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di Christian Del Bono

Il bilancio di Federalberghi Eolie sull’estate 2020 è più agro che dolce.

Nella seconda metà di luglio quando la maggior parte delle strutture ricettive aveva ormai riaperto i battenti, abbiamo registrato numeri in crescita rispetto all’anno scorso, soprattutto nei week end. La tendenza è proseguita, a sorpresa, nel mese di agosto dove si è registrato un confortante +15-20% dei flussi turistici. Questo mese e mezzo di lavoro – a propulsione italiana e regionale - si scontra però con un settembre di sicuro calo, vista la drastica riduzione dei flussi di clientela straniera e i cattivi presagi che ormai da un paio di settimane ingolfano i media sulla ripresa della pandemia frenando la domanda domestica.

Anche nel mese di ottobre, molto difficilmente la maggior parte delle strutture alberghiere riuscirà a ripetere le giornate di apertura registrate lo scorso anno, visti i flussi di presenze decisamente in calo. A questo occorre, purtroppo, sommare la perdita totale dei flussi nei mesi di aprile, maggio e giugno. La nostra preoccupazione si estende al 2021 vista la precarietà con la quale i tour operator sino ad oggi hanno potuto lavorare alla programmazione internazionale 2021.

Segnali meno preoccupanti sul versante extralberghiero che grazie a strutture organizzative più snelle ha potuto iniziare ad accogliere i turisti sin dalla prima metà di giugno e potrà sicuramente proseguire fino ad almeno la fine di ottobre con fortune alternate che dipenderanno molto dalle condizioni meteo soprattutto nei week end.

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