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Lipari - Al largo di Monte Rosa ben riparato dal vento di ponente, ha gettato le ancore "Flying Fox",  di Jeff Bezos: uno degli uomini più ricchi del mondo, patron di "Amazon", con un patrimonio da 75,6 miliardi di dollari.

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Bandiera della Cayman Islands, costruito nel 2019 dai cantieri Lürssen, a Brema in Germania, lungo 136 metri, è tra i piu' grandi al mondo con un centro immersioni professionale, due eliporti per elicotteri aziendali, la piscina trasversale enorme e, naturalmente, un centro di crioterapia. 

Il punto di 60 piedi a poppa è l’area di atterraggio principale per l’elicottero Airbus H175 del proprietario, con un secondo eliporto di 49 piedi a prua. Costruito per uso privato ma concepito con potenziale per essere noleggiato,

Può ospitare 22 vacanzieri anche in una master suite, con 54 membri dell’equipaggio. 

Gli arredi sono lussuosissimi. È costruito con scafo in acciaio e sovrastruttura in alluminio e ha una velocità di 20 nodi.

A bordo di tutto di piu': Beach club, Beauty room, Eliporto, Jacuzzi (sul ponte), Sala massaggi, Piattaforma di nuoto, Garage tenero, Luci subacquee, Piscina, Aria condizionata, BBQ, Salone di bellezza, Camino, Sauna, Spa, palestra, Solarium, Cinema, bagno turco.

Può essere noleggiato per circa $ 4 milioni a settimana ed ha un valore di 300 milioni di dollari.

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VIDEO

Bartolino Leone era in diretta

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di Daniele Billitteri

Ma quanto siamo delicati… Meteo di mercoledì 5 agosto

Che succede sora le nostre teste? Spiegarlo non è facile ma fa capire molto bene quanto sia delicato l’equilibrio del nostro pianeta e quanto rischioso sia metterci del nostro per alterarlo. Dopo questo pistolotto ambientalista vediamo perché nelle prossime ore il tempo sulla Sicilia e su Palermo cambierà, ci saranno nuvole, aumenterè (ma non troppo) la forza del vento e si alzerà un po’ di mare. Domani sono previste piogge sparse su tutta la Sicilia, Palermo compresa (trasitivi a stenning…) ma maggiormente interessate sdaranno le coste settentrionali dell’Isola per via di un vortice depressionario che si è formato sul medio Tirreno e si sposta verso la Grecia determinando condizioni di instabilità.

Quando è così è difficile essere precisi. Si potrà stare certi che pioverà, sarà pure probabile che ci sia qualche grandinata nelle ore più calde della giornata. Ma è difficile dire con esattezza quando e soprattutto quanto pioverà. Personalmente giudico altamente improbabile che possano verificarsi temporali così forti da provocare situazioni come quella, localissima, che ha colpito Palermo il 15 luglio scorso. Ma tutto dipende da una serie di fattori che sono tanti quanto un mazzo di carte. Difficile indovinare in che ordine sono messe tutte le carte ma si sa che ci sono tutte. Elementi come la temperatura, la densità, l’umidità relativa, i venti, mischiati insieme sono componenti di instabilità. Ma, alla fatta dei conti, siamo comunque in una situazione tipicamente da estate inoltrata. Insomma, è il tempo suo.

E pensare che tutto questo nasce ben sopra le nostre teste, molto lontano da noi. Queste situazioni, infatti, si determinano in una zona che si trova a circa 13 mila metri di altitudine, al confine tra due zone dell’atmosfera: la troposfera (quella più vicina a noi) e la stratosfera(quella più lontana). Questa zona si chiama tropopausa ed è tipicamente dinamica, cioè cambia continuamente di spessore perché può capitare che un tentacolo della stratosfera si infila nella troposfera o viceversa. In tutti e due i casi ciò causa il fenomeno della vorticità che è importantissimo nella fisica dei fluidi ma state tranquilli: non ve lo spiegherò.

Vi basti sapere che quando la vorticità è positiva siamo in fase ciclonica e quindi c’è malotempoo. Al contrario, c’è bel tempo perché si determina una fase anticiclonica. Tutte queste chiacchiere per dire che i rilevamenti ci avvertono che si sta formando una vorticità positiva che si propone di strantuliare il tempo in Sicilia e in Calabria. Ma, secondo quanto dicono le carte, durerà poco perché questa ATD (anomalia della tropopausa dinamica) si sta allontanando verso Est/Sud-Est.
Non vi preoccupate e godetevi la notizia che metto alla fine: per due giorni il caldo ci darà un po’ di tregua. Tante belle cose. Respiranti.

