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Categoria: Notizie

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di Luca Zaia

La Commissione Tributaria Provinciale di Messina ha rigettato il ricorso proposto dalla "Visit Sicily Tours" S.r.l., riconoscendo, pertanto, la legittimità dell’ avviso di accertamento dell’importo complessivo di € 146.194,00 emesso dal Comune di Lipari, difeso in giudizio dall’avvocato Luca Zaia, in ordine all’irrogazione delle sanzioni inerenti l’imposta di sbarco (anno 2017), con conseguente condanna della società marittima al pagamento delle spese di lite.

NOTIZIARIOEOLIE.IT

“Tutte le aree, anche quelle destinate alla manovra degli automezzi, sono da considerarsi produttive di rifiuti e, quindi, da assoggettare a tassazione (Tari) in quanto strumentali all’attività commerciale dei parcheggi in considerazione del naturale flusso giornaliero di autovetture”.

Lo ha stabilito la Commissione Tributaria Provinciale di Messina che ha rigettato il ricorso proposta dalla Gems Srl di Marco Saltalamacchia che ha in gestione il mega-parcheggio di Lipari, riconoscendo la legittimità dell’avviso di accertamento Tari del Comune di Lipari, difeso in giudizio dall’avvocato Luca Zaia.

La società ricorrente è stata altresì condannata al pagamento delle spese di lite.

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LIPARI - "Tutte le aree, anche quelle destinate alla manovra degli automezzi, producono rifiuti e, quindi, da assoggettare a tassazione (Tari)". Lo ha stabilito la Commissione tributaria provinciale di Messina che ha rigettato il ricorso proposta dalla Gems srl di Marco Saltalamacchia che ha in gestione il mega-parcheggio di Lipari, riconoscendo la legittimità dell'avviso di accertamento Tari del Comune, difeso in giudizio dall'avvocato Luca Zaia. (ANSA)

 

ARS, APPROVATA LEGGE PER GLI ENTI LOCALI

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di Saverio Merlino

Segnalo questa legge approvata dall'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA DISEGNO DI LEGGE N. 733 LEGGE APPROVATA IL 3 MAGGIO 2020 Legge di stabilità regionale 2020/2022 TITOLO I DISPOSIZIONI FINANZIARIE E TRIBUTARIE Art. 1. Disposizioni in materia di enti locali

Per saperne di piu' cliccare nel link che segue:

Doc. DISLEG0733A-FINALE.pdf

 

 

È stata presentata dai Deputati Navarra, Topo e Romano il 27/01/2020 alla Camera dei Deputati la proposta di legge ordinaria per il “Ripristino delle sezioni distaccate dei Tribunali insulari di Ischia, Lipari e Portoferraio”, prevedendo, in tal modo, la stabilizzazione delle tre Sezioni isolane, necessaria a garantire l’efficienza operativa delle stesse.

*Presidente Associazione Forense delle Isole Eolie

ECCO LA PROPOSTA DI LEGGE PER SALVARE I TRIBUNALE DELLE ISOLE MINORI ITALIANE

di Gaetano Di Meglio

Lello Topo, Pietro Navarra e Andrea Romano soni i tre deputati che il 27 gennaio hanno presentato alla Camera dei Deputati la proposta di legge per il “Ripristino delle sezioni distaccate dei Tribunali insulari di Ischia, Lipari e Portoferraio”
Il progetto di legge, il numero 2350, che reca “Modifiche all’articolo 10 del decreto legislativo 19 febbraio 2014, n. 14, in materia di ripristino delle sezioni distaccate insulari di tribunale aventi sede a Ischia, Lipari e Portoferraio”.

Una Legge, questa, che arriva ai lavori della Camera grazie alla mediazione tra Giosi Ferrandino e l’apparato del PD, ormai vera anima del governo nazionale. Con la mediazione di Giosi Ferrandino, facilitatori dei contatti con tra politica ed esponenti locali, sembra che la storia della giustizia sulla nostra isola possa essere arrivata ad un punto di svolta, serio, tangibile, scritto nero su bianco.
L’eurodeputato, dopo la vittoria alle Europee, sta dimostrando di essere sempre più strategico per quelli che sono gli equilibri che muovono le fila tra i problemi del paese e le stanze dei bottoni dove si prendono le decisione.
Il tribunale di Ischia, cos’ come quello di Lipari e Portoferraio rientrano in un problema molto più complesso. Gli sprechi nazionali, la necessità di dover rispondere a criteri europei sono il grimaldello che spinge verso decisioni che non hanno conto della realtà. Di pari passo, poi, bisogna comprendere che la giustizia in Italia vive un momento di grave crisi. Se Ischia e le altre piccole isole piangono per la carenza di personale e per un sistema giustizia che non funziona, la nazione non ride. E così, calati in una situazione comune, iniziare a combattere e vincere la battaglia per scongiurare la chiusura del tribunale è già il primo passo per un futuro diverso, meno incerto e con delle basi da dover continuare a combattere.

