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Panarea  - Le isole Eolie hanno perso Pina Cincotta Mandarano.

Aveva 78 anni. I funerali avvranno luogo domani alle ore 10 nella chiesa di San Pietro 

Il Notiziario ricorda la Sua penna che al telefono da Panarea dettava gli appunti per i problemi della sua amata isola: Panarea.

Lo ha fatto almeno per 40 anni: prima per il Giornale di Sicilia, poi per Teleisole e per ben 12 anni - un giorno si e un giorno no - per il Notiziario. E chiamava continuamente nel corso della giornata. Al mattino il primo squillo era sempre il suo. Non aveva orari per incoraggiare e per difendere. E’ stata il dire invece di nasconderlo.

Alcuni mesi fa il suo ultimo saluto sperando che qualche giovane poteva sostituirLa. Ha sempre parlato forte e chiaro, come la sua energica vita. In quelle righe semplici, che da Panarea facevano il giro del mondo con le Sue ricette, c’era tutto il sapore della Sua vita dedicata alla famiglia e alle Sue Eolie. Adesso Pina ha ripreso in braccio il "Suo Zeus" perché senza non era più la Sua vita.

Gennaro, Salvatore e Bartolino, con le rispettive famiglie, partecipano al dolore del marito Giovannino, dei figli Anna, Giovanna ed Antonio e dei nipoti.

LIPARI, L'ULTIMO SALUTO A PINA VIDEO

IL CORDOGLIO

Pina Cincotta Mandarano che tutti conoscevano come la Signora Pina, era una Donna forte e coraggiosa sempre piena di energie e di idee. Tante sono state le battaglie che ha condotto e vinto per la sua amata Panarea, esponendosi sempre in prima persona, Lei non era quella che “te le mandava a dire”.

La Signora Pina era una Donna dall’intelligenza vispa, intuitiva, accogliente e perennemente prodiga di saggi consigli. Sempre un passo avanti. Tutto ciò che ha costruito negli anni è agli occhi di tutti, lascia un vuoto incolmabile. Se n’è andata in punta di piedi, la Signora Pina, senza fare alcun rumore ma la sua assenza griderà nel cuore di coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerla e soprattutto di amarla. 

Gli amici di Abiddikkia e dell'Oasi

Il Sindaco e l’Amministrazione Comunale di Lipari si uniscono al dolore della famiglia Mandarano, a cui si rivolgono le più sincere condoglianze per la scomparsa della signora Pina, donna energica e battagliera, riferimento per la comunità di Panarea e di tutto l’Arcipelago.

L’Amministrazione Comunale

Il presidente Maurizio Cipicchia insieme all’Associazione AssoImpreseEolie si unisce al dolore per la scomparsa della Carissima Signora Pina, grande esempio di imprenditoria Eoliana, ed esprime a tutta la sua famiglia le proprie condoglianze. Mandiamo un nostro grande abbraccio in questo difficile e triste momento. 

di Felice D'Ambra - Dal Notiziario Eolie online di Bartolino Leone di Lipari, ho appreso poco fa la notizia della scomparsa della Sig.ra Pina Cincotta Mandarano. La Signora Pina ch'era definita la regina della ristorazione di Panarea, la magica Isola elitaria, dove lei, da oltre 40 anni, gestiva assieme al marito Giovanni, ai figli Antoni, Anna, Giovanna (la famosa stilista di "Biddikkia),ad e ai nipoti. Pina Cincotta Mandarano era proprio la Regina di Panarea. La più piccola e preziosa Isola dell'Arcipelago Eoliano, frequentata come l'affascinante località turistica da una clientela V.I.P. e proprietari di lussuose ville e non solo, che ogni anno tornavano a trovarla, nel suo Tempio della ristorazione. Ho conosciuto alcuni anni fa la Sig,ra Pina, una donna ricca di idee, di iniziative, che voleva sempre più accogliente la sua Isola e che di continuo si lamentava di essere stata abbandonata dallo stato. Per lei .vedere per tutta l'estate un mostro di ferro della raccolta rifiuti proprio sul piccolo molo, all'arrivo degli aliscafi, navi e panfili era proprio una mortificazione unica. Per lei quel mostro di ferro era un brutto segno indecoroso e una grave offesa per una meravigliosa località immersa nel bianco e turchese delle case e nel verde della macchia mediterranea. Fino a qualche anno fa, la sentivo telefonicamente, mi parlava sempre del turismo della Costa Smeralda, che lei, pur non avendola conosciuta, ma ne sentiva parlare dai suoi clienti che dopo essere stati in Sardegna, si recavano a Panarea. Pina Cicotta Mandarano era un fiume in piena e sempre attiva, regalava giornalmente sul Notiziario Eolie online, le ricette di cucina che ora, tutti gli amanti di Panarea potranno trovarle nel suo libro di cucina, Anche se la Sig.ra Pina se n'è andata nell'aldilà, mi sento di dire con sicurezza che nel suo Tempio della ristorazione, nulla cambierà e conoscendo la professionalità dei figli, tutto sarà nella continuità di quello che ha creato Pina. Il figlio Antonio, Chef di alta qualità e di grande estro creativo,coninua all'insegna di mamma Pina. come le figlie Sig,ra Anna e la Sign.ra Giovanna (nota stilista di "A Biddikkia" ed anche esperta di sala, di cucina e di vini, sa mettere in mostra, la sua signorilità. come da sua pregevole professionalità. La Sig,ra Pina Cincotta Mandarano era nativa di Pianoconte di Lipari. Trasferitasi a Panarea dove assieme al marito Giovanni, ha lavorato sodo ed è vissuta felice fino a ieri, in quel paradiso terrestre, qual' è, la più piccola Panarea, fiore all'occhiello in mezzo al Mar Mediterraneo e di quel meraviglioso Arcipelago delle sette sorelle Eoliane, Patrimonio Mondiale Umanità Unesco.
Al Sig. Giovanni Mandarano, alle figlie Anna e Giovanna, al figlio Antonio, al genero, ai nipoti, famigliari, e ai parenti tutti, addolorato per la scomparsa della Sign.Pima, partecipo al dolore inviando le mie sentite condoglianze- 
 