P.S. Naturalmente siamo di fronte a fenomeni che esistono da quando esiste l’atmosfera. Ma non c’è dubbio che il loro verificarsi è sempre e comunque in relazione alla qualità dell’atmosfera. E in questo caso non ci entriamo, eccome.

 

---La carezza del ciclone tunisino Meteo di venerdì 22 marzo

Tutta colpa del ciclone tunisino, una carezza ruvida che in quella zona del Nord Africa sta provocando insolite piogge a catate che i cammelli non ci possono credere. Sono i venti freddi che vengono dalla Grecia che in contrano l’aria calda tunisina e c’è la solita sciarra. E questo ci atturra i cabasisi a noi e al Sud della Sardegna.
Ma la discussione sta finendo anche se domani ancora sono previste piogge in tutta la Sicilia e la prptezone civile ha lasciato il colore giallo su tutta l’Isola. E le temperature resteranno non tano alte con i venti sempre orientali ancora forti.
Domani sera è previsto un miglioramento e per il prossimo uichend ci sono già buone notizie. Quindi basterà resistere ancora un giorno. Tante belle cose. Pazienti.

 

 

Domani botta di malotempo Meteo di martedì 12 marzo

Si formò un minimo di depressione tra l’Adriatico e i Balcani e questo chiama aria freddosa da Maestrale e Tramontana. In Sicilia, quindi, le temperature caleranno e ci sarà ventazzo soprattutto nella parte di levante della costa settentrionale, diciamo da Cefalù a Messina. I venti saranno forti come infatti la Protezione Civile ha uscito un allarme che riguarda proprio queste zone dove ci saranno pure piogge e nevicate sotto i mille metri. Nel resto della Sicilia i venti non saranno certo deboli e pioverà anche ma non in modo troppo violento. Il colore della Protezione Civile queste per queste zone è rimasto verde. A Palermo ci potremmo svegliare con un poco di pioggia e di mattina ci saranno 10 gradi. 
La situazione, che Lassopra viene considerata pericolosa al punto che in alcune città (Napoli) le scuole resteranno chiuse, dovrebbe migliorare abbastanza già in serata. Così mercoledì, almeno nella Sicilia Occidentale, le temperature dovrebbero aumentare e il ventazzo diventare vento. Staremo a vedere. Tante belle cose. Ventose.

Il tempo resta all’acqua Meteo di martedì 5 febbraio

I primi due giorni della settimana si stanno presentando negativi. Occhio alle nottate perché pioverà abbastanza forte e non sono esclus8i lampi e troni dell’aria insieme con una poc o di catate d’acqua. Il vento di Grecale è bello forte (raffiche fino a 50 chilometri all’ora) di cui se avete cose pericolose posate nei balconi o nelle terrazze, allora mentetele in sicurezza perché non si sa mai. Meno cose ci sono all’affaccio, meno ne volano nt’allaria. Le temperature si mantengono vasciulidde ma non eccessive. Stanotte sotto i 12 gradi non scendiamo. E così domani quando le massime, perone, arriveranno a non più di 14.
E domani temporali e rovesci continueranno fino alla tarda matinata ma prima di ora di mangiare dovrebbe scampare. Il cielo resterà nuvoloso ma poi piano piano le nuvole cominciano a salutare e se ne vanno. Lo faranno senza premura ma pure senza ripensamenti di modo che a metà settimana potremmo perfino avere qualche giornata di sole, che ce l’addisiamo. Ma per il momento ci attocca il paraqqua. Tante belle cose. Rovesciate.

Giorni ballerini Meteo dei lunedì 4 febbraio

Se ne vanno i venti meridionali: tornano quelli orientali. Le temperature scendo no, sia le minime che le massime. E si sente. Il cielo si chiude abbastanza e tornano le piogge. Ma è giusto così, vi pare? Siamo in inverno, dopo tutto.
Entriamo dunque in una simanata molto ballerina dove il tempo non sarà sempre di una maniera ma senza sagerazioni né in un senso né in un altro e non ci possiamo certo lamentare visto quello che il malotempo e la neve stanno provocando Lassopra dove ne avranno ancora a lungo. Noi invece ci accordiamo con qualche giornata piovosa come domani quando, specie nel tardo pomeriggio, pioverà assai anche se non si dovrebbe trattare di temporali. I venti, come detto, diventeranno di Grecale e le temperature scenderanno per questo. Domani avremo minime di 10 gradi e massime di 13. Una bella “scalata” se pensate che neanche 48 ore fa abbiamo avuto massime di 22 gradi. I mari naturalmente saranno mossi e per ora mi fermo qui perché mi sa che in questa settimana avremo giorni ballerini che è meglkio prevedere uno a uno. Tante belle cose. Ballerine.

