
LIPARI – A pochi giorni dal passaggio del ciclone Harry, che ha investito con forza l’arcipelago eoliano, la frazione di Canneto si è risvegliata avvolta da un paesaggio stravolto:
strade sommerse da sabbia e detriti, marciapiedi, aiuole e arredi urbani coperti da uno spesso strato di materiale trascinato dalla mareggiata. Un colpo al cuore per residenti e operatori, che però non hanno perso tempo.
Una comunità che non aspetta: volontari subito in strada

Fin dalle prime luci dell’alba, decine di volontari si sono uniti alle ditte incaricate dal Comune per avviare un’imponente operazione di pulizia del lungomare. Armati di pale, scope, carriole e tanta determinazione, cittadini di tutte le età hanno risposto all’appello spontaneo circolato nella notte.
La scena è quella di una comunità che non resta a guardare: giovani, famiglie, commercianti, pescatori, tutti fianco a fianco con gli operatori professionali per liberare Canneto dalla morsa del fango e riportare normalità in uno dei luoghi simbolo dell’isola.
Lavori complessi, ma il ritmo è serrato

Le ditte specializzate stanno intervenendo con mezzi meccanici per rimuovere le masse più consistenti di sabbia accumulate sulla carreggiata e lungo la spiaggia, mentre i volontari si occupano delle zone più delicate: ingressi delle abitazioni, marciapiedi, aree pedonali, scalinate.
Il coordinamento tra cittadini e operatori sta permettendo di accelerare i tempi, riducendo i disagi per residenti e attività commerciali già provate dal maltempo.
Un ciclone che ha lasciato il segno

Il passaggio di Harry ha messo in evidenza, ancora una volta, la fragilità delle coste eoliane di fronte a fenomeni meteorologici sempre più intensi. A Canneto, la mareggiata ha superato le barriere naturali e artificiali, riversando sulla strada principale una quantità impressionante di sabbia e detriti.
Nonostante i danni, la risposta immediata della popolazione rappresenta un segnale forte: le Eolie sanno reagire, insieme.
Solidarietà che diventa identità

La giornata di oggi non è solo un intervento di pulizia, ma un gesto collettivo che racconta l’anima delle Eolie. La capacità di stringersi, di collaborare, di trasformare un’emergenza in un momento di unione.
Canneto tornerà presto a splendere, grazie a chi ha scelto di non aspettare, ma di agire.
Foto Mimmo Ziino





