
Successo al Festival delle Letterature Migranti per lo spettacolo “P.S. post scriptum”
PALERMO — Applausi e commozione hanno accompagnato la prima assoluta dello spettacolo P.S. post scriptum / Pasolini Sciascia, andato in scena ieri ai Cantieri Culturali alla Zisa nell’ambito del Festival delle Letterature Migranti.
Un omaggio potente e poetico ai due grandi intellettuali italiani, nel cinquantesimo anniversario della morte di Pier Paolo Pasolini.
Sul palco, Gigi Borruso e Giuseppe Cutino hanno dato voce e corpo a Pasolini e Sciascia, protagonisti di un dialogo immaginario ambientato in un’aula di giustizia. Un confronto intenso e profondo, che ripercorre pagine di vita e di storia italiana, tra osservazione critica e tensione profetica.
Il testo, firmato da Davide Camarrone, direttore artistico del Festival, è una riflessione sulla loro amicizia durata quasi quarant’anni e sulla complementarità dei loro sguardi. Ma è anche un grido silenzioso sulla mancanza, oggi, di una classe intellettuale capace di vigilare sul potere, di denunciare le sue derive, di illuminare le zone d’ombra del presente.
Prodotto dall’Associazione “Antonio Pasqualino” e dal Festival delle Letterature Migranti, lo spettacolo ha toccato il cuore del pubblico, ricordando quanto siano ancora attuali le parole e le visioni di Pasolini e Sciascia.
