ELEZIONI COMUNALI DEL 12 GIUGNO A LIPARI, SANTA MARINA SALINA E MALFA 

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Lipari - L'ospedale è sempre piu' agonizzante ma i pochi medici rimasti in servizio non mollano.

Oggi pomeriggio il dottor Enzo Compagno, collaborato dall'anestesista Filoni, dal dottor Di Cillo e dagli infermieri Giusi Lorizio e Luca Chiacchiera ha eseguito un intervento di chirurgia toracica su un isolano L. G. di anni 67 che non è stato possibile trasferire proprio perché la patologia di cui era affetto non permetteva lo spostamento.

Ricordiamo che il dottor Compagno dirige il reparto di chirurgia dal lontano 2001, nonostante la nomina ufficiale gli sia stata revocata dall'allora direttore generale dell'Asp Paolo La Paglia perche a suo dire inferiore a quella che gli competeva, con la promessa mai mantenuta ne da lui ne da altri di reintegrarlo nella giusta qualifica.

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Lipari - "La direzione dell'Asp trasferisce due infermieri dall'ospedale di Lipari a Taormina, e nemmeno lo comunica all'ospedale".

La notizia è trapelata nella struttura sanitaria delle Eolie.

E si commenta che è "l'ennesima dimostrazione del disinteresse che vi è sempre piu' verso la sanità eoliana.

Stamani due infermieri che erano in servizio presso la chirurgia e il pronto soccorso, peraltro risaputo che sono con organico ridotto, senza che nessuno ne sia stato informato, sono stati trasferiti da Lipari a Taormina.

Questo ha comportato che almeno un turno in ospedale rimanesse scoperto.

Non è finita: fino al 25 aprile l'ospedale sarà anche senza cardiologo.

Alle Eolie è anche sempre piu' vietato ammalarsi...

CARO BOLLETTE. LE INIZIATIVE PER I DISABILI

 

LIPARI, COMUNE&ELEZIONI: PROPAGANDA ELETTORALE

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Anche il pediatra dell'ospedale è ammalato.

Dopo tre giorni senza che sull'isola ci sia nessuno che viene tra le proteste delle mamme che preannunciano "crociata", mandata una sanitaria in sostituzione.

Il sostituito della sostituzione che sarebbe dovuto venire a darle il cambio dà malattia.

Il sostituto del sostituto della sostituzione dà malattia, viene chiamato a sostituirlo il primario di Sant Agata Militello che dà malattia anche lui e chiude pure la pediatria di Sant' Agata.

Ma non è finita.

A Lipari un solo anestesista e due chirurghi di cui uno reperibile da più di 15 giorni.

Il concorso di nefrologia è stato vinto da uno che a Lipari non ci vuole stare.

Chi ci vuole stare è arrivato secondo ed è stato mandato sulla terra ferma. Il primo, che a Lipari non ci vuole stare, ha fatto cambio con la seconda, che invece vuole starci, col risultato che il concorso è stato fatto per Lipari ma il medico di ruolo è stato mandato da un'altra parte.

E alle Eolie gli isolani urlano "E Razza fa finta di niente...."

 

IN...FURIA

Lipari – in ospedale riapre la sala operatoria anche se per pochi giorni.

Gli anestesisti di turno hanno fatto sapere all’unico chirurgo attualmente in servizio che da lunedì 22 novembre fino a mercoledì 24 si potrà operare. Ma solo quelli di quei giorni dove vi erano interventi prenotati.

ISOLANO PRESENTA DENUNCIA

Gentile direttore,

ho presentato un esposto ai carabinieri, alla direzione dell'asp di Messina, allaProcura della Repubblica di Barcellona, all'assessorato alla sanità della regione siciliana per la mancanza di anestesisti presso il P. O di Lipari.
 
L'esposto è stato anche protocollato al sindaco, al presidente del consiglio e a tutti i consiglieri comunali e all'assessore alla sanità del comune di Lipari.  Cordialmente
 
Lettera firmata
 
Lipari, isolano con frattura del femore con l'elisoccorso inviato al Papardo
 
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(ANSA) - All'ospedale di Lipari è nuovamente bloccata la sala operatoria. Dopo aver effettuato qualche seduta operatoria, per scaricare le liste d'attesa dei pazienti in attesa di intervento o di eseguire la colonscopia, adesso alcuni cittadini si sono visti recapitare un messaggio dal reparto di Chirurgia dove si comunica che le sedute operatorie previste per la prossima settimana sono stata annullate per l'indisponibilità degli anestesisti a partecipare a qualsiasi intervento che non sia di assoluta emergenza e non trasferibile. Un giorno la settimana veniva eseguita inoltre una seduta di endoscopia per pazienti provenienti dalla terraferma, visto che per eseguire una colonscopia l'attesa è di almeno 6 mesi, mentre a Lipari era in media di 15 giorni.