La caloria che ci addisiamo Meteo di venerdì 1 febbraio

I venti meridionali (domani Mezzogiorno) riscaldano l’aria ma pure il cuore. E’ la caloria che ci siamo addisiati, e si vede. Già oggi strate strate si vedevano i pirsoni con un’altra faccia e oggi pomeriggio mentre passavo davanti al finestrone fuvi preso quasi nella provvista ca c’era ancora luce tanto che taliavi il rologio e erano le sei meno un quarto. Sono tante piccole cose ma male non fanno.
Allora: domani il cielo sarà bello chiaro anche se non trasparente perché i venti che vengono da Lassotto un poco di neglia la portano sempre. Ma l’aria si comincia ad intiepidire subito perché arriva già calda e non deve aspettare che il sole è alto per quariarla. Così, di riffo o di raffo, verso le due di doppopranzo dovremo arrivare a spiorare i 20 gradi e perfino di notte i gradi potrebbero essere addirittura 16. Come vi dicevo prima, il vento è Mezzogiorno, cioè Sud preciso. Non è un tipo di vento molto freguente perché qui quando si parla di venti meridionali di solito è Libeccio o Scirocco. Forse il Mezzogiorno, rispetto agli altri due, è un po’ più secco e questo non è un male. I mari restano mossi, specialmente quelli sui versanti meridionali. La Protezione Civile ha messo il verde completo. Senza se e senza ma. Tante belle cose. Rinfrancate.

La merla arrosto Meteo di giovedì 31 gennaio

Pensate che venerdì prossimo, primo giorno di febbraio, è anche il primo dopo i tre Giorni della Merla che, secondo la tradizione (e solo per quella) sono i più freddi dell’anno. Ma venerdì a Palermo, tutto ci sarà tranne che freddo visto che sono previste massime di 19 gradi grazie a un vento di Mezzogiorno che si porta un poco di negghia e umito. E così, almeno a Palermo, la Merla finisce arrosto. E domani, con tutto che non sarà certo come venerdì, le temperature saranno più alte di oggi. Così avremo minime di 10 gradi e massime che arriveranno a 16. La pioggia ci sarà ma dovrebbe arrivare dopo le otto di sera mentre per tutto il giorno il cielo sarà nuvoloso ma con molte schiarite. I venti saranno di Libeccio. Situazioni simili in tutto il resto della Sicilia che per la Protezione Civile avrà un bel colore verde. Tante belle cose. Variabili.

Se il cielo vi parla, sentiteto Meteo di mercoledì 30 gennaio

Non c’è tanto da stare allegri, sapete? Ma no perché chisà che cosa dovrebbe succedere ma perché domani c’è di starisi dintra a guardare un picchio che viene giù per tutta la matinata. Nessun danno ma camurrie sicuro: traffico, gente che va correndo guardando come non si deve vagnare i piedi e pazienza se finisce sotto la 101, maliriscursi e gente ca oramai ci abbuttò. E come se non basterebbe di seconda ora arriva pure un ventazzo di Ponente di quelli che la metà ci avrebbe abbastato. Led temperature non saranno impossibili ma certo non è cosa di uscire senza cappottino.
Ecco, vedete? A quelli che pontificano e dicono che non ci sono più le menze staggioni io risponderei che ci sono, eccome e sono soprattutto dentro di noi: un giorno si e l’altro pure. Ci basta una tenuta del tempo che dura più di una simanata che ci cominciamo0 a lamentare e diamo arienza a quelli che ci fanno vedere Diavoloni del Tempio pronti a complottare contro di noi mandando pure i cicloni dove non ce ne possono essere. E un giorno ci addisiamo il caldo ma se arrivano tre giorni di scirocco (e d’inverno è successo un sacco di volte) ecco che ci addisiamo subito un bello maestrale che taglia la faccia.
Invece dobbiamo insegnarci a parlare col cielo, lo dobbiamo sapere ascoltare e capire quello che ci sta dicendo perché ljui è troppo più grande di noi e siamo noi che dobbiamo andare appresso a iddu e non viceversa. Quindi faremmo bene a non fare sbrasate, a non tenere i riscaldamenti a 27 gradi, a ricordarsi che ne acciunca di più l’umito che il freddo. Il tempo non lo convinci a fare come vuoi tu. Quindi è meglio che vi convincete a fare come dice lui. Tante belle cose. Naturali.

