downloadxcqw.jpeg

Un sostituto procuratore in servizio a Messina è stato destituito dalla magistratura dalla sezione disciplinare del Csm dopo la condanna per aver vessato, maltrattato, insultato e minacciato per anni la sua ex moglie, anche lei magistrato, che l’ha denunciato. Il fascicolo era finito al Csm nei mesi scorsi e la sezione disciplinare dopo una lunga discussione tra i consiglieri ha deciso di adottare la sanzione più dura: l’espulsione dalla magistratura nonostante la Procura generale della Cassazione avesse chiesto solo la perdita di anzianità di un anno. Adesso il magistrato potrà presentare un ricorso amministrativo alle sezioni unite civili della Cassazione.

Dopo la denuncia della moglie del magistrato, il processo di primo grado, con l’ipotesi d’accusa di maltrattamenti, si è svolto davanti ai giudici del tribunale di Catanzaro. Secondo le testimonianze l’imputato avrebbe vessato la moglie anche di notte e in presenza dei figli. L’uomo ha sostenuto che fosse tutto falso ma è stato condannato a un anno di reclusione, con la concessione della sospensione condizionale, lo «sconto» di un terzo della pena per la scelta del rito abbreviato.

Investì un'anziana a Napoli e fuggì, rintracciato a Messina

Gli agenti dell’Unità Operativa Avvocata della Polizia locale di Napoli sono riusciti ad identificare il pirata della strada che lo scorso 24 aprile, in via Toledo, ha investito, senza prestarle soccorso, una donna di 80 anni. La donna fu ricoverata in codice rosso al Cardarelli.

Sul luogo del sinistro gli agenti della Unità Operativa Avvocata non avevano riscontrato alcuna traccia dell’incidente a causa della fitta pioggia e, solo successivamente, acquisendo le immagini delle telecamere di videosorveglianza degli esercizi commerciali presenti in zona, hanno potuto identificare, con la collaborazione di altro personale della polizia locale in forza alla centrale operativa, il veicolo investitore, risultato essere di proprietà di una persona residente in Sicilia che era alloggiato assieme ai suoi familiari a Napoli.

La polizia locale di Napoli, in collaborazione con la polizia locale di Messina, luogo di residenza del presunto investitore, lo ha rintracciato e l’uomo ha ammesso la propria responsabilità. L’investitore è stato denunciato all’autorità giudiziaria per il reato di omissione di soccorso e la sua patente ritirata ed inviata in prefettura per la successiva sospensione.

SORPRESO MENTRE CEDE LA DROGA, 32ENNE ARRESTATO DAI CARABINIERI. TROVATA IN CASA ALTRA SOSTANZA STUPEFACENTE, OCCULTATA IN CASSAFORTE.
“L’UOMO ERA IN ATTO SOTTOPOSTO ALLA MISURA DELL’AFFIDAMENTO IN PROVA AI SERVIZI SOCIALI”
Ieri pomeriggio, a Terme Vigliatore, i Carabinieri della locale Stazione hanno arrestato – in flagranza di reato – un 32enne già noto alle Forze dell’Ordine, attualmente sottoposto alla misura dell’affidamento in prova ai servizi sociali, ritenuto presunto responsabile del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
L’arresto è scaturito da un servizio antidroga durante il quale i militari dell’Arma hanno notato l’individuo mentre cedeva qualcosa di sospetto ad una donna, ricevendo in cambio una banconota da 50 euro. L’intervento dei Carabinieri è stato immediato e i due sono stati bloccati. Nelle mani dell’acquirente i militari hanno trovato e sequestrato una dose di cocaina, mentre la perquisizione a carico dell’indagato ha consentito di scovare e sequestrare più di un grammo della medesima sostanza, occultata nei vestiti.

Nelle fasi successive, i militari hanno perquisito anche l’abitazione del pusher con il conseguente sequestro di oltre 20 grammi di cocaina, occultate all’interno di una cassaforte, nonché vario materiale riconducibile, verosimilmente, alla pesatura e confezionamento della droga.
La cocaina sequestrata è stata inviata ai Carabinieri del RIS di Messina per le analisi di laboratorio, mentre la donna che aveva acquistato la dose, una volta identificata, è stata segnalata alla Prefettura di Messina quale assuntrice di sostanze stupefacenti.
Condotto in caserma in stato di arresto, il 32enne è stato poi ristretto agli arresti domiciliari a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Attraverso la programmazione di specifici servizi antidroga, coordinati, in sinergia, con la Procura della Repubblica di Barcellona Pozzo di Gotto, guidata dal Procuratore Giuseppe Verzera, particolarmente attente a perseguire tali reati, i Carabinieri della Compagnia di Barcellona Pozzo di Gotto, continueranno ad operare su tutto il territorio di competenza, sia con attività orientate a dissuadere i malintenzionati dalla commissione di reati connessi allo smercio dello stupefacente, sia mediante incontri nelle scuole di ogni ordine e grado, funzionali a condividere i rischi connessi all’uso di sostanze psicotrope, nell’alveo delle iniziative di diffusione della cultura della legalità promosse dall’Arma dei Carabinieri.

linea-1.png