 

CONVOCAZIONE URGENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE SUL TEMA SANITÀ SU RICHIESTA DI TUTTA LA POPOLAZIONE EOLIANA

Al Signor Sindaco, Ai Consiglieri Comunali

Il comitato spontaneo "L'ospedale di Lipari non si tocca," vista la grande partecipazione popolare alla raccolta firme (circa 3000 fino a questo momento) per un esposto alla Procura della Repubblica in difesa del Diritto alla Salute, fa appello al Sindaco, all'Amministrazione tutta ed al Consiglio comunale affinché vengano presi provvedimenti e posizioni forti a difesa del diritto alla salute dei cittadini Eoliani.

Oggi la sanità Siciliana è fortemente indebolita da un continuo spostamento di risorse pubbliche verso il privato, unicamente per un mero profitto economico, e le rimanenti risorse vengono utilizzate in maniera irrazionale, senza riuscire a coprire nemmeno i servizi essenziali.

Per quanto sopra espresso il comitato "L'Ospedale di Lipari non si tocca" e tutta la popolazione Eoliana, vista la gravità della situazione creatasi all'ospedale di Lipari, sempre più svuotato di personale e servizi, chiede una convocazione urgentissima di tutto il consiglio comunale per prendere delle decisioni a difesa del nostro diritto alla salute ormai "negato".

Il comitato spontaneo "L'Ospedale di Lipari non si tocca"

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Lipari - Da quasi una settimana all'ospedale c'è un solo chirurgo, stante l'assenza per malattia degli altri due e di un terzo che non è piu' in servizio e non è stato sostituito.

Mancano anche due biologi e i tecnici di laboratorio analisi e di consgeuenza è rimasto scoperto più giorni. In servizio vi sono solamente due medici e un tecnico.

Della nuova carenza dell'organico è stata informata la direzione messinese dell'Asp ma fino ad oggi non ha preso nessun provvedimento e nessuno è stato inviato a supportare il biologo ed il chirurgo rimasti in servizio da soli 24 ore al giorno.

"E se in questo periodo ci fosse stata una emergenza - si chiedono i sempre piu' preoccupati isolani - chi avrebbe dovuto provvedere, il patrono San Bartolomeo? Questa, sempre che ce ne fosse bisogno, è una ulteriore dimostrazione della totale indifferenza che l'Asp di Messina riserva all'ospedale di Lipari..."

INTERVENTO DELL'ELISOCCORSO PER UN PAZIENTE CON PROBLEMA CARDIACO TRASFERITO AL PAPARDO DI MESSINA

IL COMMISSARIO ALAGNA "IN ARRIVO MEDICI, TECNICI E BIOLOGI"

 

Il commissario dell’Asp Bernardo Alagna interpellato dal Notiziario, sta correndo subito ai ripari “Posso assicurare che nei prossimi giorni per la chirurgia arriveranno due medici trasferiti da altro oispedale del messinese e per il laboratorio invece lunedì 22 novembre giungeranno due tecnici e un biologo”. 

(1° LANCIO ANSA) Sanità: in Chirurgia ospedale Lipari solo un medico

Da quasi una settimana all'ospedale di LIpari c'è un solo chirurgo, stante l'assenza per malattia degli altri due e di un terzo che non è piu' in servizio e non è stato sostituito. Mancano anche due biologi e i tecnici e il laboratorio analisi  è rimasto scoperto più giorni. In servizio vi sono solamente due medici e un tecnico. Della nuova carenza dell'organico è stata informata la direzione messinese dell'Asp ma fino ad oggi non ha preso nessun provvedimento e nessuno è stato inviato a supportare il biologo ed il chirurgo rimasti in servizio da soli 24 ore al giorno.

