
TRAPANI - Colpo di scena nell'inchiesta che ha investito la Liberty Lines, la principale compagnia di navigazione veloce che collega la Sicilia con le isole minori. Il Tribunale del Riesame ha accolto i ricorsi presentati dalla difesa e ha disposto il reintegro di tutti i direttori della società che erano stati sospesi nell'ambito dell'indagine condotta dalla Procura di Trapani.
La decisione dei giudici rappresenta una svolta significativa in un'inchiesta che aveva fatto tremare il settore dei collegamenti marittimi siciliani. I dirigenti della Liberty Lines erano finiti nell'occhio del ciclone investigativo, con conseguenti provvedimenti cautelari che ne avevano determinato l'allontanamento temporaneo dalle loro funzioni aziendali.
Il Tribunale del Riesame, dopo aver esaminato gli atti e ascoltato le argomentazioni della difesa, ha ritenuto di non confermare le misure interdittive disposte in precedenza. Una decisione che consente ai manager di tornare immediatamente operativi nella gestione della compagnia, cruciale per i collegamenti con le Egadi, Pantelleria, le Eolie e le altre destinazioni servite dalla flotta Liberty Lines.
La vicenda giudiziaria non si chiude con questa pronuncia: l'inchiesta della Procura trapanese prosegue il suo corso, ma il reintegro dei direttori segna un momento importante nel procedimento. La difesa ha accolto con soddisfazione la decisione del Riesame, sottolineando come i propri assistiti abbiano sempre operato nel rispetto della legalità.
La Liberty Lines, che rappresenta un'infrastruttura essenziale per il trasporto passeggeri e merci verso le isole siciliane, potrà così contare nuovamente sulla sua intera squadra dirigenziale per affrontare la stagione turistica e garantire la continuità territoriale.