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ROMA – Dopo i giorni della furia, arriva il tempo della conta dei danni e delle risposte istituzionali.

La Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha annunciato ufficialmente la convocazione di un Consiglio dei Ministri per lunedì prossimo, 26 gennaio 2026. All'ordine del giorno, un unico punto prioritario: la deliberazione dello stato di emergenza per i territori di Sicilia, Calabria e Sardegna, pesantemente colpiti dal passaggio del devastante ciclone "Harry".

La decisione dopo il vertice alla Protezione Civile

La mossa di Palazzo Chigi è arrivata al termine di un vertice operativo presso la sede della Protezione Civile a Roma. In collegamento video con i governatori Renato Schifani (Sicilia), Roberto Occhiuto (Calabria) ed Alessandra Todde (Sardegna), la premier ha sottolineato la necessità di agire con la massima celerità.

Prime risorse e ristori immediati

Il provvedimento di lunedì non sarà solo formale. Il Governo ha già anticipato che verrà stanziato un fondo iniziale per le prime necessità, volto a garantire il ripristino dei servizi essenziali e i primi ristori a cittadini e imprese. Sebbene la valutazione complessiva dei danni sia ancora in corso e si preannunci ingente (si parla di centinaia di milioni di euro per infrastrutture, porti e agricoltura), lo stato di emergenza permetterà di attivare poteri commissariali e procedure in deroga per accelerare la messa in sicurezza dei territori.

I danni del Ciclone Harry

Il bilancio lasciato dal ciclone è pesante:

  • Sicilia: Mareggiate storiche sulla costa ionica (Messinese, Eolie e Catanese), con spiagge come Portinenti a Lipari letteralmente cancellate.

  • Calabria: Allagamenti diffusi e frane che hanno isolato diversi centri abitati.

  • Sardegna: Danni alle infrastrutture viarie e alle attività economiche costiere a causa di venti con raffiche superiori ai 100 km/h.

Sinergia istituzionale

Il ministro della Protezione Civile, Nello Musumeci, ha elogiato il sistema dei soccorsi che, nonostante la violenza senza precedenti dei fenomeni atmosferici, è riuscito a evitare vittime grazie a un'efficace attività di allertamento e prevenzione. "Il clima è cambiato e dobbiamo prenderne atto", ha commentato il governatore Schifani da Messina, sottolineando come la ricostruzione dovrà basarsi su nuovi criteri di resilienza costiera.

L'appuntamento di lunedì segnerà dunque il passaggio dalla fase di assistenza immediata a quella della ricostruzione, con il Sud che attende segnali concreti per ripartire dopo una delle settimane più difficili degli ultimi anni.

Ultimo aggiornamento: 24 Gennaio 2026

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