foto_home.jpg

Ginostra – I rifiuti “selvaggi” parcheggiati in prossimità del porto sono finiti nel mirino della procura della Repubblica di Barcellona. Il sindaco Marco Giorgianni e due amministratori delle società Loveral ed Eolian Service, Carmelo Pinto Vraca e Maria Cacace sono stati citati a giudizio.

La contestazione riguarda “l’utilizzo senza autorizzazione di un’area demaniale per il deposito della spazzatura, in attesa del prelievo della nave”.

Negli ultimi anni hanno protestato gli isolani con in testa Gianluca Giuffrè e anche Pippo Ruggeri, responsabile della Lega del Tirreno. Esposti inviati pure alla magistratura. “La mareggiata del 14.12.2019 – si scrisse - si era portata via i cassonetti insieme alla spazzatura, causando quel disastro ambientale, che non è stato possibile scongiurare, malgrado i tanti preavvisi inoltrati alle Autorità competenti.

E malgrado anche la prova dei fatti, i cassonetti furono ripristinati nello stesso posto. Il sito, posto in prossimità dell’imbarcadero, rimane in vista, con tutto l’effetto deturpante, lungo il percorso di accesso dei turisti e dei residenti, andando a contraddire la specificità territoriale del trovarsi in una Riserva Naturale Orientata della Regione Siciliana e perfino in un sito del Patrimonio Unesco.

download (1)QAS1.png

GINOSTRA - Sui rifiuti ammassati in prossimità del porto di Ginostra, nell'isola di Stromboli, il sindaco di Lipari Marco Giorgianni e due amministratori delle società Loveral ed Eolian Service, Carmelo Pinto Vraca e Maria Cacace, sono stati citati in giudizio davanti al giudice del tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto, Maria Cristina Polimeni.

La contestazione riguarda “l’utilizzo senza autorizzazione di un’area demaniale per il deposito della spazzatura, in attesa del prelievo della nave”. Sulla vicenda negli ultimi anni un gruppo di isolani, con in testa Gianluca Giuffrè e anche Pippo Ruggeri, ha inviato esposti alla magistratura.

Tra gli episodi segnalati alla procura, la mareggiata del 14 dicembre 2019, che trascinò in mare i cassonetti pieni di rifiuti, poi ripristinati nello stesso posto.(ANSA)

rando_filicud2.jpg