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Lipari - Non doversi procedere per maturata prescrizione.

Sabihi Abdelkader, 29 anni, marocchino, è stato difeso dall'avvocato Marika Ficarra.

La sentenza è stata formulata alla sezione distaccata del tribunale di Lipari dal giudice Ennio Fiocco (piemme Francesco Cannavò, assistente giudiziario Rita Villanti).

Secondo il capo d'imputazione era accusato di furto.

La vicenda risale al 20 ottobre 2012.

 

 Non doversi procedere per remissione di querela.

La signora tedesca Christa Schneider, 65 anni, è stata difesa dall'avvocato Fabiana Martinucci.

La sentenza è stata formulata alla sezione distaccata del tribunale di Lipari dal giudice Ennio Fiocco (piemme Francesco Cannavò, assistente giudiziario Rita Villanti).

Secondo il capo d'imputazione era stata accusata di aggressione e lesioni.

La vicenda risale al 26 giugno 2014.

Assolti il fatto non sussiste.

Teresa Giuffrè, 93 anni, di Santa Marina Salina e Salvatore Osvaldo, 44 anni, di Milazzo, sono stati difesi dagli avvocati Alessandro Lopes e Raffaele Tanzariello.

La sentenza è stata formulata alla sezione distaccata del tribunale di Lipari dal giudice Ennio Fiocco (piemme Francesco Cannavò, assistente giudiziario Rita Villanti).

Secondo il capo d'imputazione occupavano demanio marittimo.

La vicenda risale al 27 giugno 2017.

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Pietro Franza (Sicindustria Messina) su minacce al presidente dell’AdSP dello Stretto: “Gesta infami, di personaggi fuori dal tempo e dalla storia”

È ferma e decisa la condanna del presidente di Sicindustria Messina, dopo che ignoti hanno lasciato su un muro delle scritte minacciose contro il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto, Mario Mega.

“Se qualcuno pensa – ha detto Pietro Franza – che ancora sia possibile tentare di interloquire, sia possibile esprimere dissenso usando questi sistemi barbari, questo qualcuno è fuori dal tempo e dalla storia.

“Bene ha fatto il presidente Mega, al quale esprimo per il tramite di Sicindustria, la solidarietà della Messina che lavora e che produce, a denunciare questo intollerabile atto.

“Nella Sicilia e nella Calabria del terzo millennio - ha concluso Franza - non può esserci spazio per questi comportamenti meschini prima che delinquenziali, residui di una subcultura che merita solo di essere sradicata per sempre dalla storia delle nostre comunità”

Malfa, corso estivo "Pon Inglesemente" all'aperto 

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di Mirella Fanti*

  • CORSO ESTIVO PON AULE ALL’APERTO “Inglesemente”

Si comunica l’inizio del Corso estivo PON AULE ALL’APERTO INGLESEMENTE” – Preparazione all’esame Trinity (1°-2° grade) Dal 20 giugno al 1° luglio 2022 SEDE Scuola Primaria di Malfa

DESTINATARI Alunni classi 3^-4^-5^ di Malfa – Leni – S.Marina

GIORNI E ORARI: dal lunedì al venerdì ore 9,00-12,00

Docente: Emma Quinn Tutor: Angela Anfuso

*DIRIGENTE SCOLASTICO

 

Assolto per la tenuità del fatto.

Stefano Mandarano, 55 anni, di LIpari, è stato difeso dall'avvocato Roberto Materia.

La sentenza è stata formulata alla sezione distaccata del tribunale di Lipari dal giudice Ennio Fiocco (piemme Francesco Cannavò, assistente giudiziario Rita Villanti).

Secondo il capo d'imputazione aveva occupato demanio marittimo.

La vicenda accaduta a Stromboli risale al luglio 2020.

Non doversi procedere per maturata prescrizione.

Domenico Pirera, 66 anni, di Malfa, è stato difeso dall'avvocato Marika Ficarra.

La sentenza è stata formulata alla sezione distaccata del tribunale di Lipari dal giudice Ennio Fiocco (piemme Francesco Cannavò, assistente giudiziario Rita Villanti).

Secondo il capo d'imputazione aveva omesso di collocare impèianti per la sicurezza dell'ambiente di lavoro. La vicenda risale al 10 luglio 2012.

Assolto per tenuità del fatto.

Marco Cafarella, 41 anni, di Panarea, è stato difeso dall'avvocato Antonino Basile.

La sentenza è stata formulata alla sezione distaccata del tribunale di Lipari dal giudice Ennio Fiocco (piemme Francesco Cannavò, assistente giudiziario Rita Villanti).

Secondo il capo d'imputazione aveva occupato il demanio marittimo.

La vicenda acacduta a Panarea risale al mese di luglio del 2020. 

Non doversi procedere per maturata prescrizione.

