"Ascolta si fa giorno" Rubrica a cura di Gennaro Leone

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Lipari - Sono stati 4 ieri mattina gli isolani denunciati per non aver rispettato il decreto governativo. 2 erano in quarantena... 
Parla il sindaco Marco Giorgianni 

 

NOTIZIARIOEOLIE.IT

Lipari - Una coppia di isolani è stata denunciata dalla polizia municipale. Era in quarantena e stamane con l'aliscafo della Liberty Lines da Milazzo è rientrata sull'isola senza attenersi al decreto governativo. L'accertamento è stato fatto appena i due sono sbarcati al porto di Sottomonastero di Lipari. Diventano sette i denunciati dalla polizia municipale dopo i serrati controlli che sono eseguiti nelle strade e nei porti delle isole.

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(ANSA) LIPARI - Quattro persone sono state denunciate dalla polizia municipale a Lipari per non aver rispettato il decreto governativo sul coronavirus. Due erano addirittura in quarantena a Milazzo, ma sono riusciti a raggiungere l'isola. Appena sbarcati sono stati fermati dalla polizia municipale. "Abbiamo proceduto a denunciarli - puntualizza il sindaco Marco Giorgianni - perchè una volta iniziata a Milazzo la quarantena doveva proseguire lì".
Il secondo caso ha riguardato una coppia di eoliani proveniente dall'estero.

LA REPLICA DELL'IMPRENDITORE FABRIZIO FAMULARO

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di Fabrizio Famularo

A seguito del mio rientro da Londra con la mia famiglia, si sono scatenate un po’ di polemiche sui social. Non è mia abitudine partecipare, solitamente, a queste diatribe sterili e inutili su Facebook. Ma, dato il momento delicato, vorrei precisare quanto segue:
1. Siamo tornati a Lipari giorno 27 marzo e stiamo tutti bene.
2. Il nostro rientro è avvenuto con voli Alitalia organizzati dalla Farnesina.
3. Una volta giunti in Italia, abbiamo esibito alla polizia di Stato la nostra documentazione, che si è dimostrata in linea con le procedure richieste dal ministero degli Esteri.
4. Ho organizzato il mio viaggio di rientro a Lipari sin dallo scorso 17 marzo, informando l’Ambasciata, la regione Sicilia e il comune di Lipari.
5. Il giorno del nostro rientro a Lipari, abbiamo viaggiato con altri isolani che, come noi, rientravano da Londra, diretti a Salina, con la medesima procedura.
6. È un momento difficile per tutti. Cerchiamo, prima di esprimere giudizi, condanne, di informarci su cosa prevede la legge (il che oggi è molto facile attraverso internet). Evitiamo di commentare se non sappiamo.
7. Chiaramente c’è molto nervosismo, ma il nostro riferimento deve sempre rimanere la legge e le istituzioni che la fanno eseguire.
8. In conclusione, auguro a tutti di superare questo momento così difficile, cercando il più possibile di stare uniti. Solo così riusciremo a vincere questa battaglia.

I COMMENTI

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di Giorgio Giuffrè*
In queste ore di grande preoccupazione per la nostra salute, ho assistito ad una scena vergognosa di due signori un uomo ed una donna, mentre aspettavo il mio aliscafo per rientrare nella mia residenza a Salina di rientro dal mio Lavoro in Ospedale, erano le ore 9,45 di ieri, due persone scendono dall’aliscafo accompagnate dal comandante, entrambe con mascherine.

Giunti in banchina l’uomo comincia ad urlare contro il Comandante dall’aliscafo, accusandolo a suo dire di averli maltrattati, mortificando la loro dignità per averli costretti ad essere ospitati sul ponte di comando dell’aliscafo. 

Appena scesi, accolti dalle forze dell’ordine, che stavano facendo controlli serrati a tutti i passeggeri in arrivo, il signore urlando ed imprecando contro il comandante chiedeva del sindaco, voleva essere portato subito dal Sindaco per protestare e procedere alla denunzia del comandante, che, da gran signore non ha per nulla ribattuto, ma sensibilmente provato, ha solo detto, questo è il ringraziamento per averli ospitati sul ponte e su questo aliscafo.
Credo di avere intuito che fossero in quarantena fuori isola è che rientrassero al domicilio. 