La legge è molto semplice e non si presta a strumentalizzazioni. Ora c’è da trovare l’intesa politica, i numeri in parlamento e sostenere questa iniziativa targata PD.
Il Parlamento Italiano, infatti, dovrà esprimersi sull’Articolo 1 (Ripristino delle sezioni distaccate insulari di Ischia, Lipari e Portoferraio): 1. Ai commi 1, 2 e 3 dell’articolo 10 del decreto legislativo 19 febbraio 2014 n. 14, le parole “fino al 31 dicembre 2021” sono abrogate. 2. Il comma 13 dell’articolo 10 del decreto legislativo 19 febbraio 2014 n. 14 è abrogato. 3. La rubrica dell’articolo 10 del decreto legislativo 19 febbraio 2014 n. 14 è sostituita dalla seguente: “Ripristino delle sezioni distaccate insulari di Ischia, Lipari e Portoferraio”.
Un articolo e tre commi per risolvere il problema.
Il progetto di Legge, è corredato di una dettaglia e specifica nota tecnica che fotografa la situazione attuale e mostra quali sono i numeri.

LA NOTA
Onorevoli Colleghi! Le tre sezioni distaccate dei Tribunali delle isole di Lipari, Ischia e Portoferraio hanno, loro malgrado, subito gli effetti di interventi legislativi che, dapprima, ne hanno previsto la soppressione e, successivamente, ne hanno stabilito il temporaneo ripristino, attraverso l’iter normativo di seguito sintetizzato. In origine, il d.lgs. n. 155 del 07/09/2012 aveva disposto la soppressione di tutte le sezioni distaccate di Tribunale ubicate sul territorio italiano, ivi incluse quelle delle isole minori. Successivamente, proprio in considerazione delle specificità derivanti dalla insularità e dall’assenza di continuità territoriale, l’art. 10, comma 2, del d.lgs. n. 14/2014 aveva disposto il ripristino delle sezioni distaccate delle isole minori di Ischia, Lipari e Portoferraio, «fino al 31 dicembre 2016». Tale termine è stato oggetto di ripetute proroghe. Nel dettaglio, il D.L. 30 dicembre 2015, n. 210, convertito con modificazioni dalla L. 25 febbraio 2016, n. 21 (c.d. milleproroghe 2016), ha disposto la proroga fino al 31 dicembre 2018, mentre il D.L. n. 91/2018 (cd. milleproroghe 2018) ha previsto un’ulteriore proroga fino al 31.12.2021.
La prospettata soppressione delle sezioni distaccate insediate nelle isole minori integra un vulnus assai significativo al diritto di accesso alla giustizia, che può essere garantito (quanto alla effettiva accessibilità) unicamente – specie in relazione a territori privi di continuità territoriale con la penisola italiana – attraverso l’istituzione e il mantenimento di sedi giudiziarie di prossimità. La presenza di sedi giudiziarie di prossimità appare, pertanto, quale dispositivo strettamente strumentale alla piena effettività del diritto all’accesso più agevole alla giustizia e alla tutela giurisdizionale, di cui all’articolo 24 della Costituzione. Al danno intrinseco derivante dalla prospettiva di soppressione deve, poi, aggiungersi il danno collaterale derivante dalla precarietà delle continue proroghe disposte dal legislatore e, dunque, dal carattere solo temporaneo del ripristino delle sedi, il quale osta alla loro piena funzionalità (solo per fare un esempio per quel che riguarda il reintegro delle risorse umane e strutturali sacrificate nel tempo). Le continue proroghe, difatti, hanno aggravato i problemi derivati dalla precarietà del mantenimento di tali uffici giudiziari, lasciati privi o quasi di personale amministrativo e, dunque, incapaci di rispondere alle esigenze dell’utenza, a fronte anche di enormi carichi di lavoro, in vista di una sempre imminente chiusura, sicché è quanto mai necessario dare stabilità alla loro istituzione, nel contempo dotandoli dell’organico essenziale per il loro regolare funzionamento.