Meteo di martedì 29 gennaio Tempo incerto per un paio di giorni

Il tempo risulta abbastanza variabile sia domani, sia nei prossimi uno o due giorni. Siamo infatti interessati da una pettubbazzione bella tosta che viene dallo Tlantico ma che scarrica la sua maggiore energia nel centro dell’Italia. Qui avremo semplicemente una giornata invernale, bella fresca e un po’ movimentata.
Di mattina potrebbe anche esserci un po’ di sole ma a ora di mangiare la copertura nuvolosa dovrebbe essere più piena e di pomeriggio potrebbe cadere un poco d’acqua. Ma no sempre: un poco sì, un poco no.
I venti saranno principalmente di Ponente ma non mancherà nemmeno un poco di maestrale. I mari sono molto mossi e lungo le coste della Sicilia Occidentale anche molto agitati. E proprio in quella zona la Protezione civile ha usato il colore giallo. Tante belle cose. Colorate.

Miii quanti cicloni… Meteo del uichend

Scusate, avete visto qualche ciclone? No? Nemmeno uno di passaggio? Niente? E per caso sapete di qualche aereo che non è partito? O di qualche traghetto rimasto al molo? E strade bloccate ce ne furono? Beh, per fortuna da domani il tempo va quasi a migliorare e non ci pensiamo più.
Domani sono previste piogge solo al mattino. Stiamo parlando di piogge normali, più deboli che moderate e non certo di temporali. Ma di doppopranzo allenta e smette di piovere pure se il cielo resta coperto.
Domenica giornata decisamente migliore dove non mancherà il sole. Qualche sporadica goccia d’acqua è previsto nel cuore della notte, verso le tre.
Le temperature, in generale, saranno comprese tra i 10 e i 12 gradi ma le massime domenica potrebbero arrivare anche a 14. I venti sono settentrionali ma non semnpre nel senso che soi alterneranno il Maestrale e il Libeccio. Mossi i mari. Tante belle cose. Cicloniche.

La maaria del vetro appannato Meteo di giovedì 24 gennaio

Per ora sono bloccato dentro perché ho la tosse camorrosa e non esco tranne per portare DiegoMio per le sue necessità. La mattina guardo sempre fuori prima di uscire e stamatina pensavi a una cosa che succedeva quando stavo a Ballarò. Dalla mia finestra della stanza di letto si vedeva la finestra della casa di fronte dove abitava un a famiglia dei Bangradesc. Particolare di questa famiglia era che fuori usciva solo u mascolo mentre la mugghiere e le due figlie piccole stavano dentro. In cinque anni non le ho mai incontrate strate strate quando andavo a fare la spesa. Niente. Qiella mattina era una giornata invernale, fredda e umita e guardando dalla finestra vidi che dietro la finestra di fronte, a non più di quattro metri, c’era una delle due bambine. Ogni volta che respirava si appannava il vetro e idda chiamava alla sua mamma ma il tempo che la mamma arrivava il vetro si spannava e la madre non capiva. Ma io sì. Quella finestra non era sul vicolo ma, per quella picciridda, era sul mondo intero. E se si appannava era il mondo che scompariva, non il vicolo.
Me ne a ndai con questo pensiero ma l’indomani mattina controllati che era sempre dietro il vetro. C’era. Allora eppi una pensata: col fiato appannavi il vetro, poi lo pulizziai con una mano e ci feci un gran sorriso. Idda mi taliò senza dare segno. Allora io lo feci di nuovo. Niente. Magari ci pareva una cosa di maaria e un poco si scantava. Peccato, pensai. E levai mano.
L’indomani la vidi di nuovo e riprovai. Ma stavolta idda fece la stessa cosa anche se non mi sorrideva perché non sorrideva mai. La cosa durò a lungo e alla fine finì che io disegnavo sul vetro le faccine che ridono. Poi ne disegnai una che piange e la sbarravi con una croce. E poi ne disegnai una che ride. Lei faccine non me ne disegnò mai ma una cosa è certa: ogni volta che cominciava questo traccheggio lei non si muoveva dalla finestra fino a quando io non la salutavo con la manina e tornavo alle mie cose. Mentre DiegoMio mi guardava e sicuro pensava: ma com’è pazzo?
I prossimi non saranno giorni facili. Domani, se non consideriamo un’oretta a metà matinata, non dovrebbe piovere ma di sera se ne scendono le temperature e venerdì mattina può essere che ci arruspigghiamo con monte Cuccio di nuovo col cappellino bianco. E venerdì saranno di più i momenti in cui piove che quelli in cui non piove. Sono gli affetti di una pettubbazione che ora come ora si trova sulla Sardegna ma viaggia verso di noi e per domani la Protezione civile ha messo il giallo su tutta l’Isola. Oltretutto ci saranno due partite di venti che si immischiano: il Maestrale e il Libeccio che, a loro volta chiamano il Levante. Insomma una bella confusione. Venerdì comunque ci dovrebbe essere Maestrale forte al meno sulla Sicilia Occidentale. Vediamo domani come si appresenta. Tante belle cose. Freddosine.