Questa è la cronaca. Vergogna è il mio commento. Sono Medico del Ps a Lipari e solo Dio sa quali sforzi si stanno facendo per arginare questa terribile pandemia, ed a quali rischi siamo esposti, noi sanitari e tutta la popolazione. 

Il comportamento di questi “Signori” ha messo e mette in pericolo la vita di tanti Liparesi per la salvezza della quale sto spendendo tutte le mie energie. 

La quarantena dei Signori probabilmente si concluderà con un tampone negativo, avranno scansato il virus ma resteranno malati di arroganza e maleducazione!!! VERGOGNA!!!

*Responsabile FIMMG ES

 

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di Lelio Finocchiaro

Oggi sono poche le attività cui è permesso continuare , in quanto giudicate essenziali, a lavorare a battente aperto. Si è visto che contrarre l'orario di apertura provocava assembramenti e quindi tali attività sono aperte mattina e sera.

Dato che le passeggiate sono vietate e che i negozi sono chiusi per le restrizioni vigenti, non si potrebbe prendere in considerazione la possibilità di permettere alle auto di raggiungere gli esercizi in questione per tutto il tempo della loro apertura, visto che con l'attuale orario di isola pedonale, adesso forse superflua, inevitabilmente l'accesso, ad esempio al supermercato ma non solo, è automaticamente spostato quasi per intero nelle ore mattutine?

Limitatamente al periodo emergenziale, questo potrebbe favorire un' ulteriore diminuzione del rischio di incontro. 

Grazie.

di Marco Giorgianni*

Al fine di meglio chiarire le disposizioni in materia di spostamento da e per le Isole del Comune di Lipari, in base alle normative nazionali e regionali e all’applicazione delle ordinanze sindacali in materia di misure di contenimento del contagio da virus Covid-19, si specifica quanto segue.

- Le persone possono far rientro sul territorio del Comune di Lipari SOLO per i motivi previsti dalla legge ovvero situazioni di assoluta necessità, comprovate esigenze lavorative e motivi di salute documentati, e per cui è obbligatorio produrre autocertificazione.

- Tutti i viaggiatori in arrivo o in partenza sono sottoposti a controllo sanitario al porto di Milazzo.

- Lo strumento, stabilito per legge, discriminante rispetto al poter o non poter viaggiare è l’autocertificazione: coloro che hanno diritto a viaggiare lo potranno fare in base a quanto dichiarato nella propria autocertificazione, di cui si prendono la responsabilità, dichiarando inoltre di essere a conoscenza delle normative e delle conseguenze sanzionatorie economiche e penali.

- Le agenzie non sono tenute ad emettere il biglietto se le autocertificazioni non sono conformi a quanto previsto dalla legge. Non possono rifiutarsi di emettere il biglietto se con l’autocertificazione il cittadino attesta il proprio diritto di viaggiare.

- In via straordinaria e unica nel territorio della Regione Sicilia, le biglietterie trasmettono al Sindaco l’elenco dei viaggiatori e delle autocertificazioni per ogni corsa in tempo reale, così da poter immediatamente effettuare un ulteriore controllo sulla veridicità di quanto dichiarato e predisporre immediati controlli su casi sospetti.

- Le Forze dell’Ordine che verificano le autocertificazioni presso le agenzie non possono fare scattare e concludere una indagine sulla validità di ciò che tutti i passeggeri dichiarano, ma se il Sindaco o l’Amministrazione effettua una segnalazione o le Forze dell’Ordine hanno un immediato riscontro sulla infondatezza delle dichiarazioni, eseguono la giusta verifica sul rispetto delle norme e, in caso di violazione, procedono con la multa o la denuncia. Non è previsto dalla legge nè l’arresto o il fermo né l’accompagnamento coatto.

- L’indirizzo da parte dell’Amministrazione è quello di far svolgere la quarantena a Milazzo, in quanto Comune in cui ne viene verificato l’obbligo a chi non ha il diritto legale di arrivare alle Eolie, presso struttura alberghiera come da indicazione della Regione Siciliana. Non esiste, tuttavia, legge o norma che permetta alle Forze dell’Ordine, tantomeno a una Amministrazione locale, di impedire a un domiciliato o residente di raggiungere la propria abitazione salvo denunciarli, anche penalmente, in caso di violazione delle disposizioni.

