
Tra aumenti fiscali e ritocchi tariffari già scattati dal 1° gennaio, il 2026 rischia di partire in salita sul fronte del potere d’acquisto.
A stimare l’impatto complessivo dei rincari è Assoutenti, che parla di una «stangata» da circa 900 milioni di euro a carico dei consumatori. Una cifra che prende forma da una serie di interventi mirati, a cominciare dai carburanti. Da oggi fare il pieno di gasolio costa di più, a causa dell’aumento delle accise pari a 4,05 centesimi di euro al litro.
Un ritocco apparentemente contenuto, ma che su base annua – sottolinea l’associazione – è destinato a generare un gettito aggiuntivo per l’erario stimato in circa 552 milioni di euro. Un onere che si riflette direttamente su automobilisti, trasportatori e, a cascata, sui prezzi di molti beni che viaggiano su gomma.
Assicurazioni auto
Ma la lista dei rincari non si ferma qui. Dal 1° gennaio salgono anche i costi legati all’Rc auto: l’aliquota sulle polizze accessorie – in particolare quelle contro il rischio di infortunio del conducente e per l’assistenza stradale – passa al 12,5% per i contratti stipulati o rinnovati da quest’anno. Una modifica che, secondo le stime di Assoutenti, comporterà un aggravio di spesa complessivo pari a circa 115 milioni di euro per gli assicurati.
[Fonte Corriere delle sera]