Giovanna Maggiore, del comitato “L’Ospedale di Lipari non si tocca”  con una petizione ha già raccolto oltre 2 mila firme da inviare alla procura della Repubblica di Barcellona e anche all’assessore regionale della salute Ruggiero Razza, dice: “In questo momento di sconforto della popolazione eoliana che assiste impotente giorno dopo giorno alla perdita di medici e servizi essenziali nel proprio ospedale il silenzio di tutte le istituzioni locali è assordante, ma fa ancora più male il silenzio della chiesa”. (ANSA) 

(2° LANCIO ANSA) Il commissario dell’Asp Bernardo Alagna, dopo le proteste per la carenza di medici all'ospedale di Lipari, sta correndo ai ripari. “Posso assicurare - dice - che nei prossimi giorni per la chirurgia arriveranno due medici trasferiti da altro ospedale del messinese e per il laboratorio invece il 22 novembre giungeranno due tecnici e un biologo”. (ANSA)

 

di Giovanna Maggiore*

In questo momento di sconforto della popolazione eoliana che assiste impotente giorno dopo giorno alla perdita di medici e servizi essenziali nel propio ospedale, il silenzio di tutte le istituzioni locali è assordante, ma fa ancora più male il silenzio della chiesa.

Tornano in mente le parole di Papa Francesco quando dice ''LA CHIESA DEVE IMPEGNARSI ATTIVAMENTE PER CONTRASTARE L'INDIFFERENZA DAVANTI ALLA VIOLAZIONE DELLA DIGNITÀ UMANA'.'.

*Comitato l'ospedale di Liparinon si tocca

L'INTERVENTO

 

di Francesco Coscione

Leggo che il comitato "L'ospedale di Lipari non si tocca" ha, giustamente, chiesto la convocazione urgente del Consiglio comunale. Mi sembrerebbe doveroso che tale convocazione avvenisse nei locali del presidio ospedaliero in modo permanente con in testa assessori e Sindaco. Naturalmente guardando la pressoché totale assenza dei consiglieri, con le dovute eccezioni alle quali va il mio plauso, dubito che abbiano il benché minimo interesse per la salute dei cittadini che li abbiamo votati e che rappresentano.

Il comune di Lipari (dati 2019) ha più di dodicimila abitanti con circa 6.500 famiglie. In pratica abbiamo firmato la petizione meno della metà di un componente per famiglia. Non vi fa pensare questo? Quale interesse abbiamo per la nostra sanità e la nostra salute? Leggevo che, in caso di urgenze, ci rivolgeremo a San Bartolo.

Non scomodiamo il Patrono per questo. Le urgenze saranno affrontate, come è sempre stato, da chirurghi, anestesisti, radiologi, medici, infermieri, tecnici, OSS, ausiliari, autisti, impiegati e da tutto il personale del nostro ospedale che rinunciando a ferie, malattie, riposi, soldi, straordinari e altri diritti ha salvato vite e curato tutti. Invito i cittadini eoliani a porsi domande e capire la realtà vera.

Sul muro della vecchia chiesetta di Pianoconte cinquant'anni fa c'era una scritta che resta sempre valida: non lasciatevi infinocchiare!

Elvira Amata, "convenzioni tra aziende in Sicilia per potenziare la sanità delle isole minori"

 

“La salute e la sanità devono essere garantite nelle isole minori, così come vengono garantite a tutti i cittadini siciliani.

Non può esistere un’assistenza di serie A e una di serie B, perché i cittadini-utenti-pazienti sono tutti uguali e coloro che vivono nelle isole non possono essere penalizzati per la loro residenza”. Lo dice Elvira Amata, capogruppo di Fratelli d’Italia all’Ars, che in mattinata depositerà in Commissione Salute una risoluzione per risolvere i problemi legati alla mancanza di personale medico e sanitario che opera nelle nostre isole.

“Lo strumento più immediato oggi – spiega Elvira Amata – è quello delle convenzioni tra aziende offerto dall’art. 117 commi 1 e 2 del contratto nazionale dirigenza medica e veterinaria del 19 dicembre 2019, in virtù del quale l’attività di consulenza costituisce una particolare forma di attività aziendale a pagamento previo accordo tra aziende diverse. Perché non si vogliono applicare strumenti già disponibili da tempo?”.

