Eolie, il sindaco di Lipari chiede la riapertura della scuola elementare di Ginostra: “Anche un solo bambino ha diritto all’istruzione nel proprio paese”

Lipari – Nelle ultime settimane è tornato al centro del dibattito il futuro della scuola elementare di Ginostra, la piccola frazione dell’isola di Stromboli raggiungibile solo via mare. Il sindaco di Lipari ha formalmente richiesto, con una proposta amministrativa, alla Regione Siciliana la riapertura del plesso scolastico, chiuso da anni, nonostante nell’isola viva attualmente un solo bambino in età da scuola primaria.

Una richiesta che può sembrare insolita, ma che il primo cittadino difende con decisione. “Non è una questione di numeri, ma di diritti”, ha dichiarato. “Ginostra è una comunità isolana estremamente fragile. Se anche un solo bambino è costretto a spostarsi ogni giorno via mare per frequentare le lezioni, significa che stiamo rinunciando alla nostra missione di garantire servizi essenziali a tutti i cittadini, anche nei territori più remoti”.

Il problema dell’isolamento

Ginostra, con i suoi pochi residenti stabili, vive da sempre una condizione di isolamento geografico che si accentua nei mesi invernali, quando il mare può rendere difficili o impossibili i collegamenti. Per questo motivo, la presenza di una scuola sul posto è considerata da molti un presidio fondamentale non solo educativo, ma anche sociale.

Negli anni passati, la chiusura del plesso ha costretto le famiglie a soluzioni alternative: trasferimenti temporanei, didattica a distanza o spostamenti quotidiani verso Stromboli. Tutte opzioni che, secondo il sindaco, “non possono essere considerate sostenibili per un bambino di pochi anni”.

La richiesta alla Regione

La proposta avanzata dal Comune prevede l’attivazione di una pluriclasse, come già avviene in altre realtà montane e insulari italiane. Il sindaco ha inoltre sottolineato che la riapertura della scuola potrebbe rappresentare un incentivo per le famiglie che desiderano restare o trasferirsi a Ginostra, contribuendo a contrastare lo spopolamento.

“Se vogliamo che le Eolie restino vive tutto l’anno, dobbiamo garantire servizi. La scuola è il primo di questi”, ha ribadito.

Le reazioni della comunità

La richiesta ha suscitato reazioni contrastanti. Da un lato, molti residenti e associazioni locali hanno espresso sostegno, ricordando che la scuola è stata per decenni un punto di riferimento per la comunità. Dall’altro, alcuni osservatori sollevano dubbi sui costi e sulla sostenibilità di un plesso destinato a un solo alunno.

Nonostante ciò, il dibattito resta aperto e la decisione finale spetterà agli uffici regionali competenti.

Un simbolo di resistenza delle piccole isole

La vicenda di Ginostra si inserisce in un contesto più ampio: quello delle piccole comunità italiane che lottano per mantenere servizi essenziali e contrastare l’abbandono. La scuola, in questo senso, diventa un simbolo di resistenza e di identità.

Il sindaco lo ha sintetizzato così: “Non stiamo chiedendo un privilegio, ma il riconoscimento di un diritto fondamentale. Anche un solo bambino merita di crescere nella propria comunità, senza essere costretto a partire”.

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