Sotto l’ombra del vulcano, Stromboli alza la voce. Dopo anni di richieste rimaste inascoltate, i residenti dell’isola hanno deciso di fare sul serio: è nato un Comitato cittadino con l’obiettivo di ottenere la separazione amministrativa dal Comune di Lipari. La raccolta firme è già in corso e la proposta, che inizialmente poteva sembrare provocatoria, si configura ora come una concreta iniziativa di emancipazione. 

Le motivazioni sono molteplici e radicate nel tempo: dalla messa in sicurezza del territorio alla gestione del rischio vulcanico, dai trasporti alla valorizzazione turistica, fino all’accesso ai servizi sanitari e alla mobilità insulare. Temi affrontati anche nel convegno “Stromboli quale futuro?”, organizzato dalla Pro Loco lo scorso 4 settembre, che ha messo in luce le criticità ambientali, infrastrutturali e sociali dell’isola.

La Pro Loco ha ufficialmente aderito al Comitato, sottolineando la necessità di un’autonomia che possa garantire una governance più vicina alle esigenze della comunità. “È una scelta obbligata – si legge nella nota – in un’Italia dove la crescita demografica è in calo e molte isole soffrono lo spopolamento, Stromboli è in controtendenza: conta ben 94 bambini in età scolare. Abbiamo una grande responsabilità”.

Il movimento si inserisce nel più ampio grido d’allarme lanciato dagli Stati Generali delle isole minori italiane, che denunciano l’abbandono di territori difficili da vivere ma ricchi di potenzialità. Stromboli, con la sua identità forte e la volontà di autodeterminazione, si prepara a scrivere una nuova pagina della sua storia amministrativa.

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