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A definizione di un percorso avviato con il carissimo Prof. Sebastiano Tusa, già Ass. Reg. BBCC della Sicilia, si terrà il 26 novembre alle ore 10:00 sulla piattaforma "Google Meet", un incontro ad inviti con tutti i GAL della Sicilia da parte del neo Assessore Regionale dei BBCC e dell'I.S., dott. Alberto Samonà, per aderire all’Accordo di Programma e così alla costituzione di una "RETE CULTURA”, che possa contribuire alla valorizzazione del patrimonio culturale siciliano e alla promozione di processi di identità culturale e di crescita sociale attraverso il potenziamento della fruizione dei beni culturali" e che la Giunta regionale ha apprezzato con deliberazione n. 46 del 29 gennaio 2019, quale Accordo di Programma da sottoscrivere con tutti i GAL della Sicilia.

Ricordiamo che alla nascita della Rete Culturale il nostro GAL ha dato iniziale impulso e che l’idea prese corpo a luglio del 2018 in occasione dell’avvio del 1° Festival per il territorio sostenibile siciliano, che l’assessore Tusa ha inaugurato nel territorio del GAL TIRRENICO Mare Monti e Borghi. Fu quella l’occasione in cui il direttore del GAL TIRRENICO, Arch. Roberto Sauerborn, sottopose l’idea, maturata in sinergia con il CdA e il Presidente del GAL, dott. Roberto Materia, all’esponente del Governo della Regione che diede il suo assenso per elaborare una proposta che fosse frutto (come è stata) di massima condivisione con gli altri Gal della Sicilia.

Il presidente del GAL Tirrenico, Dott. Roberto Materia, anche in ricordo che compianto illustre cittadino originario della città di Barcellona Pozzo di Gotto, esprime grande soddisfazione per questo ulteriore traguardo a cui il nostro GAL, con la propria direzione, ha dato un significativo contributo, e fa voti a che della nascente "Rete Cultura" ne venga confermata la dedica a Sebastiano Tusa.

Gal Tirrenico

---Con D.D.G. N.8264 del 8.8.2016, e' stata approvata la graduatoria deiGal che hanno partecipato alla selezione della Mis. 19.1 del PSRSicilia 2014-2020.Il GAL Tirrenico Mare Monti e Borghi, con capofila il comune diBarcellona Pozzo di Gotto, si posiziona primo dei 4 GAL dellaprovincia di Messina e terzo assoluto sui 23 partecipanti dopo due galstorici siciliani.Grandissima soddisfazione è' stata espressa dai vertici del gal per ilrisultato ottenuto grazie all'impegno e alla professionalità messa incampo dall'arch Roberto Sauerborn che ha curato tutta la fasecostitutiva, di facilitazione e coinvolgimento del territorio nonchéla redazione della Proposta di Strategia di Sviluppo Locale di TipoPartecipativo.

Il risultato ottenuto non è stata una sorpresa ma il coronamento di unprimo processo che premia innanzitutto la capacità di fare Unione,squadra da parte di tutti i comuni aderenti, dei soci e dei partnerprivati che hanno deciso liberamente di abbracciare il nuovo percorsodi sviluppo locale che il comprensorio Tirrenico si è dato.Oltre 100 i partner tra comuni, università, associazioni culturali,ambientaliste e di categoria che hanno preso parte alla costituzionedel Gal Tirrenico e che ora saranno chiamati a condividere il nuovopercorso di sviluppo.

"Questo risultato", ha dichiarato il presidente del gal e sindaco diBarcellona PdG, dott Roberto Materia " premia la professionalità deinostri professionisti unita alla capacità di fare squadra dei sindacie delle forze sane e produttive del comprensorio e preludepositivamente a quanto ci proponiamo per il futuro: fare di questocomprensorio sub regionale un esempio di sviluppo sostenibile a favoredel territorio e delle sue imprese e forze culturali e sociali graziead un lavoro serio e costante da parte di tutti. Un esempio dicrescita, intelligente, sostenibile ed inclusiva".

L'INTERVISTA AL SINDACO ROBERTO MATERIA.

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Bartolino Leone

Un primo importante passo è stato fatto nell'ambito della fase di formazione della Strategia di Sviluppo Sostenibile di Tipo Partecipato che il costituendo GAL TIRRENICO "Mare Monti e Borghi", ha avviato, in vista della prossima partecipazione nell'ambito del PSR Sicilia 2014-2020, in forma estremamente sinergica tra i territori.