Ora bella, a virità… Meteo di mercoledì 23 gennaio

Stamatina stava passiando con DiegoMio che fa ogni taverna due soldi. Iddu ha il suo percorso di ciavuru ed è come siddu avissi una ciatta di uazzap visto che siamo nel quartiere dei mille cani. Di cui succede che una e due mi devo fermare perché devo aspettare che lui comunica. Vero è che ogni tanto è lui che aspetta a me per lo stesso motivo solo che io non comunico ciarando pisciatine. Ma il principio è lo stesso.
Ora succese che a una punta di cantoniera c’erano due femmine che stavano chiacchiariando. Mi trovava vicino nella scuola Colozza e le mamme dei picciriddi spesso, dopo che i nichi sono entrati, si fermano a chiacchiariare tra di loro.
“Giusy, ma tu lo sai dove si prendono le carte per fare la domandina per la rendita della cittadinanza?
“No Fede. Ma poi, che c’entri tu? A te non ti attocca?”
“Ma che mi stai dicendo? Perché non mi attocca? Non lo devono dare a tutti?
“Ma quando mai. Tu abiti sola?
“Bah, Fede, ma quale sola? Che fa non lo sai? Certo che no, sto con mio marito e coi picciriddi. Se è per questo in casa abbiamo pure a mia suocera”.
“Pure….”
“Eccerto, a casa è a sua”.
“Allora sei senza speranza. Magari l’avete pure nello stato di famiglia. To marito travagghia regolare o a nero?”.
“Regolare ma ci danno tre lire di cui qualche cavigghia se la fa”.
“Di cui: casa non ne paghi, to marito fa due travagghi e a casa trase pure la pensione di tua suocera. E vorresti pure la rendita di cittadinanza?”
“Certo, mancanza. Iddi, quando fu delle votazioni dissero che ci spartivano 780 lauri a tutti e nni circavano pure u travagghio ma ne potevo rifiutare fino a tre”.
“No cara mia, funziona di un’altra maniera: per acvere tutti i 780 leuri devi stare sola, non devi avere la casa di proprietà, non devi avere piccioli nel conto corrente, ti devi andare a scrivere in un ufficio dove ti dicono: va travagghia dda. Se non ci vuoi andare la seconda proposta è a cento chilomentri e la terza pure Lassopra. Se no te lo levano”.
“Ma bello, a virità….”
Diego mi tirava e lasciai questa discussione pensai ai mila e mila palermitani che diranno: bello a virità. Ma qua l’unica cosa che non c’entra è a virità.
Il tempo di domani mattina sarà buono anche se un po’ freschino perché le temperature calano di una para di gradi. Ma a ora di mangiare ci potrebbero essere un poco di piogge e poi un’allargata. Ma dalle sei in poi comincia a piovere e continuare fino alla notte. Le temperature saranno tra meno di 9 e massimo 11 gradi. Il vento si fa sentire ed è Libeccio. I mari…. Ma che ci dovete andare a fare? Tante belle cose. Veritiere.

Qualche nuvola, ma simpatica Meteo di venerdì 18 gennaio

La giornata non sarà proprio trasparente ma neanche ri iccari. Nel senso che nel cielo vi saranno un poco di venature e, nelle siritine qualche nuvola di troppo ma simpatica nel senso che non fa danno. Ma le cose importanti sono due. La prima è che non sonol previste piogge. La seconda è che certo non ci sarà freddo visto che le temperature minime non scenderanno sotto i 12/13 gradi e le massime andranno sopra i 16. Questo perché il vento sarà di Libeccio ma piano piano come infat5ti i mari, almeno quelli sulla costa settentrionali, saranno quasi calmi.
La protezione Civile ha lasciato il verde su tutta la Sicilia ma avverte che ci potrebbero essere piogge nel Trapanese, Nell’Agrigentino e nel Sud Est. Ma niente a livello che loro devono cambiare colore e passare dal verde al giallo.
A guardare le carte sembra che sarà così sino all’inizio della prossima settimana. Poi ci dovrebbe essere un peggioramento e potremmo avere tre o quattro giorni in cui ci saranno un poco di piogge. Ma intanto ci godiamo questa fine della settimana asciutta. Tante belle cose. Ottimiste.

