13432391_10207731639942243_4769245237754056460_n.jpg

di Daniele Billitteri

Una giornata fatta di acqua Meteo di giovedì 3 dicembre
Signore mie, trasiti a stenning perché stanotte comincia a piovere e continua domani fino a ora di mangiare, poi allenta un poco e poi ricomincia nel pomeriggio. Insomma avremo una giornata piena d’acqua.

La Protezione Civile Regionale, ha messo il giallo su tutta l’Isola e l’arancione nella zona dello Stretto di Messina. Vuol dire che in quella zona c’è la maggiore preoccupazione per tanti motivi. Intanto in prossimità degli Stretti le condizioni climatiche sono sempre particolari e spesso in controtendenza rispetto alle zone più lontane. Poi si tratta di una zona con molte montagne alte, i Nebrodi i cui versanti ripidi, in caso di cattiva tenuta idrogeologica, possono provocare movimenti pericolosi. La previsione è che durante la giornata sulla Sicilia cadano 50 millimetri di pioggia, che non è esagerato ma neanche poco.

I venti saranno principalmente da Ponente e le temperature caleranno notevolmente perché avremo minime di 12 gradi e massime di giorno di 14. La cosa strana è che stanotte, con il Libeccio, ci saranno 16 gradi ma poi il vento gira e alle 13 ce ne saranno 14.
In serata, a partire da Occidente, le condizioni miglioreranno un poco ma lentamente. Tante belle cose. Bagnate.

EOLIE E' ALLERTA ARANCIONE

downloadmgio.jpg

di Marco Giorgianni*

Come da Avviso Regionale di Protezione Civile, si informa che per l’intera giornata di giovedì 3 dicembre 2020 è prevista ALLERTA ARANCIONE PER RISCHIO METEO - IDROGEOLOGICO E IDRAULICO CONDIZIONI METEO AVVERSE sulla Sicilia nord-orientale.

Pertanto, si raccomanda alla cittadinanza la massima attenzione e l’adozione di tutti i comportamenti e le azioni cautelative di auto protezione al fine di scongiurare disagi o possibili rischi per la propria incolumità e la pubblica sicurezza.
È dunque fortemente raccomandato
- Limitare gli spostamenti a piedi e in automobile e mantenere una velocità ridotta
- Evitare di sostare o di parcheggiare i veicoli in luoghi potenzialmente pericolosi come alvei dei torrenti
- Prestare massima attenzione e prudenza nel percorrere le strade a ridosso delle spiagge o allo sbocco dei torrenti
- Assicurare tutti gli oggetti lasciati in zone esposte che, cadendo, possano arrecare danno all’incolumità delle persone (ad esempio vasi o oggetti posizionati su davanzali o balconi o gazebo, tendoni e stand espositivi)
- Evitare di sostare all'aperto, in particolare in presenza di alberi e strutture temporanee o pericolanti.
- Prestare attenzione e adottare misure a protezione dei locali siti al piano strada o inferiori al piano strada e/o potenzialmente allagabili

*Sindaco 

c89259b3-4aa6-44d9-9972-2dc940c8e964.jpg

E ANCHE LEZIONI DI YOGA PERSONALIZZATE A LIPARI IN VIA F.CRISPI 70 - MARINA LUNGA - INFO 3381061149

 

Signori, l’Inverno…Meteo di martedì 1 dicembre

Domani entrerà l’inverno meteorologico da distinguere rispetto a quello astronomico, il solstizio, che entrerà il 21 dicembre prossimo. La stessa cosa vale sia per l’altro solstizio, quello d’estate, che per gli equinozi di primavera e autunno. Questo perché le caratteristiche delle varie stagioni, dal punto di vfista degli effetti sul clima (meteo) si manifestano mediamente già prima del meccanismo astronomico che definisce la condizione. Il solstizio è il momento in cui, per semplificare, le ore di luce cominciano ad aumentare (solstizio d’inverno) o a diminuire (solstizio d’estate). Equinozio è invece il momento in cui ore di luce e di buio sono in equilibrio. La notizia è dunque che, anche se non ve ne accorgerete, dal 21 dicembre prossimo le giornate cominceranno ad allungare, il che ha un effetto psicologico non indifferente, almeno per me.