Nei giorni dall'8 al 10 febbraio scorsi, il territorio aderente al GAL Tirrenico, su impulso dell'esperto di sviluppo sostenibile del Gruppo di Coordinamento del partenariato pubblico, arch. Roberto Sauerborn, è stato oggetto di una prima visita da parte del prof. Paolo Ceccarelli, Cattedra UNESCO della Facoltà di Architettura dell'Università di Ferrara di cui è stato fondatore oltre che Rettore dell'Università di Venezia.

Nell'ambito della sua visita, su invito del dott. Roberto Materia, sindaco del comune capofila, in vista della formazione del Piano di Sviluppo del GAL, possibile sintesi e summa dei valori culturali, storici, artistici oltre che sociali, economici tipici della ruralità mediterranea presente nel territorio del Longano con l'obiettivo che si possano tradurre anche in attrattori di uno sviluppo socio-economico all'insegna del turismo, il prof. Ceccarelli ha avuto modo d'incontrare i sindaci di Novara di Sicilia, Castroreale e Montalbano Elicona, Comuni partner del costituendo GAL e Borghi tra i più belli d'Italia, riservandosi di visitare gli altri comuni del GAL in una successiva visita.

La visita è stata utile al prof. Ceccarelli, Chair UNESCO, per proporre, come ha raccontato durante il suo soggiorno, "l'inserimento del territorio del Longano con i tre borghi nell'ambito di un progetto di ricerca (e di proposta) sugli insediamenti minori che ha come obiettivo far emergere quanto sia ancora importante (o possa esserlo) il ruolo dei piccoli centri all'interno dei processi di urbanizzazione che ormai riguardano la maggioranza degli abitanti della terra. Hanno/possono avere un fondamentale ruolo di presidio ambientale; in molti casi sono ancora custodi di saperi di cui si sta riscoprendo l'importanza; possono offrire nuove forme di sviluppo economico (legate a certe forme di turismo, ma non solo). Di fatto in giro per il mondo si trovano molti casi di paesi e villaggi che si sono reinventati un ruolo coerente con la società e l'economia contemporanee e si sono ripresi e sviluppati. L'idea è costruire un dossier relativo a diverse regioni del mondo per porre il problema all'attenzione di Habitat III, che si terrà a Quito il prossimo ottobre e fisserà l'agenda ONU per lo sviluppo territoriale per i prossimi 20 anni. Se l'operazione ha successo, si potranno far partire vari progetti sui centri minori, attualmente considerati come problema marginale. L'attuale concentrazione del lavoro è sulla Cina, ma il progetto riguarda anche casi indiani, africani, latino americani e ovviamente europei. In Italia abbiamo alcuni casi in Toscana e Lucania."

Parole quelle del prof. Ceccarelli che, come ha dichiarato il sindaco di Novara di Sicilia, Girolamo Bertolami, "ci hanno aperto il cuore perché testimoniano e premiano tutti i cittadini che amano la propria terra e che nella propria terra voglio rimanere e vivere bene nel rispetto delle proprie tradizioni".

Così il 18 e 19 febbraio scorsi, si è tenuta a Parigi, presso la "Cité de l'Architecture e de l'Urbanisme" la riunione preparatoria del progetto "Small settlements. Enhancing rural-urban linkages through culture" promosso dalla Cattedra UNESCO dell'Università di Ferrara e dal Research Institute of Urbanisation, Xi'an Jaotong-Liverpool University di Suzhou (PRC) in preparazione della conferenza mondiale UN-Habitat III che si terrà a Quito (Ecuador) nel mese di ottobre 2016. A Parigi, il prof. Ceccarelli ha presentato come possibili casi studio italiani i tre importanti "borghi" siciliani di Castroreale, Montalbano Elicona e Novara di Sicilia, uniti nel GAL Tirrenico – Mare, Monti e Borghi. La proposta ha destato vivo interesse ed è stata accettata. Così, i nostri tre borghi saranno tra i casi italiani che verranno studiati assieme a insediamenti minori in Bulgaria, Cina, Ecuador, India, Namibia, Portogallo, Uruguay, Vietnam, Yemen.

"E' questa una notizia che ci riempie di gioia e ci conferma che la tutela e la valorizzazione dei nostri patrimoni culturali pieni di valori e di tradizione rappresentano la strada giusta per un percorso di sviluppo sostenibile", hanno dichiarato il sindaco di Castroreale, Dott. Alessandro Portaro e di Montalbano Elicona, dott. Filippo Taranto, condividendo appieno anche le parole del sindaco di Novara di Sicilia.

Anche il sindaco di Barcellona Pozzo di Gotto, dott. Roberto Materia, comune capofila del GAL, ha dichiarato che "lo sviluppo è possibile ed è sostenibile se il lavoro delle donne e degli uomini poggia sulle solide basi della tradizione e della cultura dei luoghi che sono e rimangono i valori della Sicilia".

