
Il comune avvia la redazione dello strumento che suddividerà il territorio in varie aree con limiti precisi di decibel. Previsti controlli e sanzioni fino al ritiro della licenza per i locali.
Palazzo Europa avvia ufficialmente la redazione del nuovo Piano di zonizzazione acustica, uno strumento destinato a regolamentare i livelli sonori sul territorio comunale e a disciplinare la movida, con l’obiettivo di tutelare il riposo dei cittadini e migliorare la qualità della vita urbana.
Il Piano, già affidato a un professionista incaricato dal Comune, prevede la suddivisione del territorio in aree specifiche, ciascuna con limiti massimi di decibel consentiti. Una volta approvato, diventerà il riferimento tecnico per controlli, sanzioni e interventi amministrativi.
Sanzioni e possibili chiusure per i locali rumorosi
Il documento stabilirà soglie precise di rumore: chi supererà i limiti potrà incorrere in sanzioni pecuniarie, mentre per i locali pubblici sono previste misure più dure, fino alla chiusura dell’attività e, nei casi più gravi, al ritiro della licenza.
Una linea dura che punta a contrastare l’inquinamento acustico, fenomeno cresciuto negli ultimi anni soprattutto nelle zone della movida estiva.
Sidoti: “Tutela della salute e sviluppo equilibrato”
Nella determina di affidamento dell’incarico, il responsabile dell’Area Lavori Pubblici, architetto Mario Sidoti, sottolinea che la riduzione del rumore rappresenta un obiettivo prioritario per la salute pubblica e per la vivibilità urbana.
Il Piano, spiega Sidoti, sarà uno strumento indispensabile per:
- pianificare e gestire il territorio
- prevenire il degrado ambientale
- supportare le scelte amministrative in materia urbanistica e ambientale.
Un passo atteso da anni
La zonizzazione acustica è considerata da tempo un tassello fondamentale per una gestione moderna e sostenibile del territorio. Con questo intervento, Capo d’Orlando si allinea alle migliori pratiche adottate in molte città italiane, puntando a conciliare turismo, attività economiche e diritto al riposo dei residenti.
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