 

Tragedia: chiuiu u varbieri Meteo di giovedì 17 gennaio

La notizia (terribile) è che il mio varbiere chiuiu. Direte: e che c’entra questo col malotempo? C’entra almeno per due motivi. Il primo è che solo la bella giornata di oggi mi ha fatto superare lo scioc. La seconda è il signo’ Angelo era proprio sutta a me casa, meno di cento passi. Avete idea che vantaggio c’è che si può andare a piedi pure se c’è malotempo?
Il signo’ Angelo ha deciso di chiudere perché ha un’età e si vuole riposare. Devo dire che non l’ho mai visto davanti alla porta a contare le macchine che passano nella via Imera. Nel suo salone c’era sempre gente che aspettava di farsi servire: una varba, un capello, una lozzione. Il signo’ Angelo faceva tutto da solo: alto poco, sempre inappuntabile con la sua casacca da varbiere con i bottoni di lato, i quadri di Santa Rosalia, un armadietto pieno di vecchie schedine che usa per la saponata che leva dalla faccia quando fa una varba. All’antica. Pure Radio Latte e Miele o Radio Margherita.
Come avrete capito è un varbiere hot: vietato ai minori di 60 anni e io mi sentivo quasi come una mascotte. E se il salone era affollato non era detto che c’era molto da aspettare. Perché sulle panche dell’attesa c’era sempre armato un convivio con due grandi temi. Il primo, il principale, il calcio attraverso una scientifica discussione sul multiplo da giocare in una delle sei sale di scommesse che nel mio quartiere di biscazzieri, aprono ogni giorno i battenti nel raggio di settecento metri. Il secondo argomento era l’anagrafe sanitaria delle conoscenze comuni nel circondario. “Perciò che ne prendi ca a Totuccio u Fammiririri ci turciu a vucca picchi ci venne un isps (A Salvatore venne una paresi ai muscoli mimici a causa di un ictus). Naturalmente veniva garantita la produzione dei certificati di morte ma pure quelli di esistenza in vita. “Murio Saro Madonia? Ma che mi stai dicendo? Saro Quartichilo? Ahhhh, ecco: un altro Saro, Mi pareva difficile perché stamatina incontravi a so figghia ca si fotteva dalle risate su so cugnata”.
Nel settore malattie degli iscritti a parlare le statistiche sanitarie premiano, prevedibilmente, la diabete, i rulura romantici e i peri vunci. Per tutto il resto c’è un cucchiaino di magico decarbonato.
Avete visto quante cose mi sono perso? Ho dovuto cercare un altro salone perché in zona ce ne sono altri due. Ma la lochescion è assolutamente diversa e impegnativa. Affollamento di picciottonazi con la testa rasata, pantalone a pelle, borsello a tracolla all’altezza ri rinocchia, corredo di giovani mogli con bambuine Susy, Giusy, Very e maschi Salvuccio, Tonino ma già avanzano Mirko e Jiustin. Ho aspettato un’ora martellato dalla musica house che è come quando scavano per le fognature. All’inizio il capo mi ha chiesto: che deve fare? Con un filo di voce, guardandomi intorno, chiesi: ma io posso entrare? Lui mi risposte: certo, mancanza. Allora dichiarai che volevo tagliare i capelli. E lui: come li vuole scolpiti? E io: no, né scoilpiti né dipinti. Solo tagliati. In altre parole, sono perduto. Ridatemi il signo’ Angelo, il varbiere dei vecchi.
Stavo dimenticando il meteo: domani il cielo non sarà tanto luminoso perché ci sono un poco di venature per nuvole alte e stratificate. Ma la giornata sarà bella lo stesso perché ci sono ampie schiarite. Venti pochissimi di direzione variabile e mari quasi calmi. Ma nella Sicilia occidentale potrebbe salire un po’ di Libeccio e alzarsi un poco di mare. La protezione Civile mantiene il verde su tutta la Sicilia ma avverte di qualche debole pioggia nella parte centro orientale dell’Isola. Tante belle cose. Sfumate.

Domani occhiali da sole Meteo di martedì 15 gennaio

Per ora il tempo si comporta bene nel senso che succede quello che avevo detto io…E mi voglio sperare che domani non mi fa fare malafiura perché vi voglio avvertire che domani ci sarà il sole, non ci sarà freddo e calerà il vento. Vi abbasta?
Il motivo di tutto questo è che cambia il sistema di passaggio delle pettubbazioni. In sostanza infino a ora ci fu un’area di alta pressione collocata nel Centro Nord che ha causato il fatto che le pettubbazzioni che arrivano dallo Tlantico ci devono girare attorno in senso orario. Ma di questa maniera il vento si raccoglie tutto il gelo del Nord Europa e lo cafudda da noi. Per questo ci fu neve soiprattutto nella costa Adriatica.
Ora succede che questa alta pressione si sposta verso Levante e il malotempo dello Tlantico può finalmente entrare trionfalmente dalla Porta delle Pettubbazioni. Così il veno diventa quasi sempre di Maestrale e porta aria umita la quale si quaria passando sopra il mare e si formano belle nuvole di acqua. Per questo poggi non sono mancate le piogge pure forti. Ma questa ventata passa in fretta di cuo domani nel Palermitano ci saranno poche nuvole e qualche cose residua come fenomeni ci sarà verso la Sicilia Orientale, ma non è detto. Le notizie per il resto della simanata sembrano discrete ma aspettate conferma. Tante belle cose. Attente.

