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Categoria principale: Personaggi Eoliani
Categoria: Benito Merlino

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Caro Gennaro,

Eccoti un ricordo liparoto che tra mille altri resiste al tempo nella mia mente.
Fra tutti i compagni di scuola con i quali ho fatto i primi passi nella vita, mi ricordo di Bruno Carbone, di Stefano Mazza, di Ninni Profilio, d'Italo Roncaglia, con il quale ho frequentato la scuola elementare di Canneto, saltando la quinta, per ritrovarmi poi con lui alla prima media dell'Istituto tecnico di Lipari, e con il quale ho fatto la scalata al diplomato di ragioneria.

Mi ricordo delle compagne di scuola che hanno fatto tamburellare il mio cuore, Elvira Settimelli, Teresa Reitano, Franca Piccione, Rina Siracusa.
Mi ricordo delle albe e dei tramonti Eoliani, del Moonlight di Marina Lunga, dell'effervescenza di quelle sere sulla terrazza della bella casa liberty dei Corrado-De Luca. Delle lunghe chiacchierate di Bartolino Famularo, abile imprenditore, di Mario De Luca, ottimo musicista, tutti e due promotori di questo progetto originale. Di Virgilio Pagliaro che si occupava delle luci, del buon funzionamento dei microfoni del night-club e del bar dove venivano stipate le bottiglie di champagne per i clienti e per le belle dame eleganti che frequentavano il locale divenuto alla moda.
Mi ricordo della sera di San Lorenzo del 54 quando ci sorprese una burrasca improvvisa seminando il panico fra gli "habitués" del night-club. Alcuni ne approfittarono per non pagare le consumazioni.

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Mi ricordo di tutti i musicisti che allietavano le serate, di Alessandro Saltalamacchia, ottimo e raffinato fisarmonicista, avanguardista come è stato più tardi Kramer. Mi ricordo che deliziava tutti con i suoi accordi, le sue dissonanze, i suoi diminutivi. Per noi, delle volte, era difficile seguirlo. Alessandro, che vive a New York e con il quale mi sento spesso al telefono, è lo zio di cinque nipoti che hanno fatto una grande carriera nell'Arma dei Carabinieri. Io suonavo la chitarra e cantavo Only You e tante altre canzoni alla moda. Mario De Luca suonava il violino, e benissimo. Mio fratello Angelo era alle percussioni.

Mio cugino Nino Merlino suonava "l'oggetto misterioso", una specie di contrabbasso che avevamo noi stessi costruito perchè non avevamo i soldi per comperarne un vero. Alla cassa armonica in compensato ed al manico costruito con un alberetto "d'aghianni" - quercia ripulita, strofinata con la cera, avevamo aggiunto delle corde ricavate dalle budella secche d'un maiale. Bastava pizzicare le corde per ricavarne suoni sincopati che si accordavano al ritmo del pezzo che suonavamo.
Quelle sere al Moonlight e al chiaro di luna, le descrivo in un mio romanzo, "Arpa Eoliana 2", quando i due personaggi, Irma e Gaetano, ballano sulla terrazza della loro casa di Capistello prima di separarsi.
Nelle serate di gala, mastro Mario al clarinetto, Lo Ricco e Pino Pagano con le loro trombe, ci raggiungevano sul palco.
Mi ricordo del mio primo cabaret di Berlino, lo "Chez Nous", di quello di Parigi, "La Contrescarpe", e di tanti altri nel mondo.

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NOTIZIARIOEOLIE.IT

Grazie per questo film originale e enchante' che ci porta nelle Eolie "Rengno di Eolo" e di tante leggende dove si incontrano sempre le tracce di Ulisse di Lipara di Eolo e di Omero. Bravi...