
La Pozza dei Fanghi di Vulcano è stata dissequestrata e riaperta al pubblico, segnando la fine di un lungo periodo di chiusura e incertezze.
Dopo cinque anni di stop e recenti vicende giudiziarie, il celebre laghetto termale torna ad accogliere turisti e residenti.
La Pozza dei Fanghi di Vulcano, uno dei simboli del turismo eoliano, era stata chiusa nel 2020 a causa di criticità legate alla sicurezza, emissioni di gas vulcanici oltre i limiti consentiti e presunti abusi edilizi. La chiusura aveva provocato forti proteste da parte degli operatori turistici e dei residenti, che vedevano in questo sito una risorsa fondamentale per l’economia locale
Nel 2024 era arrivato un primo dissequestro legato alla conclusione della fase preliminare del procedimento per illeciti edilizi. Tuttavia, nel giugno 2025 la pozza era stata nuovamente sottoposta a sequestro probatorio dopo un incidente che aveva coinvolto un turista lombardo, rimasto ustionato agli arti inferiori.
La svolta definitiva è giunta nel novembre 2025: il Comune di Lipari e delle Eolie, guidato dal sindaco Riccardo Gullo, ha revocato l’ordinanza di chiusura, dichiarando che la situazione ambientale e di sicurezza è tornata alla normalità. Dal 1° giugno 2025 la pozza è ufficialmente riaperta, con nuove regole e controlli.
La riapertura è stata accompagnata da una serie di misure:
- Monitoraggio costante delle emissioni gassose, per garantire la salubrità dell’area.
- Interventi di bonifica e messa in sicurezza delle strutture circostanti.
- Gestione affidata a società specializzate, con personale medico e tecnico pronto a intervenire.
- Nuovi orari e regolamenti di accesso, pensati per tutelare i visitatori e ridurre i rischi.
La riapertura della Pozza dei Fanghi rappresenta una boccata d’ossigeno per l’isola di Vulcano e per l’intero arcipelago eoliano. Gli operatori turistici, che da anni lamentavano perdite e cancellazioni di prenotazioni, vedono ora la possibilità di rilanciare pacchetti benessere e soggiorni termali. La pozza, infatti, è famosa per le sue proprietà terapeutiche: i fanghi e le acque sulfuree sono considerati benefici per la pelle e per alcune patologie articolari.
Il dissequestro della Pozza dei Fanghi segna la fine di una lunga vicenda giudiziaria e amministrativa. Oggi il sito torna ad essere un simbolo di rinascita per Vulcano, con l’impegno delle istituzioni a garantire sicurezza e tutela ambientale. Per i turisti e i residenti, è il ritorno di un luogo unico che unisce natura, benessere e tradizione.
