardante “Le opere di attuazione del Piano Regolatore Portuale di Rinella – Comune di Leni”, dell’importo complessivo di € 63.230.000,00. Il progetto prevede la realizzazione di un terminal protetto per i mezzi veloci, la realizzazione di un porto turistico per circa 180 barche, un’area munita di scalo d’alaggio destinata alla marineria locale, l’adeguamento funzionale dell’attuale banchina per l’attracco delle navi e per le piccole imbarcazioni locali e la realizzazione di una adeguata edilizia portuale. L’approvazione di tale progetto pone il Comune di Leni in pool position per l’ottenimento dei finanziamenti necessari alla realizzazione dell’opera. Il progetto è stato redatto dallo studio d’ingegneria Dinamica s.r.l. di Messina, in tempi celerissimi e in modo da ottenere la piena approvazione della Commissione.

Il sindaco Riccardo Gullo ha dichiarato “Abbiamo avuto fortuna nell’annoverare tra i professionisti che collaborano col Comune di Leni quelli della società di progettazione Dinamica s.r.l. di Messina e il mio mandato non si poteva concludere, stante che a breve ci saranno le elezioni per eleggere la nuova Amministrazione, in modo migliore”.

LE REAZIONI NEL WEB

Giovanni Lorizio: E Lipari sta a guardare

Vincenzo Cincotta: A Lipari non si riesce a realizzare nulla da 50 anni!

Giovanni Bartolino Butera Ligruti: I miei vivissimi complimenti al sindaco Gullo. Un amministratore dalla visuale lontana e acuta. Ci vogliono questi uomini per le Eolie, capaci di attrarre un turismo continuativo e non solo periodico. Tutte le isole Eolie, Lipari hanno un tesoro primario: il mare e su questo si deve puntare come ha fatto il sindaco di Salina: facta non verba!

Annunziata Pajno: Verba volant, scripta manent

Christine Berart: Rinella che era uno dei posti piu belli dell'arcipelago diventerà "la grande bruttezza"... Per adesso un paesino spento da paragonare attentamente a Malfa in cui ogni mese nasce un'attività... forse ci vuole una dinamica per creare attivita'... un porto portera' qualche barche ad agosto ma io a Rinella non ci mettero' piu' piede e come me tutti gli innamorati... Spero che tutti Alicudari e tutti Filicudari saranno invitati per l'inaugurazione... Io mi chiedo ma è stata fatta un'indagine di mercato? Perchè non considerare l'arcipelago nella sua globalità e risolvere prima le emergenze portuali? Ma finirà un giorno questo paese di essere senza qualcuno che progetta, studia, definisce lo sviluppo generale del turismo, dell'economia... e noi cittadini finiremo mai di pagare tasse per progetti totalmente inutili... Io le tasse che pago vorrei che fosserono investite per l'autostrada Catania Messina onde evitare altri morti... non per un porto che esiste per fare vedere che si il sindaco Gullo è stato piu bravo del suo collega... la battaglietta dei nani a discapito di Madre Natura.

Augusto D'Albora: Spettacolare... Sarà certamente bravo a mascherare eventuali piccole brutture sempre che ci saranno

Raoul Marco Redditi: Spero che il sindaco di Salina si candidi come sindaco di Lipari...

Gery Palamara: A Lipari non lo avete voluto

Salvatore Agrip: Riccardo Gullo è un brillante amministratore, non solo perchè è capace di realizzare un Piano Regolatore dei Porti per il proprio Comune, ma perchè sa dare un futuro alla propria comunità.

I COMMENTI

di Nino Chiavari

Complimenti al Sindaco Gullo per l'ottimo lavoro; vorrei tuttavia conoscere quale sarà l'impatto ambientale su Rinella e Leni con la realizzazione di un porto per 180-200 barche oltre aliscafi e nave e se è stata progettata anche la viabilità per attraversare tale Centri, essendo l'attuale assolutamente inadatta a sostenere un aumento del traffico dei veicoli.

