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Lipari - Pioggia torrenziale nella maggiore isola delle Eolie e strade allagate. Nel centro storico è accaduto in via Roma ove è sceso giu' un vero e proprio fiume che ha attraversato tutta la via fino ad arrivare vicino la piazza di Marina Corta creando disagi agli abitanti e ai negozianti. Il fiume ha trasportato di tutto (rifiuti vari) depositati nel torrente Valle.

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A Canneto il lungomare di Calandra è stato invaso dai detriti di pomice scesi a valle causando non pochi problemi agli automobilisti. Invasione di pomice anche nel lungomare di Acquacalda. 

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Disagi anche in località Porticello per la montagna di pomice che attende di essere messa in sicurezza e i detriti sono finiti lungo la strada provinciale.

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foto di Carmela Sgroi, Mariella Greco e Gennarino Saltalamacchia

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LIPARI - Pioggia torrenziale nella maggiore a Lipari e strade allagate. La via Roma si è trasformata in un fiume che arrivava vicino la piazza di Marina Corta creando disagi agli abitanti e ai negozianti. Il fiume ha trasportato rifiuti e detriti depositati nel torrente Valle. A Canneto il lungomare di Calandra è stato invaso dai detriti di pomice scesi a valle causando non pochi problemi agli automobilisti. Disagi anche in località Porticello per la montagna di pomice che attende di essere messa in sicurezza e i detriti sono finiti lungo la strada provinciale.(ANSA).

LE REAZIONI

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di Enzo Mottola*

DISASTRO ANNUNCIATO

     E ora chi paga???

E non parliamo solo di pagare materialmente, cioè pecuniariamente, cioè con soldoni (che poi sono sempre e soltanto dei contribuenti, vale a dire i nostri) ma fondamentalmente da un punto di vista di responsabilità derivante dal ruolo occupato nell’ambito dell’intera Amministrazione Comunale.

Poco ci interessa che le responsabilità di quanto accaduto ieri ad Acquacalda ricadano sul capo del primo cittadino o dell’ultimo dei dipendenti comunali. Vogliamo solo che chi se ne infischiato della nostra chiara e pressante denuncia presentata il 13.09.19 non la passi liscia come se nulla fosse accaduto.

È accaduto cioè che il torrente (la cui pericolosità è stata da noi puntualmente segnalata pochi giorni or sono alle competenti autorità) è violentemente esondato e soltanto le foto possono far comprendere l’entità del disastro avvenuto ieri mattina.

Colpa della bomba d’acqua? Colpa di quei disgraziati incendiari? Colpa della rigogliosa vegetazione che prolifera negli alvei dei torrenti? Colpa della tanto sbandierata mancanza di soldi e di personale?

NO, NO e NO!

È colpa della totale mancanza di una oculata programmazione di ordinaria manutenzione e di ordinario controllo del territorio da parte di chi questo compito è chiamato ad espletare.

Assumendo, come al solito, ogni responsabilità di quanto qui asserito attendiamo solo risultati concreti.

*Presidente C.A.S.T.A.

di Marco Giorgianni*

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In riferimento alla nota del Sig. Enzo Mottola, Presidente dell’Associazione C.A.S.T.A, pubblicata sui giornali on line, ben lungi dal voler sminuire il grado di criticità degli eventi che hanno interessato la frazione di Acquacalda in questi ultimi giorni, si ritiene necessario rispondere alle paventate accuse di indifferenza verso tali problematiche di cui questa Amministrazione è invece ben consapevole e su cui è intervenuta prontamente per ripristinare le condizioni della strada e del torrente.
A dispetto di tutti i ripetuti “No” nella ricerca delle responsabilità da parte del Presidente C.A.S.T.A., a prescindere dalle sue valutazioni, assolutamente soggettive,
ci pare evidente e inconfutabile che le precipitazioni che nei giorni scorsi si sono abbattute sull’intera isola siano state particolarmente anomale e violente, così come che sia a causa degli incendi degli scorsi mesi che i quantitativi di fango e pomice trasportato dal fiume d’acqua abbiamo raggiunto una tale entità.
Non v’è dubbio che in ciascuno dei numerosissimi torrenti del territorio del Comune di Lipari sia auspicabile una assidua attività di manutenzione ordinaria ma che, per l’estensione delle aree interessate, la peculiarità di un territorio suddiviso su sei isole e la mole degli interventi necessari, è richiesto un investimento superiore alle capacità economiche dell’Ente che opera, peraltro, attualmente in assenza di bilancio; sono state richieste e sollecitate agli Enti superiori le cifre solo parzialmente necessarie a tale tipo di intervento. A titolo esemplificativo, sono in fase di approvazione i progetti esecutivi per lo svuotamento delle vasche dei torrenti di Calandra e il torrente Gabellotto/Ponte e le vasche sottocratere a Vulcano, finanziati con fondi della Protezione Civile.
Si ritiene utile rimarcare che questa Amministrazione condivide l'importanza della prevenzione a vantaggio di una sempre maggiore sicurezza del territorio, ma che le azioni di manutenzione ordinaria in proprio potere hanno dei limiti per norma, per le tempistiche dei procedimenti e per dotazione finanziaria; questo non si traduce in una non operatività, tanto è vero che – come io stesso ho avuto modo di anticipare allo stesso Sig. Mottola, lo scorso 30 settembre, in occasione della seduta del Consiglio Comunale, scusandomi altresì con lui per non avere ancora risposto alla Sua nota pervenutami il 16 settembre, occasione che il Sig. Mottola si dimentica di citare nella sua nota -, pur in assenza di bilancio, gli uffici stanno predisponendo, a seguito dei sopralluoghi già effettuati nell’ultimo periodo, un’ordinanza di intervento straordinario sostanziale su tutti i torrenti da Acquacalda a Canneto.
Per quello che concerne, infatti, gli interventi straordinari, non mancano da parte dell’Amministrazione quelle azioni risolutive urgenti, spesso disposte anche tramite ordinanze, col proprio personale e con ditte esterne: nel caso specifico i lavori di pulizia e sgombero dei materiali alluvionali ad Acquacalda, ma anche nelle altre zone colpite dell’Isola, sono stati immediatamente ordinati e risolti.

*Sindaco

IL PUNTO E VIRGOLA

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Tutto fatto, niente fatto. Colpa delle bombe d'acqua esplosiva che arrivano dal cielo si continuerà a ripetere con monotonia. Ma invece é una parte di Lipari che da Marina Corta, passa per Canneto ed arriva ad Acquacalda che é una bomba. Il pericolo non arriva solo dal mare ma arriva anche dal lato monte. Si sa da tempo. Cosi si lascia tutto al tempo che si trova perché non c’è più tempo.

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