Domani acqua, poi migliora Meteo di lunedì 14 gennaio

Come vi avevo preannunciato il freddo fastidioso finì. Domani avremo minime di 13 gradi e massime di 15 anche se sarà una giornata di cui non mancheranno le piogge a lassa e pigghia. Ma siamo alla fine perché la pettubbazzione che ci ha inquietato in questi giorni se ne sta andando e domani sera ci saluterà o quasi. Come infatti il resto della settimana dovrebbe essere molto meglio di com’è stata quella che passò visto che si farà vedere più spesso il sole e le temperature, come vi dicevo, saranno più alte con minime che non scenderanno mai sotto gli 11 gradi. Almeno in città.
Domani le piogge portate da un Maestrale forte che durerà per tutta la giornata e che renderà i mari agitati. Si potrebbe essere pure qualche maroso nelle coste esposte a Nord Ovest. In ogni caso la Protezione civile ha fatto un’allerta gialla nella Sicilia Nord orientale che è quella dove le precipitazioni dovrebbero essere più forti. Ma tutto dovrebbe concludersi domani in nottata per avere, da martedì, un n etto miglioramento. Tante belle cose. Quariate.

I giorni del freddo sono tre Meteo di venerdì 11 gennaio

Domani c’è più freddo di oggi e sabato più freddo di venerdì. Domenica conferma sabato. Ma da lunedì, un gradino alla volta le temperature minime cominciano a salire piano piano a torneranno ad essere quelle cui siamo abituati nei nostri inverni costieri: 13 di minima e fino a 17 di massica, come vi ho già preannunciato ieri.
Questo aumento del malo tempo riporta un po’ di neve attorno ai 700/800 metri di quota quindi non vi aspettate di nuovo la neve in città perché lungo la costa settentrionale, la più fredda di tutte le coste siciliane, le temperature non scenderanno mai sotto i 7 gradi e non sono temperature di neve. Diverso è nelle zone interne dove la quota neve si può leggermente abbassare ma non di molto, diciamo 500 metri. Il che vuol dire possibilità di nevicate in un sacco di paesini montani e di alta collina.
Lungo le coste invece pioverà anche se non moltissimo. Ma è una pioggia fastidiosa anche per via del vento di Maestrale e Tramontana che ce la fa sentire ancora più fastidiosa. Come infatti non si tratta di piogge abbondanti ma deboli. Però frequenti.
La prossima settimana si allontanerà la pettubbazzione che ha portato questi tre giorni di freddo. E il tempo migliorerà ma solo dal punto di vista della temperatura perché per il resto anche la prossima settimana c’è la tendenza alla pioggia. Che non mancherà, naturalmente, nemmeno nel uichend. Ma di questo parliamo domani. Tante belle cose. Fredde

Ventazzo e un poco d’acqua Meteo di mercoledì 9 gennaio

Domani giornata nuvolosa e piovosa e per giunta con un gran ventazzo di Ponente che di pomeriggio potrebbe portare raffiche sino a superare i 50 chilometri all’ora. Le piogge saranno intermittenti ma ci saranno per tutta la giornata: un poco di mattina, un poco di pomeriggio, un poco di sera e un poco di notte. Non saranno fortissime ma il Ponente bello robusto le renderà un poco più fastidiose.
Le temperature do domani saranno comprese tra 10 e 13 gradi mentre giovedì scenderanno di una para di gradi, almeno sulla costa. Ovviamente nell’interno ci sarà più freddo e la quota neve, che domani sarà tra 800 e 1000 metri, è destinata a scendere. Ma non dovete pensare che torneremo al gelo dei giorni passati. Sotto gli 8 di minima e i 10 di massima non si andrà mai anche se i prossimi giorni saranno mutriati e portatori di pioggia. Insomma, come vi dicevo ieri, è il nostro classico inverno. Almeno quello non è cambiato. Tante belle cose. Piovose.

