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Lipari, il tour dei rifiuti ingombranti: Castellaro a Quattropani

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Varesana

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Pianoconte, svincolo per San Calogero

LA LOVERAL AL COMANDO DI SANTINO SERRATO FA PIAZZA PULITA DEGLI INGOMBRANTI SPARSI PER TUTTA L'ISOLA...

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Abbandono rifiuti è reato, sia in strada che in spiaggia: cosa si rischia?

L’abbandono dei rifiuti in strada o in spiaggia è reato: si rischiano pesanti multe, fino a 3.000 euro, e, in alcuni casi, anche l’arresto.

Abbandono rifiuti è reato e può costare caro. Infatti, chi abbandona rifiuti in strada o ovunque lontano dalle zone predisposte alla raccolta dell’immondizia, rischia multe salate: fino a 3.000 euro nei casi più gravi.

La stessa cosa vale anche in spiaggia, a prescindere dalla grandezza dei rifiuti. Anzi, nel caso dei mozziconi di sigaretta le sanzioni possono essere ancor più elevate perché spesso si infrange anche il divieto di fumo.

Oltre alle sanzioni amministrative, in alcuni casi l’abbandono dei rifiuti può configurare una vera e propria responsabilità penale, punita con la detenzione. Facciamo il punto della situazione.

Abbandono rifiuti in strada è reato: si rischia una multa fino a 3.000 euro

Il divieto di abbandono di rifiuti è contenuto nel Testo Unico sull’ambiente (D.lgs. 3 aprile 2006 numero 152) all’articolo 192 che si applica ad ogni genere di rifiuto, liquido o solido, abbandonato sul ciglio della strada o nel sottosuolo. Allo stesso modo, il divieto di abbandono dei rifiuti si estende anche sulle acque superficiali, come mari laghi e fiumi, e in quelle sotterranee, ovvero le falde acquifere. Per farla breve, è vietato abbandonare rifiuti in qualsiasi area non compresa nelle zone appositamente adibite alla raccolta dell’immondizia.

Le sanzioni per i privati cittadini che abbandonano/depositano i rifiuti in strada e ovunque non sia espressamente consentito, vanno da un minimo di 300 euro ad un massimo di 3.000 euro, in relazione alla quantità/pericolosità dei rifiuti.

Abbandono rifiuti in strada: i profili penali

Le cose cambiano se i rifiuti vengono abbandonati durante lo svolgimento di un’attività professionale oppure con una condotta pianificata e organizzata.

In questi casi, infatti, si parla di vera e propria responsabilità penale (ex articolo 256 del Testo Unico Ambiente). La pena prevista è:

  • detenzione da 3 mesi ad un anno e ammenda da 2.600 a 26.000 euro se i rifiuti non sono classificati come “pericolosi”;
  • detenzione da 6 mesi a 2 anni e ammenda da 2.600 a 26.000 euro se i rifiuti sono classificati come “pericolosi”.

Stessa pena se l’abbandono è fatto da coloro che sono addetti alla raccolta, trasporto, recupero, smaltimento e commercio dei rifiuti.

Abbandono rifiuti in spiaggia, ecco cosa si rischia

Abbandonare i rifiuti è reato anche in spiaggia, esattamente come in strada. Ogni anno, prima della stagione estiva, l’Assessorato all’ambiente ricorda con apposite circolari a tutti i Comuni che hanno accesso alla spiaggia di vigilare sulla pulizia delle stesse e di sanzionare chi sporca.

L’invito vale anche ai concessionari degli stabilimenti balneari che, per legge, hanno il dovere di tenere pulita la spiaggia tutto l’anno, e, in caso contrario, sono anche loro soggetti a sanzioni.

Chi sporca e abbandona sulla spiaggia o in acqua piccoli rifiuti, come fazzoletti, tappi di bottiglia, scontrini, stecchi del gelato e gomme da masticare, cacca di cani (vedi spiaggia di Canneto NDD) rischia una multa che va da un minimo di 30 euro ad un massimo di 150 euro.

Nel caso di abbandono di mozziconi di sigarette, invece, le sanzioni aumentano, anche perché spesso si va incontro al divieto di fumo in spiaggia, con multe che possono raggiungere anche i 500 euro.(money.it)

 

Lipari - Tour dell'isola con...rifiuti. Scatta l'indagine della polizia municipale a "caccia" dei responsabili.

E dopo un "blitz" eseuito in località Castellaro a Quattropani la squadra dela polizia municipale guidata da Simona Grella e Bartolomeo Di Pietro è riuscita ad individuare un responsabile che verrà denunciato e sanzionato.

Con la collaborazione degli operatori della Loveral diretti dal capo Santino Serrato bonificate le aree di Castellaro e dello svincolo per San Calogero. 

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