Quindi le aziende sanitarie e ospedaliere nella cui competenza rientrano le isole minori, dopo una precisa ricognizione delle professionalità carenti che risultano in pianta organica e per le quali siano andati deserti i concorsi espletati, hanno il dovere di trovare soluzioni alternative, come per esempio stipulare apposita convenzione con le altre aziende del territorio per fornire le specialità carenti.

“Ad oggi, nonostante dall’inizio dell’emergenza pandemica da Covid19, con l’inserimento di un congruo numero di nuovi operatori della salute – sottolinea Amata – nelle nostre isole i presidi ospedalieri ed i servizi territoriali patiscono una cronica carenza di personale, con inevitabili ricadute negative nella qualità dei servizi offerti a livello decentrato.

E’ giunto il momento – prosegue Amata - nelle more di una revisione globale e dinamica dell’offerta sanitaria regionale, di diversificare le logiche di approvvigionamento e quindi considerare in maniera sistemica l’organizzazione sanitaria aziendale derivante dalla legge regionale 5 del 2009.

Le varie aziende sanitarie che hanno competenza sulle isole minori devono ragionare in termini di interaziendalità provinciale con l’obiettivo di ottimizzare tutti gli interventi necessari a garantire la migliore assistenza sanitaria alla popolazione nei settori di specialità ad oggi carenti”, conclude Amata. 

 

PANTELLERIA VUOLE NASCERE

Il Vescovo invita ad essere tutti concordi in questo gesto
LA CONSEGNA DELLE SCHEDE ELETTORALI QUALE SEGNO DI PROTESTA  

Il messaggio del Comitato “Pantelleria Vuole Nascere” è stato letto al termine della funzione religiosa che il Vescovo ha presieduto ieri in Chiesa Madre in occasione della festa patronale di San Fortunato. Presenti le autorità civili e militari operanti sull'isola e numerosi fedeli riuniti per riconfermare devozione al Santo Patrono.

Viene quindi ribadita la finalità della protesta, sottolineando il collegamento in rete con altri comitati che in diversi Comuni della Sicilia stanno lottando contro lo smantellamento di strutture sanitarie e di servizi irrinunciabili. Ogni Comune si muove in autonomia nelle richieste formulate in base alle realtà specifiche del territorio, ma il collegamento fra i comitati guarda ad un obiettivo comune: rivendicare per tutti i cittadini il diritto alla salute sancito dalla nostra Costituzione.

Dopo la lettura del documento del Comitato, il Vescovo Mons. Domenico Mogavero si è rivolto alla numerosa assemblea di fedeli presenti in chiesa dicendo:

“Vi invito ad essere tutti concordi in questo gesto che vogliamo fare di pressione psicologica affinché si riapra un discorso che per quanto ho capito dalle spiegazioni fornite, si è interrotto a causa di informazioni fuorvianti fornite per chiudere in maniera traumatica un percorso che diversamente avrebbe portato ad una soluzione positiva, finalizzata a riattivare un servizio sanitario funzionale alle esigenze della comunità pantesca.”

In chiusura, Don Vincenzo Greco, Vicario vescovile, ha confermato la strada della condivisione: “Eccellenza, la ringrazio per la sua presenza in mezzo a noi e per la decisione di muoversi in prima persona con il Prefetto e con il Commissario dell'ASP per dare risposte a chi vuole curarsi in sicurezza oltre che tornare a nascere a Pantelleria. A questo proposito, in qualità di amministratore, consegnerò la scheda elettorale per condividere questa battaglia.”
Giovanna Ferlucci Cornado

 

 

Dove iniziano i diritti umani universali? In piccoli posti vicino casa, così vicini e così piccoli che essi non possono essere visti su nessuna mappa del mondo. Ma essi sono il mondo di ogni singola persona; il quartiere dove si vive, la scuola frequentata, la fabbrica, fattoria o ufficio dove si lavora.

Questi sono i posti in cui ogni uomo, donna o bambino cercano uguale giustizia, uguali opportunità, eguale dignità senza discriminazioni. Se questi diritti non hanno significato lì, hanno poco significato da altre parti. In assenza di interventi organizzati di cittadini per sostenere chi è vicino alla loro casa, guarderemo invano al progresso nel mondo più vasto.
(Eleanor Roosevelt)

Il Comitato L'OSPEDALE DI LIPARI NON SI TOCCA/LOTTA PER IL DIRITTO ALLA SALUTE

 

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