
(foto d'archivio)
Il vento fortissimo e mare mosso hanno bloccato da oltre 60 ore i collegamenti marittimi verso Alicudi, Filicudi, Panarea e Stromboli-Ginostra. Solo la nave “Nerea” collega limitatamente Milazzo, Vulcano, Lipari e Salina.
Peggio ancora: il forte vento impedisce anche i voli degli elicotteri di soccorso. In queste condizioni ogni emergenza medica può trasformarsi in dramma, con tempi di intervento inaccettabili.
Il maltempo di oggi rende evidente ciò che i residenti denunciano da anni: non si possono applicare le stesse regole sanitarie a territori disuguali. Le isole minori necessitano urgentemente di postazioni autonome di emergenza, punti di primo intervento più diffusi e un’organizzazione sanitaria adeguata all’insularità.
Con solo due postazioni medicalizzate del 118 (Lipari e Salina), il sistema è fragile: quando mare e cielo “chiudono”, l’arcipelago resta tagliato fuori dal diritto alla salute tempestiva.
La giornata di oggi, con i suoi disagi estremi, non è un episodio isolato. È un monito. E le isole minori siciliane non possono più permettersi di aspettare la prossima mareggiata per ricordarlo alle istituzioni.
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