Naturalmente già si sprecano le “previsioni stagionali” che sono una solenne fesseria. Nessuna previsione è possibile oltre qualche giorno dall’adesso. E’ possibile invece fare delle valutazioni statistiche sulla base di dati storici e dell’analisi di alcuni parametri che possono indicare la maggiore probabilità di certe tendenze rispetto ad altre. Ora pare che queste analisi ci dicano come sia probabile che avremo un dicembre “classico”, un gennaio mite e secco e un febbraio misterioso perché i parametri non si incasellano e risuoltano, come dire?, scompensati. Ma se poi non sarà così, sarò l’ultimo a meravigliarsi.

Domani, intanto, vi posso proporre una giornata di pausa dalle piogge. Un martedì asciutto tranne nella zona dello Stretto di Messina. Poco vento di Maestrale (fate la stenning perché poi la vedo defficile), temperature tra i 15 e i 19 gradi, cielo con un po’ di nuvole. Ancora mossi i mari lungo le coste orientali e settentrionali ma col moto ondoso calante. Attenzione perché mercoledì è previsto che torni il maltempo e tanta acqua. Tante belle cose. Pausate.

Lo scecco Franz e il ragazzo del ‘99 Meteo di lunedì 30 novembre

La previsione. E’ inutile che ci giri intorno: domani c’è malotempo. In questo momento sta piovendo praticamente su tutta la Sicilia. Stanotte pioverà verso le tre e continuerà a lassa e pigghia o, se preferite, a intermittenza su tutta la fascia settentrionale dell’Isola. Il vento si metterà a Maestrale ma non sarà troppo forte. Un leggero miglioramento è previsto nel pomeriggio ma non sarà decisivo perché martedì riprenderà a piovere e per la rimanente parte della settimana è molto probabile che continui. E’ inverno, ricordate? Tante belle cose. Rassegnate.

Tra Grande Guerra e Covid. La mia preoccupazione comincia ad essere quella della stolitanza. L’esperienza del Covid farà dunque di me uno che, ad ogni minima occasione, attacca a raccontare e non lka finisce più? E quando seppi che ero positivo, e la prima notte al pronto soccorso, e lo scanto di morire, e le coperte tutte d’oro, feniomenologia del pappagallo, nuovo virus, nuovi amici, e i medici e i discorsi, e i buchi, e quelli gravi e quelli no, e le tute, e le terapie intensive e l’intensità delle terapie. Viri chi camurria! Signò Billi, come fu? E io: era una giornata che mi sentivo nervoso e così…. Insomma: pericolosissimo.

Ma questa cosa mi ha fatto ricordare quella volta che Mario Genco, il mio capocronista al giornale L’Ora (il migliore di tutti per cultura, intuito, curiosità, coltivatore diretto di dubbi sani) rifletteva davanti a un comunicato dell’Associazione Combattenti e reduci che informavano di una manifestazione a Palermo. E si parlava dei “Ragazzi del ‘99”, cioè la leva del 1899 che nel 1917/18 era appena fuori dall’adolescenza. Ragazzini gettati nelle trincee, contadini del Sud con la pelle bruciata dal sole mandati a morire nel gelo dei fronti. Mario si chiedeva: a un certo punto resterà pure l’Ultimo Ragazzo del ’99. “Secondo me dobbiamo vedere di trovarlo…”.

Trascorsero anni durante i quali ogni volta che mi imbattevo in una persona di quella fascia di età, facevo di tutto per approfondire. Così Ragazzi del ’99 ne trovai diversi. Di ogni genere: ufficiali, soldati semplici, alpini palermitani (mas si può?), professionisti, operai, contadini.

Magari capitava che mi occupassi di uno di loro perché era stato rapinato (facevo la “nera”). Ma il discorso finiva sempre in trincea (“perché, signor mio, in mezzo ai pietroni del Carso ne ho viste che questi cacalles mi fanno ridere. Ricordo un giorno che venne il tenente e…..

Cominciavano le storie e ne ho sentite veramente di tutti i colori. Ma la più bella me la raccontò un fante delle Madonie che aveva servito dalle parti del Monte Grappa e, ironia del destino, abitava a Palermo in via Montegrappa, che già solo questo… Mi raccontò che si era portato da casa una bottiglia piena, secondo lui, del profumo della zagara delle arance. Un poeta. “Avevamo uno scecco caporale. Non un caporale scecco, ma proprio un asino detto caporale perché portava gli obici. Ma a un certo punto azzoppò.