di Aurelio Angelini*

Il progetto per realizzare un nuovo porto turistico nel Comune di Leni, in un’isola che già dispone di un porto turistico situato nel Comune di Santa Marina Salina, che tra le altre cose, è più che sufficiente per il fabbisogno dell’intera Isola, è un’opera inutile, dannosa e controproducente.
Si vuole realizzare un approdo di 200 posti da utilizzare per pochi giorni l’anno, in presenza di un altro porto a Salina che non raggiunge il tutto esaurito.
Questo modello economico che viene riproposto e basato sul ciclo del cemento, è in contrasto con lo sviluppo sostenibile previsto nel Piano di Gestione dell’UNESCO per il mantenimento delle Isole Eolie nella Word Heritage List.
La realizzazione di infrastrutture impattanti in una piccola Isola che rappresenta un ecosistema fragile, produce un insieme di fattori di degrado ecologico a causa dell’eccessivo sfruttamento di spazi naturali, erode la linea di costa, genera una perdita dei caratteri peculiari ecologici e produce la frammentazione degli habitat naturali.
L’insediamento dell’infrastruttura distruggerebbe una delle più importanti praterie di Posidonia oceanica dell'arcipelago eoliano che costituisce un elemento fondante della “comunità climax” di quell’area marina del Tirreno. Un ettaro di posidonia ospita mediamente 350 specie diverse di animali, offrendo riparo a pesci, cefalopodi, bivalvi, gasteropodi, echinodermi e tunicati. Infine, fornisce ossigeno fungendo da biostabilizzatore naturale, consolidando i fondali, agendo da barriera e smorzando l’impeto delle correnti in modo da preservare la costa.

*Direttore in Sicilia della Fondazione Patrimonio Unesco

di Roberto Sauerborn

Ancora, come tanti anni fa, lo spettro della speculazione sulle isole Eolie.

La proposta del porto a Leni è frutto di una politica miope e ancorata a modelli di sviluppo anacronistici e figli della cultura del cemento. Le Eolie andrebbero commissariate a partire da Lipari che è il pivot di uno scempio ambientale e culturale senza precedenti.
Facciamo appello sia al governo nazionale per l'immediata ripresa del processo di avvio del Parco Nazionale il cui fermo è probabilmente frutto di interessi speculativi mordi e fuggi, come a quello regionale perché le Eolie rimangano patrimonio del mondo.
A tale proposito, sottoscrivo quanto ha anche dichiarato il prof. Aurelio Angelini, direttore della Fondazione UNESCO Sicilia, che si tratta di "Un opera controproducente, inutile e dannosa".
Auspico che il buon senso e lo spirito degli abitanti e amanti delle isole prevalga.
È inconcepibile che ancora oggi si debbano fare le barricate contro l'ignoranza amministrativa, contro gli approfittatori e apprendisti stregoni di governo.
Faccio appello a tutte le forze sane per un sit-in davanti alle sedi istituzionali competenti preannunciando forme di protesta civile, fianco lo sciopero della fame, ove tale progetto non venga ritirato.
Le Eolie meritano altro che questo!

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L'INTERROGAZIONE AL MINISTERO DELL'AMBIENTE E DEI BENI CULTURALI

"Incredibilmente, anziché pensare a tutelare e valorizzare il prezioso patrimonio naturale di Salina, c'è chi pensa di costruire l'ennesimo porto turistico nell'arcipelago delle Eolie, con annessa nuova colata di cemento". Così la deputata nazionale Rossella Muroni di Liberi e Uguali che ha presentato una interrogazione al ministro per i beni e le attività culturali e al ministro dell'Ambiente. "Grazie alla sua bellezza, alla sua biodiversità e alla straordinaria testimonianza di genesi ed evoluzione di isole vulcaniche che rappresenta - puntualizza l'Arcipelago - è nella lista dei siti Patrimonio mondiale dell'umanità Unesco. La nuova marina dovrebbe sorgere nel Comune di Leni e precisamente nella baia de l'Ariana, tra le delle più belle di tutte le Eolie. Il progetto, che ha avuto il via libera in una recente riunione in Regione, non porterà nessun beneficio a Salina in termini di turismo di qualità e sviluppo, ma solo l'ennesima e inutile colata di cemento - afferma Muroni - Per questo rischia anche di far perdere alle Eolie il riconoscimento Unesco". Il progetto è anche contestato da Legambiente Sicilia e dal circolo eoliano.

LEGAMBIENTE REGIONALE CONTRO IL NUOVO PORTO TURISTICO

Il presidente regionale di Legambiente Sicilia Gianfranco Zanna dice no al secondo porto turistico di Salina. Il progetto approvato - dice - rischia di snaturare uno degli angoli piu' belli delle Eolie". Secondo Zanna "la realizzazione dell'opera potrebbe mettere a rischio la permanenza dell'Arcipelago nel sito Patrimonio dell'Umanità dell'Unesco".

