
Ciclone Harry, sopralluogo del ministro Musumeci e del capo della Protezione civile Ciciliano: “La prossima settimana il Consiglio dei ministri sullo stato di emergenza”
Il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci, e il capo del Dipartimento nazionale della Protezione civile, Fabrizio Curcio Ciciliano, hanno effettuato un sopralluogo nelle aree maggiormente colpite dal ciclone Harry, che negli ultimi giorni ha investito diverse zone del Sud Italia provocando danni ingenti a infrastrutture, attività produttive e abitazioni.
Durante la visita, Musumeci ha incontrato amministratori locali, tecnici e cittadini, raccogliendo testimonianze dirette sull’impatto del maltempo e verificando lo stato degli interventi già avviati. Il ministro ha sottolineato la necessità di una risposta rapida e coordinata, evidenziando come la macchina dei soccorsi abbia operato “con tempestività ed efficacia, nonostante la complessità del quadro”.
A margine del sopralluogo, Musumeci ha annunciato che la prossima settimana il Consiglio dei ministri esaminerà la proposta di dichiarazione dello stato di emergenza, passo fondamentale per attivare risorse straordinarie e strumenti operativi aggiuntivi a supporto dei territori colpiti. “Stiamo completando la ricognizione dei danni insieme alle Regioni”, ha spiegato, “e contiamo di portare il dossier sul tavolo del governo in tempi molto brevi”.
Il capo della Protezione civile Ciciliano ha ribadito l’impegno del Dipartimento nel garantire assistenza continua alle comunità coinvolte, ricordando che le squadre tecniche sono al lavoro per ripristinare viabilità, servizi essenziali e condizioni di sicurezza. “La priorità resta la tutela delle persone e il ritorno alla normalità nel più breve tempo possibile”, ha dichiarato.
Il ciclone Harry ha messo in evidenza, ancora una volta, la fragilità di molte aree del Paese di fronte a fenomeni meteorologici sempre più intensi e improvvisi. Il governo, ha concluso Musumeci, “intende rafforzare ulteriormente le politiche di prevenzione e adattamento, perché eventi come questo non possono più essere considerati eccezioni”.
Servizio del TGR Sicilia.