Franz, lo chiamavamo per disprezzo del nemico. Ma la guerra durava da troppo e il nemico non lo vedevamo mai al punto che era difficile perfino odiarlo. Magari erano figli di madre come a noi. Insomma, per farla breve, il povero Franz fu abbattuto e ne facemmo letteralmente polpette. Ma un quarto lo portammo ai crucchi, con tanto di bandiera bianca e buon appetito.
Una storiona, se vera, e sono certo che quel Ragazzo la raccontava pure mentre aspettava l’autobus sotto una pensilina a qualche povero disgraziato del Bangladfesh.

Così penso che se tra qualche anno mi incontrate alla fermata, magari accendo la miccia e comincio: ma lei dov’era ai tempi del Covid? Perché, sa, io me lo sono preso. Era un giorno che mi sentivo nervoso…. Beddamatri…

 

I giorni della pioggia Meteo di venerdì 11 settembre

Mentre oggi le temperature tornano fastidiosamente sopra i 30 gradi, domani e sabato a Palermo saranno i giorni della pioggia, come vi avevo già preannunciato ieri e come le carte confermano anche stamattina. Si tratta di un fronte di aria instabile che è rimasto fermo a lungo tra la Sardegna e la Spagna e che adesso si sta spostando verso Sud Est portando un bel poì di pioggia anche se non proprio in modo uniforme.

Nel Palermitano le piogge sono previste a partire dalla tarda mattinata e fino alle prime ore del pomeriggio. Saranno piogge moderate ma potrebbe esserci anche qualche isolato temporale. Naturalmente le temperature massime scenderanno ma solo un po’. Di sabato parleremo domani ma le piogge non mancheranno. Ne sono previste all’alba e nel primo pomeriggio.

Anche in questo caso possibili temporali.
Nel resto della Sicilia previste piogge abbondanti nel pomeriggio in tutta la fascia centro settentrionale, ad esclusione del Trapanese. Le pioogge dovrebbero raggiungere il picco (compreso il Trapanese) nella giornata di sabato, ma già nelle prime ore di domenica si registrerà una tendenza ad un chiaro miglioramento. I venti saranno generalmente deboli e i mari quasi calmi. Tante belle cose. Imparaqquate.

 

Le carte dicono: miglioramento Meteo di venerdì 7 agosto

Mi dispiace informarvi che le piogge previste domani mattina e nel primo pomeriggio sono quasi tutte in luoghi di villeggiatura a cominciare dalle Egadi e poi la fascia costiera settentrionale da Capo d’Orlando a Messina senza dimenticare le Eolie.In queste zone la Protezione Civile regionale ha messo l'arancione. E qualcosa ci sarà pure in zona Taormiona e Siracusa. Al momento ci sono temporali solo tra la Basilicata e la Puglia con interessamento della Calabria di Levante.
Nel Palermitano invece ci saranno solo un po’ di nuvole, vento di maestrale e mare mosso che magari in qualche lido provocherà qualche problema a causa della risacca.
In ogni caso, a guardare le carte, si direbbe che il tempo tende a migliorare su tutta l’Isola. Ma la prudenza non è mai troppa come abbiamo visto con l’acqua di stamattina che non era prevista in nessuna carta se non alcune ore prima di quando fu.

Ovviamente non si tratta di previsioni ma di stime secondo le quali le prossime due settimane dovrebbero essere di tempo buono e neanche troppo caldo visto che le massime stimate sono tutte sotto i 30 gradi. Per il resto, penso che Covid-19 permettendo, chi le fa, può godersi un poco di vacanze. Tante belle cose. Agostine.

E la bomba divenne Bomba Meteo di giovedì 6 agosto

La previsione. Per fortuna il vortice depressionario mise una marcia in più è se ne andò laddove era diretto, verso la Grecia. Ma qualche strascico rimane. Nelle prossime ore piogge sulle Eolie ma senza troppa convinzione così come a Mazara del Vallo. A Palermo forse due gocce stanotte ma non è detto. Vale il consiglio di ritirare la stenning. La temperatura rifresca decisamente visto che la massima domani nel Palermitano non supererà i 28 gradi e ci sarà un po’ di vento da Ponente e Maestrale che rinfrescherà l’aria. Ma muoverà il mare che infatti sarà mosso. Vedremo che succederà nel uichend. Tante belle cose. Asciutte.

