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Cari amici lontani e vicini,

lo stato dell’anima sempre con la guardia bassa per essere l’umano di cui nessuno deve innamorarsi. Per non dare o prendere quei colpi che non lasciano scampo. Il Notiziario somiglia a certi nuotatori che sbracciano senza pinne e occhiali. Il segno della croce con il mare intorno per gente anche di un’altra epoca. Bugiarda. Eccessiva. Maledetta. Romantica. Ruffiana. Noi siamo un giornale che è riuscito a oltrepassare la cronaca per entrare nella mitologia eoliana e alla sua complessità. Non finti profeti dal successo effimero che ogni tanto salgono alla ribalta e millantano letture che non hanno mai nemmeno sfiorato. Il Notiziario è un rabdomante della vita. In tutti i suoi aspetti. Non solo la gloria con i dolori e i graffi. L’esistenzialismo con la luce bianca che ingoia cosa accade anche con la voce sull’orlo delle lacrime. Il Notiziario viaggia senza quel software che tratta gli uomini come numeri e come pezzi di ricambio. Esiste l’occhio e la riflessione da sciamano senza sigaretta. Le sfide per stabilire un rapporto diretto con la piazza. Senza mai nascondersi e senza affezionarsi troppo alle notizie con l’unico peccato dell’ingenuità e con le conseguenze dell’amicizia. Come l’alba dentro l’imbrunire. Il giornalismo attrae vanità, perché intorno ci sono coraggio e balli. La patologia per un titolo anche d’angolo. Anche la cronaca, nella mitologia, cerca il suo spazio.

Dal sole libero delle Eolie, BuoNotiziario a tutti.

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