Nuovo appuntamento a marzo, quando il prof. Ceccarelli tornerà anche in occasione di un convegno che si sta organizzando sul tema delle università come parte attiva nella definizione delle strategie di sviluppo economico locale, inteso come sviluppo sostenibile, e che ciò avvenga attraverso l'istituzionalizzazione di organismi congiunti con questa finalità.

In occasione della sua nuova visita, peraltro, il Prof. Ceccarelli incontrerà gli amministratori degli altri comuni del GAL.

di Giovanni Passalacqua

Roberto Materia candidato alle prossime elezioni a Barcellona Pozzo di Gotto. Nella conferenza stampa ha illustrato le linee guida del programma. Materia ha accettato la proposta di candidatura dei Democratici Riformisti, ma potrà contare anche sul sostegno di Forza Italia, Nuova Alleanza, Unione e Partecipazione e Alternativa Nazionale. "La mia candidatura nasce da quella che è stata una sfiducia peculiare" - spiega Materia, - "sia per la tempistica, visti i soli 33 mesi passati dall'insediamento dell'amministrazione Collica, sia per la trasversalità dell'iniziativa. La mozione, votata tanto dal centrodestra quanto dal centrosinistra, è stata un vero e proprio cortocircuito politico. E, per uscire dall'impasse, si è reso necessario un progetto civico, sostenuto da soggetti politici eterogenei, ma uniti nella voglia di riportare Barcellona in una posizione di leadership nella provincia".

Quali sono i punti principali di un programma che accomuna anime così diverse del panorama politico barcellonese? "Nell'attuale contesto" - continua il candidato - "l'autorevolezza di un Sindaco e il lavoro di una giunta preparata e coesa sono fondamentali. Bisogna saper intercettare le cospicue risorse messe a disposizione dal Fondo europeo, spesso sprecate per l'incompetenza della Regione o delle amministrazioni locali. Nel corso della mia carriera ho lavorato molto in questo senso, e posso dire oggi di sapere come ottenere e sfruttare questi fondi. L'obiettivo è concentrarsi sul riassetto del welfare e delle risorse umane della nostra città, con particolare riguardo ai più deboli; sarà inoltre necessaria una pianificazione turistica e culturale, perché turismo e cultura si fanno studiando iniziative a lungo termine, e non tramite eventi o manifestazioni estemporanee. Ancora, un occhio di riguardo andrà alla quotidiana amministrazione: il cittadino deve avere garantito un livello minimo di servizi; e, quando un'amministrazione è efficiente, problemi come le buche nelle strade o l'occupazione del suolo nemmeno dovrebbero presentarsi. Purtroppo, in questi anni a Barcellona è mancato anche questo; ma saremo lesti a porvi rimedio".

In dettaglio, su quali proposte convergeranno gli alleati di Materia? "Anzitutto si studieranno progetti per valorizzare le colline del nostro territorio, tramite la loro messa in sicurezza – prioritaria, vista la loro fragilità - e iniziative che coinvolgeranno le strutture ricettive, con l'obiettivo di sviluppare un turismo sostenibile, che produca lavoro e ricchezza. Bisognerà investire sull'agricoltura: l'attuale mercato ortofrutticolo è già, in gran parte, frutto del mio lavoro come presidente dell'Ente di sviluppo agricolo, e c'è l'intenzione di creare un expo permanente del florovivaismo, un settore portante della zona. Ancora, si può valorizzare il teatro cittadino. E, in tutto questo, non dobbiamo dimenticare la "normale amministrazione": in questo senso agiremo regolamentando aree che oggi sono lasciate al libero arbitrio degli uffici. Le regole devono essere uguali per tutti".

Roberto Materia ha una lunga carriera istituzionale alle spalle. É stato assessore provinciale e vice dell'ex presidente Giuseppe Buzzanca; ha anche rivestito la carica di presidente dell'ESA – ente di sviluppo agricolo. Da ormai tre anni non risponde più ad alcuno schieramento politico, ma il suo passato è legato ad Alleanza Nazionale e alle vicissitudini dei suoi principali esponenti. "Non rinnego le mie appartenenze" - conclude il candidato, - "ma ci sono stati molti cambiamenti rispetto al passato. Mi viene chiesto a ogni occasione dei miei legami con Nania o altri esponenti del centrodestra: ebbene, un conto è parlare di rapporti politici, altro è parlare di rapporti personali. La mia militanza politica è terminata 3 anni fa; oggi metto a disposizione della città la mia esperienza e la mia autorevolezza, ed è per questo che la mia candidatura si baserà su presupposti civici, e non politici. La risposta dei cittadini mi ha già soddisfatto e gratificato".

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