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di Mario Lo Schiavo

Festa di San Vincenzo Ferreri: 11/08/2019
Eccellenza Reverendissima, Signor Sindaco, Autorità Civili e Militari, amici tutti giunti da ogni parte del mondo, la piccola comunità di Ginostra Vi porge il più sentito e caloroso benvenuto.
Un particolare ringraziamento mi sia consentito rivolgerlo a S.E. l’Arcivescovo di Messina, mons. Giovanni Accolla, per avere mantenuto la Sua promessa di ritornare a trovarci, onorandoci così ancora una volta della Sua presenza proprio nella giornata in cui festeggiamo il nostro santo Patrono, San Vincenzo Ferreri.
Dopo oltre mezzo secolo, il simulacro di San Vincenzo torna a percorrere le stradine di Ginostra! Di questo siamo certamente grati al nostro parroco, don Giovanni, che con determinazione ha voluto realizzare questa iniziativa, pur consapevole delle tante difficoltà organizzative e logistiche che si sarebbero dovute affrontare.
Appare opportuno evidenziare come questa giornata di preghiera e di festa sia stata progettata molto prima della violentissima eruzione parossistica dello “Stromboli” che ha devastato gran parte del nostro territorio, riducendo in cenere ogni forma di vita animale e vegetale, ma soprattutto ha causato la tragica scomparsa di Massimo Imbesi, un giovane che amava questa terra e che proprio sotto le pendici del nostro vulcano è andato incontro al proprio destino fatale.
Monsignor Accolla, alle 16.46 di mercoledì 3 dello scorso luglio, due tremendi boati ravvicinati hanno scosso la nostra terra, le nostre case hanno tremato, dal cielo sono venuti giù lapilli incandescenti, materiale lavico delle più svariate dimensioni: quella pioggia di fuoco sembrava non finisse mai!! Nessuno poteva sapere cosa sarebbe potuto accadere in quegli interminabili minuti di paura e panico! Poteva essere una strage! Solo un miracolo ha evitato che ci fossero altre tragiche conseguenze!
Quando sono prontamente giunti i mezzi navali della Guardia Costiera, dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, dei Vigili del Fuoco, per consentire una eventuale evacuazione, forse anche incoscientemente, la maggior parte di noi ha scelto di non lasciare l’isola! di non abbandonare le proprie case! di restare, affidandoci quindi alla protezione del nostro santo Patrono ed alla volontà di Dio.
Nei giorni successivi non sono mancate le iniziative di solidarietà ad iniziare dal gran cuore dei tanti volontari venuti ad aiutarci a rimuovere sabbia, ceneri e lapilli dai tetti e dalle strade e le manifestazioni di vicinanza ad iniziare dal gesto altamente simbolico del Suo Ausiliario, Monsignor Cesare Di Pietro, che è venuto personalmente qui nella nostra chiesetta per incontrate la comunità, portare il proprio conforto religioso e a rivolgere una preghiera affinché tutto tornasse presto alla normalità.
Straordinariamente pronta poi la risposta del Presidente della Regione Sicilia, Nello Musumeci che, in seguito all’appello di uno di noi, non ha esitato a precipitarsi qui sull’isola per prendere personalmente visione della situazione e stilare, insieme al capo del Dipartimento della Protezione Civile regionale, ing. Foti, un elenco condiviso di priorità, quantificando le somme necessarie per intervenire prontamente e concretamente.
Proprio in tale circostanza il Presidente Musumeci ha manifestato il desiderio di visitare anche la nostra chiesetta e, resosi conto della indecorosa precarietà in cui versa questo nostro sacro tempio, ha già manifestato la propria chiara volontà di mettere in atto tutte le iniziative necessarie affinché la casa della comunità dei credenti torni allo splendore di un tempo!!
Eccellenza, Signor Sindaco, abbiamo vissuto tanti momenti di sconforto e sofferto situazioni di abbandono, credo tuttavia che sia giunto ora il momento in cui le Istituzioni agiranno in maniera sinergica, decisa e fattiva e le tante annose problematiche che affliggono la nostra frazione troveranno concreta risoluzione.
Un ultimo appello desidero rivolgerlo al nostro Sindaco e non per ricordare l’urgenza di avviare i lavori di messa in sicurezza del pontile, l’opera da cui dipende la VITA e la SICUREZZA delle nostra comunità, ma per richiamare l’attenzione su un dolore che accomuna molti di noi: da troppo tempo i miseri resti mortali di alcuni abitanti di Ginostra attendono di ricevere degna sepoltura! Auspichiamo che al più presto inizino i lavori per la costruzione di alcuni loculi nel nostro piccolo cimitero per garantire a chi ci ha lasciato di riposare in pace nella terra che ha amato.
Grazie Monsignor Accolla, grazie a tutte le autorità intervenute in questo giorno di preghiera, di festa e di speranza! grazie dal profondo del cuore nell’assoluta certezza che continuerete a starci vicini e a sostenerci in questo momento così complesso e delicato della nostra storia e arrivederci a presto per inaugurare tutte quelle opere miranti alla messa in sicurezza delle infrastrutture che ci permettono di condurre una vita dignitosa e sicura, al restauro della nostra chiesetta, alla conservazione ed alla tutela del nostro territorio.
Grazie a tutti e che Dio ci aiuti e ci benedica! 

L'INTERVENTO

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di Marcello D'Amico

Caro Bartolino,
Con grande gioia, ma soprattutto commozione, ho letto sul nostro Notiziario l'intervento del caro compagno d'infanzia a Ginostra Mario Lo Schiavo in merito alla festa e processione a Ginostra di San Vincenzo Ferreri, patrono dell'incantevole Ginostra. Mi congratulo con tutti i responsabili per aver ripristinato questa tradizione religiosa che dura da secoli!!
Veramente sono un po' perplesso perche' si e' dovuto attendere cosi' a lungo per rivedere il santo protettore trasportato a spalle per le viuzze di Ginostra. E mi auguro che questo sia solo l'inizio di una nuova tradizione.
Allego una foto scattata a Ginostra verso la fine degli anni 50 in occasione di una processione religiosa. Forse il caro Mario riconoscera' molti dei presenti. In prima fila, da sinistra, riconosco mio fratello Vincenzino, curato e poi parroco di Ginostra dal 1951 al 1960, padre Profilio/Adornato ed il seminarista locale Calogero Petrusa, che oggi non e' piu' con noi. All'estrema destra si nota l' insegnante Tonino Criscillo, all'epoca delegato del comune di Lipari e ufficiale postale.
E' giusto anche precisare che fu proprio mio fratello Vincenzino l'artefice di far promuovere, con l'intervento dal vescovo di Lipare Mons. Bernardino Re, OFM, la bellissima ( a quei tempi) chiesetta di Ginostra da curazia a chiesa parrocchiale.
Forse il caro Mario, Gaetano e Giovanni Merlino conosceranno i partecipanti a questa festa.
Ed ancora mi considero fortunato ad aver trascorso quasi quattro anni della mia fanciullezza a Ginostra. A quei tempi non c'era quasi niente, ma avevamo quasi tutto.
Dalla lontana Melbourne, un abbraccio a tutti voi miei cari amici
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VIDEO

Bartolino Leone

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