Il dovere della memoria. Da quel giorno di 75 anni fa divento Bomba con la B maiuscola. Fu la seconda di quella che sarebbe diventata una terribile famiglia numerosa visto la che primogenita fu fatta esplodere, per verificare che funzionasse, lì dove era sta costruita in gran segreto. Funzionò e fu così che le altre due appena costruite furono usate in guerra. Una il 6 agosto, l’altra il 9. Una su Hiroshima e una su Nagasaki, Giappone. A distanza di 75 anni c’è ancora gente che muore per quelle Bombe. E, in confronto a quelle attuali, le due prime erano come due mentine in confronto a un profiterol.
C’è da dire che il mondo si spaventò a tal punto che questa paura diventò il migliore presidio per la pace attraverso la dottrina della cosiddetta Deterrenza: un gioco dove si vince solo se non si gioca.

Ma nel frattempo abbiamo continuato a prendere il pianeta a timpulate senza bisogno di scatenare una guerra come la intendevano nel Novecento. Ricordare il 6 agosto del 1945 è doveroso per chi è stato figlio o nipote e adesso è padre o nonno. Forse allora si pensò che il peggio fosse stato evitato e ci impegnammo a stuprare la Madre Terra. Ogni giorno un poco, un po’ di gas serra, un po’ di plastica a mare, un po’ di pesticidi in agricoltura, un po’ di fiumi cancellati. Il torto peggiore che possiamo fare al futuro è quello di consentire alla paura di diventare un alibi. Ricordatemi, qualche volta, di spiegarvi perché se una farfalla batte le ali a piazza Tien Amen c’è un terremoto a Caracas. Si chiama Teoria del Caos ed è inquietante.

Un po’ d’acqua di primo mattino
Meteo di lunedì 8 giugno

Pioverà nelle prime ore del mattino ma poi smetterà e avremo una giornata un po’ nervosa, piena di nuvole ma anche di schiarite, con un po’ di vento di Grecale, se si esclude qualche raffica di Scirocco nelle ore della pioggia, tra l’alba e le prime ore del giorno- Le temperature minime saranno abbastanza alte, 21 gradi. Le massime sfioreranno i 27 gradi.
Notizie buone, sembra, per il resto della settimana che dovrebbe essere compatibile con le condizioni stagionali. Tante belle cose. Variabili.

 

Acqua pisole pisole
Meteo di venerdì 5 giugno

Pensate che la temperatura massima di domani, 27 gradi, verrà registrata nel cuore della notte, verso le due e sarà accompagnata anche da qualche leggera pioggia portata da un vento di Libeccio. Quindi se avete fatto la stenning, entratela.
Ma l’acqua sarà una presenza ricorrente e abbondante e, a cominciare da metà della mattinata, andrà in crescendo tanto che verso ora di mangiare dovrebbe assumere la forma di rovescio, che è come un temporale ma senza lampi né trona.

Poi smetterà ma il cielo rimarrà nuvoloso e le temperature scenderanno di 3 o 4 gradi perché il vento girerà a Maestrale. Al momento sembra che questa situazione così instabile non debba coinvolgere il uichend ma di questo vi dirò meglio domani. La Protezione Civile regionale ha emanato un’allerta gialle per quasi tutta la Sicilia ad esclusione di parte del Ragusano e del Siracusano. Rischio di mareggiate quando il vento girerà a Maestrale. Interessate le coste settentrionali. Tante belle cose. Turbate.

Due giorni mutriati Meteo di martedì 28 aprile

Due giorni col mutrio perché la bassa pressione che sta attraversando la Sicilia domani avrà uno sviluppo di malotempo. Nel corso della giornata sono previste piogge che, a ora di mangiare, potranno essere pure abbondanti ma poi scampa.

Le piogge, deboli, potrebbero tornare a farsi vedere verso le 7 di sera e poi dopo le nove. L’acqua è portata da nuvole piuttosto basse che passano velocemente quindi nel corso della giornata non mancheranno nemmeno le schiarite. Ma l’espressione prevalente sarà quelle del mutrio.

Ma, a proposito di mutrio, voi lo sapete perché quando uno è siddiato si dice che è mutriato? Provate a indovinare e domani ne parliamo. Tanto sarà mutriato pure mercoledì. Tante belle cose. Uffate.

Ecco un malotempo caldo Meteo di lunedì 20 aprile

Il maltempo che vi avevo annunciato arriverà puntuale domani e ci farà compagnia fino a mercoledì. Domani saranno solo nuvole, dopodomani piogge, mercoledì anche qualche temporale.
Succede che Lassopra entrò una pettubbazzione proveniente dallo Tlantico. Essa portò e sta portando malotempo forte in Piemonte e Emilia. Questo centro di bassa pressione crea un vortice che gira al contrario del rologio e questo vuol dire che richiama aria da Sud e quindi anche dal Nord Africa.