Dlma Aymen, tunisino, 36 anni, è stato difeso dall'avvocato Peppino Cincotta.

La sentenza è stata formulata alla sezione distaccata del tribunale di Lipari dal giudice Ennio Fiocco (piemme Francesco Cannavò, assistente giudiziario Rita Villanti).

Secondo il capo d'imputazione provocava emissione di fumo disturbando i vicini di casa.

La vicenda accaduta a Vulcano risale al 25 luglio 2015.

Non doversi procedere per remissione di querela.

Francesco Utano, 64 anni, di Stromboli, è stato difeso dall'avvocato Susanna La Greca.

La sentenza è stata emessa alla sezione distaccata del tribunale di Lipari dal giudice Ennio Fiocco (piemme Francesco Cannavò, assistente giudiziario Rita Villanti).

Secondo il capo d'imputazione "con una ruspa sbancava un terreno privato danneggiando un palo".

La vicenda risale al 2 giugno 2017.

Tredici mesi di reclusione, 300 euro di multa ed il pagamento delle spese processuali.

Marco Zucchi, 39 anni, di Roma, è stato difeso dall'avvocato Susanna La Greca.

La sentenza è stata emessa alla sezione distaccata del tribunale di Lipari dal giudice Ennio Fiocco (piemme Francesco Cannavò, assistente giudiziario Rita Villanti),

Secondo il capo d'imputazione mentre si trovava in vacanza a Stromboli si era impossssato di un motorino recuperato poi dal legittimo proprietario.

Oltre allo scooter si era poi impossessato di una biciletta di proprietà di una donna.

La vicenda risale al 12 agosto 2014. 

Melbourne, è deceduto Claudio Saltalamacchia

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Melbourne, è deceduto Claudio Saltalamacchia
Aveva 46 anni
Ai familiari le condoglianze del Notiziario

 

Lipari - Il giudice del tribunale Noemi Genovese (piemme Carlo Cigala, assistente giudiziario Antonino Russo), ha assolto Maria Mandarano di Lipari.

E' stata difesa dall’avvocato Alessandro Imbruglia.

Era accusata di diffamazione a mezzo Facebook e minacce nei confronti di un isolano.

I fatti risalgono al 2014.

Nonostante le richieste di condanna formulate in udienza dal piemme Cigala, per il solo reato di minaccia, e dalla parte civile rappresentata dall’avvocato Antonella Longo, la donna, in accoglimento dei rilievi difensivi del legale Imbruglia è stata assolta dall’accusa di diffamazione perché il fatto non costituisce reato, mentre in relazione all’accusa di minaccia perché il fatto non sussiste.

 

di Ennio Fiocco

La sezione distaccata di Lipari merita la stabilizzazione e non la proroga. Ciò mi permetto affermare a titolo personale. Si rende opportuna una intensificazione dell’azione delle istituzioni sostenendo il lavoro che spesso in solitudine svolgono magistrati addetti, soprattutto onorari in questi ultimi anni.

Le isole Eolie non possono subire continue penalizzazioni in un settore decisivo come quello della giustizia che appartiene a tutti i cittadini.

Non si tratta affatto di rivendicazioni di tipo localistico, ma derivano dalla conoscenza diretta della condizione socio-culturale del territorio insulare in cui lo Stato deve essere più presente per garantire libertà e diritti costituzionali, ribadendo che queste premesse sono essenziali per poter crescere e creare sviluppo.

Nel ridisegnare, all'epoca, la nuova geografia giudiziaria del Paese con metodi a mio avviso non specifici alla vera situazione delle comunità isolane, il Parlamento ha errato non salvaguardando i fondamentali diritti. Sono notorie, infatti, le difficoltà quotidiane per raggiungere dalle isole - soprattutto nel periodo invernale da parte degli Avvocati e dell'utenza -, la Sede Centrale che è situata a Barcellona Pozzo di Gotto, per partecipare ad un processo diverso dalla citazione diretta a giudizio e per i tanti altri procedimenti civilistici e penali sottratti alla competenza monocratica di Lipari.

La decisione di sopprimere i Tribunali e le relative sezioni distaccate è stata adottata dal nostro legislatore senza avere una chiara percezione delle conseguenze che possono derivarne sul piano dell’ordine pubblico e dei pericoli di un’implosione sociale estesa, già penalizzanti per il territorio delle isole tra cui la penalizzazione di qualche reparto dell'Ospedale che andrebbe anche potenziato.

Ritengo che la sede giudiziaria di Lipari è insopprimibile. In tale contesto vanno, appunto, create le condizioni per una una giustizia che sia presente anche con il potenziamento dell'organico dei Magistrati del Tribunale e quelli della Procura, non essendo affatto sufficienti per l'enorme carico pendente sui ruoli di civile e su quelli del penale.

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