----BCsicilia, Per la salvaguardia e la valorizzazione dei beni culturali e ambientali Presidenza Regionale

BCsicilia contraria al secondo porto turistico nell’isola di Salina: un’opera sproporzionata, inutile e dannosa

La Commissione regionale dei Lavori Pubblici ha approvato il progetto per l’ampliamento del secondo porto turistico dell’isola di Salina, nella baia di Rinella in territorio del Comune di Leni. Importo dei lavori 63 milioni 230 mila euro. Un’opera sproporzionata per la piccola isola già dotata di un altro approdo sicuro, ben riparato dai venti dominanti e abbastanza grande da essere sovra dimensionato per le esigenze del diporto estivo. Una inutile duplicazione, con un danno ambientale incalcolabile: migliaia di metri cubi di cemento con la distruzione di un tratto di costa tra i più belli al mondo, che resterebbe inutilizzato per 10 mesi l’anno. Ci chiediamo che ne sarà della spiaggia di Rinella, quasi unico esempio di spiaggia di sabbia nera delle isole Eolie, e delle sue antichissime grotte e della posidonia oceanica presente nei fondali, una delle più importanti praterie dell’arcipelago. Per l’associazione BCsicilia si tratta un’opera inutile e dannosa, che paventando un presunto sviluppo, prevede la distruzione di un tratto di costa dalla bellezza straordinaria, dichiarato dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità. Sollecita inoltre l’intervento delle Istituzioni preposte per fermare lo scempio e salvare un patrimonio ambientale eccezionale che rischia di scomparire per sempre.

MAREVIVO SI OPPONE ALL’AMPLIAMENTO DEL PORTO DI RINELLA A SALINA: «NO ALLA DARSENA, SÌ ALL’AREA MARINA PROTETTA»

In seguito al progetto di ampliamento del Porto di Rinella, il secondo dell’isola di Salina, l’associazione Marevivo dichiara la sua contrarietà perché l'area, dove dovrebbe essere costruita la darsena, è occupata da fondali con ampia rappresentazione di posidonieto. Piuttosto che pensare alle infrastrutture Marevivo chiede l’istituzione dell’AMP nell'arcipelago eoliano come sollecitato ormai da anni. La presenza di formazioni di Posidonia oceanica, con struttura tale da configurarsi quale habitat, è nota e documentata da diversi studi ed è stata confermata nel 2009 dal Piano di Gestione dei Siti Natura 2000 delle Eolie. Nel mare delle Isole Eolie sono presenti, e ben rappresentati, 4 ambienti prioritari descritti dalla Direttiva Habitat 92/43: le praterie di posidonia (posidonieto), grandi cale e baie poco profonde (ambienti sabbiosi), reef (ambienti rocciosi) e grotte sommerse o parzialmente sommerse. All'interno di tali habitat, è di fondamentale importanza garantire che le attività umane siano svolte in maniera sostenibile per non intaccare i delicati equilibri dei sistemi naturali. «Ci appaiono sconcertanti le motivazioni presentate dai membri della commissione VAS dell’Assessorato Territorio e Ambiente della Regione Sicilia – spiega Fabio Galluzzo, Vice Presidente e Responsabile Delegazione Sicilia di Marevivo - per il rilascio del parere favorevole all'ampliamento delle strutture portuali fisse a servizio del diporto. L’opera è ritenuta compatibile solo da interessi socio-economici e turistici, ma dal punto di vista ambientale non vengono considerate tutte le implicazioni estremamente negative che avrebbe sul territorio. Inoltre anche le “misure compensative degli impatti” che prevedono complesse e costose azioni di reimpianto/trapianto della Posidonia, previste dal progetto, sono discutibili». Marevivo chiede alla Regione di rivalutare le approvazioni concesse per analizzare il reale impatto ambientale prodotto dall’opera.

LA REPLICA DEL SINDACO RICCARDO GULLO

di Riccardo Gullo*

Un progetto riguardante singolarmente “il porto turistico” di Leni non esiste, ma ne esiste uno che riguarda le “Opere di attuazione del Piano Regolatore Portuale” di Rinella, frazione marinara di questo Comune, riguardante sia la protezione, il consolidamento, e l’ampliamento dell’attuale approdo, destinato ai collegamenti marittimi, con la realizzazione anche di un approdo sicuro per gli aliscafi e per le imbarcazioni locali, sia la realizzazione di una darsena turistica.

In precedenza ci siamo occupati della protezione della spiaggia ed è in corso l’appalto dei lavori per il suo ripascimento, quindi, gentile Direttore, come si può evincere dalla predetta precisazione, l’Amministrazione Comunale ha messo in atto una complessa attività di programmazione, seguendo per ciascuno dei singoli procedimenti l’iter previsto dai codici e dai regolamenti delle istituzioni interessate che li regolano.