GARANTIRE UN DIRITTO
Il mantenimento definitivo delle Sezioni Distaccate dei Tribunali di Ischia, Lipari e Portoferraio – superando l’attuale precario regime delle proroghe – è dunque indispensabile per garantire anche ai cittadini italiani residenti sulle isole il paritario diritto di accesso alla Giurisdizione, penalizzato e reso oltremodo impervio, quando non impossibile, ed eccessivamente costoso e faticoso dalla discontinuità territoriale con il resto del Paese. Sussistono, in altri termini, fondati motivi di specificità territoriale – l’insularità su tutte, ma non soltanto – che, peraltro, hanno giustificato fin dal 2014 il temporaneo ripristino delle suddette sezioni distaccate, con connesse ripetute proroghe e, attualmente, fino al 31.12.2021. Detti motivi di specificità non cesseranno alla data del 31.12.2021 né in seguito, trattandosi di difficoltà logistiche strutturali connaturate alla identità geopolitica ed alla organizzazione giudiziaria del rispettivo territorio insulare.

IL CARICO DEL TRIBUNALE DI ISCHIA
La necessità del mantenimento delle sezioni distaccate appare evidente, se solo si considerano i seguenti dati. Per quel che riguarda la sezione distaccata di Ischia, si osserva quanto segue: 1) l’isola ha una popolazione residente (aggiornata al novembre 2019) di 62.150 abitanti, che raggiungono le 500.000 unità nei mesi estivi, ed una popolazione fluttuante di circa 4\5 milioni di turisti all’anno; 2) ha un indice di contenzioso storico di circa 8.000-10.000 procedimenti nella sola Sezione Distaccata tra civile, penale, lavoro, previdenza, volontaria giurisdizione, esecuzioni (al 14 novembre 2019 si contano 2034 cause civili pendenti, 4793 procedimenti iscritti al mod. C registro esecuzioni civili, 1011 procedimenti penali pendenti, 350 procedimenti di Volontaria Giurisdizione tra tutele, amministrazioni di sostegno e curatele) senza contare il carico di lavoro dell’Ufficio del Giudice di Pace per altri circa 5.000 procedimenti annui e circa 7000-8000 pendenze (le cause civili iscritte al 28 ottobre 2019 sono 2.894, circa 600 cause penali), all’esito dei quali non può farsi a meno del Tribunale per le impugnazioni e le esecuzioni; 3) dista 18 miglia marine dalla terraferma, distanza che diventa siderale nel periodo invernale (da novembre a marzo-aprile), allorquando le continue mareggiate rendono pesantemente disagevole la trasferta marittima, sino a determinare, il più delle volte, la sospensione dei collegamenti con le isole del golfo di Napoli per avverse condizioni meteo. Inoltre, il numero dei navigli disponibili è del tutto insufficiente e inadeguato per il trasporto in terraferma della intera utenza isolana della Giustizia, e durante la stagione turistica (da aprile a novembre) quei pochi aliscafi disponibili sono sempre saturati dai turisti. 4) solo sull’isola d’Ischia esercitano stabilmente la professione circa 400 Avvocati iscritti all’Albo COA di Napoli, molti dei quali, nel caso di chiusura del Tribunale, incontrerebbero difficoltà enormi alla prosecuzione della loro attività, finendo per essere costretti a cessare l’attività professionale (con un danno indiretto per lo stesso Erario).