Caro Direttore, mi spiace non aver potuto conoscere di persona la Signora Pina di Panarea. Le mie più sentite condoglianze a tutta la sua famiglia per la triste scomparsa. Angelo Sidoti
 
di Natale Bruno* - Per la famiglia di Pina Cincotta. Sempre battagliera sulle problematiche sanitarie in modo costruttivo ,sempre positiva e propositiva, sempre a difesa della sua Panarea e delle splendide Eolie, il personale del distretto di Lipari porge le piu sentite condoglianze alla famiglia
*Direttore Distretto Sanitario delle Eolie
 

Caro Direttore, Panarea  - Le isole Eolie hanno perso la Signora Pina Cincotta Mandarano. La Signora di Panarea ci ha lasciati. Abbiamo perso una persona amica. Figlia delle Eolie , ricca di umanità, ha difeso coraggiosamente la sua Panarea contro chi la voleva solo sfruttare. Era stimolante leggere ogni giorno i suoi commenti, le sue osservazioni. Mai di comodo. Desideriamo esprimere la nostra sincera partecipazione al dolore della famiglia tutta. Daniele e Michele Sequenzia-Torino

Vi ringraziamo per esservi uniti al nostro dolore e per aver dato l’estremo saluto alla nostra cara Mamma Pina. Con affetto e gratitudine

Anna, Giovanna ed Antonio Mandarano

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La vogliamo ricordare con una delle tante interviste realizzate nel suo prestigioso ristorante

13 LUGLIO 2013

Sembra tanto che a Panarea non sia presente il rischio virus. Invece di preoccuparsi, si tende a riempire con teleguidati commenti questi social. Io ho sempre rispettato la libertà di tutti e soprattutto la salute.

Sono affari della mia linea commerciale se ho deciso di avere pochi tavoli in sala. Se metto poca scelta nel menu è solo per avere la certezza della qualità di cosa cucino. Se la lista dei vini non ha quantità è perché le bottiglie che ritiro voglio sanificarle tutte e capire meglio da dove arrivano.

Se gli operatori turistici non trovano personale bisogna chiederlo al governo che regala stipendi, come ho scritto in tempi non sospetti, a dei finti disoccupati che poi vorrebbero essere assunti in nero. Per questo torno ad aprire gli occhi a tutti. I veri clienti del mio locale hanno capito e continuano a capire. Chi ha deciso di non voler capire è meglio che giri alla larga.

 

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Il Notiziario si legge e si ascolta

LE RICETTE DI PINA CHE FANNO LECCARE I BAFFI

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Ingredienti (per 4 persone): 300 gr. di rapuddi, 150 gr. di finocchietto, 100 gr. di borragine, 100 gr. di zozzini, 30 gr. di spinaci, olio extravergine d’oliva, sale e peperoncino.
Preparazione: lavare bene le verdure, asciugarle e pestarle sino a ridurle in un pesto, aggiungere piano piano l’ olio e il sale.
Scolare le linguine e condirle con il pesto spolverando con poco pane grattugiato tostato.

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