La luce nascosta delle stelle. Meteo di San Silvestro

Le stelle saranno troppo belle per lasciarsi vedere domani notte. S’affruntano un poco. C’è chi dice: “Che senso ha brillare così sopra i tanti che manco hanno dove andarsi a coricare, per quelli che anche domani notte ci consegnano la vita a un barcone spasciato? O a quelli che sono assicutati dai debbiti? E che brillano a fare per illuminarte un’allegria che tante volte è fasulla come una carta di due euro e cinquanta?”
Ora non è conto che vi voglio levare il prio anche se, certo, io un poco siddiato sono per via della morte del mio angioletto Christian. Ma quella è una cosa mia. Non vi voglio rattristare, ma l’ultima favoletta del 2018 ve la voglio raccontare.
Una sera che il cielo era coperto dalle nuvole, io ci domandai a mio nonno com’è che la luce delle stelle non riusciva a passare attraverso.
“Picciriddu mio - mi rispose – se guardi bene, nemmeno il sole, spesso, riesce a passare attraverso le nuvole, quando sono assai. Ma devi sapere che ai tempi antichi si pensava che questo succedeva perché le stelle e il sole ce l’avevano con noi per qualche cosa che avevamo fatto. Allora ci mettevano in punizione privandoci della luce. E’ come se tu facissi il cornuto e tua matre ti in chiudesse in una cammarino allo scuro. E per fortuna che non lo fa. Privare della luce è una punizione terribile e non si dovrebbe fare mai”.
“La verità è che la punizione non c’entra niente e le nuvole arrivano perché servono, perché serve la pioggia allo stesso modo di cui serve il sole. Ma tutte queste cose le sai. Ma io penso che pensare che è una punizione può essere una cosa buona perché, almeno per un momento, ci fa pensare che, se è così, allora vuol dire che forse abbiamo combinato qualche cosa che non dovevamo combinare. E, almeno, ci pensiamo, facciamo un esame di coscienza. Ecco perché, quando non vediamo le stelle, non dobbiamo pensare alle nuvole ma a loro che stanno sopra nel cielo dove le nostre monellerie ancora non possono arrivare. E splendono per darci coraggio, per indicarci la strada per dirci che non siamo soli perché ci sono loro. E che sono loro? Tu lo sai che sono le stelle? Si, lo sai. E allora, se sono altre stelle, può essere che attorno ci girano altri pianeti e in questi pianeti magari ci sono pure un nanno e un picciriddu che si vogliono bene. Vieni qua picciriddu mio, fatti abbracciare e non dimenticare che solo la luce del bene può illuminare il buio del male”.
Ecco perché domani non vi dovete rummuliare se ci saranno le nuvole. Uscite lo stesso anche se, facilmente, ci sarà un poco di pioggia. Lassatilu iri lo siampagn che costa assai e vi mbriacate. Invece dovete ragionare e pensare positivo. Ma portatevi il paraqqua così se le muvole pisciano, voi le fottete. Domani vi faccio gli auguri per il primo dell’anno. Tante belle cose. Un po tristi. Ma non troppamente.

---La terra trema, il cielo no. Meteo di giovedì 27 dicembre

Sicilia alle prese col terremoto che è sempre un bel chiffare anche se ci siamo abituati. Per fortuna questa volta non ci fu tanta cosa. Ma ogni volta un poco di preoccupazione c’è visto che da anni i scinziati ci spiegano che in fondo al mare diciamo sotto le isole Eolie, c’è un enorme vulcano inattivo che prima o poi potrebbe arruspigghiarisi e fare il botto. E si tratterebbe di un botto serio, quello che i scinziati chiamano “The Big One”, cioè “Quello Gosso”. Stavolta invece la cosa riguarda l’Etna come infatti il terremoto di stanotte fu nella zona dei paesi attorno al nostro grande vulcano che si rummuliò assai in questi giorni. Per fortuna ci furono pochi danni ma un grande scanto anche perché fu nel cuore della notte tra Natale e oggi. E non c’è peggio che essere arruspigghiati nella notte dal letto che trema. Mi ricordo che tanti anni fa quando ci fu l’ultimo terremoto abbastanza forte a Palermo che fu di notte, io mi arrtuspigghiai convinto che mia moglie mi stava pigghiannu a vastunate, come infatti carivi dal letto. Ma per fortuna non erano vastunate. Almeno la dignità fu salva. Se dovrebbe succedere ora, magari penserei che è Diego che mi ammartuca. Ma da lui non me l’aspetto.
Per fortuna la nottata fu serena anche se molto fredda e oggi sarà una bella giornata in tutta la Sicilia rinfrescata da un vento di Grecale ma col cielo abbastanza sereno se si esclude qualche nuvoletta inoffensiva. 
Domani ancora meglio anche se le temperature rimarranno tra 11 e 13 gradi. Il vento però è in diminuzione e non sono previsti fenomeni se si esclude un poco di foschia nel Trapanese. Sperando che, terremoto a parte, il Natale andò bene vi auguro ancora tante bell3e cose. Teniamoci forte.

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