LE MOTIVAZIONI
Va dunque ribadito il costo non solo in termini economici, ma anche di estremo disagio, che l’abolizione di tali Presidi addosserebbe ai Cittadini isolani dei rilevanti bacini d’utenza ed alle stesse Istituzioni Statali e Locali, con dipendenti comunali e Ufficiali ed Agenti delle locali Forze dell’Ordine, costretti, come gli Avvocati, ad allontanarsi dalle isole per intere giornate, abbandonando sguarniti gli uffici pubblici ed il controllo dei territori. Si ricordi, infatti, che il viaggio di andata e ritorno tra le rispettive isole e le sedi centrali dei tribunali in terraferma dura 4-5 ore e comporta una spesa costante, rilevante e non sostenibile. A ciò deve aggiungersi che frequentemente, soprattutto durante l’inverno, le avverse condizioni meteo marine determinano l’interruzione dei collegamenti marittimi impedendo materialmente il trasferimento di tale moltitudine di persone dalle isole. Inoltre, sulle rispettive isole lo Stato non deve sopportare neppure la spesa per l’utilizzo dei Palazzi di Giustizia, ottenuti in comodato gratuito dagli enti comunali e, addirittura, come nel caso di Ischia, appena ristrutturati con l’impiego di capitali pubblici rilevanti (euro 700.000,00) e in attesa di riapertura. Per tutte queste ragioni, non può revocarsi in dubbio la necessità di mantenere detti Presidi di Giustizia a beneficio dei Cittadini delle isole, pesantemente penalizzati dalla loro condizione di isolani. L’efficienza dei Presidi Insulari dipenderà molto dalla loro stabilizzazione e da una maggiore autonomia rispetto alle sedi centrali dei Tribunali circondariali di riferimento, le quali, già afflitte da notevoli scoperture di organico, non possono destinare propri dipendenti alle Sezioni Distaccate. La chiusura e l’inefficienza delle Sezioni Distaccate Insulari vanno, in definitiva, assolutamente evitate, per i danni incalcolabili che arrecherebbero agli isolani, in palese contrasto con l’obiettivo – più volte ribadito in sede politica – di riavvicinare la giustizia ai cittadini, a cominciare evidentemente dai territori più disagiati quali sono le isole minori.
Per tali ragioni, la presente proposta di legge, composta da un articolo unico, prevede il ripristino delle sezioni distaccate dei tribunali insulari di Ischia, Lipari e Portoferraio.(ildispariquotidiano.it)

SI MUOVE ANCHE LA LEGA

La Lega interviene per porre l'attenzione sull'importanza dei tribunal nelle isole minori.

"Con due sub-emendamenti all'emendamento 8.59 della maggioranza, la Lega- Salvini Premier interviene sul Decreto 'Milleproroghe' in materia di posticipazione dei termini di sopravvivenza dei tribunali nelle isole minori, tra i quali quello di Portoferraio. - si legge in una nota - I due sub-emendamenti, presentati dall'onorevole Manfredi Potenti (Lega-Salvini Premier), membro della II Commissione Giustizia, vogliono attirare l'attenzione del Governo e del Parlamento su questo delicato tema, proponendo un atto di coraggio, con il rinvio della data di chiusura al 2030 o al 2060".

"Se infatti, la Ragioneria generale dello Stato ha dato parere positivo all'emendamento di maggioranza che fissa al 1 gennaio del 2023 la 'dead line' della sopravvivenza di questi presidi della giustizia sulle isole, - si legge nella nota - con questi emendamenti la Lega-Salvini Premier stimola il legislatore a considerare il problema nell'ottica di una riforma strutturale della geografia giudiziaria, partendo proprio dalle isole minori e dai presidi delle aree sensibili del Paese".

"Con questi emendamenti andiamo a sostenere il diritto degli operatori e dei cittadini a vedere mantenuto nel tempo il diritto all'accesso ai servizi della giustizia anche sui territori svantaggiati, proseguendo un impegno che il partito a livello locale ha da tempo fatto suo con il responsabile per l'Isola d'Elba, Marco Landi", si conclude la nota della Lega. (quinewselba.it

NOTIZIARIOEOLIE.IT

16 GENNAIO 2018

LE NOTIZIE DEL NOSTRO GIORNALE ONLINE FANNO IL GIRO D'ITALIA. Lipari, "tribunale a rischio". Richiesta nuova proroga anche al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella

21 GIUGNO 2018

Ischia, convegno per "salvare" i tribunali delle isole minori italiane. Lipari rappresentata dal vice sindaco Gaetano Orto e dal presidente dell'Afie Luca Zaia. Stralci degli interventi Rassegna Stampa

19 LUGLIO 2018

Lipari&Tribunale, che fine farà? L'interrogazione che fa ben sperare...

23 NOVEMBRE 2019

Lipari-Elba-Ischia, "i tribunali non si toccano..."

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LE INTERVISTE DE "IL NOTIZIARIO". Lipari, consiglio comunale no allo "smantellamento del tribunale tribunale". Parlano Erika e Angelo Pajno

6 DICEMBRE 2019

Roma, missione delle associazioni forense e Comuni di Lipari-Ischia e l'Elba per rilanciare i tribunali

13 DICEMBRE 2019

Lipari-Ischia-Elba, "urge stabilizzare i tribunali con personale adeguato...". La richiesta ufficializzata al sottosegretario alla giustizia Andrea De Giorgis VIDEO

20 DICEMBRE 2019

Lipari-Ischia-l'Elba, "i tribunali vanno stabilizzati...". La richiesta ufficializzata dal Presidente del Cnf Andrea Mascherin al Ministro della Giustizia

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