- L’Amministrazione effettua quanti più controlli possibile con la Polizia Municipale per denunciare chi contravviene alle norme, accompagnare ciascun soggetto presso la propria abitazione e vigilare sulla quarantena con accertamenti regolari sull’effettivo isolamento di chi è posto in quarantena e sui rispettivi familiari, seppur quarantena precauzionale.

- Non esiste legge o possibilità per le Forze dell’Ordine, tantomeno per una Amministrazione locale, di rimandare indietro un domiciliato o residente, come i casi di tutta Italia hanno ampiamente dimostrato, salvo che si tratti di una zona rossa definita e chiusa da Ordinanza del Presidente della Regione o da Decreto del Presidente del Consiglio perché area di focolaio.

Per tutto questo, con ancora più forza e determinazione, invitiamo TUTTI al più serio e rigido rispetto delle regole a tutela della salute di se stessi, dei propri familiari e di tutta la comunità.

----In riferimento all’articolo “Milazzo zona rossa? Si, se i contagiati ci passano sotto il naso!” pubblicato sul sito di informazione www.terminalmilazzo.com, si ritiene che i contenuti riportati dallo stesso, rispetto a quanto accaduto ieri al terminal aliscafi, siano del tutto privi di fondamento e travisino in maniera ingannevole e fallace la verità dei fatti, in particolare laddove si asserisce la quarantena delle due persone provenienti da fuori regione e diretti alle Eolie, senza specificare e chiarire che trattasi di quarantena precauzionale, come disposto dal Presidente della Regione Siciliana per tutti coloro che accedono al territorio siciliano da altre regioni e NON una quarantena obbligata da una accertata positività a coronavirus o una quarantena dovuta alla presentazione di sintomi sospetti.

Le due persone, il giorno precedente, erano stati posti in isolamento fiduciario a Milazzo, dopo i necessari contatti tra i Sindaci di Milazzo e Lipari, per garantire la sicurezza delle stesse e dei Milazzesi, all’interno di una struttura indicata dal Comune di Milazzo, a causa del fermo dei mezzi nautici per condizioni meteomarine avverse che non gli hanno permesso il rientro immediato presso la propria abitazione: una misura tesa ad assicurare il giusto annullamento di qualsivoglia contatto sociale, come garanzia della pubblica tutela, non avendo alternative diverse se non quella di lasciare “in giro” queste persone – cosa tra l’altro non consentita né dalla legge né dal buon senso.
La mattina del 27 marzo 2020, la coppia ha raggiunto l’agenzia degli aliscafi, pur non essendo questo previsto per norma, con l’intenzione di partire e raggiungere il proprio domicilio per proseguire lì la suddetta quarantena precauzionale, dopo aver eseguito, come da protocollo per tutti i passeggeri, i controlli medici e della temperatura presso il presidio sanitario istituito nello stesso porto di Milazzo.
Sono stati opportunamente segnalati alle Forze di Polizia, a cui non è data tuttavia dalla legge la possibilità di procedere a fermo o arresto, tantomeno è data alle Amministrazioni locali, le quali possono effettuare le giuste sanzioni e denunce del caso.
Le due persone sono state fatte imbarcare separatamente dagli altri passeggeri, attesi a Lipari dalla Polizia Municipale che li ha scortati fino alla propria abitazione per proseguire l’isolamento domiciliare precauzionale così come previsto dalla norma
Per tutto quanto sopra descritto, si chiede di rettificare immediatamente i contenuti dell’articolo, concedendo alla rettifica della suddetta notizia opportuno spazio e pari visibilità.

*Sindaco - L’Amministrazione Comunale

 