Aria calda ovviamente che arriva sotto forma di vento di Scirocco. Questo vento domani mattina da noi sarà praticamente inesistente ma a ora di mangiare rinforzerà e si farà sentire. Questo vuol dire che domani la stenning la potete fare perché con lo scirocco si asciuga tutto subito. Ma state attenti a qualche firriata di coda perché anche tre gocce, non sarebbero acqua ma fango. Per questi motivi le temperature massime arriveranno a 22 gradi anche nei giorni piovosi.

Ma scenderanno un poco a partire da giovedì perché per quel giorno lo Scirocco se ne sarà andato. Ma di tutte queste bellissime cose vi darò conferma nei prossimi giorni. Tante belle cose. Scarcerate (poco).

 

Ecco chi si è mangiato l’Inverno Meteo di martedì 3 marzo

La previsione. Pronto accomodo trasitivi a stenning perché nelle siritine potrebbe piovere. A così stanotte. All’alba sono previsti pure temporali forti ma con scarso vento. Le piogge dovrebbero finire in mattinata quando il cielo resterà nuvoloso ma sempre meno al punto che potremmo avere un pomeriggio quasi sereno. Le temperature scenderanno un poco e dunque avremo una massina di meno di 16 gradi. Domani di nuovo piogge forti poco prima dell’alba.
Questa situazione dovrebbe riguardare tutta la Sicilia ma essere particolarmente attiva nel Trapanese e in tutta la fascia costiera settentrionale. Tante belle cose. Speranzose.

Un poco di Scienza. Lidia Fasino, zoccolo duro delle mie amicizie e del Meteobilli, mi segnala un articolo sulla Oscillazione Artica con la muta richiesta di raccontarlo agli abitanti del Gruppo.
Questo fenomeno è uno di quelli che dimostrano che il Meteo è una cosa globale. Come dicono i scinziati che hanno messo insieme la Teoria del Caos, “se una farfalla batte le ali a piazza Tienamen, c’è un terremoto in Bolivia”.
Alla stessa maniera, secondo com’è la Oscillazione Artica il nostro invero è in un modo o in un altro. Oppure, addirittura, salta il giro come sta accadendo.

Il concetto di Oscillazione Artica è il frutto delle osservazioni meteo che hanno permesso di stabilire una relazione tra la pressione nel Vortice Polare e quella alle medie latitudini, cioè per quella parte del pianeta che sta ben sotto il Circolo Polare Artico compresa tra il 37° e il 45° parallelo. In sostanza sono nelle medie latitudini l’America del Nord, l’Europa centro meridionale, gran parte dell’Asia centrale.
La misurazione di questo rapporto dimostra che quando c’è alta pressione Polare, c’è bassa pressone alle medie latitudini. E viceversa. Ricordo che alta pressione vuol dire stabilità e bassa pressione instabilità.

Ma che succede? Quando la pressione scende al Polo Nord, si rafforza il Vortice Polare che ruota attorno alla verticale del Polo. In questi casi è come se l’aria freddissima che c’è dentro il vortice restasse prigioniera del vortice stesso. Quindi non ci sono incursioni fredde alle latitudini medio basse specie se interessate dall’alta pressione. In questi casi il rapporto dell’Oscillazione Artica è un numero positivo. Al contrario è un numero negativo.
Ma devo darvi una cattiva notizia perché il rapporto misurato al 20 di febbraio scorso è risultato essere di +6,34 che è il picco più alto mai raggiunto negli ultimi settanta anni, da quando si misura. E questo ci dice che quest’anno l’inverno lo abbiamo saltato. E questo non era mai successo prima.

Ovviamente la situazione migliore perché ci sia il corretto avvicendarsi delle stagioni climatiche è che questo rapporto sia vicino allo zero, cioè che non ci siano picchi che provochino caldo e siccità o alluvioni e gelo. La situazione più vicina all’attuale si verificò il 26 febbraio del 1990 con un rapporto di +5,91. Il 2008 invece fu l’Inverno a rischiare di mangiarsi mezzo autunno e mezza primavera.
Sulle conseguenza del fatto che da un punto di vista climatico abbiamo saltato l’inverno, non vi intrattengo per non darvi la mala giornata.

virgona.jpg