Per ciò che concerne specificatamente gli aspetti ambientali il Piano Regolatore Portuale ha ottenuto l’approvazione prevista in materia e lo stesso è stato approvato all’unanimità dal C.R.U. – Consiglio Regionale dell’Urbanistica – così come il progetto delle opere di attuazione è stato approvato all’unanimità dalla Commissione Regionale dei Lavori Pubblici.

Non pensavo mai e poi mai che proprio in questo caso il modo di operare dell’Amministrazione potesse essere messo sotto accusa, così come sta avvenendo in un paese, e in particolare in una regione, dove l’illegalità la fa spesso da padrona e dove le regole che noi abbiamo osservato vengono vissute da altri con acuti mal di pancia!

Andiamo per ordine. In tutto questo iter sono stati chiesti ed ottenuti tutti i pareri richiesti, e non sono ne pochi ne è facile ottenerli, sono stati convolti molti soggetti sia pubblici sia privati e non sono ne pochi e non è facile coinvolgerli, e l’esempio emblematico è proprio Legambiente che inizia la sua intervista con “Il Sindaco dice di avere le carte a posto …..”, mettendo ovviamente subito in dubbio che questo sia vero, aggiungendo “ …….. se il piano paesistico vieta la realizzazione di mega opere come queste.”.

Di fronte a tale affermazione proveniente da chi, tra l’altro, ha ricoperto il mandato di deputato regionale, c’è proprio da rimanere sbigottiti perché: il piano paesistico non prevede espressamente tale divieto, la compatibilità con le previsioni di detto piano è stata evidenziata nell’iter espletato per la sua approvazione e, ripeto, il piano ha ottenuto tutti i pareri, compreso quello della Soprintendenza.

Aggiungo che neanche il Piano di Gestione del sito UNESCO prevede espressamente tale divieto e anche la compatibilità con le previsioni di detto piano è stata evidenziata nell’iter espletato per la sua approvazione.

Alla domanda se Legambiente ha provato a dialogare col sottoscritto Sindaco di Leni, il Presidente di Legambiente ha risposto “Certo. Questo progetto lo abbiamo intercettato nello scorso agosto e sinceramente speravo che l’iter si fermasse, che qualcuno aprisse gli occhi, invece purtroppo è andato avanti perfino con l’approvazione della Regione, anche se ancora non si capisce quale ufficio ha autorizzato questa scelleratezza”.

Leggo, quindi, una narrazione diversa dai miei ricordi e da quanto è documentato negli atti d’Ufficio e vengo a precisare. Legambiente è stata coinvolta nella fase di consultazione del Piano Regolatore Portuale (assieme ad altre 9 associazioni ambientaliste e 32 sigle sindacali indicate dall’Assessorato, ecc.) con prot. n. 4319 del 3.11.2015 (quindi già nel 2015 e non lo scorso agosto!), tramite posta elettronica e non postale (quindi il richiamo al vecchio indirizzo postale in altra parte dell’intervista c’entra come i cavoli a merenda!), successivamente e precisamente il 9.05.2016, sempre Legambiente, ha avanzato delle osservazione che, sebbene giunte tardivamente, il Comune ha preso in considerazione motivando le scelte operate. Quindi, gentile Direttore, tralasciando ogni altro aspetto e considerando sia il linguaggio usato “Questo progetto lo abbiamo intercettato …..”, come un aereo nemico in un’azione di guerra, e quanto ho avuto modo di precisarle (e se vuole di documentare), questa sembra essere proprio un’azione di guerra contro questo piccolo Comune isolano, la cui popolazione rimane spesso isolata dalla terra ferma a causa delle frequenti interruzioni dei collegamenti marittimi, dovuti anche alla mancanza di approdi sicuri, e vive una congiuntura economica sfavorevole dovuta alla carenza di prospettive economiche e sociali che porta i giovani verso un fenomeno di nuova emigrazione, che stiamo cercando di tamponare in tutti i modi. Impresa davvero difficile, Direttore, e questa vicenda del porto di Rinella lo dimostra, operiamo tutti i giorni per farci largo tra le istituzioni che agiscono ciascuna per conto proprio, mentre la varie componenti del partito del non fare, dei divieti perentori ad usum delphini, agiscono insieme menzionandosi e sostenendosi l’una con l’altra al solo scopo, spesso, di soffocare le giuste aspirazioni di una popolazione, qualche volta portate avanti da un sindaco che, secondo l’intervistato, soffre “delle smanie di protagonismo”, patologia della quale è immune, ovviamente, il Presidente di Legambiente Sicilia, il quale dovrà farsene una ragione, se qualche volta intercettato un progetto questo sfugge dal fuoco nemico. Capita anche a chi ha sempre gli occhi aperti di sbagliare mira!.(linformazione.eu)

*Sindaco di Leni 

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NOTIZIARIOEOLIE.IT

Il sindaco Riccardo Gullo passerà alla storia per la realizzazione dei porti turistici. La Regione da l'ok alla darsena turistica.