Coronavirus, all’Ars Forza Italia presenta mozione per disimpegnare somme dai capitoli regionali e destinarle ai Comuni, Calderone (FI): “Occorre aiutare i siciliani”
Con una mozione a firma di tutto il gruppo parlamentare all’Assemblea Regionale Siciliana, Forza Italia chiede al Governo Regionale il disimpegno delle somme dei capitoli di spesa relativi a manifestazioni e progetti vari che per precauzione sociale non potranno svolgersi, e stornarle ai Comuni siciliani in difficoltà, a seguito dell’emergenza Covid-19.
“Come una catena, il Coronavirus sta falcidiando intere famiglie, che a causa di un tessuto produttivo paralizzato, stanno perdendo tutto. Per soccorrere tali nuclei familiari è di vitale importanza che si offra un concreto aiuto, attraverso la destinazione ai Comuni di somme derivate da specifici capitoli regionali. Gli Enti Locali avranno dunque il compito di assegnarle seguendo il criterio di proporzionalità, secondo indici di povertà e demografici. Si chiede di dar priorità all’assistenza agli anziani, passando per l’acquisto di beni di prima necessità”. Così afferma il Capogruppo di Forza Italia al Parlamento siciliano, on. Tommaso Calderone, primo firmatario della mozione.
Coronavirus: arriva l'app per monitorare contagio
Si chiama "Sicilia si cura" ed è l'applicazione digitale dedicata al monitoraggio attivo di uno dei principali veicoli di ingresso del virus: i contagiati asintomatici che inconsapevolmente agiscono da moltiplicatori di esposizione al rischio da Covid-19.
Quanti, con grande senso di responsabilità, si sono registrati attraverso i canali messi a disposizione dalle autorità sanitarie, come il sito www.siciliacoronavirus.it, riceveranno in queste ore via sms e mail un username e un link per la creazione della password che permetterà l'accesso alla webapp.
Gli utenti registrati potranno far conoscere il loro stato di salute aggiornandolo fino a due volte al giorno, avranno la possibilità di fornire ogni informazione utile su contatti con altre persone, il luogo in cui si trovano in isolamento creando così un flusso continuo di informazioni fondamentali per il sistema di gestione dell'emergenza.Il tutto nel pieno rispetto della privacy.
L'obiettivo è quello di fornire ogni assistenza necesssaria, ma anche prevenire l'insorgenza di eventuali focolai nel territorio siciliano. Per utilizzare il servizio, intatti, l’utente, utilizzando il proprio smartphone o tablet, dovrà essere geolocalizzato nel territorio della Regione Siciliana.
Il servizio è stato messo a punto dalla Regione Siciliana attraverso la sinergia tra assessorato della Salute e Protezione civile regionale e a breve sarà disponibile anche una versione scaricabile dagli store digitali.
GUARDA L'APP
https://www.costruiresalute.it/siciliasicura.html

 

Coronavirus: l’aggiornamento in Sicilia 

1.168 attuali positivi e 53 guariti++

Questo il quadro riepilogativo della situazione nell’Isola, aggiornato alle ore 17 di oggi (venerdì 27 marzo), in merito all’emergenza Coronavirus, così come comunicato dalla Regione Siciliana all'Unità di crisi nazionale.

Dall'inizio dei controlli, i tamponi validati dai laboratori regionali di riferimento sono 11.079.
Di questi sono risultati positivi 1.260, mentre, attualmente, sono ancora contagiate 1.168 persone.

Sono ricoverati 500 pazienti, di cui 75 in terapia intensiva, mentre 668 sono in isolamento domiciliare, 53 guariti e 39 deceduti.

Il prossimo aggiornamento regionale avverrà domani.
Lo comunica la presidenza della Regione Siciliana.

 

Questi i casi di coronavirus riscontrati nelle varie province dell’Isola, aggiornati alle ore 17 di oggi (venerdì 27 marzo), così come segnalati dalla Regione Siciliana all'Unità di crisi nazionale.

In totale sono 1.260 i casi positivi registrati dall'inizio, ma attualmente ne risultano 1.168 perché 53 sono già guariti e 39 deceduti. Questa la divisione degli attuali positivi nelle varie province: Agrigento, 55 (2 ricoverati, 2 guariti e 1 deceduto); Caltanissetta, 49 (22, 2, 4); Catania, 344 (129, 13, 18); Enna, 147 (89, 1, 7); Messina, 216 (126, 5, 6); Palermo, 204 (82, 13, 2); Ragusa, 29 (8, 3, 0); Siracusa, 63 (18, 14, 2); Trapani, 61 (24, 0, 0).

Il prossimo aggiornamento avverrà domani. Lo comunica la presidenza della Regione Siciliana.
Si raccomanda di attenersi scrupolosamente alle indicazioni fornite dal ministero della Salute per contenere la diffusione del virus. Per ulteriori approfondimenti visitare il sito dedicato  www.siciliacoronavirus.it o chiamare il numero verde 800.45.87.87. 

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