L'ultimo atto è avvenuto quest'oggi all'assessorato regionale del territorio e dell'ambiente dove è stato firmato il decreto per l'approvazione del piano regolatore del porto di Rinella, borgo marinaro della seconda isola delle Eolie, che comprende una darsena turistica di 180 posti barca. Dopo Santa Marina Salina, anche Rinella nel Comune di Leni, si accinge a costruire un porto turistico da 40 milioni. Progettista l'ingegnere Nino Sutera di Vulcano. Del gruppo tecnico di lavoro fanno anche parte gli ingegneri Davide Ferlazzo, Giuseppe Cutropi, l'architetto Emanuele Panarello e il geologo Caterina Cucinotta.

"Il progetto è stato molto apprezzato - gongola da Palermo al telefono il sindaco Gullo - ora decideremo se puntare solo su interventi pubblici o coinvolgere anche i privati...". Salina - insomma - si appresta a battere Lipari per 2 a 0... Sconfitta netta!!! 

(ANSA) Salina - La Regione siciliana dà l'ok al piano regolatore che consentirà la costruzione della darsena turistica a Rinella, nell'isola di Salina, per un importo di 40 milioni. La struttura avrà 180 posti barca. Dopo Santa Marina Salina, anche Rinella, nel Comune di Leni, si accinge a costruire un porto progettato dall'ingegner Nino Sutera di Vulcano. Del gruppo tecnico di lavoro fanno parte gli ingegneri Davide Ferlazzo, Giuseppe Cutropi, l'architetto Emanuele Panarello e il geologo Caterina Cucinotta.
"Il progetto è stato molto apprezzato - dice il sindaco di Salina Riccardo Gullo - ora decideremo se puntare solo su interventi pubblici o coinvolgere anche i privati". (ANSA).

L'INTERVENTO

di Salvatore Agrip

Il Dott. Gullo con le sue straordinarie capacità amministrative ha sempre saputo dare un futuro ai suoi amministrati, anche quando i risultati non sono visibili ha avuto la capacita di risolvere problemi annosi, che frenano e inceppano il buon funzionamento dell’apparato amministrativo, come il risanamento del bilancio, condizione essenziale per poter fare gli interessi della pubblica comunità.
Il risultato di oggi premia una comunità come quella del Comune di Leni, come lo era stato per il Comune di Santa Marina, che ha saputo dare fiducia al Sindaco Gullo e Salina dopo aver conquistato il turismo naturalistico legato alle essenze del territorio, con questo nuovo progetto per il porto turistico a Rinella si è definitivamente conquistata un’altra pregevole fetta di economia turistica delle Eolie legata al diportismo.
Caro Direttore, anche Lipari passerà (purtroppo) alla storia, per aver detto no nel 2007 al Dott. Gullo per la sua candidatura a Sindaco di Lipari, perché non sono le istituzioni a fare i buoni risultati ma gli uomini che le gestiscono e qui nel nostro Comune lo sappiamo bene, ma facciamo fatica a comprenderlo.
Auguri agli abitanti del Comune di Leni e una rinnovata Stima al Sindaco Dott. Gullo.

IL PUNTO E VIRGOLA

Salina è e sarà sempre più il vero porto turistico delle Eolie. Assorbirà il traffico del diportismo non come merito ma come esigenza di trattenimento di un movimento nautico che per certi versi porta del bene e per altri diciamolo pure fa male alla salute del mare quando viene usato a livello industriale. Il principale augurio è che i progettisti finalmente possano prevedere i sistemi di recupero e raccolta delle acque di sentina, dei reflui, dei residui e delle acque nere che ogni imbarcazione produce, oltre a non lasciare in bella vista il colore fisso del cemento mortificante e sempre scandaloso. Onore ad un sindaco che vede lungo e che approdando da un comune all’altro dell’isola prepari il terzo porto a Malfa dove potrebbe fare triplete anche come sindaco.

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